Music Summer Festival, ovvero: la fiera dei soliti noti. Prima serata a Clementino

music_summer_festival_tezenis_liveNo, per favore, non chiamatelo “Il nuovo Festivalbar”. Con la storica rassegna che ha chiuso nel 2007, il Music Summer Festival non c’entra niente. Anche se l’ispirazione è chiara e il tentativo (goffo) di imitazione c’è tutto. La rassegna vista ieri sera nella sua prima puntata, oltre a mostrare una netta differenza qualitativa fra gli ospiti internazionali e molte delle proposte italiane (soprattutto i rapper, tranne  Clementino) ha mostrato un quadro desolante. Al Festivalbar, quello vero, c’era un parterre serio e molto più vario.

Un parterre modesto, con i soliti nomi, poco spazio a proposte che non siano quelle di una certa fetta del mainstream (neanche tutto), divisioni delle due categorie a casaccio (due vincitori di Sanremo fra i giovani e semi carneadi come Fedez o gente come Emis Killa e Nesli fra i big (assenti in questa prima sera), Moreno fra i big e Greta Manunzi no, benché primo e seconda dello stesso talent). Ed assisterete, nelle prossime sere (perché tutto si è già concluso e quelle che vedete sono serate registrate) ad eliminazioni assurde e qualificazioni altrettanto incredibili (o forse no). Ieri sera, intanto, ha vinto Clementino. Che ovviamente non era il migliore dei sei. Ma si sa, questo è l’anno dei rapper spuntati come funghi.

Ci si aspettava un po’ di novità dalla gara dei dj e invece si scopre che non solo non c’è gente nuova (i Pap’s N Skar cantano da almeno un decennio e DJ Matrix ha già tanta roba all’attivo: peraltro hanno anche perso ed erano migliori di chi ha vinto) ma anche che gli artisti sono casualmente tutti di una stessa etichetta (ben stampata sulle magliette, per dire), quella del mentore della gara Gabry Ponte, quest’anno fra i protagonisti del talent show del quale è presente fra i big uno dei direttori artistici, e sono in gara fra i giovani due cantanti dell’ultima edizione. Per tacere del fatto che si sono viste accoppiate già note come Modà e Bianca Atzei, della stessa etichetta, i primi che lanciano la seconda.

Si salvano in pochi. Pino Daniele, Alex Britti, Antonio Maggio, Renzo Rubino. Oltre agli ospiti Agnes, Ola, Icona Pop: tre svedesi, forse non proprio il meglio del mainstream europeo adesso (peraltro i brani di Ola e delle Icona Pop hanno quasi un anno: da noi sono arrivati da poco, come sempre capita), ma  rispetto alla media di quello che si è sentito da quasi tutti gli altri, sembravano il premio Tenco.

Più che la festa della musica estiva, la sagra del product placement. Il cui culmine è stata l’esibizione di Pino il Pinguino, sulle note della canzone di Elio, quella che dice che telefonare e messaggiare costa memo. Ma chissà, i soliti saranno contenti. Quelli che dicono che l’Eurovision è trash perché il pubblico sventola le bandierine, gli artisti partecipano alle coreografie e si muovono sul palco invece di stare fermi davanti a un microfono. Quelli che parlavano di “imitazioni da poracci” in riferimento al più grande show canoro europeo, dove ci saranno anche le basi ma almeno si canta live. Loro si, saranno contenti, di questo festival con clip defilippiane, rapper tutti uguali, gente trita e ritrita e canzoni in playback. E si è vero. Lo faceva anche il Festivalbar, il playback. Ma almeno era bilanciato con il livello di ciò che veniva proposto.

Da stasera il Music Summer Festival, la brutta copia del Festivalbar

music_summer_festival_tezenis_liveC’è chi l’ha chiamato subito “il nuovo Festivalbar”, ma con la storica rassegna che per 43 anni (dal 1964 al 2007) ha scaldato le estati italiane, davvero non ha nulla a che fare. Il Music Summer Festival Tezenis Live che comincia oggi e che per quattro giovedì di luglio andrà in onda su Canale 5 e in contemporanea radiofonica su Rtl 102.5 (ore 21) è una passerella della musica esclusivamente italiana e con poco o niente di nuovo.

