Musicultura 2009, gli otto vincitori ed il programma definitivo

musiculturaDefinito il programma dell’edizione 2009 di Musicultura, il festival della canzone d’autore e popolare che si svolgerà dal 24 al 28 giugno al Teatro Sferisterio di Macerata  e che quest’anno festeggia il ventennale. Il comitato tecnico ha anche scelto anche gli otto vincitori della rassegna, che si esibiranno dal 26 al 28 giugno (il 24 sarà invece la sera del galà di apertura). Gli otto tra i quali sarà scelto il vincitore assoluto sono: Paola Angeli (Bologna), Giovanni Block (Napoli), Cordepazze (Palermo), Manupuma and The Bulletz (Milano), Naif (Quart-Ao), Jacopo Ratini (Roma), Paolo Simoni (Comacchio-Fe), Carmine Torchia (Sersale-Cz).

Tanti gli ospiti che si esibiranno sul palco della manifestazione, che avrà come al solito la presenza della Rai. Apertura il 24 giugno con il concerto degli otto vincitori in piazza Battisti, alle ore 22.  Sempre mercoledì 24 giugno avrà inizio anche “la Controra” di Musicultura con una serie di concerti live, presentazioni di libri, reading poetici, performance teatrali, laboratori sensoriali, tutti ad ingresso gratuito. In programma: l’omaggio a Piero Ciampi; i concerti di: Concerto Musicale Ambaradan, Gocoo, Elisa Ridolfi, Simone Cristicchi e il Coro dei Minatori di Santa Fiora e Fabrizio Consoli; reading poetici e presentazioni di libri.

Il 26 giugno si esibiranno i finalisti Cordepazze, Naif, Jacopo Ratini, Paola Angeli: la stessa sera in cui saranno ospiti Vinicio Capossela, Beatrice Antolini, Gocoo, Joumana Haddad e Banco del Mutuo Soccorso.
Sabato 27 giugno sarà la volta di Carmine Torchia, Manupuma and The Bulletz, Paolo Simoni, Giovanni Block che si esibiranno prima di Irene Grandi, Lello Voce, Paola Turci, Simone Cristicchi e La Leggenda New Trolls, Donovan. Alla finalissima del 28 giugno, che eleggerà il vincitore assoluto, accederanno i due concorrenti più votati il venerdì e i due più votati il sabato. Ospiti della serata saranno Matthew Lee, Cristiano De André, Sergio Zavoli, Alice, Premiata Forneria Marconi. Per il vincitore ci sono in palio 20mila euro.

IL CD DI MUSICULTURA – E’in distribuzione presso tutti i negozi – prezzo 10 euro, editrice Venus Dischi – e presso i punti vendita Fnac e Feltrinelli il cd con le canzoni dei 16 finalisti della manifestazione. Se volete farvi una idea dei brani potete ascoltarli in questo link. Qui sotto, invece la tracklist completa del cd, sempre un prodotto di grande qualità artistica.

1.    “0 (Zero)” degli Hellosocrate
2.    “L’aquilone” di Giovanni Block
3.    “Studiare, lavoro, pensione e puoi muoio” di Jacopo Ratini
4.    “Il Bar della rabbia” di Alessandro Mannarino
5.    “Io sono il mare” di Naif
6.    “Sono morto da 5 minuti” delle Cordepazze
7.    “Oltre” di Erica Mou
8.    “Commedia (Le risate!)” dei SUPERLOWed
9.    “Quest’amore” di Carmine Torchia
10.  “Charleston” dei Manupuma And The Bulletz
11.  “Portuale” di Gregor Ferretti
12.  “Il Corpo di Venere” di Paola Angeli
13.  “Tragedia dell’estate” de I Gatti Mézzi
14.  “Fiori su sassi” di Paolo Simoni
15.   “La valigia dello straniero” de Le Core
16.  “Zero in condotta (Sui fatti di Genova)” dei VersoEst

“Italian Songbook n.1”, Morgan ricanta la nobiltà italiana

Stavolta le cover le canta lui. E le cante bene. “Italian Songobook n.1” è il nuovo album da solista di Morgan, già frontman dei Bluvertigo. In coincidenza con il rush finale di X Factor è uscito questo lavoro in cui lui ricanta, magistralmente vecchi successi della nostra musica. In alto, per esempio, c’è “Il Mio mondo“, del grandissimo Umberto Bindi, primo singolo.

Molto d’atmosfera anche l’interpretazione di un superclassico come “Il cielo in una stanza di Gino Paoli, ma su “Lontano dagli occhi, lontano dal cuore” di Sergio Endrigo, poi ricantata da Demis Roussos, siamo su livelli eccelsi  visto che rende appieno tutta quell’aura di malinconia che fa da filo conduttore all’album.

Scorrendo le tracce qua e là segnaliamo anche “Resta con me” di Domenico Modugno. Un fulgido esempio di come si possa far tornare attuali grandissimi successi italiani senza per forza volerli modernizzare, salvaguardandone lo stile originale. Come in “Back home someday” che la coppia Bardotti-Endrigo scrisse nel 1968 per il film “Le colt cantarono a morte e fu tempo di massacro‘”.

Tredici tracce, cinque italiane (l’ultima è “Qualcuno tornerà” di Piero Ciampi) e le sue cinque versioni in inglese, il già citato brano in inglese di Endrigo più due “invenzioni per orchestra d’archi”. Geniale, solo lui avrebbe potuto pensare un album così.