Daniele Moretti, un’italiano all’Eurofestival: “Vorrei tornarci per il mio paese”

l_a8aceb336a314857b831e8d98983cafbLa musica a volte prende giri strani. Per esempio parte da Dublino, passa a Trieste e torna indietro, per poi fare tappa a Mosca. E tornare di nuovo in Italia. E’la storia di “Et Cetera”, il brano che le irlandesi Sinead Mulvey & Black Daisy hanno presentato in concorso all’Eurofestival. Il motivo porta in calce la firma di un del 23enne Daniele Moretti. E’lui infatti ad aver arrangiato il brano composto dall’irlandese Niall Mooney e dallo svedese Jonas Gladnoff, due vecche volpi dell’Eurofestival.

Nato a Roma nel 1985 da mamma romana e padre triestino e residente nella città giuliana, figlio d’arte (il padre è musicista), ha cominciato a suonare sin da bambino, partendo con lo studio del pianoforte classico fino a praticare altri strumenti. Oggi è il leader dei Klame, rock band che si ispira ai Linkin’ Park e proprio da poco ha dato alle stampe il primo album “Instead of rules” (è in corso di lavorazione il secondo). In un contesto come questo, molto lontano dal pop, è nato quello che in Irlanda è già un successo di vendite e che presto potrebbe arrivare anche in Italia.

L’incontro con l’Irlanda e con l’Eurofestival comincia nel 2008 e non poteva essere più casuale…

“Infatti è così – esordisce Daniele – tutto merito di una mia vicina di casa, che è andata in Irlanda. Conosceva Niall Mooney, l’autore della canzone, che stava cercando un cantante italiano, che fosse bravo anche come autore. Avevano scritto un motivo in inglese, ma volevano che fosse tradotto e cantato in italiano, per partecipare alle selezioni per San Marino. Ma i tempi erano troppo stretti, c’era da lavorarci su. Così per l’Eurofestival 2008, non se n’è fatto niente ed io ho comunque continuato a lavorare sul brano che mi avevano spedito”.

Che però era diverso da quello che abbiamo sentito in gara all’Eurofestival

“Esatto. Si chiamava “Countdown to summer” ed aveva un sound molto anni’80. Non mi piaceva, così ho chiesto il permesso di rielaborarlo. Ho lasciato la batteria originale, ho risuonato il basso ed altri strumenti con i musicisti del mio gruppo ed ho rifatto la linea vocale. E’venuto fuori il brano “Fuori dalla realtà”, cantato da me in italiano (dato che questo blog non permette l’upload di mp3 almeno gratis, lo streaming lo trovate in anteprima in questo link) . Ho rimandato loro il brano e poi non ne ho saputo più nulla, sino al febbraio scorso, quando mi hanno chiamato dicendomi che l’avevano ritradotto in inglese come “Et Cetera” e che il brano aveva passato le selezioni irlandesi, qualificandosi per Mosca…”.

A quel punto per lei si è aperta una porta nuova…

“Prima di questo incontro non sapevo nemmeno cosa fosse l’Eurofestivalinstead-of-rules, poi ho cominciato ad innamorarmene. Finchè non ci sei dentro non ti rendi conto di cosa sia. Grande organizzazione, tutto studiato al minuto, hai orari precisi per provare, sai sempre a chi devi rivolgerti. Ti vengono a prendere con il pullmann e soprattutto è una grande festa della musica, senza cose inutili di contorno, senza frivolezze”.

Poi è arrivato il momento della manifestazione. Quella ufficiale, dentro l’Olimpiskij di Mosca e quella di contorno, nei momenti comunitari all’Euroclub.

La cosa più bella è proprio questo scambio di culture, puoi confrontarti con artisti di tanti paesi. Quando hanno visto me, per esempio, hanno letto “Italy” sul mio cartellino e mi hanno guardato con una faccia strana, come a dire “Cosa ci fai tu quei dall’Italia?”, così ho raccontato loro la mia storia. All’Euroclub poi, è un grande momento di socializzazione. Certo è un peccato che l’Italia non partecipi”.

E la mancata qualificazione per la finale dell’Irlanda?

