Music Summer Festival, ovvero: la fiera dei soliti noti. Prima serata a Clementino

music_summer_festival_tezenis_liveNo, per favore, non chiamatelo “Il nuovo Festivalbar”. Con la storica rassegna che ha chiuso nel 2007, il Music Summer Festival non c’entra niente. Anche se l’ispirazione è chiara e il tentativo (goffo) di imitazione c’è tutto. La rassegna vista ieri sera nella sua prima puntata, oltre a mostrare una netta differenza qualitativa fra gli ospiti internazionali e molte delle proposte italiane (soprattutto i rapper, tranne  Clementino) ha mostrato un quadro desolante. Al Festivalbar, quello vero, c’era un parterre serio e molto più vario.

Un parterre modesto, con i soliti nomi, poco spazio a proposte che non siano quelle di una certa fetta del mainstream (neanche tutto), divisioni delle due categorie a casaccio (due vincitori di Sanremo fra i giovani e semi carneadi come Fedez o gente come Emis Killa e Nesli fra i big (assenti in questa prima sera), Moreno fra i big e Greta Manunzi no, benché primo e seconda dello stesso talent). Ed assisterete, nelle prossime sere (perché tutto si è già concluso e quelle che vedete sono serate registrate) ad eliminazioni assurde e qualificazioni altrettanto incredibili (o forse no). Ieri sera, intanto, ha vinto Clementino. Che ovviamente non era il migliore dei sei. Ma si sa, questo è l’anno dei rapper spuntati come funghi.

Ci si aspettava un po’ di novità dalla gara dei dj e invece si scopre che non solo non c’è gente nuova (i Pap’s N Skar cantano da almeno un decennio e DJ Matrix ha già tanta roba all’attivo: peraltro hanno anche perso ed erano migliori di chi ha vinto) ma anche che gli artisti sono casualmente tutti di una stessa etichetta (ben stampata sulle magliette, per dire), quella del mentore della gara Gabry Ponte, quest’anno fra i protagonisti del talent show del quale è presente fra i big uno dei direttori artistici, e sono in gara fra i giovani due cantanti dell’ultima edizione. Per tacere del fatto che si sono viste accoppiate già note come Modà e Bianca Atzei, della stessa etichetta, i primi che lanciano la seconda.

Si salvano in pochi. Pino Daniele, Alex Britti, Antonio Maggio, Renzo Rubino. Oltre agli ospiti Agnes, Ola, Icona Pop: tre svedesi, forse non proprio il meglio del mainstream europeo adesso (peraltro i brani di Ola e delle Icona Pop hanno quasi un anno: da noi sono arrivati da poco, come sempre capita), ma  rispetto alla media di quello che si è sentito da quasi tutti gli altri, sembravano il premio Tenco.

Più che la festa della musica estiva, la sagra del product placement. Il cui culmine è stata l’esibizione di Pino il Pinguino, sulle note della canzone di Elio, quella che dice che telefonare e messaggiare costa memo. Ma chissà, i soliti saranno contenti. Quelli che dicono che l’Eurovision è trash perché il pubblico sventola le bandierine, gli artisti partecipano alle coreografie e si muovono sul palco invece di stare fermi davanti a un microfono. Quelli che parlavano di “imitazioni da poracci” in riferimento al più grande show canoro europeo, dove ci saranno anche le basi ma almeno si canta live. Loro si, saranno contenti, di questo festival con clip defilippiane, rapper tutti uguali, gente trita e ritrita e canzoni in playback. E si è vero. Lo faceva anche il Festivalbar, il playback. Ma almeno era bilanciato con il livello di ciò che veniva proposto.

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Da stasera il Music Summer Festival, la brutta copia del Festivalbar

music_summer_festival_tezenis_liveC’è chi l’ha chiamato subito “il nuovo Festivalbar”, ma con la storica rassegna che per 43 anni (dal 1964 al 2007) ha scaldato le estati italiane, davvero non ha nulla a che fare. Il Music Summer Festival Tezenis Live che comincia oggi e che per quattro giovedì di luglio andrà in onda su Canale 5 e in contemporanea radiofonica su Rtl 102.5 (ore 21) è una passerella della musica esclusivamente italiana e con poco o niente di nuovo.