Nomi già visti e sentiti, nessuna gara dei big, pochissimi volti da scoprire. Non resta che sperare negli annunciati ospiti internazionali  (uno sicuro sarà l’inglese Naughty Boy col suo tormentone La La La) con i successi dell’estate, ma se la linea è quella che traspare dal parterre dei big e dei giovani, non c’è da nutrire grosse attesse.

La gara ci sarà per i giovani, ma non si tratta, come nella storica rassegna, di nomi veramente nuovi, bensì di personaggi in gran parte già sentiti, qualcuno anche già vincitore (come Antonio Maggio), in cerca di definitiva consacrazione. Nomi validissimi, che proprio per quello sarebbero stati meglio nella passerella dei big, magari scegliendo per i giovani ragazzi realmente meno noti, che avrebbero potuto godere di una visibilità.

Invece ci saranno appunto, due vincitori di Sanremo Giovani, Antonio Maggio e Alessandro Casillo, uno come Renzo Rubino che Sanremo l’ha già fatto, ha già vinto Musicultura ed è ormai consacrato come artista del mainstream, nomi da tempo in rampa di lancio come Andrea Nardinocchi, Bianca Atzei e Paolo Simoni, oltre a Greta Manunzi, seconda ad Amici e due rapper come Coez e Clementino, forse gli unici veri personaggi da scoprire. Spazio agli altri, nessuno. I cantanti “big”, insieme ad un academy board di professionisti del settore, esprimeranno un voto sui brani delle giovani promesse. Durante ognuna delle quattro puntate verrà decretato un vincitore di tappa e nell’ultima serata sarà annunciato il vincitore finale della prima edizione del Music Summer Festival

Il parterre big comprende: Biagio Antonacci, Zucchero, Mario Biondi, Alex Britti, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Emis Killa, Emma, Fedez, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Modà, Moreno, Gianna Nannini, Neffa, Negrita, Nek, Nesli, Gué Pequeno, Max Pezzali, Pooh, Eros Ramazzotti ft. Nicole Scherzinger, Francesco Renga, Antonello Venditti.  Dunque ad Ovest niente di nuovo, niente di quello che si veda, per esempio, su MTV (per esempio nella sezione New Generation). Perchè poi Fedez, Nesli ed Emis Killa siano nei big e Coez, Antonio Maggio, Renzo Rubino e Clementino (ma per avendo vinto lo stesso premio, anche Casillo) no e perchè Moreno si e Greta no, questo è tutto da capire. Spazio anche per la musica dance, con il contest per giovani deejay presieduto da Gabry Ponte, e per la comicità con i protagonisti di Colorado.

Un gran pastrocchio, costruito senza un vero criterio e senza la volontà  di proporre qualcosa di realmente nuovo. Come dimostra il parterre, è soltanto un tentativo di arginare il boom di ascolti fatto dalla Rai recentemente, è una sorta di risposta agli Wind Music Awards, che hanno fatto registrare sulla Rai oltre cinque milioni di ascoltatori. L’evento, condotto da Alessia Marcuzzi e Simone Annichiarico, è stato registrato dal 27 al 3o giugno a Piazza del Popolo a Roma.  Per quelli che amano la musica come questo blog è comunque meglio di niente. Ma certamente, chi ha nella testa le feste di piazza e di popolo del Festivalbar vero, non può che ritenere questa una brutta copia. O forse, più che brutta, costruita male.

Il sito ufficiale del Festivalbar “vero”, che è sempre online nonostante la chiusura del programma da parte di Mediaset nel 2008, non a caso ha preso duramente posizione in merito: “Come molti di voi avranno avuto modo di vedere, alcuni siti di news specializzati in tv e spettacolo stanno diffondendo la notizia di un ritorno imminentissimo (addirittura nei prossimi giorni, a luglio) del Festivalbar su Mediaset. Tutto ciò non corrisponde a verità, è la classica “bufala” che purtroppo – invece di sgonfiarsi come accade nella maggioranza di questi casi – si sta diffondendo, creando false speranze e aspettative. Dunque, in breve, il Festivalbar non ricomincia a luglio su Mediaset. Siamo dispiaciuti per questa bufala: il ritorno del Festivalbar è una cosa a cui teniamo molto, ma è anche una faccenda davvero delicata e ostacolata proprio da chi, nel tempo, ha cercato di proporre delle imitazioni spesso grottesche”.

