Eurofestival 2009: vince la Norvegia con Alexander Rybak e “Fairytale”

La rivincita dei paesi occidentali. Alexander Rybak, 23 anni, con il brano “Fairytale” riposrta l’Eurofestival in Norvegia, 14 anni dopo i Secret Garden. Un trionfo annunciato e chiaro sin dalle prime votazioni: per lui 387 voti, record della manifestazione, con 41 votazioni su 41 delle quali 17 come migliore.

Secondo posto per l’islandese Yohanna con il brano “Is it true?” (218 punti), spinta proprio dal voto norvegese. Terzi a sorpresa Aysel e Arash, dell’Azerbaigian, con “Always” (207): azeri sul podio al secondo tentativo. Quarta la turca Hadise (“Dum te tek”, 173), quinta l’inglese Jade (“My time”, 173). Bene la Francia, con Patricia Kaas che chiude ottava, malissimo la Germania (ventesima) e soprattutto la Spagna.

Soraya, infatti, ha sprecato il jolly di poter cantare a ridosso del televoto, con una esecuzione non al massimo della sua “La noche es para mi” ed ha chiuso penultima, salvata “solo” dai 12 punti di Andorra. Male la Svezia, in fondo al gruppo, nel mucchio Israele ed il deliziosissimo brano portoghese, partito a razzo e poi spentosi nel finale.

ORIUNDI D’ORONorvegia vincente con un giovane nato in Bielorussia e trasferitosi ad Oslo all’età di 4 anni. Anche nel 1995 c’era una straniera: Fionnula Sherry dei Secret Garden è irlandese. E come Rybak suona il violino. Ai primi 4 posti, altrettanti paesi con almeno un intereprete straniero: Yohanna è nata in Danimarca, Arash in Iran e Hadise in Belgio.

TU CHIAMALE SE VUOI EMOZIONI – Ai francesi resta il rammarico che se Patricia Kaas avesse cantato alla fine e non per terza, probabilmente se la sarebbe giocata per il podio. Esibizione da pelle d’oca quella della Kaas: sola sul palco, con un unico faro ad illuminarla nel buio, pathos e magnetismo nell’interepretazione, come si conviene ad una che ha venduto canestri di dischi nel mondo. 

Noa e Mira Awad non vanno benissimo, a centro pezzo qualcosa non ha funzionato, ma il carisma di Noa è intatto e sale un brivido. Come quando si vede Andrew Lloyd Webber al pianoforte accompagnare Jade. E qualcuno dice ancora che l’Eurofestival è solo la fiera del trash.

Effetti speciali: i tedeschi si giocano la pornostar Dita Von Teese, ma non basta e comunque lei vince il derby a luci rosse con Svetlana Loboda, che perde anche quello con la connazionale in gara per la Russia. Dita Von Teese sul palco: da uno come Alex C. che nei suoi pezzi ha lodato “il più bel sedere del mondo” e l’essere “così porno”, non ci si poteva attendere altro.

Brinck batte Waldo’s People nel derby dei brani per le radio, mentre la Svezia è arrivata due volte diciottesima e una ventunesima nelle ultime tre edizioni: sarà il caso di rivedere qualcosa.  Roberto Meloni, sardo di Ardara, ha annunciato i voti della Lettonia dopo averla rappresentata per due anni, mentre nello stesso ruolo per la Germania c’era l’ex leader dei Modern Talking e gli ex partecipanti Sirusho e Laka per Armenia e Bosnia.

[SEMIFINALI – Pubblicate le classifiche: hanno vinto Islanda e Norvegia, davanti a Turchia ed Azerbaigian. Riprescate dalle gurie Finlandia e Croazia. Diremmo nessuna sopresa

L’ANNO PROSSIMO – Si va tutti ad Oslo: appuntamento dal 18 al 22 maggio del 2010. Sopra, il brano vincente. , qui sotto, la classifica