Nomi già visti e sentiti, nessuna gara dei big, pochissimi volti da scoprire. Non resta che sperare negli annunciati ospiti internazionali  (uno sicuro sarà l’inglese Naughty Boy col suo tormentone La La La) con i successi dell’estate, ma se la linea è quella che traspare dal parterre dei big e dei giovani, non c’è da nutrire grosse attesse.

La gara ci sarà per i giovani, ma non si tratta, come nella storica rassegna, di nomi veramente nuovi, bensì di personaggi in gran parte già sentiti, qualcuno anche già vincitore (come Antonio Maggio), in cerca di definitiva consacrazione. Nomi validissimi, che proprio per quello sarebbero stati meglio nella passerella dei big, magari scegliendo per i giovani ragazzi realmente meno noti, che avrebbero potuto godere di una visibilità.

Invece ci saranno appunto, due vincitori di Sanremo Giovani, Antonio Maggio e Alessandro Casillo, uno come Renzo Rubino che Sanremo l’ha già fatto, ha già vinto Musicultura ed è ormai consacrato come artista del mainstream, nomi da tempo in rampa di lancio come Andrea Nardinocchi, Bianca Atzei e Paolo Simoni, oltre a Greta Manunzi, seconda ad Amici e due rapper come Coez e Clementino, forse gli unici veri personaggi da scoprire. Spazio agli altri, nessuno. I cantanti “big”, insieme ad un academy board di professionisti del settore, esprimeranno un voto sui brani delle giovani promesse. Durante ognuna delle quattro puntate verrà decretato un vincitore di tappa e nell’ultima serata sarà annunciato il vincitore finale della prima edizione del Music Summer Festival

Il parterre big comprende: Biagio Antonacci, Zucchero, Mario Biondi, Alex Britti, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Emis Killa, Emma, Fedez, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Modà, Moreno, Gianna Nannini, Neffa, Negrita, Nek, Nesli, Gué Pequeno, Max Pezzali, Pooh, Eros Ramazzotti ft. Nicole Scherzinger, Francesco Renga, Antonello Venditti.  Dunque ad Ovest niente di nuovo, niente di quello che si veda, per esempio, su MTV (per esempio nella sezione New Generation). Perchè poi Fedez, Nesli ed Emis Killa siano nei big e Coez, Antonio Maggio, Renzo Rubino e Clementino (ma per avendo vinto lo stesso premio, anche Casillo) no e perchè Moreno si e Greta no, questo è tutto da capire. Spazio anche per la musica dance, con il contest per giovani deejay presieduto da Gabry Ponte, e per la comicità con i protagonisti di Colorado.

Un gran pastrocchio, costruito senza un vero criterio e senza la volontà  di proporre qualcosa di realmente nuovo. Come dimostra il parterre, è soltanto un tentativo di arginare il boom di ascolti fatto dalla Rai recentemente, è una sorta di risposta agli Wind Music Awards, che hanno fatto registrare sulla Rai oltre cinque milioni di ascoltatori. L’evento, condotto da Alessia Marcuzzi e Simone Annichiarico, è stato registrato dal 27 al 3o giugno a Piazza del Popolo a Roma.  Per quelli che amano la musica come questo blog è comunque meglio di niente. Ma certamente, chi ha nella testa le feste di piazza e di popolo del Festivalbar vero, non può che ritenere questa una brutta copia. O forse, più che brutta, costruita male.

Il sito ufficiale del Festivalbar “vero”, che è sempre online nonostante la chiusura del programma da parte di Mediaset nel 2008, non a caso ha preso duramente posizione in merito: “Come molti di voi avranno avuto modo di vedere, alcuni siti di news specializzati in tv e spettacolo stanno diffondendo la notizia di un ritorno imminentissimo (addirittura nei prossimi giorni, a luglio) del Festivalbar su Mediaset. Tutto ciò non corrisponde a verità, è la classica “bufala” che purtroppo – invece di sgonfiarsi come accade nella maggioranza di questi casi – si sta diffondendo, creando false speranze e aspettative. Dunque, in breve, il Festivalbar non ricomincia a luglio su Mediaset. Siamo dispiaciuti per questa bufala: il ritorno del Festivalbar è una cosa a cui teniamo molto, ma è anche una faccenda davvero delicata e ostacolata proprio da chi, nel tempo, ha cercato di proporre delle imitazioni spesso grottesche”.