PS: A proposito. Dato che è un programma registrato, qualche simpaticone qua in rete si diverte ad annunciare vincitori e vinti. No, questo blog non ve li dice. Perchè almeno è giusto che ci rimanga il gusto di scoprirli sera per sera.

ESC 2013, “Contigo hasta el final” per El sueño de Morfeo. E gli altri…

Serata di gala a RTVE per la scelta della canzone che El sueño de Morfeo  canteranno il 18 maggio prossimo durante la finale dell’Eurovision Song Contest, in rappresentanza della Spagna. Il televoto ed una giuria, della quale faceva parte anche Marco Mengoni, rappresentante italiano e fresco vincitore di Sanremo, ha decretato vittoriosa “Contigo hasta el final”, con votazione quasi plebiscitaria. Serata con molta Italia: non solo Mengoni ma anche Luca Barbarossa, che con la cantante del gruppo, Raquel Del Rosario ha condiviso Sanremo 2011, presente in un videomessaggio e Nek, protagonista di un duetto. Tutti i dettagli nel post di Eurofestival NEWS.

L’Irlanda ha incoronato abbastanza a sorpresa il cantautore Ryan Dolan con “Only love survives”, che dovrà sgomitare per guadagnarsi la finale, mentre in questi giorni è stato anche tempo di presentazione di brani: “What if “è la canzone della russa Dina Garipova, 22 anni, vincitrice dell’ultima edizione di The Voice Russia, una delicata ballata di composizione svedese. “Waterfall” è il brano di Nodi & Sophie, in rappresentanza della Georgia, scritto dal compositore campione in carica, Thomas G:Son, mentre la tv croata ha presentato “Mizerija”, affidato alle sei voci liriche dei Klapa S Mora.  Qui il post di Eurofestival News su entrambi. Il brano croato, fra l’altro è mixato al BigStudio di Bologna da Luca Bignardi, che da oltre 30 anni collabora e produce dischi di artisti italiani e internazionali.

Tiziano Ferro e Nek “assistenti-consiglieri coach” a The Voice Spagna

Nei giorni scorsi avevamo parlato dello sbarco in Italia  di The Voice, il talent show ad audizioni “cieche” delle Endemol che tanto bene sta andando in tutta Europa e anche della necessità di allestire un cast di giudici-coach di alto livello, visto che negli altri paesi c’è quasi sempre il meglio del pop e non solo. Ebbene, è notizia di questi giorni che l’edizione spagnola “La Voz”, appena cominciata su Telecinco (sono in corso le audizioni) avrà molto di italiano.

Nel ruolo di “assistenti e consiglieri” figurano infatti due big internazionali della nostra musica come Tiziano Ferro e Nek. Il cantautore di Latina sarà al fianco di Malù, che con lui ha duettato nella canzone “El amor es una cosa simple”, versione spagnola de “L’amore è una cosa semplice“. Nek, che in Spagna è famoso per la versione spagnola di “Laura non c’è” (Laura no està) e per “Para ti seria”, cantata con El Sueno de Morfeo (200mila copie nel 2007), invece sarà al fianco di Melendi. David Bisbal  ha invece scelto il portoricano Luis Fonsi, mentre Rosario Flores un altro artista flamenco, Antonio Carmona.

Tiziano Ferro e Nek saranno al fianco dei coach “titolari” nella preparazione degli artisti selezionati e anche nel momento dei duelli faccia a faccia fra gli artisti delle varie squadre, che saranno messi in scena – su un palcoscenico trasformato a mò di ring – nella fase denominata “La battaglia”. “La Voz” va in onda ogni mercoledì alle ore 22. Lo streaming del programma (se funziona) è qui.

Sanremo 2012: Mengoni avrebbe detto no, non sarà neanche all’Eurovision Song Contest

L’attesa sta per finire. Domani sarà diramata, in diretta su Rai Uno, durante l’Arena di Massimo Giletti, la lista completa dei big (probabilmente resteranno 14) che a Febbraio prenderanno parte al Festival di Sanremo. L’annuncio sarà preceduto da quello dei sei giovani vincitori di Sanremosocial day, che avverrà oggi alle 16.20, sempre su Rai Uno: i vincitori faranno parte della sezione Giovani assieme alle due band uscite da Area Sanremo, ovvero Bidiel e Io ho sempre voglia.