“Mi ha fatto arrabbiare tantissimo, per fortuna ero l’unico italiano e nessuno nella Green Room capiva quello che stavo dicendo al momento dei risultati….pensavo proprio che saremmo arrivati davanti ai croati (ripescati dalla giuria ndr) ma evidentemente i blocchi politici fra paesi servono ancora…”

Ma lei che idea si è fatta dell’assenza del nostro paese?

I Klame. Al centro Daniele Moretti

I Klame. Al centro Daniele Moretti

“Francamente è assurda. Ne parlavamo con gli irlandesi e l’idea che abbiamo è che l’Italia viva una sorta di complesso di superiorità, consideri Sanremo troppo più importante ed ha paura di fare brutta figura, di confrontarsi con gli altri paesi. E allora ha deciso di concentrare le risorse su quella manifestazione. Eppure questa è una vetrina internazionale. Quest’anno c’erano Noa, Patricia Kaas, Lloyd Webber, da italiano francamente mi sono sentito deluso che il mio paese non fosse presente”.

Ora però state lavorando ad un progetto importante proprio in Italia…

“La nostra idea è di far uscire “Et Cetera” in Italia. Abbiamo preso contatti con la filiale italiana della Sony, che ha i diritti del pezzo, per provare a farlo uscire in lingua italiana, cantato da me col titolo “Fuori dalla realtà”, oppure di fare girare quella irlandese. O magari fare un duetto, chissà. Nel frattempo continuo a collaborare con Niall, per l’album di Sinead Mulvey. E poi ovviamente, guardo al prossimo Eurofestival. Mi piacerebbe tornarci,ma con l’Italia….”

Eurofestival 2009, domani si parte: dopo “Believe”, “Believe again”?

Tutto pronto per l’edizione numero 54 dell’Eurofestival che si svolgerà da domani a sabato a Mosca. Sarà una edizione particolarmente ricca. Non sfarzosa, anche se i russi hanno fatto le cose in grande, ma sicuramente di livello importante per quanto concerne i partecipanti, gli autori e le canzoni. 42 paesi in gara, per altrettante canzoni.

Manca l’Italia. Non sarà facile scegliere il sostituto di Dima Bilan, il 26enne prodotto da Timbaland, che l’anno scorso era entrato a Belgrado già con la vittoria in tasca. La sua “Believeha fatto il giro del mondo (Italia compresa), è stata incisa in cinque lingue ed ha avuto un buon successo radiofonico. Quest’anno le attenzioni sembrano concentrarsi su un altro figlio dell’Urss, quell’ Alexander Rybak (in alto il video) nato in Bielorussia ma in campo sotto la bandiera della Norvegia.

I bookmakers lo danno in vantaggio su Grecia e Turchia. Il tam tam della rete però sembra gradire i gorgheggi di Malena Ernman (Svezia), il rock degli svizzeri e della girl band irlandese e la Spagna finalmente competititiva con quella Soraya che in patria è già una stella. Ma chissà che alla fine non possa bagnare il naso a tutti Niels Brinck, titolare della canzone più radiofonica di tutte, quella “Believe again” (sopra) che se non altro per il titolo, è la naturale continuazione del brano di Bilan dell’anno scorso.

GLI AUTORI FAMOSI – Anche perché “Believe again” porta la firma di Ronan Keating. L’ex leader dei Boyzone è oggi uno dei protagonisti più apprezzati del panorama pop europeo ed è solo l’ultima firma di lusso in calce a brani eurofestivalieri. Quest’anno però l’accoppiata più forte è quella della Gran Bretagna, con Andrew Lloyd Webber, il re del musical (“Jesus Christ Superstar” e “Chorus” i più noti) che ha musicato i versi di Diane Warren (ha lavorato con Cher, Celine Dion, Toni Braxton, Faith Hill, Aerosmith, sei nomination per i Golden Globe). E dietro le quinte c’è Linda Perry, ex 4 Non Blondes, già produttrice di Pink. il brano (in alto) è “My time” di Jade Ewen

L’Azerbaigian l’anno scorso spese 800mila dollari per l’ottavo posto del debutto. Quest’anno punta altissimo affidandosi ai tormentoni dell’iraniano Arash, che ha all’attivo due singoli di successo radiofonico (“Suddenly” e “Pure love”) in tutto il Nord ed Est europa. Lui che è uno specialista dei duetti sarà sul palco con la bella Aysel. L’italiano Daniele Moretti è invece fra gli autori di “Et Cetera”, il brano delle irlandesi Sinead Mulvey & Black Daisy: è l’unico pezzo di Italia in questa edizione.