PS: A proposito. Dato che è un programma registrato, qualche simpaticone qua in rete si diverte ad annunciare vincitori e vinti. No, questo blog non ve li dice. Perchè almeno è giusto che ci rimanga il gusto di scoprirli sera per sera.

Stasera via agli Wind Music Awards 2011, tre serate con la musica in differita. Tutti i premiati

Stasera e per altri tre martedì su Italia 1 vanno in onda gli Wind Music Awards, ex Premio Italiano della Musica. Il solito programma precotto, non sia mai che mandare un programma musicale in diretta faccia male. Le serate sono state infatti registrate a fine maggio dall’Arena di Verona, con la conduzione di Teo Mammuccari e Vanessa Incontrada. Una due giorni con più di un problema. Anzitutto i fischi a Gigi D’Alessio, accusato di essersi “schierato” durante le ultime amministrative, poi parecchi problemi che avrebbero fatto ritirare alcuni artisti (Neffa e Stefano Bollani) e una seconda serata con Vanessa Incontrada con caviglia slogata e dunque appoggiata ad uno sgabello.

La pioggia ha causato diversi problemi e non tutti gli artisti hanno reagito bene. In controtendenza Roberto Vecchioni, che ha atteso sino alle tre di notte per poter cantare, senza lasciar trasparire alcun malumore. Tra coloro che vedremo ci sarà anche Raphael Gualazzi, reduce dal secondo posto all’Eurovision Song Contest e pronto all’avvio di un tour che lo porterà a girare l’Europa.

Di seguito, dopo il salto, l’elenco dei premiati. Per quelli che ancora pensano che l’Italia sia un “mercato importante” e che invece l’Europa non lo sia, fatevi due conti: in Italia il disco di platino si prende con 60 mila copie, in Francia  si prende con 100mila, in Germania con 200 mila, in Gran Bretagna con 300 mila. In Svezia con 40mila, ma la Svezia ha 9 milioni di abitanti, l’Italia 56milioni… Le cifre dei singoli ve le risparmiamo. Vi basti sapere che la Germania è  10 volte l’Italia, la Francia 8 volte, il Regno Unito 30 volte. Fate voi.

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Stasera alle 21 la prima serata dei Wind Music Awards (in registrata)

Musica d’estate. Ma rigorosamente in registrata. Perchè mandarla in diretta costa troppo. Oppure perchè c’è poco spazio per la pubblicità. Fate voi. Stasera va in onda la prima delle tre serate “surgelate” degli Wind Music Awards, andati in scena lo scorso fine settimana all’Arena di Verona (in coincidenza con la sera della finale dell’Eurofestival).   

Stasera, si diceva. Alle 21 su Italia Uno, per poi proseguire, per i prossimi due martedì, stessa ora, stessa rete. Col programma ormai più che stracotto. E dire che una volta c’era il Festivalbar. In differita pure quello. Ma almeno durava tutta l’estate.

SUL PALCO – Comunque sia, carnet di ospiti ricco, diviso fra le tre serate televisive (che sono state due effettive live): Alessandra Amoroso, Malika Ayane, Biagio Antonacci, Federica Camba, Pierdavide Carone, Marco Carta, Carmen Consoli, Cristiano De Andrè, Elisa, Loredana Errore, Irene Fornaciari, Gianluca Grignani, Cristian Imparato, Khorakhanè, Ligabue, Marco Mengoni, Modà, Simona Molinari, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Donato Santoianni, Ornella Vanoni, Antonello Venditti, Nina Zilli, Zero Assoluto, Giovanni Allevi, Biagio Antonacci, Mario Biondi, Jessica Brando, Gigi D’Alessio, Dalla e De Gregori, Pino Daniele, Giorgia, Emma, Giusy Ferreri, Lost, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Gianna Nannini, Luca Napolitano, Neffa, Noemi, Pooh, Sonohra, Valerio Scanu, Renato Zero e J Ax. Ospiti internazionali: Plan B, David Guetta, Kylie Minogue, B.O.B

