“Cahier des reves”, l’esordio dei Cirque des Reves

Un bel progetto italiano, per la precisione napoletano, che mescola il folk al pop, il violino con i suoni moderni e utilizza principalmente il francese (ma anche l’inglese e l’italiano) come lingua musicale. Loro si chiamano Cirque des Reves e si sono formati in questo 2013: “Cahier des reves” è il loro singolo d’esordio autoprodotto. Un progetto che unisce le anime dei sei musicisti che lo compongono, passa dalle diverse idee ed esperienze musicali per confluire in una musica “senza tempo”.

Il nome del gruppo è anche lo stesso del loro Ep d’esordio: sette brani ottima vetrina di questa ensemble. La voce di Lisa Starnini e il violino di Edo Notalberti sono un valore aggiunto che rendono particolarissima e assai gradevole produzione. Ma ovviamente citazione va fatta anche per gli altri componenti, parte integrante di questa fusion di suoni: Gianni Ilardo ( chitarra), Gianni Bruno (pianoforte), Corrado Calignano (basso), Alessio Sica  (batteria).

“Half of me”, il ritorno di Geri Haliwell

Tempo di ritorni per le ex Spice Girls. Qualche settimana fa avevamo riferito del nuovo singolo di Mel B, forse quella fra le cinque  ragazze inglesi che aveva avuto meno successo da solista, adesso invece tocca a “Ginger Spice”, ovvero Geri Haliwell, che a cinque anni di distanza dall’ultimo lavoro discografico, torna con un album che porta il suo nome e che è anticipato dall’ottimo singolo “Half of me”.

Va detto peraltro, che nonostante anche lei, come le sue ex compagne di avventura, abbia avuto vendite sempre in calo, l’ultimo suo lavoro vendette comunque più di mezzo milione di copie, che è una discreta cifra per una che era ferma da quattro anni. Adesso, anche sull’onda della sua partecipazione in qualità di giudice ad “Australia’s got talent”, torna con questo brano che riporta indietro agli anni 90 ma è molto gradevole, scritto insieme al team autoriale australiano DNA Songs. E c’è chi dice che qualcuna delle Spice potrebbe anche vestire la maglia britannica all’ESC, dopo che è andato fallito un tentativo di reunion eurovisiva un paio di anni fa.

“Lieder”, Adel Tawil mette in un solo brano tutta la musica della sua vita

A 35 anni arriva l’album d’esordio di un artista che in realtà sta sulle scene dal 1990, da quando faceva parte di The Boyz. Il riferimento è ad Adel Tawil, nato e cresciuto in Germania da genitori egiziano e tunisina, cantautore sempre sulla cresta dell’onda e capace in questo lungo periodo di restare sempre sulla cresta dell’onda e ai primi posti delle classifiche con i vari progetti.

I più famosi, di cui abbiamo parlato qui sono quelli relativi ad Ich+Ich, il duo formato con la musicista e produttrice di lungo corso Annette Humpe: “Vom selben stern” fece da traino nel 2007 all’album omonimo del duo, che vinse due dischi di platino superando il milione e 300 mila copie (e complessivamente i singoli estratti andarono ben oltre il milione di copie). Poi nel 2009, ha partecipato attivamente a “Stadt”, in duetto con Cassandra Steen nell’album di lei “Darum leben wir”: altro successo commerciale e radiofonico.

Lieder” è la canzone che dà il titolo al suo nuovo album ed è un peccato non potervi mostrare il video ufficiale (bellissimo), non accessibile dall’Italia (che noi abbiamo visto alla tv tedesca). Ma in questo caso, il brano col testo comprende anche i disegni e dunque la canzone è pienamente comprensibile. Il brano è  una sorta di storia della vita dell’artista scandita appunto dalle canzoni che lo hanno segnato e quelle che lo hanno visto protagonista in prima persona (comprese alcune di quelle citate qui sopra!). Adel Tawil si conferma protagonista di grande spessore della scena musicale tedesca e se amate questo genere di pop molto di pregevole fattura, non rimarrete delusi.

Rennata, la nuova scommessa pop arriva dalla Macedonia

Lei si chiama Renata Kralevska, in arte Rennata, ha 23 anni ed è di Skopje, in Macedonia. E’appena sbarcata in Italia tramite la CDF, piccola etichetta siciliana molto attiva sul mercato dei talenti emergenti. “Please stay” è il singolo che la sta lanciando sul mercato internazionale, anche se non il primo della sua carriera. Che ancorchè breve, è già stata ricca di successi e concerti in giro per il mondo, e anche di manifestazioni importanti.

Lanciata a 13 anni dalle selezioni macedoni per lo Junior Eurovision, poi quando è cresciuta ha cominciato a girare l’Europa e diverse sue canzoni sono state suonate dalle radio inglesi e francesi. Sta lavorando al suo primo album, che con ogni probabilità conterrà anche le diverse sue canzoni che sono state trampolino per la sua carriera, fra cui l’estiva “Time time” e “I can’t take you there”, seconda classificata al premio come disco dell’anno in Macedonia 2010.

