Una canzone per l’estate 2009: “La Banana” dei Pirates of the Sea (e le nuove canzoni di Roberto Meloni)

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piratesEcco una di quelle canzoni da ballare sulla spiaggia. Il prototipo delle canzoni estive da spiaggia: ritmo latino, musica e ritornello trascinanti, testo tipicamente disimpegnato. “La Banana” (che trovate in questo myspace)  è la nostra proposta per questo 3 agosto. E non arriva dalla Spagna o dal Brasile ma dalla Lettonia.  A cantarla sono i Pirates of the Sea, l’ensemble capitanata dal sardo Roberto Meloni che ha rappresentato il paese l’Eurofestival 2008.

Il progetto con a capo questo 33 enne di Ardara, provincia di Sassari, ormai stella della tv baltica, ha dato origine ad un album, del quale trovate nello stesso myspace alcune canzoni. Attenzione però, perchè Roberto Meloni non è solo un artista disimpegnato. E’un tenore, lanciato dallo Star Academy lituano e poi dal locale “Ballando con le stelle” (qui la prima partecipazione all’Eurofestival con i Bonaparti.LV, lui è l’ultimo che canta).

E soprattutto, ha inciso anche brani molto diversi, nei quali emergono le sue ottime doti vocali. In questo link, direttamente dalla tv di Riga trovate “Love me or leave me“, l’ultima fatica in lingua inglese, mentre qui trovate “Sei solo tu“, una bella canzone d’amore in lingua italiana. E chissà che presto, dopo l’apparizione da Raffaella Carrà, non possiamo vederlo a Sanremo. Tutti i pezzi disponibili su I Tunes.

Martedì scatta l’Eurofestival. L’unico pezzo d’Italia è in Irlanda

Scatta martedì a Mosca (e andrà avanti fino a sabato) l’edizione 2009 dell’ Eurovision Song Contest, meglio noto come Eurofestival. L’Italia è assente pure quest’anno, come capita dal 1998. Sarà il solo paese europeo fra quelli aventi diritto (cioè quelli aderenti alla Ebu) a non prendervi parte insieme ad Austria e Monaco (che torneranno forse l’anno prossimo dopo due anni di assenza per protesta contro il sistema di votazione), San Marino (ha debuttato l’anno scorso, quest’anno non c’è per motivi economici) e Georgia (si è ritirata in protesta contro gli organizzatori russi che hanno escluso la loro canzone contro Putin).

Mancano all’appello Liechtenstein (non ha tv o radio pubblica) e Lussemburgo (ce l’ha ma è troppo piccola per sostenere la spesa). Come si noterà l’Italia è assente assolutamente senza un motivo. Alla Rai non va di esserci. (le motivazioni complete dell’assenza dell’Italia le trovate qui e qui e ancora qui).

Dopo tre anni consecutivi, non ci saranno in gara canzoni in lingua italiana: nel 2006 la Romania portà “Tornerò” di Mihai Traistariu, che arriva quarta. Nel 2007 il tenore sardo Roberto Meloni era a capo di un gruppo di cantanti lirici lettoni denominato “Bonaparti.Lv” che si piazzò sedicesima in finale col brano “Questa notte”.  (è l’ultimo che canta nel video), mentre nel gruppo rumeno Todomondo militava l’italiano Ciro De Luca, ex collaboratore di Nino D’Angelo, che cantava in italiano una strofa del motivo Liubi Liubi I love you“.(tredicesimo posot finale)

L’anno scorso c’era molta scelta. Lo stesso Meloni era a capo del gruppo “Pirates of the sea”, che in lingua inglese cantò “Wolves of the sea“, chiudendo dodicesimo. Sempre in parte italiano anche la canzone dei rumeni Nico & Vlad dal titolo Pe o margine de lume“, che ha chiuso venstesima.

Le due canzoni completamente in italiano non hanno però passato la finale: si trattava di Era stupendo di Paolo Meneguzzi, in gara per la Svizzera (Meneguzzi pagò l’emozione di cantare davanti ad 80mila persone e stonò) e di “Complice”, la ballata del gruppo Miodio, che ha rappresentato la Repubblica di San Marino (clamorosamente ultima in semifinale).