La notizia clamorosa è questa. Marco Mengoni non sarebbe nella lista dei partecipanti per Sanremo. L’accordo, che pareva cosa fatta sino a ieri, sarebbe saltato e dunque il cantante di Ronciglione non sarebbe nel cartellone. Situazione che, data l’ufficialità dell’abbinamento Sanremo-Eurovision Song Contest, gli chiuderebbe anche le porte della rassegna europea. Di cui a breve sarà diramato l’elenco ufficiale dei paesi in gara. L’Italia comunque è già certo che ci sarà ed ha deciso che trasmetterà la finale del 26 maggio nel format originale (cioè col solo commento in italiano fuori onda, senza varianti) su Rai Due e una semifinale (quella dove l’Italia dovrà votare) su Rai 5. Il rappresentante italiano per Baku uscirà comunque da Sanremo, ma a questo punto non ci sarebbero più certezze sui nomi candidati e saranno decisivi i giorni del Festival.

D’ALESSIO SI, FINARDI FORSE NO. Tornando alla rosa dei partecipanti a Sanremo, a sole 24 ore dalla “deadline”, le certezze sarebbero ben poche. Un altro sicuro fino a ieri che pare essersi sfilato  è Eugenio Finardi, del quale era già noto anche il titolo del brano, “E tu lo chiami Dio”. Problemi con l’etichetta, pare. Risolvibili, forse. O forse è tardi.  Chi ci sarà certamente: Gigi D’Alessio che su facebook ha annunciato la partnership con Loredana Bertè e il titolo del brano, “Respirare”. E poi Simona Molinari e Arisa, quest’ ultima con un brano di Mauro Pagani. Confermato anche Francesco Renga, quasi certo Samuele Bersani, convinto da Morandi nonostante le resistenze del cantautore bolognese. Con lui ci sarebbe (non è chiaro se in gara o nella serata di duetti internazionali con i grandi successi) nientemeno che Goran Bregovic. E ancora, sembrano certi Nina ZilliNoemi, griffata Fabrizio Moro, Emma (griffata ancora Kekko Silvestre dei Modà) e Fabio Concato. Sorrisi e canzoni avrebbe dato per quasi fatto anche l’accordo con Dolcenera. Riassumendo:

  1. Gigi D’Alessio e Loredana Bertè
  2. Francesco Renga
  3. Samuele Bersani
  4. Noemi
  5. Emma
  6. Fabio Concato
  7. Arisa
  8. Simona Molinari
  9. Nina Zilli
  10. Dolcenera

NOMI VECCHI E NOMI NUOVI – Per gli altri nomi, restano ancora in ballo: Annalisa (sarà probabilmente della partita), uno fra Marlene Kuntz (favoriti anche perchè al momento non ci sono band) e  Pacifico con Manuel Agnelli, Sal Da Vinci, Nek, Il Volo, Teresa De Sio, Alice (firmata Tiziano Ferro). Più alcuni nomi che spuntano quali come  Mauro Ermanno Giovanardi (quest’anno nella commissione di Area Sanremo, come Van de Sfroos l’anno scorso…) e Chiara Civello, 36 enne pianista e cantautrice jazz poco nota al grande pubblico, ma apprezzatissima dalla critica, autrice di recente anche di “Cuore distratto”, incluso in “Giorni di rose”, l’ultimo lavoro di Paola Turci. Anche lei in lizza ancora per Sanremo, come pure Syria (pure lei dentro Area Sanremo) e Mietta. Visto così, sembra un cast parecchio debole, senza stelle, senza alcun nome di richiamo.

A meno che non si concretizzi almeno un colpo dei tanti a cui pare Morandi stia lavorando, quello di avere Zucchero ad accompagnare, in duetto, la figlia Irene Fornaciari. Quanto a Lucio Dalla, se ci sarà, verrebbe solo a dirigere l’orchestra per Pierdavide Carone, cui pare abbia scritto il brano (ma non era cantautore, l’ex amico di Maria?) e che quasi certamente sarà anche lui del lotto.