Milky Chance, se il successo arriva dalla rete

Loro si chiamano Clemens Rebhein e Philip Dausch e formano il duo Milky Chance, di Kassel. Sconosciuti al grande pubblico, un anno fa scelgono di fare quello che tanti artisti giovani fanno ovvero mettere le loro cose in rete. Il successo è immediato, soprattutto per un brano, quella “Stolen dance” che trovate qui sopra e che ormai ha raggiunto, sommando tutti i click, i tre milioni abbondanti di visualizzazione.

Melodia orecchiabili, ritmica e strumentazione essenziale, canzone che entra in testa in due secondi: gli ingredienti giusti per il successo. Il brano fra l’altro fa parte del loro primo album autoprodotto, “Sadnecessary“, che dovrebbe fare da preludio, almeno questa è la loro intenzione, ad un tour europeo con le loro canzoni. Che sono tutte molto belle, almeno a sentire il loro lavoro, che si trova interamente in rete sul loro canale youtube. Di loro riparleremo, perchè sono parecchio bravi.

“Lontana da me”, il nuovo singolo di Coez

Nel grande marasma del rap italiano, come già detto, ci sono pochissime luci e parecchie ombre. Una delle poche luci è Silvano Albanese in arte Coez, 30 anni, romano nato a Nocera Inferiore. Diversi anni di gavetta nei circuiti alternativi prima di un anno, quello che si sta concludendo, che lo ha visto affacciarsi per la prima volta nel mainstream, grazie all’etichetta Carosello, che ha dato alle stampe l’album “Non erano fiori”.

Il buon successo radiofonico (meritato) del primo singolo “Siamo morti insieme” lo ha fatto conoscere al grande pubblico e adesso esce “Lontana da te“, nuovo estratto dall’album. Genere che divide, il rap crossover, ma almeno sul fronte di Coez la distanza fra le produzioni europee e il modo di fare hip hop italiano è più sottile. Il pezzo si fa ascoltare e propone sicuramente un lato diverso di questo genere, molto soft, con testi pensati e non banali.

“Colors”, l’esordio di Luca Poletti (con Paolo Fresu)

Dove c’è musica non è soltanto pop. E’ anche rock, swing, jazz e qualsiasi cosa faccia musica. E allora segnaliamo volentieri un bell’album italiano. Si chiama “Colors” ed è il primo lavoro del pianista bellunese Luca Poletti e del suo trio, accompagnato da un singolo che ha lo stesso nome, che  oltre alla parte strumentale ha un inciso cantato da una vocalist e che vede la collaborazione del grande trombettista jazz Paolo Fresu.

Diciassette pezzi intervallati da Preludi (di cui due scritti da Fresu), un’intrigante eterogeneità di fondo e la freschezza delle intenzioni rendono Colors un album sincero e piacevole, con brani che rivelano storie personali e sensazioni: Raining Grey – dice l’artista – esprime ciò che mi trasmette la città di Trento e la mia curiosità per compositori come Luciano Berio, Sirene la mia passione viscerale per l’armonia, Strolling Around la leggerezza del vagare senza meta e le meravigliose sonorità ECM, This Is For You una parte molto importante del mio cuore come Leo, brano dal sapore pop dedicato al mio nipotino. Ho sperimentato alcune soluzioni free in Bastian oirartnoC, in Preludio e fuga (dalla realtà) invece è uscita la parte più intima e fumosa del jazz, in Sold 20% emerge la mia passione per il funk nero con una strizzata d’occhio ai Tower of Power”.

Nato a Belluno nel 1986, Luca Poletti ha una carriera già sorprendente: laureato in pianoforte, musica jazz, strumentazione e composizione per banda a Trento, ha vinto numerosi festival internazionali, ha collaborato con colossi del calibro di Uri Caine, Steve Swallow, Bruno Tommaso . Registrato da Stefano Amerio agli Artesuono in compagnia di Fresu e del trio di Poletti, Colors riassume bene il mondo sonoro caro al pianista: “La varietà stilistica è stata una scelta quasi obbligata per via dei miei interessi musicali che vanno da Monteverdi a Charlie Parker passando per i Pink Floyd, Herbie Hancock, Mingus e i Led Zeppelin. Per me il Jazz, in fondo, è proprio questo, sintetizzare ed esprimere il proprio mondo cercando di essere ascoltatore attento del proprio presente“.

“Colors”, la svedese Laleh va alla conquista dell’Europa

Torniamo a parlare di Laleh, la giovane cantante di svedese di origine iraniana che l’anno scorso ha scalato le classifiche nazionali con l’album “Sjung”, trainato dalla bellissima “Some die young“. Sull’onda di quel successo (il brano è entrato in top 10 in patria e ha conquistato la vetta in Norvegia), l’album ha vinto il disco di platino chiudendo primo in patria ed in Norvegia, adesso esce “Colors“.

