Da oggi in radio “Fino all’anima”, il nuovo di Silvia Olari di Amici. Tutti gli album

TERREMOTO IN ABRUZZO: IL NUMERO VERDE DELLA PROTEZIONE CIVILE E’ 48580 PER DONARE 1 EURO VIA SMS e 2 EURO DA RETE FISSA

Oggi comincia il battage radiofonico di “Fino all’anima”, primo singolo estratto dall’album di esordio di Silvia Olari, una delle cantanti dell’ultima edizione di Amici, album che si chiama semplicemente come lei.

Il brano porta la firma di Nek ed è molto bello. Il lavoro comprende 7 inediti, come quasi tutti gli EP dei giovani esordienti, parte in italiano, parte in inglese.  Buone doti vocali, belle anche “Wise girl” e “Tutto il tempo che vorrai”.Raccontami di te” è molto radiofonica.

Sotto, vi diamo le indicazioni per ciascun album. Giudizio complessivo: buone le canzoni scritte dai “vip” ( ma non tutte) e alcune altre, soprattutto quelle che portano la firma degli stessi interpreti.

Gli artisti ci convincono solo in parte, lo stile canoro è praticamente identico per tutti e questo l’abbiamo detto più volte è il difetto delle ultime edizioni di “Amici”, nessuno che si distingua. Alcuni pezzi potrebbero essere cantati benissimo da uno qualsiasi di loro.

VALERIO SCANU – “Sentimento”- Sei brani, tutti inediti, in parte in italiano, in inglese. La cosa migliore è “Dopo di me“, con testo di Malika Ayane, molto poetico, buona melodia. Discreta la title track, assai meno belli gli altri pezzi. Il suo modo di cantare non ci piace (prima che ci attacchiate: è una nostra opinione personale, rispettatela).

ALASSANDRA AMOROSO – “Stupida” – Sette brani fra inediti e cover. “Immobile” l’abbiamo già recensita nel complesso in maniera positiva, “Stupida” è un buon pezzo, che esalta le sue doti vocali, costruito molto bene, nello stile melodico italiano, di  buon appeal radiofonico. Gli altri pezzi non vanno.

MARTINA STAVOLO – “Due cose importanti” – Sei inediti e una cover, in due lingue. La title track tiene in piedi l’Ep. Il pezzo si canticchia bene ed è di buon appeal, ma purtroppo è il solo valido. Un peccato perchè la ragazza ha una buona voce e canta bene. L’inedito firmato Irene Grandi, dal titolo “Delirio” è addirittura il pezzo peggiore.

LUCA NAPOLITANO – “Vai” – Sette brani inediti. “Forse forse”, inedito scartato da Marco Carta non è niente male, anzi probabilmente il brano migliore;  “Vai” il pezzo nella compilation “Scialla” non è granchè originale, emoziona invece poco, è un pò noioso.

“Mi manchi” porta la sua firma e per questo merita rispetto essendo la prova d’esordio come autore  (fra l’altro vanta la collaborazione di Frankie Hi NRG MC). Album griffatissimo, con Gigi D’Alessio che firma un testo, gli arrangiamenti di Niccolò Fragile e il basso di Alfredo Paixao.

MARIO NUNZIANTE – “Ogni istante che vivrai” – Sette brani inediti. Non ti muovere” è il primo singolo non è che brilli per originalità, per “Domenica”, che porta la sua firma vale il discorso fatto sopra per Napolitano e comunque ci piace di più, è probabilmente uno dei migliori fra i singoli usciti. Gli altri brani sono nella media.