Sanremo 2012, ecco i primi nomi quasi sicuri

Il settimanale TV Sorrisi e Canzoni ha svelato i nomi di alcuni artisti che verrebbero dati per quasi sicuri partecipanti alla prossima edizione del Festival di Sanremo che andrà in scena dal 14 al 19 febbraio 2012. Il nome di maggior peso è quello di Marco Mengoni, terzo nel 2010 dietro a Valerio Scanu e al trio Pupo-Canonici-Filiberto e vincitore nel 2010 degli MTW Awards. Su Mengoni il duo Mazzi-Morandi punta moltissimo, soprattutto se- come si dice- dovesse essere confermato l’abbinamento del Festival di Sanremo alla partecipazione dell’Italia all’Eurovision Song Contest 2012.

Altri nomi che vengono dati per certi sono quelli di Nina Zilli, protagonista fra i giovani nel 2010, campionessa di vendite ed esclusa l’anno scorso, Francesco Renga, vincitore nel 2005, Annalisa Scarrone, reduce dal secondo posto ad Amici 10 e Nek, che manca dai tempi della mitica “Laura non c’è” (anno 1997) e  Noemi, già in gara nel 2010 pure lei, che però in una intervista a Verissimo, ha per il momento preso le distanze da questa notizia pubblicata dal settimanale. Sul fronte cantautori, pare certa la presenza di Samuele Bersani,  quinto nel 2000 con il brano “Replay”.

Pare certo anche il nome di Morgan, grande escluso del 2010 dopo aver annunciato di aver fatto uso di droghe come antidepressivo. Lo ha annunciato lo stesso artista in una intervista rilasciata al Corriere di Como. Altri nomi erano circolati in rete nei giorni scorsi, ne avevamo parlato in questo post.

“Eclissi del cuore”, L’Aura (con Nek) ricanta Bonnie Tyler

Di solito evitiamo, per una scelta pratica oltrechè tematica, di soffermarci sugli artisti ormai inseriti nel mainstream, salvo che non siano nati attraverso strade come talent show o similari. Però questa cover di L’Aura (anzi L’Aura Abela, come lei stessa si accredita nel disco, includendo il cognome) insieme a Nek merita decisamente una segnalazione. “Eclissi del cuore” è una delle sei tracce dell’Ep “Sei come me” inciso dall’artista bresciana.

Chi mastica un minimo di musica avrà riconosciuto la melodia originale, che è “Total eclypse of the earth”, il più grande successo della gallese Bonnie Tyler, in cui canta l’autore del brano Jim Steinman. Un pezzo del 1983 (in tutta Europa, 1982 nel Regno Unito) che ha conquistato le vette di tutto il mondo vendendo qualcosa come 6 milioni di copie, circa 60mila al giorno come picco. La cover è molto ben cantata e il testo italiano, scritto dalla stessa L’Aura è molto vicino a quello originale. Precedentemente, aveva inciso il brano anche da sola, nella prima versione dell’Ep.

“Che fine hanno fatto i soldi di “Domani”? Gli Artisti Uniti per l’Abruzzo scrivono a Bondi

Chiarezza sulla fine che hanno fatto i soldi (oltre un milione di euro), raccolti grazie al download di “Domani”, la canzone che oltre 50 artisti italiani hanno inciso pochi giorni dopo il terremoto che ha devastato L’Aquila. Soldi che attraverso il ministero dei Beni Culturali, sarebbero dovuti servire per un progetto nel quale è compresa, fra l’altro anche  la ricostruzione del Conservatorio della città abruzzese.

Gli artisti che hanno preso parte al progetto hanno preso carta e penna ed hanno scritto al ministro Sandro Bondi per avere spiegazioni. Anche alla luce del fatto che ad un anno di distanza nonostante quello che dica il governo e facciano vedere i tg “amici”, la ricostruzione vera del paese è ancora lontanissima. Otterranno spiegazioni? A voi la risposta. Ecco intanto,  il testo della lettera.