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Eurovision Song Italian Web Contest: la finale. Scegli la canzone più bella d’Europa

515px-eurovision_song_contest_2009_logo1Pronti…via. Siamo giunti al rush finale del nostro contest. Eurovision Song Italian Web Contest vuole eleggere la canzone preferita dagli appassionati italiani fra tutti i brani che partecipano all’edizione 2009 dell’Eurofestival. Abbiamo votato secondo l’ordine delle due semifinali, adesso abbiamo i 20 brani finalisti (18 più il ripescaggio di Portogallo e Malta, più votati fra gli esclusi) ai quali si aggiungono i cinque brani dei paesi finalisti di diritto (Russia, sede della manifestazione 2009, Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna).

Tocca di nuovo a voi. Mentre la nostra giuria di qualità avrà tre giorni di tempo per votare, voi avrete tempo fino a mercoledì sera. COME SI VOTA: Secondo il meccanismo dell’Eurofestival. Scegliete i dieci brani preferiti, in questo modo: rispondete a questo post ed assegnate 12 punti al primo, 10 al secondo, 8 al terzo e poi a scendere da 7 fino ad 1. MI RACCOMANDO SOLO VOTI, NIENTE COMMENTI. Potete anche mandare una mail all’indirizzo che trovate sopra.

Qui sotto, trovate l’elenco in ordine alfabetico dei paesi, con i relativi link. I vostri voti si sommeranno a quelli della giuria di qualità composta da giornalisti, cantanti, addetti ai lavori e blogger, le cui valutazioni saranno rese pubbliche alla fine della votazione, insieme alla somma dei vostri punteggi. Da questo insieme verrà fuori la canzone vincitrice. Ah, a proposito: una delle canzoni finaliste ha un italiano fra gli autori, ma non vi diciamo qual è, per non influenzarvi… Per puro dovere di cronaca, qui c’è il risultato della prima semifinale e qui quello della seconda.

Saranno assegnati anche due premi virtuali, quello della giuria tecnica e quello della giuria dei blogger. La somma, come detto, darà il vincitore assoluto. In caso di parità, il voto della giuria tecnica sarà stavolta discriminante.

ALBANIA – Kejsi Tola – Carry in you dreams
ANDORRA – Susanna Georgi – La teva decisiò
ARMENIA – Inga & Anush – Jan Jan
AZERBAIGIAN – Aysel ft Arash – Always
BOSNIA ERZEGOVINA – Regina – Bistra voda
DANIMARCA – Brinck – Believe again
ESTONIA – Urban Symphony – Randajad
FINLANDIA – Waldo’s people – Lose control
FRANCIA – Patricia Kaas- Et s’il fallait le faire
GERMANIA – Alex Swings Oscar Sings – Miss Kiss Kiss Bang
GRAN BRETAGNA – Jade – My time
GRECIA – Sakis Rouvas – This is our night
IRLANDA – Sinead Mulvey & Black Daisy – Et Cetera
ISLANDA – Yohanna – Is it true?
ISRAELE –  Noa & Mira Awad – Eyinach (There must be another way)
MALTA – Chiara – What if we
MONTENEGRO – Andrea Demirovic – Just get out of my life
NORVEGIA – Alexander Rybak – Fairytale
POLONIA- Lidia Kopania – I don’t wanna leave
PORTOGALLO- Flor de Lis – Todas as ruas de amor
RUSSIA- Anastasija Prihodko – Mamo
SLOVENIA- Quartissimo ft Martina Majerle – Love symphony
SPAGNA- Soraya – La noche es para mi
SVEZIA- Malena Ernman –La voix
SVIZZERA- Lovebugs – Highest heights

Eurovision Italian Web Contest: i risultati della prima semifinale

eurovision_song_contest_2009_logo1Si è conclusa la prima fase del nostro sondaggio “Eurovision Italian Web Contest”. Non sono mancate le sorprese in sede di votazione, ma come potete vedere dai voti sotto, c’è stata grande varietà di scelta anche fra i giurati.