Anche Claudio Baglioni sarà sul palco dei Wind Music Awards. Nonostante fosse indisponibile ad essere a Verona per le previste date di registrazione del 28 e 29 maggio – in quanto impegnato alla Royal Albert Hall di Londra per un concerto del suo tour mondiale “Un solo mondo” – Claudio Baglioni si è reso comunque disponibile a registrare il suo intervento. A condurre le serate sarà Paola Perego, con la direzione artistica di Giorgio Panariello

 Il pubblico vedrà alternarsi sul palco un cast d’eccezione composto dagli artisti che ritireranno i premi per le categorie: Cd (oro, platino, multiplatino), Compilation (oro, platino, multiplatino), Digital Songs, (platino), Dvd più venduti, oltre che il premio a giovani artisti assegnato dalle associazioni del settore discografico di Confindustria Cultura Italia FIMI-PMI-AFI. I giovani talenti premiati sono: Jessica Brando, Federica Camba, Khorakhane, Lost, Simona Molinari, Sonohra, Nina Zilli e i Modà. Il consulente creativo sarà Luca Tommassini: ha curato le esibizioni di Mailka Ayane, Mario Biondi, Elisa, Marco Mengoni e Nina Zilli, oltre alle performance eccezionali dei due ospiti internazionali David Guetta e Kylie Minogue. In ognuna della tre serate sarà messo in scena  un tributo speciale dedicato alla memoria di Michael Jackson per ognuna delle tre serate.  Per il secondo anno, verrà consegnato il premio speciale Premio Arena  di Verona. I media partner dell’evento sono il portale Libero.it e RTL 102.5, che trasmetterà in contemporanea ad Italia Uno le tre serate di musica. 
 

“Parole impreviste”, Paolo Nutini scrive per Daniele Battaglia

Daniele Battaglia ci riprova. Dopo un album (“Tutto quello che vorrei“) andato tutto sommato bene e una partecipazione a Sanremo, quella del 2008, rovinata da una disastrosa interpretazione del pur buon pezzo “Voce nel vento”, il figlio di Dodi Battaglia dei Pooh, riparte da un Ep che porta il suo nome.

Il singolo di traino, “Parole impreviste” si stacca parecchio dalle melodie che sinora hanno caratterizzato l’artista e il motivo va ricercato nelle firme che porta in calce. La musica infatti è nientemeno che di Paolo Nutini, il cantautore italo-scozzese che è uno dei nuovi fenomeni musicali europei. Le parole sono invece del poeta Alessandro Quattrone.

Una ripartenza di slancio, per un giovane che ormai non è più solo cantante ma anche volto televisivo (è stato inviato per la scorsa edizione di “Stranamore” ) e radiofonico (è stato una delle voci di Radio Italia, che ha contribuito al suo lancio e prima ancora di Lattemiele).

 

Silvia Di Stefano rinnova il classico “Volare” (che diventa stacchetto di “Striscia la Notizia”)

Volare” è senza dubbio una delle canzoni più coverizzate della storia della musica. Ma una versione come questa non l’avete mai sentita. O forse l’avete anche sentita e vi ha lasciato di stucco (in senso buono), come è successo a noi. La bellezza in questione risponde al nome di Silvia Di Stefano ed è la figlia di Lena Biolcati, ex moglie di Stefano D’Orazio, che nel 1986 vinse le nuove proposte al Festival di Sanremo  con “Grande grande amore” e oggi è una delle migliori interpreti di musical.

Silvia Di Stefano, novarese di Trecate, è cresciuta a pane e musical. Ne ha fatti tre di grande livello fra cui il “Pinocchio” targato Compagnia della Rancia. Poi s’è inventata questa paticolarissima versione di “Volare“, che mescola rock, jazz e ritmi anni ’40. Impressionante estensione vocale, timbro fresco, voce forte senza essere per forza lirica, forgiata da anni di palchi, spiegata in grande stile, ottima presenza scenica, due occhi azzurri che bucano lo schermo e questo arrangiamento straordinario. Ha messo il brano sul suo myspace ed è stato un boom: 250mila ascolti integrali che gli sono valsi l’invito a Domenica In.

E poi un video, che è quello che trovate sopra. Il successo del brano è stato consacrato dal fatto che “Striscia la Notizia” lo ha inserito fra gli stacchetti delle veline di questa edizione. Non male come lancio, visto che in autunno arriverà anche l’album. Con una voce di questo spessore, il successo è assicurato. Chissà se qualcuno la porterà a Sanremo. Una brava. Ma i bravi non sempre fanno strada.