Onorevole Ministro Bondi, pochi giorni dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009 ci siamo ritrovati in uno studio di registrazione di Milano e tutti insieme, nello stesso giorno, abbiamo realizzato una canzone, “Domani 21/04.2009”.
Abbiamo pubblicato in tempi velocissimi un cd per manifestare la solidarietà del mondo della musica popolare italiana verso le vittime del terremoto e per raccogliere fondi per sostenere la ricostruzione.
Tutti insieme abbiamo deciso di destinare il denaro che avremmo raccolto ad un progetto che avesse anche un valore simbolico, legato in qualche modo al nostro ambito di musicisti e performer: la ricostruzione del Conservatorio “Alfredo Casella” e del Teatro Stabile d’Abruzzo de L’Aquila.
La canzone è diventata un grande successo e il cd è stato il più venduto del 2009 raccogliendo 1.183.377,35 euro. Questi soldi sono stati versati sul conto corrente del ministero dei Beni Culturali con l’impegno preciso di far utilizzare quel denaro per le ricostruzioni, rendendo tracciabile in totale trasparenza il percorso di ogni centesimo. Le alleghiamo il comunicato finale che abbiamo diffuso a proposito.
Questa trasparenza è un dovere che sentiamo nei confronti degli abruzzesi, di coloro che hanno comprato la canzone e di noi artisti che abbiamo aderito all’iniziativa. Abbiamo deciso di devolvere il denaro ad una ente governativo perché crediamo che oggi sia urgente e possibile ristabilire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Le ultime notizie da L’Aquila ci raccontano di una popolazione ancora alle prese con enormi problemi, aggravati dalle difficoltà e dalle lentezze con le quali si sta entrando nella fase di ricostruzione dei centri storici. L’Aquila e l’Abruzzo hanno ancora bisogno di molta attenzione e di impegno.
I riflettori dei media si stanno spegnendo e la questione della ricostruzione pare avviata verso un cammino di politicizzazione che mette a rischio la coesione del Paese intero nei confronti di un dramma che ci riguarda tutti. La nostra iniziativa è stata una goccia nel mare del denaro raccolto per far partire la ricostruzione de L’Aquila ma ci rendiamo conto del suo valore simbolico e per questo Le scriviamo, senza nessuna volontà polemica e senza nessun tono inquisitorio, ma con la decisa intenzione di esigere una risposta chiara da Lei o dai funzionari incaricati di gestire il denaro raccolto nel fondo del ministero per la ricostruzioni dei luoghi della cultura a L’Aquila.
Alle nostre ripetute domande sui tempi e i modi relativi all’utilizzo dei soldi raccolti il Suo Ministero non ha mai risposto in modo chiaro. Le scriviamo direttamente per avere il Suo sostegno per quel che riguarda l’utilizzo del denaro da noi raccolto. I ricavati dalle vendite di “Domani 21/04.2009” sono stati dall’inizio riservati ai lavori di ristrutturazione del Conservatorio e del Teatro Stabile d’Abruzzo: il Suo Ministero ci ha comunicato che ad ora l’unica destinazione è il Conservatorio Alfredo Casella che però ci risulta essere nella zona rossa de L’Aquila e dunque a tutti è chiaro che chissà quando e se cominceranno i lavori di ricostruzione. Vista la situazione ancora drammatica in cui versa la popolazione abruzzese crediamo che sarebbe più sensato individuare insieme una destinazione più prossima e tangibile, che consenta ai cittadini d’Abruzzo di utilizzare subito queste risorse che, seppur poche e di certo inadeguate alle dimensioni delle loro grandi difficoltà, potrebbero almeno contribuire a risolvere qualcosa e soprattutto nell’immediato.
Attendiamo una sua risposta perché attraverso la nostra iniziativa ci sentiamo coinvolti direttamente nel destino di quelle terre colpite dalla tragedia del terremoto e vorremmo insieme a Lei e al Ministero da Lei presieduto contribuire a stimolare il più possibile le politiche di ricostruzione e di trasparenza. Aspettiamo una risposta insieme a tutti i cittadini de L’Aquila e a coloro che hanno sostenuto l’iniziativa “Domani” acquistando il disco. Grazie Signor Ministro.