Se vogliamo una piccola rivincità per le canzoni dell’Occidente, tanto bistrattate in questi anni, con Svizzera, Svezia e la piccola Andorra molto gradite al pubblico   e anche alla giuria e il grande exploit di Israele. Turchia dodicesima, battuta anche da Portogallo e Malta e dunque già eliminata. Di seguito pubblichiamo tutti i voti della prima semifinale, con la seconda che scatterà domani.

I VOTI DELLA GIURIA

il sottoscritto, giornalista e critico musicale, titolare del blog Dove c’è musica: 12 SVIZZERA, 10 ANDORRA, 8 ISRAELE, 7 BOSNIA, 6 ISLANDA, 5 MONTENEGRO, 4 FINLANDIA, 3 SVEZIA, 2 REPUBBLICA CECA, 1 MALTA
Eddy Anselmi, giornalista, titolare dei siti festivaldisaremo.com e eurofestival.com, autore del volume “Almanacco del Festival di Sanremo: 12 ISRAELE, 10 ANDORRA, 8 SVEZIA, 7 FINLANDIA, 6 PORTOGALLO, 5 SVIZZERA, 4 ARMENIA, 3 REPUBBLICA CECA, 2 ROMANIA, 1 BIELORUSSIA.
Paolo Ciabattoni, del portale musicale Wiple.it: 12 BOSNIA 10 PORTOGALLO 8 ARMENIA 7 FINLANDIA 6 MACEDONIA 5 BELGIO 4 ANDORRA 3 MALTA 2 SVIZZERA 1 TURCHIA
I Miodio, band che ha rappresentato San Marino all’Eurofestival 2008:  12 ARMENIA, 10 SVIZZERA, 8 ANDORRA,7 PORTOGALLO, 6 ROMANIA, 5 MONTENEGRO, 4 BULGARIA, 3 ISRAELE, 2 ISLANDA, 1 MALTA – Michele Imberti, cantante:12 SVEZIA, 10 TURCHIA, 8 SVIZZERA, 7 BOSNIA 6 ISLANDA, 5 ARMENIA, 4 BULGARIA, 3 FINLANDIA, 2 ROMANIA, 1 ISRAELE
Marcello Medici di Ogae Italy, l’organizzazione dei fans dell’Eurofestival: 12 SVEZIA, 10 FINLANDIA, 8 MALTA, 7 SVIZZERA, 6 MONTENEGRO, 5 ISLANDA, 4 ISRAELE, 3 BIELORUSSIA, 2 BULGARIA, 1 ARMENIA
Valentina Ruffinatto, di Ogae Italy, l’organizzazione dei fans dell’Eurofestival: 12 BIELORUSSIA, 10 MACEDONIA, 8 MONTENEGRO, 7 ANDORRA, 6 SVIZZERA, 5 BELGIO,  4 FINLANDIA, 3 BULGARIA, 2 TURCHIA, 1 ISLANDA
Giulio, del blog Notizietv.wordpress, in rappresentanza del popolo televisivo: 12 ISRAELE 10 SVEZIA 8 MONTENEGRO 7 FINLANDIA 6 ARMENIA 5 BULGARIA 4 MALTA 3 ROMANIA 2 ANDORRA 1 BIELORUSSIA
Cristina Crotti, in rappresentanza del popolo amante della musica: 12 ISRAELE, 10 SVIZZERA, 8 BOSNIA, 7 ISLANDA, 6 MACEDONIA, 5 ARMENIA, 4 SVEZIA, 3 PORTOGALLO, 2 MALTA, 1 TURCHIA
Ranma25783, collaboratore di Eurosong Italia: 12 FINLANDIA, 10 BOSNIA, 8 MONTENEGRO, 7 ISRAELE, 6 MACEDONIA, 5 ISLANDA, 4 SVIZZERA, 3 PORTOGALLO, 2 MALTA, 1 SVEZIA
aLeX P, titolare del blog omonimo e fondatore di un noto forum sulle Tlc e Mvno, appassionato di Eurofestival: 12 FINLANDIA, 10 MONTENEGRO, 8 ANDORRA, 7 SVEZIA, 6 ISRAELE, 5 SVIZZERA, 4 MALTA, 3 PORTOGALLO, 2 ROMANIA, 1 BULGARIA

