“Strict joy”, gli Swell Season Premio Oscar ci riprovano

Ne avevamo parlato un pò di tempo fa, torniamo a parlarne perchè meritano parecchio. Parliamo del cantautore irlandese Glen Hansard e della cantante caca Market Irglova. Da qualche tempo si sono uniti nel duo Swell Season. Li avevamo citati perchè una loro canzone, per la precisione “Falling slowlyaveva vinto il Premio Oscar come colonna sonora del film “Once“.

Ebbene, sta per uscire “Strict joy“, il loro secondo album. Stesse sonorità dolcissime, stessa grande fusione vocale. In alto trovate “In these arms“, il primo dei due singoli estratti dal lavoro. Il secondo è “Low rising” ed anche questo riecheggia molto le loro sonorità.

Hansard e la Irglova continuano anche ad avere una attività propria al di là del progetto, ma intanto partiranno insieme per un tour che toccherà gli Stati Uniti, l’Europa ed anche l’Italia. All’album, che può essere ascoltato interamente in questo link hanno lavorato anche gli altri componenti dei Frames, la band della quale Hansard fa parte ed alcuni altri esponenti della scena musicale internazionale.

Suoni d’Europa: cose nuove da Gran Bretagna ed Irlanda

Cosa si può proporre che ancora non si conosce da Gran Bretagna ed Irlanda, paesi dai quali siamo continuamente inondati musicalmente? Qualcosa c’è….Seguitemi (e cliccate sui titoli).

Quello che vedete nel video si chiama Andy Abraham, ha 42 anni ed è un ex spazzino reso famoso dalla versione inglese di X -factor, cui ha pertecipato nel 2006. Quest’anno ha rappresentato il Regno Unito all’Eurofestival con questo bel brano r’n’b dal sound un pò anni’70, dal titolo Even If. proprio sul palco della manifestazione, gli inglesi hanno spesso portato belle novità. Come l’ex dj Daz Sampson che nel 2006 portò la bella Teenage life. Lo stesso anno, fu lanciato da “The woah song“, che campiona  “Tarzan boy” del nordirlandese Baltimora. Molto meno belle le festivaliere “Flying the flag” degli Scooch (ultimi nel 2007) e “Tocuh my fire” di Javine (2005).

Gli altri britannici non vanno male. Su questo blog avevamo già segnalato le scozzesi Sandy Thom con “Saturday night” e Amy Mc Donald, della quale va benissimo in tutta Europa “This is the life“. Ma c’è da segnalare anche il dj Calvin Harris, che ha spopolato con “The girls“, nella quale ripete ossessivamente il proprio gradimento per qualsivoglia tipologia di donna, Darius Danesh, anche lui reduce da X-Factor, con “Girl in the moon” , il giovane di nonni italiani Paolo Nutini, lanciato dal tormentone “New shoes” e naturalmente KT Tunstall (qui “Saving my face“). Dalle Isole Shetlands ecco invece Astrid Williamson (“I am the boy for you“).

Sul fronte Inghilterra, i suoni alternativi vanno alla grande. Il più alternativo di tutti – perchè è un tenore – è Paul Potts, vincitore di “Britain got’s talent”. L’album “One chance” è stato a lungo in testa ed ora va forte in Germania. Sentitelo cantare “Nessun dorma”. “Who’d of known” è il nuovo singolo di Lily Allen, disponibile su Myspace, mentre la sua amichetta del cuore Kate Nash, spopola con la sua zuppa di zucca (“Pumpkin soup”).

Senza dimenticare Adele Adkins (le bellissime “Chasing pavements” e “Hometown glory“). Chi ama invece i gruppi innovativi, apprezzerà i da noi già citati Ting Tings (qui c’è la nuova “Shut up and let me go”), i Last Shadow Puppets (“The age of understatement“) o The Kooks (“Shine on”).

Galles ed Irlanda del Nord. Su tutti ovviamente, la voce soul di Duffy con la nuova “Warwick avenue“, ma è assolutamente da apprezzare anche Donna Lewis con “Shout”. Ma il Galles è terra di lingua gaelica. Ascoltatevi le canzoni di Alun Tan Lan sul suo myspace. Interessanti le voce dei nordirlandesi Cara Dillon (“Craigie Hill”) e Foy Vance (“Homebird“). E’ nordirlandese anche Brian Kennedy, che nel 2006 rappresentò l’Eire all’Eurofestival con la dolcissima “Every song is a cry for love“.

Capitolo Irlanda. Cose così così dall’Eurofestival recente. Quest’anno c’erano i rutti del tacchino di pezza Dustin, noto pupazzo della tv dell’Eire. Terribile la sua “Irlande 12 points“. Apprezzabili invece, i suoni celtici del 2007 con i Dervish e la loro canzone di pace “They can’t stop the spring” (ma quanto è bella la voce di Cathy Jordan). Buone cose anche dall’ex Westlife Mickey Harte, qui ascoltiamo “We’ve got the world tonight” e Damien Dempsey (“Your pretty smile“).

Più pop invece, quello delle Ladyface, due dragqueen incredibilmente femminili: ascoltate “Finally”. In chiusura, vi proponiamo “Falling slowly”, che Glen Hansard canta con la popstar ceca Marketa Irglova: ha vinto l’Oscar 2008 come miglior canzone: era nel film “Once”. Ascoltate e sognate.

Riecco Julieta Venegas, in versione unplugged (con l’ inedito El Presente)

La bellezza dei suoni latini, della mescolanza fra strumenti e ritmi e perchè no, anche un pò la bellezza particolare di questa 38enne cantautrice messicana. Julieta Venegas torna nei negozi di dischi a due anni di distanza dal successo planetario di “Limon Y sal” e lo fa con un lavoro molto particolare.

Si tratta della registrazione di un concerto unplugged fatto nel corso dell’omonimo programma di MTV nel quale l’artista si cimenta con 14 grandi successi della sua decennale carriera corredati dall’inedito “El presente“. La novità di questo lavoro, disponibile sia in CD che in DVD è che la Venegas duetta con numerosi artisti latini ed europei (da qui anche la presenza in questo blog).

In particolare troviamo l’artista hip hop spagnola La Mala Rodriguez in una versione nuovissima di “Eres para mi” , il polistrumentista brasiliano Jacques Morelenbaum che suona in “Como se“, la brasiliana ed ex voce dei Tribalistas (quelli del tormentone “Ja sei inamorar” del 2003) Marisa Monte, in “Ilusion“, il messicano Juan Son in “De mis pasos” e il musicista argentino Gustavo Santaolalla (già premio Oscar nel 2006 per  “I segreti di Brokeback Mountain” e nel 2007 per “Babel”) in “Algun dia”.

Piccolo particolare. Il disco si può acquistare, almeno per ora, solo su ebay (versione americana) perchè al momento non è ancora arrivato in Italia. Sempre in rete trovate l’altro lavoro di riediting uscito l’anno scorso, intitolato “Realmente lo mejor“: dodici brani per celebrare i suoi 10 anni di carriera.