1. Norvegia, Alexander Rybak (Fairytale) 387 punti
2. Islanda, Yohanna (Is it true?) 218
3. Azerbaigian, Aysel ft Arash (Always) 207
4. Turchia, Hadise (Dum te tek) 177
5. Gran Bretagna, Jade (It’s my time) 173
6. Estonia, Urban Symphony (Randajad) 129
7. Grecia, Sakis Rouvas (This is our night) 120
8. Francia, Patricia Kaas (Et s’il fallait le faire) 107
9. Bosnia, Regina (Bistra voda) 106
10. Armenia, Inga & Anush (Jan Jan) 92
11. Russia, Anastasya Prihodko (Mamo) 91
12. Ucraina, Svetlana Loboda (Be my Valentine) 76
13. Danimarca, Brinck (Believe again) 74
14. Moldavia, Nelly Ciobanu (Hora din Moldova) 69
15. Portogallo, Flor de Lis (Todas as ruas do amor) 57
16. Israele, Noa & Mira Awad (There must be another way) 53
17. Albania, Kejsi Tola (Carry me in your dreams) 48
18. Croazia, Igor Cukrov ft Andrea (Lijepa Tena) 45
19. Romania, Elena (The Balkan girls) 40
20. Germania, Alex Swings Oscar Sings (Miss Kiss Kiss Bang) 35
21. Svezia, Malena Ernman (La Voix) 33
22. Malta, Chiara (What if we) 31
23. Lituania, Sasha Son (Love) 23
23. Spagna, Soraya (La noche es para mi) 23
25. Finlandia, Waldo’s people (Lose control) 22

Stasera si assegna l’Eurofestival 2009: lotta a tre Norvegia, Gran Bretagna e Spagna?

Eurovision_Song_Contest_2009_logoStasera alle 21, orario italiano (le 23 di Mosca) va in onda la finale dell’Eurofestival 2009. Si assegna il titolo, colui che succederà a Dima Bilan (che stasera aprirà la manifestazione come ospite) e ovviamente si saprà la sede dell’anno prossimo (dal 19 al 23 maggio 2010).

IL MECCANISMO – Canteranno 25 paesi, vale a dire i 20 qualificati con le due semifinali più le “big four” ammesse di diritto alla finale (Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania), più la Russia padrona di casa anch’essa ammessa di diritto. DOPO la fine delle 25 esibizioni, si vota: lo faranno col televoto tutti e 42 i paesi partecipanti ma stavolta il loro peso sarà del 50%

L’altro 50% sarà quello delle singole giurie specializzate, composta ognuna da 5 membri del mondo della discografia e dintorni, dislocate nelle sedi tv di ciascuno dei 42 paesi. La somma dei voti darà per ciascun paese la classica classifica da 12 punti alla canzone preferita sino ad 1 punto per la decima. I voti saranno annunciati in 42 brevi collegamenti dalle sedi.

LA SERATA – Si vota solo a fine esibizioni dunque è ovviamente importante l’ordine di esecuzione dei brani. La Spagna, unica fra le 5 finaliste di diritto, ha avuto la possibilità di scegliersi la posizione, per le altre c’è stato il sorteggio. Patricia Kaas, La regina francese, che ha la canzone di maggior classe, ma anche la meno “facile” all’ascolto canterà per terza, dunque al momento del voto sarà già scivolata via.

Ma in fondo è un male minore: non è venuta per vincere ma per promuovere l’album e sicuramente cantando per terza c’è più gente a sentirla. Peccato anche per Noa e Mira Awad, che hanno pescato il numero 2: meriterebbero un posto nei 10, chissà.

La spagnola Soraya, a suo tempo, scelse il numero 25, cioè l’ultimo. Sarà lei, col suo brano che sta già facendo bene in Europa, la grande outsider per la vittoria, che contenderà ai due favoriti, vale a dire Alexander Rybak (numero 20), il preferito dal pubblico e dai bookmakers, pronto a riportare ad Oslo il trofeo 14 anni dopo i Secret Garden e Jade Ewen. L’inglese canta (per terzultima) un brano di Andrew Lloyd Webber che potrebbe stregare le giurie. Il Regno Unito non vince dal 1997, la Spagna dal 1969.

CASO SPAGNA – Giovedì sera la Tve ha mandato in differita alle 22.15 spagnole la seconda semifinale a causa del protrarsi di  un match di tennis. La trasmissione di Tve 2 era però disponibile in streaming, ma ovviamente i telespettatori non hanno potuto votare, rimpiazzati dalla giuria di riserva spagnola. Sembra però che la Eurovisione non procederà a punire la Spagna.

Piuttosto invece, Soraya si è appellata a portoghesi e andorrani, delusi dopo che la Spagna aveva chiesto lo spostamento della semifinale di voto, privandoli così di possibili voti “amici” (vedremo poi se questo avrà penalizzato o no Susanna Georgi, eliminata), chiedendo di non “vendicarsi” su di lei non votandola.

