Dove c’è Musica Italian Awards 2011, tutti i vincitori

Si  sono ufficialmente concluse le votazioni per assegnare i Dove c’è musica Italian Awards 2011.  Voi navigatori avete eletto la canzone dell’anno, una giuria di esperti e blogger ha scelto invece i vincitori nelle altre categorie, mentre la redazione di Dove C”è Musica si è riservata di assegnare due premi speciali in categorie che quest’anno non sono state votate dai giurati, ma che saranno inserite l’anno prossimo. Ecco dunque i risultati.

PREMIO SPECIALE (della redazione) “MIGLIOR CANZONE IN DIALETTO”

  • “Yanez”, Davide Van de Sfroos 

PREMIO SPECIALE (della redazione) “TORMENTONE DELL’ANNO”

  • Ostia beach”, Radio Globo Morning Show 

MIGLIOR CANZONE DI CANTAUTORE

  • La differenza fra me e te, Tiziano Ferro (2. Chiamami ancora amore, R.Vecchioni 3. Follia d’amore, R. Gualazzi)

MIGLIOR CANZONE DI INTERPRETE

  • Vuoto a perdere, Noemi  (2. Il vento e le rose, P. Pravo 3. Stand by, Senit)

MIGLIOR CANZONE DI BAND, DUO O GRUPPO VOCALE

  • Arriverà, Modà ft Emma  (2. Io non lascio traccia, Negramaro 3. Questa estate strana, Zero Assoluto)

MIGLIOR CANZONE  NON IN LINGUA ITALIANA O BILINGUE

  • Madness of love, Raphael Gualazzi (2. Stand by, Senit 3. Sometimes ago, Elisa)

MIGLIOR PROGETTO O EXPLOIT INTERNAZIONALE

  • Madness of love, Raphael Gualazzi (2. La diferencia entre tu y yo, T.Ferro 3. Bienvenido, L.Pausini)

MIGLIOR PROGETTO  D’ESORDIO DI TALENT SHOW

  • Lontano da tutto, Serena Abrami (2. Cipria e rossetto, Cassandra, 3. Fuoco e cenere, Micaela)

MIGLIOR  SINGOLO D’ESORDIO

  • Cipria e rossetto, Cassandra (2. Lontano da tutto, Serena Abrami, 3. Fuoco e cenere, Micaela)

MIGLIOR CANZONE POP E PER LA RADIO

  • Vuoto a perdere, Noemi  (2. Arriverà, Modà ft Emma 3. Il mio giorno migliore, Giorgia)

MIGLIOR CANZONE ROCK

  • Io non lascio traccia, Negramaro  (2. Brucerò per te, Negrita 3. Istrice, Subsonica)

MIGLIOR CANZONE RAP O HIP HOP

  • Goodbye Malincònia, Caparezza ft Tony Hadley (2. Chi se ne frega della musica, Caparezza 3. Tranne te, Fabri Fibra)

MIGLIOR BRANO DANCE, TRANCE, HOUSE, ELETTRONICO

  • Another sunrise, Planet Funk (2. What a feeling, Alex Gaudino ft Kelly Rowland 3. Cinema, Benny Benassi ft Gary Go)

ALTRI SUONI

  • Follia d’amore, Raphael Gualazzi (2. Cipria e rossetto, Cassandra 3. Love goes down slow, Raphael Gualazzi)

MIGLIOR DUETTO O COLLABORAZIONE

  • Arriverà, Modà ft Emma (2. Basta così, Negramaro ft Elisa, 3. Fino in fondo, Luca Barbarossa ft Raquel Del Rosario)

MIGLIOR COVER

  • Here’s to you, Modà & Emma (2. Se perdo anche te, Mauro Ermanno Giovanardi, 3. Rock’ n roll robot, Miodio)

MIGLIOR CANZONE DI ETICHETTA INDIPENDENTE

  • Stand by, Senit (2. Cipria e rossetto, Cassandra, 3. Un comandante perfetto, Nada)

MIGLIOR CANZONE DEL 2011

E per finire, ecco il verdetto pronunciato da voi navigatori. Al 3. posto avete piazzato “Vuoto a perdere” di Noemi, al 2. posto “Chiamami ancora amore” di Roberto Vecchioni. E sempre voi avete deciso il brano vincitore che è :


Quelli che l’inglese e il francese (e non solo): la nuova generazione della musica italiana si apre all’Europa

Ai lettori: l’appuntamento con le classifiche è sospeso:

tornerà su questo blog il 21 agosto

Il secondo posto di Raphael Gualazzi all’Eurovision Song Contest con “Madness of love” e il successo internazionale del suo album “Reality and fantasy”, anche grazie a pezzi straordinari come “A three seconds breath” hanno riportato alla ribalta il panorama degli artisti italiani che cantano abitualmente in lingue diverse dalla nostra. Gualazzi, come anche la bolognese di origine eritrea Senit, che all’Eurovision per San Marino ha portatoStand by, una produzione tutta italiana, ma cantata in inglese, riscuotendo successo di critica e pubblico al di là dell’eliminazione in semifinale, sono ottimi esempi di musica “da esportazione”. E pur difendendo quella dell’italiano come scelta primaria, va detto che attualmente l’uso di altre lingue può servire da grimaldello per rilanciare il nostro sound in Europa. Una opzione che stanno provando a sfruttare in tanti, con alterni successi.