Quest’anno l’unico angolo d’Italia si chiama Daniele Moretti ed è un musicista e paroliere nostro connazionale che figura fra gli autori del brano che trovate sopra, vale a dire “Et cetera” di Sinead Mulvey & Black Daisy, in gara per l’Irlanda (giovedì 14 in semifinale, canteranno per seconde), E’chiaramente per questo motivo che faremo il tifo. Ma stavolta, se dovesse vincere, sarà difficile che l’Italia se ne accorga.

Da oggi questo blog si concentrerà sulla manifestazione, che seguirà in diretta attraverso l’amico Eddy Anselmi di www.eurofestival.com che si trova a Mosca e che farà la diretta online. Prossimamente tutte le indicazioni su come seguire la manifestazione, che va in onda in 42 paesi contemporaneamente, meno che in Italia.

Suoni d’Europa: Estonia, Lettonia, Lituania

Il nostro viaggio all’interno del pianeta della musica europea scrive la sua penultima pagina. Ci fermiamo sul Batico: Estonia, Lettonia, Lituania. Sotto, la copertina, poi come al solito cliccate dove serve.

Partiamo dal capitolo Eurofestival che è quello che con più frequenza consente di gustare la musica di questi paesi. Gli occhi magnetici in alto sono di Gerli Padar, 23enne estone che nel 2007 rappresentò il suo paese con “Partners in crime“.

E’una delle canzoni migliori degli estoni, che nel 2006 si affidarono ad una svedese, vale a dire Sandra Oxenryd e la sua bella “Through my windows”. I comici radiofonici Kreisiraadio sono stati protagonisti nel 2008 con la terribile “Leto svet“. Grande ritmo per le studentesse  Suntribe e “Let’s get loud” del 2005.

Sono in qualche modo legate all’Eurofestival anche le Vanilla Ninja che però cantarono per la Svizzera nel 2005 “Cool Vibes“, “Though enough” è il successo che le ha lanciate. Tanel Padar, che l’Eurofestival lo vinse nel 2000 ha da poco lanciato il nuovo album: qui c’è “Fly Higher“.

Chi ama il rap apprezzerà G-Enka, qui in coppia con i Metsakutsu in “Mikse mitte tana“.  Pop e rock invece con i Nexus e “Tormituuled“, suoni più soft invece con la bella voce di Koit Toome e “Mere Lapsed“.

Parlando della Lettonia non si può invece non partire da….Ardara, in Sardegna. Località che ha dato i natali a Roberto Meloni, tenore sardo arrivato là per insegnare italiano e diventato una star della musica e della tv baltica. Di recente è stato ospite a Carramba che fortuna di Raffaella Carrà.

Per lui due Euroestival: nel 2007 fece cantare con lui in italiano altro 4 tenori lettoni: il brano si intitolava “Questa notte” (Meloni è l’ultimo che esce) e il gruppo si chiamava Bonaparti.LV; nel 2008 insieme ai Pirates of the Sea ha cantato “Wolves of the sea”.

Notevolissima l’esibizione acappella dei Vocal Group Cosmos nel 2006 con “I hear your heart”. Curiosità: il gruppo ha cantato anche a Sanremo 2007, accompagnando Al Bano in “Nel perdono” nella serata duetti,Nel 2005 toccò invece a Walter & Kazha con “The war is not over“.

Una lanciata dell’Eurofestival è stata Marie N, che vinse nel 2002: qui c’è il nuovo (in francese!) “Ecris moi”. Se amate i suoni dolci apprezzerete anche “If I only knew” di Sabine Berezina, ritmi più rock con i Prata Vetra e “And I lie”.

Musica lituana di buonissimo livello. Cominciamo dalla dolce voce di Violeta Tarasoviene e “Kol tu ne cia“. Sempre al femminile ma più fa fischiettare, il pop delle Mini Me dal titolo “Yes” .Ma a proposito di grandi voci non si può dimenticare la soprano Ayste Pylvelyte e la focosa “Troy on fire“. Leggerissimi, possiamo lasciarci coccolare anche da “Do somethin’” degli Auguste. Interessante anche “If I ever make you cry” di Ruta Sciogolevaite.