GLI ALTRI – Sakis Rouvas, il peso massimo della Grecia, ha pescato l’8, che non è il massimo della vita, ma ha un ottimo seguito e potrebbe comunque inserirsi nella lotta, come anche la turca Hadise (18), ma la vera sorpresa potrebbe essere l’Ucraina, che canterà con 21, giusto prima del rush finale. E’andata malisimo a Malena Ernman, il soprano svedese, che canterà con il 4. Troppo presto. I Flor de Lis vorrebbero regalare il primo successo della storia al Portogallo in 44 partecipazioni: canteranno per seti, è più probabile che vincano il premio della critica. Occhio alla Romania col 22, potrebbe fare bene visti i tanti connazionali in giro per l’Europa

L’elenco delle tv dove seguire l’Eurofestival è in questo link. Manca dalla lista RTBF, la tv del belgio francese, ma si vede anche lì. Se andate su Eurosong Italia trovate i link ad alcuni streaming, ma c’è sempre anche quello ufficiale della manifestazione. Se però avete voglia di una gita fuori porta, andate a Livorno, dove l’Ogae, l’organizzazione dei fans italiani, organizza una visione pubblica. Qui i dettagli. Sotto, l’elenco dei finalisti, in ordine di uscita.

1- Lituania: Sasha Son/Love
2- Israele: Noa & Mira Awad/Eyinach (There must be another way)
3- Francia: Patricia Kaas/Et s’il fallait le faire
4- Svezia: Malena Ernman/La voix
5- Croazia: Igor Cukrov ft Andrea Susnjara/ Lijepa Tena
6- Portogallo: Flor de Lis/Todas as ruas de amor
7- Islanda: Yohanna/Is it true?
8- Grecia: Sakis Rouvas/This is our night
9- Armenia: Inga &Anush/Jan Jan
10- Russia: Anastasya Prihodko/Mamo
11- Azerbaigian: Aysel ft Arash/Always
12- Bosnia Erzegovina: Regina/Bistra voda
13- Moldavia: Nelly Ciobanu/Hora din Moldova
14- Malta: Chiara/What if we
15- Estonia: Urban Symphony/Randajad
16- Danimarca: Brinck/Belive again
17- Germania: Alex Swings Oscar Sings/Miss Kiss Kiss Bang
18- Turchia: Hadise/Dum te tek
19- Albania: Kejsi Tola/Carry me in your dreams
20- Norvegia: Alexander Rybak/Fairytale
21- Ucraina: Svetlana Loboda/Be my Valentine(anti crisisi girl)
22- Romania: Elena/The Balkan Girls
23- Gran Bretagna: Jade/My time
24- Finlandia: Waldo’s People/Lose control
25- Spagna: Soraya/La noche es para mi

Eurofestival 2009, seconda serata: passano a sorpresa Croazia e Lituania

515px-Eurovision_Song_Contest_2009_logoSeconda semifinale dell’Eurofestival e non mancano le sorprese. Dentro Croazia e Lituania, fuori la Serbia e soprattutto la Slovenia, che parevano avere un buon seguito di pubblico. Come previsto, il mondo rumeno fa doppietta con l’ingresso della Moldavia, non risentiremo invece l’Irlanda del triestino Davide Moretti. Se ne va dunque l’unico pezzo di Italia di questa edizione. Passa la porno-Ucraina ed è un peccato.

Stavolta in assenza del parabolone lo zapping forzato di internet ci spedisce sul sito dell’Eurofestival, alternato ogni volta che il segnale salta con la piccola ma dignitosissima tv maltese, che ha uno schermo piccolino ma una ricezione pulitissima. Seratina allegra, comunque, piena di buone esecuzioni e di bellissime donne.

DIVERTISSEMENT – L’oscar per la performance più allegra va senz’altro a Marko Kon e Milan Nikolic: il circo serbo divertentissimo, la canzone si presta e il cantante, con quella sua voce scura lascia davvero un segno. Peccato siano usciti.  A forza di ascoltarla, piace anche la danza folk di Nelly Ciobanu, consumata artista del genere. E con l’occasione, visto che ci leggono, mandiamo un saluto al personale dell’Ambasciata di Moldova in Italia, che ci ha scritto in questi giorni non lesinandoci complimenti.

Le vecchie volpi del palco hanno fatto il loro dovere: Sakis Rouvas è uno che la sa lunga, eppure la sua performance era troppo precisa da sembrare a volte quasi forzata. Però il brano fa presa, anche se non è il massimo dell’originalità. Arash, che è nato in Iran, vive in America e ha studiato in Svezia, spinge in finale la diciannovenne Aysel, seconda classificata nel nostro personale contest di Miss Eurofestival. Il brano ci piace da morire, si balla che è un piacere, lo risentiremo a lungo sulle tv europee. In fatto di perfezione però Alexander Rybak, bielorusso in quota Norvegia, è quasi robotico, in pura scuola ex Urss. La sensazione è che il festival ce l’abbia in tasca.