 

“Sos”, ecco la qualità di Gatto Panceri. Torna anche Massimo Di Cataldo con un brano choc

Ospitiamo un altra segnalazione della nostra amica Enrica Besana,  titolare dei blog http://blog.libero.it/iononsonoio2 e http://blog.libero.it/mlcantautori. Per noi ha curato la prima parte del post.

 E’uscito ieri il nono disco (dieci con un live) di Gatto Panceri, intitolato S.O.S.. L’album si compone di undici brani di sonorità pop-rock, scritti e musicati dallo stesso cantautore lombardo. I temi contenuti nelle tracce variano dal sociale all’amore, dalla memoria ai ricordi, fino ai valori personali e professionali.

La produzione artistica del disco è stata affidata a Danilo Ballo, già artefice di Beat rigeneration dei Pooh. Nel 2009 è inoltre prevista la pubblicazione del primo libro di Panceri, intitolato “Vita da Gatto”. Sopra, il cantautore monzese in una esibizione live che lo vede cantae il suo vecchio successo “Mia” e il nuovo singolo “S.O.S”.

MASSIMO DI CATALDO “FUSTIGATORE” .- E per la serie “Chi si rivede” riecco Massimo Di Cataldo, che a quattro anni dall’ultimo album di inediti e tre dalla raccolta, torna sulle scene con un nuovo singolo dal titolo “Gente per bene”. ”Cocaina consumata dentro i cessi/strisce sul coperchio della tazza/ soldi soldi sporchi arrotolati in tasca…”: inizia cosi’, con frasi molto dirette, la canzone che sgna il suo rientro ed anticipa il nuovo album, prevista per settembre, intitolato “Macchissenefrega”.

Il cantautore romano, noto e amato per canzoni d’amore come ‘”Se adesso te ne vai”, “Che sara’ di me” e ‘”Come sei bella”, spiazza in una veste inedita. Chi e’ la gente perbene? ”L’epoca del falso perbenismo ha creato nuovi mostri. La superficialita’ – spiega Massimo Di Cataldoe’ come la droga, ne puoi diventare schiavo”.

In attesa dell’album (il primo autoprodotto, dopo l’addio alla Sony-Bmg), che si preannuncia forte nei contenuti, il 23 aprile partira’ da Vieste il tour dell’artista di cui e’ online il nuovo sito

Sanremo 2009: conosciamo meglio le Proposte

sanremo2009A due mesi scarsi dal via del Festival di Sanremo, vi proponiamo una rassegna che presenta uno per uno i dieci cantanti che faranno parte della sezione Proposte del prossimo concorso della città dei fiori.

Un parterre ricco e variegato, come vediamo, un Sanremo multietnico vista la presenza di cantanti con origini straniere. Sotto, due sondaggi, uno per capire il vostro gradimento del lotto, l’altro per conoscere chi secondo voi – ovviamente prima di sentire le canzoni – è il favorito per la vittoria finale. Ricordiamo che i duetti in abbinata sono fuori gara.

SILVIA APRILE, napoletana, vista ad X Factor. Un album all’attivo nel 2007   il secondo dovrebbe uscire in contemporanea col Festival. Ventuno anni, grande voce jazz, ma  poco malleabile su brani di vario genere. Abbinata a Pino Daniele. Qui il brano “Cortometraggio”.

ARISA – Rosalba Pippa, in arte Arisa, nata a Genova, cresciuta a Pontenza è una delle poche vere esordienti di questa rassegna. A 25 anni non ha dischi alle spalle, ma una militanza nella scuola del Cet di Mogol. Ha vinto SanremoLab. Abbinamento da decidere.

CHIARA CANZIAN – Questo blog ne veva già parlato in occasione dell’uscita del suo primo singolo, “Novembre 96“, 18 anni appena compiuti, figlia di Red dei Pooh, è il terzo “Figlio dei Pooh” che canta al Festival dopo Facchinetti e Battaglia. Ma sembra molto migliore degli altri due. Abbinata a Roberto Vecchioni. Qui il suo bellissimo primo singolo.