Capitolo Eurofestival, per chiudere. Esperienza negativa nel 2008 con la lagnosissima “Nomads in the Night” dell’ex metallaro Jeronimas Milius. Nel 2005 si ballava con Little by little” di Laura & The lovers, mentre nel 2006 fu la presunzione degli LT United a restare punita: cantavano “We are the winners” e finirono solo quinti.

Ma la cosa più bella, che vi proponiamo in basso, arrivò nel 2007: tre musicisti, una cantante, ma sul palco si vedeva solo quest’ultima, con i tre nascosti da un telo, dei quali si percepiva solo l’ombra. “Love or leave” dei 4Fun è bellissima e di atmosfera, ma è arrivata solo ventunesima. E’un’ingiustizia.

Eurofestival 2009: arrivano altre cinque adesioni. Era una bufala il cantante “irlandese”

eurovision_song_contest_2009_logoAncora notizie fresche sull’Eurofestival. Partiamo subito con l’Irlanda. S’era sparsa la voce di un cantante americano transessuale, Chris Croker, come rappresentante della repubblica del Trifoglio. In rete non c’erano riscontri ed anche noi l’avevamo data con grande beneficio d’inventario. Ora anche la tv irlandese ha chiarito che i criteri di selezione devono ancora essere decisi. Niente Chris Crocker, dunque: è probabile che la sua canzone sia stata spedita alla tv irlandese ma di solito la decisione di quest’ultima prescinde dai brani inviati: i Dervish nel 2007 e Dustin The Turkey quest’anno furono “designati” e la scelta fu solo per i brani.

ALTRI CINQUE: E SONO 39!– Cinque stati hanno sciolto la riserva circa la loro partecipazione. Lettonia e Lituania hanno seguito l’Estonia ed hanno detto si all’Eurofestival, scartando l’ipotesi di un boicottaggio dopo la guerra russo-georgiana in Ossezia. Roberto Meloni, il sardo già due volte in gara con i lettoni prima con i “Bonaparti.LV” poi con i Pirates of the Sea, dovrebbe essere di nuovo in corsa nella selezione nazionale. Intanto, sta per arrivare il primo disco coi “pirati”.

Ci sarà anche la Polonia, che è arrivata ultima quest’anno e che è stata convinta dal parziale cambiamento del meccanismo di voto che reintroduce le giurie nella serata finale. E ci saranno anche due paesi che avevano messo in dubbio la partecipazione per motivi economici, vale a dire Macedonia e Ucraina.

Con questi cinque, i paesi sicuri sono 39: rispetto all’anno scorso non c’è la Georgia, ritirata in protesta con i russi ma c’è la Slovacchia. Mancano le conferme di Armenia; San Marino, Montenegro ed Ungheria: i primi tre paesi quasi certamente saranno in gara, quanto invece ai magiari, il problema è lo stato al collasso economico: una partecipazione all’Esc costa e non è sicuro che abbiano soldi da investire sul progetto. A dicembre deciderà cosa fare anche l’Italia, che manca dal 1997. La presenza dei cantanti dell’Eurofestival a Carramba che fortuna della Carrà. sta smuovendo le coscienze pigre…

Ecco di seguito l’elenco dei paesi che hanno confermato la partecipazione: Albania, Andorra, Azerbaigian, Belgio, Bielorussia, Bosnia, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Lettonia, Lituania, Macedonia, Malta, Moldavia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina

“Carramba che sorpresa!”: i cantanti dell’Eurofestival sulla Rai dopo 11 anni ! (ma nel programma della Carrà)

In Italia, segnatamente alla Rai, la parola “Eurofestival” è scansata come la peste dal 1997. Da quella edizione, l’ultima a cui abbiamo partecipato (con “Fiumi dei parole dei Jalisse, quarta al traguardo dopo aver vinto Sanremo), la Rai ha infatti deciso che non sarebbe andata mai più alla rassegna.