Da cui la seguente classifica finale della giuria di qualità (punti complessivi): Svizzera 67, Finlandia 63, Svezia 57, Montenegro 50, Islanda 49, Andorra 49, Israele 48, Bosnia Erzegovina 44, Armenia 41, Macedonia 39, Portogallo 36, Bulgaria 19, Malta 18, Bielorussia 17, Romania 15, Turchia 14, Belgio 10, Repubblica Ceca 5

Giuria dei navigatori (punti complessivi): Svizzera 111, Finlandia 90, Israele 83, Islanda 82,  Armenia 80, Malta 77, Bosnia Erzegovina 77, Svezia 75, Montenegro 74, Turchia 70, Portogallo 65, Andorra 53, Bielorussia 47, Bulgaria 37, Romania 27, Repubblica Ceca 17, Belgio 15, Macedonia 9

Classifica finale: Svizzera 178, Finlandia 153, Svezia 132,  Islanda 131, Israele 131,  Montenegro 124, Armenia 121, Bosnia Erzegovina 121, Andorra 101, Portogallo 97, Malta 95, Turchia 84, Bielorussia 67, Bulgaria 56, Romania 42, Macedonia 45, Belgio 25, Repubblica Ceca 22

Passano dunque il turno:  SVIZZERA: Lovebugs “The highest heights”; FINLANDIA:  Waldo’s people “Lose control”; SVEZIA: Malena Ernman “La Voix”; ISLANDA: Yohanna “It is true?”; ISRAELE: Noa & Mira Awad “There must be another way”; MONTENEGRO: Andrea Demirovic “Just get out of my life”; BOSNIA ERZEGOVINA: Regina “Bistra voda”; ARMENIA: Inga& Anush “Jan Jan”; ANDORRA: Susanna Georgi “La Teva decisiò”.

Eurofestival 2009, le canzoni in anteprima: “There must be another way” di Noa e Mira Awad (Israele) e “Always” di AySel e Arash (Azerbaigian)

Attenzione ad Israele, che con i tempi che corrono potrebbe anche clamorosamente provare a vincere l’Eurofestival undici anni dopo Dana International. La ballata “There must be another way”, cantata dalla grandissima Noa e dalla arabo-israeliana non è niente male.

Non solo. C’è l’appeal di una artista immensa come Noa che accetta di mettersi in gioco e di farlo con una cantante di origine araba, in una canzone che parla di pace e del rapporto delicato che c’è fra israeliani e palestinesi. E’facile immaginare che le reazioni da una parte e dall’altra saranno complicate. Ma questo brano può andare lontano.

Attenzione anche al duetto multietinico dell’Azerbaigian. Alla seconda partecipazione, l’anno scorso al debutto fecero un ottimo ottavo posto con un brano inascoltabile, quest’anno invece puntano forte.

Sapevamo già i cantanti: lei si chiama Aysel Teymursadze ed è una giovane azera che ha studiato canto e pianoforte negli Stati Uniti, dunque ha una formazione occidentale. Lui è Arash, iraniano ormai da tempo trapiantato in Svezia, autore di uno dei tormentoni estivi del nord ed est europa, vale a dire “Suddenly” (ne avevamo parlato). Il brano, scritto dallo stesso Arash è “Always”. Molto bello NOTA A MARGINE: all’Eurofestival avremo un’israeliana, una palestinese ed un iraniano in gara. Notevolissimo

“Dentro ogni casa”: qualità made in Italy con Pacifico

Volete il nome di un artista italiano troppo poco considerato? Presto detto: è Gino De Crescenzo, in arte Pacifico. Milanese di origini campane. è uno dei cantautori più bravi della scena italiana. Canta l’amore ma senza essere banale.