MILLE VIOLINI, RADIO E ROCK ‘N ROLLNiels Brinck travestito da Ronan Keating (o viceversa) continua a piacerci non poco, così come anche il rock al femminile irlandese. Il primo .o risentiremo, le seconde no. La grande prova vocale di Martina Majerle, la vocalist dei Quartissimo compensa il fatto che una falla del regolamento comporti che l’esecuzione degli archi sia di fatto presuonata (che senso ha non permettere ad un gruppo esclusivamente strumentale di suonare dal vivo?) come anche quella delle Urban Symphony. La magia del brano estone (la cantante è veramente magnetica, a sentirla e a guardarla: terza nella nostra perosnale classifica di bellezza) e la bellezza di quello sloveno, restano però intatte. Dentro le ultime per un pelo, fuori i primi. Bene l’Albania, ma è tutto già sentito.

PECCATO – Peccato per le esibizioni pulite di Cipro e Polonia, in un festival dove non contasse il contesto ce l’avrebbero fatta. Slovacchia e Ungheria sono scivolata via come acqua.

VELI PIETOSI –  Il numero  sexy di Svetlana Loboda aiuta una canzone terribile, ma le canzoni peggiori di tutto il festival – dopo vari ascolti – sono senz’altro quelle di Lettonia e Olanda. Coas organizzato. Anzi, forse nemmeno quello.

Qualificati per la finale:

Croazia-Igor Cukrov ft Andrea Susnjara/Lijepa Tena; Norvegia-Alexander Rybak/Fairytale; Danimarca-Brinck/Believe again; Azerbaigian-/Aysel ft Arash/Always; Grecia-Sakis Rouvas/This is our night; Lituania-Sasha Son/Love; Moldavia-Nelly Ciobanu/Hora din Moldova; Albania-Kejsi Tola/Carry me in your dreams; Ucraina-Svetlana Loboda/Be my Valentine (anti crisis girl); Estonia-Urban Symphony/Randajad

Eurofestival 2009, oggi la seconda semifinale. In diretta da Mosca con noi!

2009_logo_02Stasera alle 21 italiane, seconda serata dello Eurovision Song Contest 2009, meglio noto come Eurofestival. Altre 19 canzoni si esibiranno dal Palasport Olimpico di Mosca, per conquistarsi l’accesso alla finale prevista per sabato, alla quale accedono di diritto Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna (le “big four” della Eurovisione), oltre alla Russia padrona di casa.

Per quanto riguarda l’esito della prima semifinale, lo trovate in questo link. Cliccando qui invece trovate tutti i modi per seguire la manifestazione dall’Italia, che come sapete non partecipa e non trasmette la rassegna.

Noi abbiamo sempre “sul campo” l’amico Eddy Anselmi, che si trova a Mosca e al cui sito Eurofestival.com vi rimando per la diretta scritta, per commenti ed approfondimenti (anche con la nostra collaborazione). Sotto, l’elenco dei 18 brani in gara stasera, in ordine di uscita.

Come al solito, dall’Italia non si può votare, votano invece tutti i paesi in gara oggi (nessuno però potrà votare per il proprio cantante), oltre a Francia, Spagna e Russia. Passano il turno le prime nove canzoni più televotate più una decima ripescata da una giuria interna.

1- CROAZIA – Igor Cukrov ft Andrea Susnjara-Lijepa Tena
2- IRLANDA – Sinead Mulvey & Black Daisy – Et Cetera
3- LETTONIA- Intars Buzulis- Probka
4- SERBIA- Marko Kon & MIlan Nikolic – Cipela
5- POLONIA- Lidia Kopania -I don’t wanna leave
6- NORVEGIA- Alexander Rybak – Fairytale
7- CIPRO- Hristina Metaxa- Firefly
8- SLOVACCHIA-Kamil Miculcik &Nela Pociskova- Let T’mou
9- DANIMARCA- Brinck- Believe again
10-SLOVENIA- Quartissimo ft Martina Majerle- Love symphony
11-UNGHERIA- Zoli Adok – Dance with me
12-AZERBAIGIAN- Aysel ft Arash- Always
13-GRECIA- Sakis Rouvas- This is our night
14-LITUANIA- Sasha Son – Love
15-MOLDAVIA- Nelly Ciobanu – Hora din Moldova
16-ALBANIA- Kejsi Tola- Carry in your dreams
17-UCRAINA- Svetlana Loboda- Be My Valentine (anti-crisis girl)
18-ESTONIA- Urban Symphony – Randajad
19-OLANDA- De Toppers-Shine

Eurovision Italian Web Contest: seconda semifinale. Vota anche tu!

eurovision_song_contest_2009_logoScatta oggi la seconda semifinale del contest dedicato alle canzoni dell’Eurofestival.  Grazie a tutti per la partecipazione alla prima fase, segno comunque di una buona vitalità sull’argomento. Grazie alla redazione di Rockol, a quella di Festival che hanno parlato di noi.