QUELLI CHE IL FRANCESE-  Di Emiliana Alberini, in arte In-Grid, avevamo parlato un pò di tempo fa, annunciando il nuovo album “Passion”. Lanciata dal tormentone del 2002 “Tu es foutu”, la giovane di Guastalla è oggi famosissima all’estero. Sopra trovate “Vive le swing”, un sound retrò, ma lei rende meglio nella dance pop, come si sente da “Les fous“, anche questo estratto dall’ultimo album. Un’altra delle artiste che cantano in francese è Laura Locatori, in arte Juliette Jolie. Lanciata da “A present  tu peut t’en aller”, sua versione  francese di “I only wanna be with you” di Dusty Springfield, la giovane viareggina canta e compone nella lingua di sua nonna. E fa dell’ottimo bubblegum pop. Da poco è uscito l’ultimo brano (in italiano) “C’est la rumba”.

Sicuramente più raffinata la scrittura di un’altra italiana doc passata al francese dopo gli esordi in italiano: Erika Pisano, in arte Erika Blu. La trentenne romana è in uscita con “La belle saison“, album di suoi successi ricantati in francese, anticipato da “Mais que’st qu’il fais froid”, cover di “Ma che freddo fa”, portata a Sanremo nelle due versioni di Nada e dei Rokes nell’anno 1969. E poi c’è Christine Herin, in arte Naif, già quarta a Musicultura 2009. Lei è avvantaggiata, perchè essendo aostana di Quart il francese è lingua madre come l’italiano, ma ciò non le impedisce di fare ottime cose. Fra l’altro è fra i pochissimi giovani che esportano all’estero. In Francia, Belgio, Lussemburgo e Canada è uscito “Faites du bruit”, versione internazionale dell’album “E’tempo di raccolto”, che contiene anche la tracktitle.

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“Bad luck” e le altre, quando gli spot lanciano (o rilanciano) successi…

Dalle prime note avrete senz’altro riconosciuto questo brano. Magari non ne conoscete il titolo e l’artista (ve li diciamo noi: è “Bad luck” della cantante anglo-australiana Dott Reed), ma sicuramente l’avete associato ad una nota marca automobilistica giapponese che lo ha usato per pubblicizzare la sua ammiraglia (lo spot è questo). L’Italia è uno dei pochissimi paesi dove un artista o una canzone hanno successo principalmente – se non esclusivamente – se passano in tv. Così il pubblico italiano si è accorto di questa artista di cui poche settimane fa avevamo celebrato il nuovo singolo “Honestly” a sua volta jingle della pubblicità di una banca. Gli artisti europei che hanno beneficiato da noi della pubblicità sono molti. Ecco un piccolo campionario del 2011.

Il pubblico europeo – ma non quello italiano – quando l’ha vista nello spot di un’altra vettura, stavolta tedesca, conosceva  bene Lena Meyer Landrut. Perchè la presenza nello spot in questione (questo qui), se l’era guadagnato grazie alla popolarità continentale ed ai 2 dischi di platino vinti con “Satellite”, brano del suo trionfo, da perfetta sconosciuta all’Eurovision Song Contest 2010. Il pezzo dello spot è “You can’t stop me” contenuto nell’album “My cassette player”. L’Italia l’ha conosciuta grazie allo spot e soltanto dopo grazie alla sua seconda partecipazione all’Eurovision, nel 2011. Sempre in tema di autovetture, una marca coreana, ha messo in circolazione questo spot.

Il brano è un pezzo freschissimo di un gruppo che ha fatto la storia dell’elettropop italiano, vale a dire “Another sunrise” dei napoletani Planet Funk. La casa madre italiana dell’automobile,  invece ha usato un brano tutto nostrano,Reality and fantasy”, di Raphael Gualazzi per lanciare il proprio brand nel mondo. Un successo arrivato dopo la designazione di Gualazzi per l’Eurovision Song Contest.

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Una canzone per l’estate 2011: “Another sunrise”, il grande ritorno dei Planet Funk

Rieccoli in pista, più vitali che mai. Cinque anni dopo l’ultimo lavoro di inediti. I Planet Funk sono una band che ha fatto la storia della musica elettronica nel nostro paese.  Attivi dal 1999, hanno collaborato con tutti i maggiori artisti italiani ed internazionali, ma soprattutto hanno fatto e fanno ballare tantissimi ragazzi nelle discoteche italiane. Lontani dal mainstream, i loro brani e i loro album sono comunque tra i più suonati e scaricati nell’ambiente dance.

L’ingresso del nuovo cantante Alex Uhlmann è stato il preludio al nuovo album, che si chiama esattamente come il singolo di lancio, vale a dire “Another sunrise“. Caldo, di atmosfera, come pochi brani dance di questo genere sanno essere. L’ultimo di una lunga scia di successi, cominciata nel 200o con “Chase the sun“, vero e proprio successo internazionale (in classifica persino nel Regno Unito), passando per “Who said” del 2003 (anche questo entrato in classifica nel Regno Unito), sino a “Lemonade”, presente come inedito nella raccolta del 2009. Ed ora questo brano, davvero molto bello.