BARBARA GILBO – Leggiamo dalle note biografiche trovate in rete: “è una cantautrice che esprime, attraverso testi ed interpretazioni particolarmente personali, un insieme di emozioni tipiche della “new generation”  Nasce e matura nel panorama musicale romano.  L’EP ” Samples” è il frutto di un progetto realizzato in collaborazione con il produttore artistico Fabrizio Federighi e Giancarlo Bigazzi.” Abbinata a Massimo Ranieri.

IRENEAll’anagrafe fa Irene Fornaciari (25 anni) ma siccome s’è già fatto un gran parlare di lei e del fatto che l’accompagnerà il padre Zucchero, in spregio ai regolamenti del Festival (con Dodi Battaglia, Fio Zanotti e Maurizio Vandelli), si presenta col solo nome di battesimo. Due buoni singoli all’attivo: “Un sole dentro” e “Un giro in giro”, il padre le ha scritto il brano festivaliero.

ISKRA – Di padre francese e mamma italiana, è da anni la corista dei concerti di Lucio Dalla, con lei all’Ariston. Ha collaborato con Zucchero, Antonacci, Carboni, Mingardi, Ron, Patti Pravo, Pasquale Panella ed è stata insegnante di canto nella trasmissione “Amici“. Nel suo myspace c’è scritto che ha 44 anni ma in realtà ne ha 62. Virtusa del canto, ammirata anche da Clapton che a New York si è recò personalmente a farle i complimenti. E’ in assoluto la più vecchia esordiente al Festival, battendo il record di Gianni Mazza, che era una “Nuova Proposta” a 47 anni.

KARIMA – All’anagrafe Karima Ammar, 23 anni livornese di origine algerina, terza classificata e Premio della Critica ad “Amici” 2007. Sul suo myspace ci sono le sue canzoni. Ha accompgnato Mario Biondi, sul palco di Sanremo avrà Burt Bacharach. Qui Karima ad “Amici”.

MALIKA AYANE – 24 anni, milanese di padre marocchino. E’la grande favorita. Perchè la produce Caterina Caselli, ma sopratutto perchè è bravissima. Già sotto l’ala protettrice di Pacifico, che ha scritto per lei “Sospesa” ed il tormentone “Feeling Better“, dei quali abbiamo parlato anche noi. Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ha scritto il brano del Festival ma sul palco avrà Gino Paoli.

SIMONA MOLINARI – Napoletana trapiantata a L’Aquila, 25 anni. Ha studiato musica jazz e r’n’b, e apre i concerti di Giò di Tonno, con cui ha lavorato nel musical “Dr.Jekill & Mr Hyde”. Ha vinto Sanremo Lab. Abbinamento da decidere. Qui una sua esibizione al concerto di Giò Di Tonno.

FILIPPO PERBELLINI – Veronese come i Sonohra che hanno vinto l’anno scorso. Su Myspace c’è una paginetta e nulla più. Di lui si sa che già l’anno scorso era in corsa per entrare nel lotto, poi non se ne fece nulla. Si sa che fa concerti con la sua Band Prog Fest in giro per il Veneto. Abbinato a Riccardo Cocciante.

Sanremo 2009: la lista ufficiale di Artisti e Proposte: buongiorno tristezza

paolo-bonolis_85540Eccola qua, ufficiale, con qualche ora di anticipo. La Lista dei partecipanti al prossimo Festival di Sanremo. Qualche sorpresa, per l’esclusione di nomi dati per certi e qualche passaggio clamoroso, come quello di Sal Da Vinci, dalla sezione Proposte alla sezione Artisti.

Entra Fausto Leali, esce Paola Turci, che invece era data per certa. C’è Al Bano, purtroppo e c’è il ritorno di Paolo Belli, sia pure in un trio inedito con Pupo e Youssou N’Dour. C’è Alexia, ma la sorpresa è che salirà per la prima volta sul palco come cantante Mario Lavezzi, che duetterà con lei. E queste due sono forse le cose più interessanti.

Non ci sono i Lost (per fortuna). Non ci sono Mietta e gli Aram Quartet, che ci piacevano eccome. E non ci sono – questa è una notizia clamorosa – i Matia Bazar – così come mancano gli Avion Travel. Hai visto mai a Sanremo ci fosse troppa qualità.Nel complesso qualche spruzzata di giovanilismo e tante cose così.