La giuria di qualità, che trovate qui voterà di nuovo le sue 10 preferite. Lo stesso siete chiamati a fare voi. Con un commento su questo blog (per tre giorni) oppure con una mail all’indirizzo che trovate in alto, premiate le vostre dieci migliori canzoni.

Come sempre: 12 voti al primo, 10 al secondo, 8 al terzo e poi da 7 in giu fino alla decima, senza commenti, esattamente come all’Eurofestival. Sotto, trovate l’elenco delle canzoni della seconda semifinale, con i relativi link. Qui invece il risultato della prima semifinale.

1- CROAZIA – Igor Cukrov ft Andrea Susnjara-Lijepa Tena
2- IRLANDA – Sinead Mulvey & Black Daisy – Et Cetera
3- LETTONIA- Intars Buzulis- Probka
4- SERBIA- Marko Kon & MIlan Nikolic – Cipela
5- POLONIA- Lidia Kopania -I don’t wanna leave
6- NORVEGIA- Alexander Rybak – Fairytale
7- CIPRO- Hristina Metaxa- Firefly
8- SLOVACCHIA-Kamil Miculcik &Nela Pociskova- Let T’mou
9- DANIMARCA- Brinck- Believe again
10-SLOVENIA- Quartissimo ft Martina Majerle- Love symphony
11-UNGHERIA- Zoli Adok – Dance with me
12-AZERBAIGIAN- Aysel ft Arash- Always
13-GRECIA- Sakis Rouvas- This is our night
14-LITUANIA- Sasha Son – Love
15-MOLDAVIA- Nelly Ciobanu – Hora din Moldova
16-ALBANIA- Kejsi Tola- Carry in your dreams
17-UCRAINA- Svetlana Loboda- Be My Valentine (anti-crisis girl)
18-ESTONIA- Urban Symphony – Randajad
19-OLANDA- De Toppers-Shine

Eurofestival 2009, le canzoni in anteprima: “I don’t wanna leave” di Lidia Kopania (Polonia), “It’s true” di Johanna Gudrun Jonsdottir (Islanda) e “Hora din Moldova” di Nelly Ciobanu (Moldavia)

Altro fine settimana all’insegna dei galà finali per i paesi che partecipano all’Eurofestival (fra questi, vale ricordarlo, non c’è l’Italia, perché la Rai si è autoesclusa dal 1998). Anzitutto, la Polonia, che l’anno scorso ha fallito l’obiettivo arrivando in finale ma chiudendo in coda: a Mosca salirà Lidia Kopania con il brano “I don’t wanna leave“. Bella vittoria in un paese che solitamente ospita finalisti da tutta Europa, canzone molto dolce e delicata, ma in un festival che si sta spostando molto su suoni più ritmati, potrebbe fare la fine di Isis Gee, anche perché non è un brano non convenzionale che non entra subito nelle orecchie.

L’Islanda ha invece scelto Johanna Gudrun Jonsdottir con la canzone “It’s true”, che dunque succede agli Euroband, il duo dance che l’anno scorso riscosse buon successo fra il pubblico dell’arena di Belgrado, un po’ meno fra quello a casa. Da notare che ha vinto nuovamente una canzone in inglese, mentre al secondo posto è arrivato un brano nella lingua locale. Suoni completamente diversi per la canzone di quest’anno: bella voce, ottima presenza scenica e una spolverata di violini. Un classico brano pop per una canzone d’amore che scivola via lieve. Potrebbe anche piacere.

La Moldavia ha scelto Nelly Ciobanu, con una canzone etnica dal sapore  patriottico dal titolo “Hora Din Moldova“. Grandi trombe, vocalizzi gorgheggi, un’allegria assolutamente trascinante. Siamo su suoni rumeni, ma del resto l’affinità linguistica e culturale fra i due paesi è nota. L’anno scorso il jazz di Geta Burlacu andò fuori subito ma ci vece venire la pelle d’oca dalla bellezza. Anche quest’anno l’eliminazione al primo turno è praticamente certa, ma sicuramente balleremo tantissimo quando si esibirà