Ed anche “Dentro ogni casa“, il suo quarto album, il primo sotto il marchio della Sugar di Caterina Caselli, non si smentisce. Intenso, di grande atmosfera, pieno di collaborazioni.

In alto trovate “Tu che sei parte di me”, singolo nel quale compare Gianna Nannini, se invece cliccate qui potete ascoltare “Verrà l’estate“, cantata con Malika Ayane, la bravissima italo-marocchina per la quale ha scritto “Feeling better” e “Sospesa“.

Nel lavoro compaiono poi l’attore Fabrizio Gifuni, che fa un recitativo nella canzone che dà il titolo al lavoro e Amedeo Pace dei Blonde Redhead, che suona la chitarra in “Spiccioli“.

Senza contare che le sezioni di archi di “Tu che sei parte di me” e “Dove comincia tutto” sono state scritte ed arrangiate dai popolari Solis String Quartet, premio della Critica a Sanremo 2006 con Noa e Carlo Fava. Qui trovate il brano Lento“. Tutto molto bello davvero.

Alla scoperta di Patricia Kaas: “La dérnière fois” è il nuovo singolo tratto da “Kabaret”

Certo che a sentire le sue produzioni, si capisce come all’Eurofestival, un festival prevalentemente della canzone pop, Patricia Kaas sarà una specie di marziano catapultato all’improvviso. Un pò come successe a Sebastien Tellier l’anno scorso.

Ma la Francia, che tanto non vince da una vita (e non è che si strappi i capelli per questo) e non deve preoccuparsi di centrare la finale perchè c’è già di diritto, può permettersi anche gente del genere.

Quello che trovate sopra è “La dérniere fois”, estratto dall’album “Kabaret” e NON E’ il brano dell’Eurofestival, che deve ancora essere scelto. Qui trovate invece “Tu ne télephonera pas”, cantato con la band russa Uma2rman, qui invece “S’il fallait le faire”, sempre da “Kabaret”. Qui c’è “Il me dit que je suis  belle“, qui infine “Mon Mec à Moi”

Facciamo due conti? Venticinque anni di carriera quest’anno (e di anni ne ha appena 44), trenta milioni di dischi venduti in giro per il mondo, svariati tour mondiali, vari Golden Europe come miglior artista donna dell’anno. Onore al merito, perchè accetta di mettersi in gioco, rischiando anche di arrivare ultima (alla Francia ultimamente non va molto bene…).

E dire che quelli nostri, di big della musica, non vanno nemmeno a Sanremo. Non dico in quello “con le eliminazioni” di Bonolis, ma nemmeno a quello “nazionalpopolare” di Baudo, dove dopo il decimo posto sono tutti alla pari per evitare “l’onta” del fondo classifica.

E quest’anno ci vanno. Si, ma per “raccomandare” amici e parenti. E pagati profumatamente. Senza rischiare di mettersi in gara. Patricia Kaas invece ha definito “un grande onore” rappresentare la Francia all’Eurofestival. Per non parlare di Israele, che schiererà la grande Noa. Meditate gente, meditate.

Eurofestival 2009, l’elenco ufficiale dei Paesi: rientra anche la Lettonia. Israele ha scelto la grandissima Noa. Patricia Kaas per la Francia

300px-eurovision_song_contest_2009_logoDiramata ieri sera la lista ufficiale dei paesi che parteciperanno all’edizione 2009 del prossimo Eurofestival, meglio noto come Eurovision Song Contest: saranno 43. Nessuna sorpresa: il quarantatreesimo paese che sarà presente dal 12 al 16 maggio prossimi a Mosca sarà la Lettonia.

Il paese baltico, che inizialmente aveva rinunciato per motivi economici, è stato convinto dall’organizzazione a ripensarci. Dunque la bandiera biancocremisi sventolerà ancora. Confermate purtroppo anche le assenze annunciate di Italia e San Marino.

Il 30 gennaio a Mosca saranno sorteggiati i due gironi di semifinali, cui non prenderanno parte, come è noto Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Russia, ammesse di diritto in finale (le prime quattro come “big four” dell’Eurovisione, la quinta come paese organizzatore).

