“Discoverland”, Roberto Angelini e Pier Cortese cantano per l’Amref

Un bel progetto, che porta la firma di due artisti magari non notissimi al grande pubblico, ma sempre capaci di ottime canzoni: Roberto Angelini e Pier Cortese, due cantautori della scena romana si sono messi insieme ed hanno creato “Discoverland”, una interessante rilettura di successi della musica internazionale.

Un progetto a scopo benefico fra l’altro, il cui totale ricavato sarà devoluto ai progetti per l’infanzia in difficoltà in Kenya sostenuti dall Amref. Non un semplice disco di cover: un disco in cui dentro ogni cover ce n’è un’altra. Versioni della stessa canzone mescolate insieme. Canzoni diverse fuse per farne una.

Come ad esempio questa versione di “Joga” di Bjork, primo singolo, nella quale si sentono anche accenni ai Kings of Convenience. O come “La guerra di Piero” di Fabrizio De Andrè mescolata con Johnny Cash. Oppure come “I’m on fire” di Bruce Sprigsteen mixata con i Beatles. Citazioni costanti.

Un disco dove c’è dentro tutto. Da “Blade Runner” di Vangelis a “Ken il guerriero”, passando per “Via con me” di Paolo Conte, “Sfiorivano le viole” di Rino Gaetano, “Monna Lisa” di Ivan Graziani, “A get up stand up” di Bob Marley e Peter Tosh, “I feel good” di James Brown” e “Wonderwall” di Noel Gallagher.

“Nonostante tutto continuiamo a giocare a calcetto”, il nuovo di Pier Cortese

Cantautore raffinato, testi mai scontati, musica pienamente inserita nei canoni attuali. Pier Cortese è uno dei giovani emergenti della scuola cantautorale romano e ora torna con l’album “Nonostante tutto continuiamo a giocare a calcetto“.

Grazie”, che vi proponiamo sopra,  è il singolo di lancio, che ci ha accompagnato lungo tutta l’estate. Un lavoro che come al solito parla della vita quotidiana, di Roma, della frenesia dei nostri tempi e naturalmente d’amore. Visto però con schizzi che tinteggiano storie mai banali.

Un ottimo rientro, dopo la non fortunata partecipazione a Sanremo 2007 (uscì immeritatamente in semifinale) e un duetto con Mondomarcio non proprio esaltante. Un lavoro dove ovvimente non manca l’ironia. Quella che da sempre lo caratterizza (se volete farvi due risate, guardate questo duetto con Cristicchi…).