Povia canta contro i gay, c’è la Zanicchi, perchè le mamme e le nonne… (e poi è vicina a chi governa). Una lista media, tendente al mediocre. Non ci resta che tifare per Tricarico (e Malika fra i Giovani). Ma se la canzone di Nicolai e Di Battista è davvero scritta da Jovanotti abbiamo già i vincitori.

Più o meno annunciata, invece la listadelle Proposte, zeppa di figli d’arte e amici degli amici. Il numero degli Artisti è salito  da 15 a 16 e il numero degli artisti della categoria Proposte 2009  da 8 a 10. Per questo motivo, nella serata di venerdì 20 febbraio verranno eliminati due artisti della categoria Artisti anziché uno.

CATEGORIA ARTISTI:
AFTERHOURS, Il paese è reale
ALBANO, L’amore è sempre amore
ALEXIA feat. Mario Lavezzi, Biancaneve
MARCO CARTA, Dentro ad ogni brivido
DOLCENERA, Il mio amore unico
GEMELLI DIVERSI, Vivi per un miracolo
FAUSTO LEALI, Una piccola parte di te
MARCO MASINI, L’Italia
NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA, Più sole
PATTY PRAVO, E io verrò un giorno là
POVIA, Luca era gay
PUPO – PAOLO BELLI – YOUSSOU’N DOUR, L’opportunità
FRANCESCO RENGA, L’uomo senza età
SAL DA VINCI, Non riesco a farti innamorare
TRICARICO, Il bosco delle fragole
IVA ZANICCHI, Ti voglio senza amore

PROPOSTE 2009 

SILVIA APRILE
OSPITE PINO DANIELE
Un desiderio arriverà

IRENE FORNACIARI, figlia di Zucchero
OSPITE ZUCCHERO-VANDELLI-BATTAGLIA-FIO (I Sorapis)
Spiove il sole

ISKRA MENARINI (62 ANNI), corista di Dalla
OSPITE LUCIO DALLA
Quale amore

FILIPPO PERBELLINI
OSPITE RICCARDO COCCIANTE
L’orgoglio

CHIARA CANZIAN, figlia di Red dei Pooh
OSPITE ROBERTO VECCHIONI
Prova a dire il mio nome

MALIKA AYANE
OSPITE GINO PAOLI
Come foglie

BARBARA GILBO
OSPITE MASSIMO RANIERI
Che ne sai di me

KARIMA
OSPITE BURT BACHARACH
Come in ogni ora

ARISA
Sincerità
ospita da decidere

SIMONA MOLINARI
Egocentrica
ospite da decidere

“Novembre ’96”: l’esordio di Chiara Canzian

E’ il tempo dei figli d’arte. Dopo Francesco Facchinetti, figlio di Roby e Daniele Battaglia, figlio di Dodi, i Pooh assistono al debutto di un altro “erede”. Tocca a Chiara Canzian, trevigiana come papà Red, classe 1990, che proprio in questi giorni ha fatto uscire “Novembre 96“, il singolo d’esordio che è in vendita su Itunes o scaricabile gratis “legalmente” su Downlovers (nel senso che voi non pagate, ma i soldi all’artista li mandano gli sponsor).

Noi la canzione l’abbiamo ascoltata su myspace e tutto sommato c’è piaciuta. Bella voce, buona interpretazione, testo carino (molto autobiografico: parla di lei a sei anni, appunto nel 1996), musica che strizza l’occhio al jazz. Non è un capolavoro ma trattandosi del disco d’esordio va più che bene anche perchè non ha cercato il brano “di cassetta” ma qualcosa che la proponesse nel suo modo di fare musica.

La speranza è che la ragazza abbia miglior sorte degli altri due figli d’arte dei Pooh (Facchinetti si è spostato sulla condizione dopo aver fatto comunque benino a livello di vendite, Battaglia era partito con un buon singolo poi è naufragato a Sanremo stonando in maniera terribile) e agli altri figli “famosi” esplosi di recente (Francesco Rapetti, figlio di Mogol che è andato bene ma non benissimo pur proponendo brani molto radiofonici e Irene Fornaciari, figlia di Zucchero).