L’ELENCO COMPLETO – Albania, Andorra, Armenia, Azerbaigian, Belgio,Bielorussia, Bosnia, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Georgia, Grecia, Gran Bretagna, Irlanda, Islanda, Israele, Lettonia, Lituania, Macedonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria.

LA GRANDISSIMA NOA RAPPRESENTERA’ ISRAELE – E mentre l’Italia scansa ancora una volta l’Eurofestival come la peste, c’è chi manda il meglio della propria musica a rappresentarli. E’il caso di Israele, che ha deciso di mandare un messaggio di pace al mondo, molto attuale soprattutto in questo periodo.

Sarà infatti nientemeno che Noa a cantare sul palco di Mosca. La popolare artista israeliana, famosa in tutto il mondo per la sua canzone “Child of man oltrechè per la colonna sonora diLa Vita è bella“, già premio Oscar,  sarà accompagnata da Mira Awad, una cantante israeliana di origine araba.

 Una svolta notevole per Israele, che solo due anni fa rischiò la squalifica in corsa  perchè i Teapacks cantavano contro l’arsenale nucleare dell’Iran senza nemmeno nascondersi.

Curiosità: Noa nel 2006 vinse il Premio della Critica al Festival di Sanremo cantando “Un discorso in generale assieme a Carlo Fava ed ai Solis String Quartet: sarà la terza artista passata da Sanremo a cantare all‘Eurofestival per un paese diverso dall’Italia: nel 1968 Gianni Mascolo cantò per la Svizzera, esattamente come Paolo Meneguzzi nel 2008.

PATRICIA KAAS PER I FRANCESI – Nome particolarissimo per la Francia, che schiererà Patricia Kaas.  Diciassette milioni di dischi venduti con l’album d’esordio in tutto il mondo, protagonista della musica francofona, mescola nello stile pop, jazz e chanson francese.

Da vent’anni sulle scene, la 42 enne ha debuttato come attrice di recente. Continua ad incidere dischi collaborando con artisti e produttori di tutto il mondo. A novembre 2008 è uscito l’album “Kabaret”, accompagnato da una tournée mondiale.

“Negramaro San Siro Live”: cd e Dvd con l’omaggio a Modugno

Si potrebbe dire quasi: dal Salento con amore. “San Siro live”, il confanetto dei Negramaro appena uscito, che comprende un cd con tredici tracce (dei quali quattro inediti) registrate durante il concerto a Milano e un dvd con 21 tracce inedite dei concerti, è come al solito un prodotto di qualità.

In alto trovate la cosa più bella dell’album, vale a dire “Meraviglioso“, la loro versione di un brano di Domenico Modugno del 1968: una sorta di omaggio ad un grande maestro della loro stessa terra. Fra gli inediti troviamo due brani che fanno parte della colonna sonora di “Italians“, film di Giovanni Veronesi. i tratta di “Your eyes”, versione inglese de “La finestra”, incisa con gli inglesi Mattafix e “Blu cobalto“, in versione elettrica ed acustica.

Nel dvd si trovano quasi tutti i grandi successi della band salentina, in versioni molto particolari. Spiccano “Giuliano poi sta male” cantata e suonata con Mauro Pagani della Pfm, Antonio Castrignanò e i Tamburi del Salento e quattro brani rieditati con la collaborazione dei Solis String Quartet, il quartetto d’archi napoletano che il grande pubblico ha conosciuto nel 2006 per la sua partecipazione al Festival di Sanremo al fianco di Noa e Carlo Fava col brano “Un discorso in generale“.

Suoni d’Europa: Israele ed Albania

Altro capitolo della nostra rubrica dedicata a cantanti e canzoni dei paesi europei. La zona occidentale del Continente si chiude con due paesi di confine, l’Albania e Israele, quest’ultimo ormi europeo di adozione anche se geograficamente in Asia. Poi si aprirà il grande filone dell’est. La copertina, ora. Cliccate sempre sui titoli.

Non potevamo non cominciare con la principessa del pop israeliano, la straordinaria Noa. la cantante israelo-yemenita ha da poco inciso un nuovo disco, “Genes and jeans” e quella in alto è la canzone che dà il titolo all’album. Noa partecipò anche a Sanremo nel 2006, insieme a Carlo Fava e Solis String Quartet con “Un discorso in generale” (pelle d’oca vera…) , vincendo il premio della Critica. Molti però la ricordano per la sua versione di “La vita è bella“, dal film premio Oscar di Benigni.