La canzone, che anticipa l’album omonimo, segna anche il debutto internazionale dell’artista svedese, fresca di firma con la filiale tedesca di una major. E con l’occasione, i suoi brani migliori saranno inclusi in questa nuova produzione insieme a nuovi pezzi. Proprio di recente, in occasione della firma con la major, ha fatto uscire un nuovo video di “Some Die young”, con un video tutto nuovo, destinato al mercato internazionale, del quale qui trovate uno stralcio.

Il mashup “Of the night” anticipa l’album-raccolta dei Bastille

Con malcelato orgoglio possiamo dire di essere stati tra i primi in Italia a parlare dei Bastille, quando ancora il loro successo internazionale era di là da venire. Fu in occasione della prima ondata di airplay per “Pompeii”, il singolo che li ha fatti conoscere nel mondo e anche da noi e che ha fatto da traino al successo del gruppo londinese, pronto ad essere probabilmente premiato come rivelazione dell’anno agli MTV European Awards di Amsterdam del prossimo novembre.

In quella occasione proponemmo anche alcuni ascolti da “Bad Blood”, il loro album di esordio che seguiva tre EP e due mixtape. E intanto usciva in Europa anche il singolo “Laura Palmer“, nome che i più assoceranno alla protagonista – benchè defunta – della famosa serie X Files, mentre l’album arrivava al disco di platino (e alla posizione 11 negli Usa) e il singolo più famoso ne vinceva 4 più due d’oro in giro per il mondo.

Ebbene, ora, sul mercato italiano sta per uscire “All this Bad Blood”, una sorta di mega raccolta che contiene nella prima parte tracce da “Bad Blood”, e altre tracce che la band ha registrato nel corso degli anni e nella seconda, una selezione delle tracce dei 2 mixtape della band, “Other Peoples Heartache Parts 1 and 2″, più due tracce inedite registrate nelle ultime settimane. Il singolo di lancio è “Of the night”, mashup di un mitico progetto italiano, “Rhytm of the night” dei Corona (anno 1993 con la cantante brasiliana Olga De Souza che in realtà muoveva solo la bocca mentre la voce era quella di Jenny B) e “Rhytm” is a dancer”, progetto italo- tedesco degli Snap (1992).

Dice Dan Smith, leader della band: “La prima parte ci ha permesso di far uscire in modo appropriato le tracce che amiamo e che suoniamo dal vivo tutto il tempo, ma che non ci stavano nell’album di debutto. La seconda parte è il riassunto dei mixtape, con l’aggiunta di un paio di brani nuovi che mostrano le nuove direzioni che prenderemo per il prossimo album: in una comanda la chitarra e l’altra è più elettronica“.

Il singolo è in uscita il 25 ottobre, l’album il 26 novembre, ma i fan italiani avranno anche una grande possibilità per vederli dal vivo:  il loro tour mondiale  farà tappa il 23 novembre all’Alcatraz di Milano  (tutto già sold out). E poi, dopo gli States, stanno anche per sbarcare in Sudafrica, all’inizio del prossimo anno.

Lo sportello di Dove c’è Musica: il nuovo di Eugenio Paludi (ft. Monrò)

PER IL NOSTRO SPAZIO DEDICATO ALLE SEGNALAZIONI, ECCO UN GIOVANE ARTISTA ITALIANO. SCRIVETECI, ASCOLTEREMO LE PROPOSTE E PUBBLICHEREMO LE PIU’ INTERESSANTI

Ne avevamo già parlato tempo fa, torniamo a segnalare Eugenio Paludi, perchè è uscito il nuovo singolo “Mentre canto”, secondo estratto da “Sotto la gonna del Mondo” (Carpe Diem), il disco  di esordio dell’artista di prossima uscita e distribuito Artist First.  Il secondo singolo che conferma la meravigliosa voce di Eugenio Paludi e il gran talento nella scrittura dell’autore Cristiano Romanelli.

Brano dal sound accattivante e sensuale che mira ad uscire dagli schemi pur narrando di un amore  finito. Ascoltandola sembra di essere su una fragile altalena di carta in balia del destino, oscillando tra  l’orgoglio che non vorrebbe mai cedere e la profonda verità di non riuscire o forse addirittura volere  dimenticare la persona amata. Nel titolo è racchiuso il significato che dà corpo e anima all’intero brano:  l’esplosione caotica di emozioni e ricordi nasce e cresce solo quando si canta, come a voler scindere l’arte  alla vita reale. La dirompente forza della verità come ultima dichiarazione d’amore. La consapevolezza
della fine di una storia che però non potrà mai cancellare l’importanza avuta.

Nato nel 1983, Paludi ha una vasta esperienza live e nel 2005 ha preso parte alle selezioni per i Giovani del festival di Sanremo. Ancora adesso  viene accompagnato sul palco e in studio dai componenti della sua ex band Monrò: Cristiano “Cris” Romanelli alle tastiere, Roberto “Rob” Mastrogiovanni alla chitarra, Massimiliano “Max” Marchegiani al basso e Simone “Guybrush” Di Plinio alla batteria. Attualmente Eugenio Paludi è un progetto seguito dalla Carpe Diem con la produzione artistica di Stefano Profeta e dal suo Manager di sempre: Antonio Laino (per Prosincro).