Jovanotti, Pagani, Sangiorgi, Afterhours, Baglioni, Battiato, Baustelle, Bersani, Bluvertigo, Carboni, Caparezza, Albano, Caselli, Casino Royale, Consoli, Cremonini, Dolcenera, Elio e le storie tese, Elisa, Fabi, Fabri Fibra, Ferreri, Ferro, Finardi, Frankie hi- energy, Giorgia, Grignani, di-ax, Ligabue, Malika, Mango, Maroccolo, Marracash, Morgan, Morandi, Nannini, Negramaro, Negrita, Nek, Agliardi, Pacifico, Palma, Pausini, Paci, Pelú, Pezzali, Ranieri, Renga, Ron, Ruggeri, Ruggiero, Sud sound system, Tricarico, Vecchioni, Venditti, Venuti, Zucchero.

Niente Festivalbar, riecco gli Wind Music Awards

WMAloc09-thumbAnche quest’anno, niente Festivalbar. La notizia è ufficiale. Italia Uno, che pure aveva detto di voler lavorare per il ritorno della manifestazione canora. Invece non se ne fa nulla, con grande delusione del patron Andrea Salvetti, che giusto un mese fa aveva detto che la rassegna sarebbe tornata.

Tornano invece gli Wind Music Awards, la manifestazione un tempo nota come Premio Italiano della Musica, che premierà gli artisti italiani che hanno venduto più cd e dvd e che hanno avuto il maggior numero di spettatori ai concerti. Due serate, sabato 6 e domenica 7, all’Arena di Verona, sotto la conduzione di Vanessa Incontrada.

Nel dettaglio, si alterneranno sul palco gli artisti che hanno venduto in Italia o all’estero dalle 70 alle 140mila copie di dischi, nell’arco di periodo che va al 1 maggio 2008 al 30 maggio 2009. Il cast, aggiornato a questi giorni, vede per ora presenti.

Vedremo cantare Biagio Antonacci, Tiziano Ferro, Giorgia, Giovanni Allevi, Nek, Gianna Nannini, Gigi D’Alessio, Pino Daniele, Irene Grandi, Ligabue, Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Ornella Vanoni, Raf, Antonello Venditti, Alessandra Amoroso, Marco Carta e Giusy Ferreri. Chi non potrà essere a Verona (i biglietti si acquistano cliccando qui), potrà seguire la manifestazione in tre serate, lunedì 8, 15 e 21 ,aggio, dalle 21.10, su Italia Uno.

Ecco il video di “Domani”, 56 artisti uniti per l’Abruzzo: è in vendita da domani

Ne avevamo parlato, ecco finalmente il video di “Domani“, il brano scritto e composto da Mauro Pagani e registrato a Milano in un solo giorno a sostegno dell’Abruzzo. Il brano è in radio dalle 3.30 di ieri (ad un mese esatto dalla scossa) e da domani in vendita a 5 euro in formato digitale (e dal 15 in quello tradizionale, allo stesso prezzo). Il ricavato va interamente al progetto “Salviamo la cultura in Abruzzo“, per ricostruire fra le altre cose anche il Conservatorio ed il Teatro Stabile de L’Aquila.

Vi hanno partecipato 56 artisti della musica italiana. Li elenchiamo uno per uno in ordine alfabetico. I big ci sono quasi tutti. Quelli che mancano si notano evidentemente leggendo la lista.  Afterhours, Niccolò Agliardi, Albano, Alioscia, Malika Ayane, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Caparezza, Luca Carboni, Caterina Caselli, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Vittorio Cosma, Dolcenera, Elio e le Storie Tese, Elisa, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J.Ax, Jovanotti, Ligabue, Mango, Gianni Maroccolo, Marracash, Gianni Morandi, Morgan, Gianna Nannini, negramaro, Negrita, Nek, Roy Paci, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.

Vanno poi ricordato coloro che hanno suonato:  Mauro Pagani (Violino), Saturnino (Basso), Francky dei Negrita(Basso), Emanuele Spedicato dei Negramaro, Riccardo Onori e Cesare Mac Petricich dei Negrita (Chitarre), Eros Cristiani e Andrea Mariano dei Negramaro (Pianoforte e tastiere),Vittorio Cosma (organo hammond),Joe Damiani e Danilo Tasco dei Negramaro (Batteria e percussioni), Roy Paci (Tromba). Produttori esescutivi del progetto Jovanotti e Giuliano Sangiorgi