Grandi voci, grandi anime. Come quella di Yael Naim, la franco-israeliana la cui dolcissima e freschissima “New soul” è stata il tromentone dello scorso autunno. Chi ama invece il pop e il rock può godere di Dana International, prima (e unica) transessuale a vincere l’Eurofestival (nel 1998, con “Diva”): qui c’è il nuovo “Love boy“. Transessuale è pure la sua rivale Aderet (qui c’è “Say no more“).

Suoni popo mescolati a suoni etnici. E’il caso di Ishtar, che canta in francese ed in arabo (qui c’è “C’est la vie“) oppure dell’ottima Shira Ilan & Shabat Baboke Music Band che troviamo in “Atz lo ratz” o ancora della bella Din Din Aviv, che da poco ha dato alle stampe un nuovo album dal quale vi propongo la dolce “My secrets”. Chi prefrisce il rock, invece, apprezzerà Dana Berger (“Chamimut Cholefet“).

Il rock ci consente di aprire il capitolo Eurofestival, perchè nel 2007 Israele portò i Teapacks: 7 dischi di platino in patria, canzoni impegnate e tanta energia. La trilingue “Push the button” parlava di guerra e dell’arsenale nucleare dell’Iran. Hanno rischiato la squalifica (qui c’è il testo e la traduzione), ma alla fine sono rimasti, strappando applausi (notare il bersaglio dietro la schiena del cantante Amos Oz). Ma vi invito a sentire dal loro myspace anche i tanti cambi di ritmo in “Croque madame“.

Quest’anno c’era il più tranquillo Bo’Az Mauda, direttamente da Pop Idol, con “The fire in your eyes“, nel 2006, Eddie Butler con “Toghether we are one“, nel 2005 la bella Shiry Maimon (“Hasheket shenishar“, che il Libano, allora in gra, si rifiutò di tramettere perchè non riconosce lo stato israeliano, venendo squalificato per tre anni).

La musica albanese non trova grandissimi sbocchi al di fuori dell’Eurofestival, ma qualcosa di diverso si trova, in positivo ed in negativo. Alcuni per esempio ricorderanno Elsa Lila, passata due volte a Sanremo, entrambe le volte con canzoni inascoltabili, vale a dire “Valeria” e “Il senso della vita”.

Migliori senz’altro i ritmi della albanese di origine montenegrina Gyiste Vulaj (qui c’è “Ndoshta dhe gaboj“) e ancora di più quelli di Arta Bajrami, che mescola pop a rhytm and blues e ad hip hop ed ha collaborato anche col rapper americano 50 Cent: il nuovo si chiama Ahnsje Millimeter. Inglese ed albanese invece per Gentjana Ismaili: qui c’è un estratto di “Choose“.

All’Eurofestival, l’Albania ha quasi sempre ben figurato. Nel 2004 andò benissimo “The image of you” della allora 17enne Anjeza Shanini, r’n’ b in salsa pop votatissimo dalla rete. Bellissima anche “Tomorrow I go” di Ledina Celo del 2005 (ma la versione in lingua natìa è meglio), meno belle “ZJarr e Ftothe” di Luiz Ejlli del 2006 e “Hear my plea” di Aida & Frederik Ndoci del 2007.

Ma siccome abbiamo cominciato con la pelle d’oca di Noa, chiudiamo con altrettanta emozione. Quest’anno a Belgrado, in pieno caos Kosovo, l’Albania era il paese “nemico”. Eppure la 16enne Olta Boka, oltre ad aver colpito tutti con la sua leggiadra bellezza, ha regalato emozioni e strappato applausi a scena aperta (e la finale) con “Zemren e lame peng”. Qui trovate la versione proposta sul palco (con sottotitoli in inglese), con una diversa base ritmica. Ma a me piace di più – e ve la propongo sotto – la versione “studio”, con la quale ha vinto le selezioni albanesi. Da commuoversi.