Motivo? Dato che nei 15 anni precedenti avevamo vinto (una volta, nel 1990, con la ruffianissima “Insieme 1992” di Cutugno) ed eravamo arrivati spesso o sul podio o nei primi cinque posti, sempre in crescendo (sul tema torneremo). c’er il “fondato rischio” che l’Italia vincesse ancora, rifilando alla Rai la jattura di dover organizzare a proprie spese un programma dal quale (allora) non si ricavava nulla in pubblicità (oggi non è più vietata, è poca ma c’è). Il fatto che le canzoni fossero viste in diretta da 250 milioni di persone, per la Rai era un dettaglio.

Adesso arriva una notizia straodinaria. A partire da stasera, quando è ripartita con la sua trasmissione “Carramba che sorpresa”, Raffaella Carrà ha deciso ad invitare nel programma alcuni dei cantanti dell’Eurofestival. Il primo è stato ovviamente – noblesse oblige – il vincitore dell’edizione 2008, vale a dire il russo Dima Bilan. Nelle prossime settimane dovrebbe toccare poi a Roberto Meloni, tenore sardo leader del gruppo lettone Pirates of the sea, con “Wolves of the sea” (la canzone è terribile, vabbè, lo perdoniamo perchè è italiano e farà promozione per bene) e alla greca Kalomira, terza con “Secret Combination”  e Boaz Mauda  (Israele) con “The fire in your eyes“: Poi chissà.

La mossa della Carrà non sorprende. E’stata infatti proprio lei lo scorso gennaio a “rianimare” le selezioni spagnole dell’Eurofestival ed a condurre il galà finale di “Salvemos Eurovisiòn” alla tv spagnola che ha incoronato il mitico Rodolfo Chikilicuatre e la sua “Baila el Chiki Chiki (a proposito, speriamo che ce lo porti in Italia!).

Qualcosa si muove, dunque, anche in Italia: questa è la seconda “iniziativa autonoma” di promozione dell’Eurofestival: la prima l’ha fatta questa estate RadioDue, mandando in onda lo scorso 3 agosto uno speciale (conduzione terribile, speaker che non sapevano niente e leggevano eurofestival.com, ma abbiamo apprezzato la volontà di provarci, miglioreranno!). Vi faccio un regalo: la trasmissione la potete scaricare qui.

La speranza è che queste iniziative, unite agli appelli dei cantanti e dei musicisti (clamoroso quello di Meneguzzi nel Sanremo di quest’anno, quando ha annunciato che andava a cantare per la Svizzera: Baudo è sbiancato alla parola “Eurofestival” e la domenica dopo la finale ha cercato di deviare dicendo falsamente che “non era più membro dell’Eurovisione”) , possano far tornare in gara la Rai. Trecento milioni di telespettatori in diretta da 44 paesi contemporaneamente, sarebbero una grande vetrina per la musica giovane italiana. E se la Carrà riesce nell’intento, merita un monumento.

Gabriella Cilmi (16 anni!) e gli altri… ecco gli italiani d’oltremare

Sicuramente girando un pò per le radio vi sarà capitato di sentire un allegro motivetto intitolato “Sweet about me“, cantato da una ragazza con la faccia d’angelo. Bene: quella ragazza si chiama Gabriella Lucia Cilmi e farà 17 anni ad Ottobre. Il nome tradisce origini italiane ed in effetti i suoi parenti sono calabresi ma lei è nata e cresciuta a Melbourne, in Australia.

E’il nuovo fenomeno del pop mondiale, visto che il suo album d’esordio “Lessons to be learned” sta andando benissimo (meno che da noi, al solito), come il singolo di cui sopra. Ma la cosa più sorprendente, se vogliamo è che la Cilmi da tre anni (cioè da quando ne aveva 13!) scrive canzoni per la girlband panbritannica Girls Aloud. Ora dopo aver fatto da supporter a Mutya Buena e alle Sugarbabes, è pronta per volare da sola.

Ma la Cilmi è solo uno dei tanti artisti italiani o di origine italiana che vanno bene all’estero ma sono pressochè sconosciuti da  noi. Piccola carrellata (cliccate sui titoli). In Germania è famosissimo Nevio Passaro, di padre campano, vincitore un paio di anni fa di “Deutschland sucht den superstar”, versione teutonica di “Popstar”. Scrive e canta rigorosamente in italiano (ma parla cinque lingue) e la sua “Amore per sempre” è stato un successo come anche “Firenze“.

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