Festival di Sanremo, alle 21 si parte. In diretta dal Teatro Ariston con noi

Signori, ci siamo. Perchè Sanremo è sempre Sanremo. Parte stasera l’edizione numero 60 del Festival di Sanremo. Sono già partite le polemiche, quelle di Morgan, squalificato e poi riammesso dopo l’ammissione di fare uso quotidiano di crack e dopo aver fatto “redenzione” da Vespa. Morgan però alla fine non sarà a Sanremo fuori nemmeno fuori gara. Non potremo così sentire il pezzo “La sera”, che si annunciava di gran qualità

C’è grande attesa anche per il brano di Povia su Eluana Englaro, che esce con notevole tempismo proprio ad un anno dalla morte della giovane. Vogliamo citare il commento che la collega Alessandra Carnevali di Festival (Gruppo Blogosfere) fa della sua canzone: “Da cantante cattolico convinto diventa sostenitore dell’eutanasia, che ai cattolici fa accapponare la pelle, solo a sentirla nominare“. Vogliamo rassicurare i lettori. Ci sforzeremo di essere obiettivi. Non sarà facile, ma ci riusciremo.

Stasera canteranno gli Artisti (in gara ne sono rimasti 15),  voterà la Giuria Demoscopica presente in sala all’Ariston. Verra’ stilata la graduatoria in base ai voti ricevuti nella serata e le 12 canzoni piu’ votate saranno ammesse alla Seconda Serata. Passerella di presentazione per i 10 artisti Nuova Generazione. A condurre la serata, con Antonella Clerici, sarà in questo galà d’esordio la coppia Bonolis-Laurenti. Ospiti della serata Susan Boyle e Antonio Cassano.

Saranno ben quattro i “featuring” , cioè le partecipazioni. Due già note, quelle dei Nomadi con Irene Fornaciari e quelle di Luca Canonici con Pupo ed Emanuele Filiberto e due arrivate in corsa, le Sorelle Marinetti con Arisa e Maria Nazionale con Nino D’Angelo: due duetti che si preannunciano interessantissimi. Sigla e sipario che si alzeranno alle 21. Buon Festival.

 Cliccando in alto sul link “Sondaggi Sanremesi” troverete alcuni sondaggi. Il primo riguarda  il vincitore della Sezione Nuova Generazione. Avete tempo per votare sino a giovedì sera. Ma domani ne partiranno ancora altri due.

ELENCO CANTANTI E CANZONI SEZIONE ARTISTI

1) Arisa ft Sorelle Marinetti – Malamoreno

2) Malika Ayane – Ricomincio da qui

3) Simone Cristicchi – Meno male

4) Toto Cutugno- Aeroplani

5) Nino D’Angelo ft Maria Nazionale – Jammo ja

6) Irene Fornaciari ft Nomadi – Il mondo piange

7) Irene Grandi – La cometa di Halley

8) Marco Mengoni- Credimi ancora

9) Fabrizio Moro – Non è una canzone

10) Noemi – Per tutta la vita

11) Povia – La verità

12) Pupo, Emanuele Filiberto ft Luca Canonici – Italia amore mio

13) Enrico Ruggeri – La notte delle fate

14) Valerio Scanu – Per tutte le volte che

15) Sonohra – Baby

 

QUESTO BLOG SEGUIRA’ QUOTIDIANAMENTE IL FESTIVAL, SIA DIRETTAMENTE, SIA ATTRAVERSO LA COLLABORAZIONE CON IL SITO WWW.FESTIVALDISANREMO.COM DELL’AMICO EDDY ANSELMI, CHE SI TROVA A SANREMO E CHE CURERA’ LA DIRETTA SCRITTA DELLE CINQUE SERATE.

Sanremo 2010, è tutto pronto. Per i bookmakers favorito Marco Mengoni

Tutto è pronto per l’edizione 2010 di Sanremo che partirà stasera alle 21.15. L’edizione numero 60 ha già fatto ampiamente parlare, adesso è ora di ascoltare le canzoni. Intanto, è partita la caccia al vincitore ed anche i bookmakers italiani si stanno cimentando in questo sport.

L’Aams, amministrazione autonoma monopoli di stato ha diffuso le quote per le scommesse e al primo posto (cioè come favorito per la vittoria ) c’è Marco Mengoni, pagato a 4 (cioè scommettendo 10 euro se ne vincono 40). Segue Simone Cristicchi a 6, Noemi a 7  e Valerio Scanu ad 8. Dunque Cristicchi a parte, tutti nomi nuovi.

A quota 10 quelli più “corazzati” quanto a carriera: Enrico Ruggeri, Irene Fornaciari e i Nomadi, Nino D’Angelo, Arisa, Malika Ayane, Fabrizio Moro e Povia. A quota 12 c’è incredibilmente Irene Grandi seguita a 15 da Toto Cutugno, Pupo-Filiberto-Canonici e Sonohra.

L’anno scorso ai bookmakers andò male in termini di pronostici: Marco Carta era infatti pagato a 14. E in testa c’era Renga. Così, a giudicare da questa lista, anche stavolta il vincitore potrebbe stare nella seconda fascia, quella dal 10 in avanti.

Noi, più modestamente, vi proponiamo il nostro sondaggio. Cliccando sul link  in alto nella home page “Sondaggi Sanremesi” (o anche andando qui) potete pronosticare il vincitore   per quanto riguarda la sezione Nuova Generazione VOTATE!

Sanremo 2010: Arisa chiama le Sorelle Marinetti, D’Angelo con Maria Nazionale

No, non parliamo della serata duetti del venerdì (per la quale è già stata annunciata la presenza del ct della Nazionale Marcello Lippi come partecipazione non cantante al fianco di Pupo, del Principe Emanuele Filiberto e di Luca Canonici). Parliamo dei pezzi e dei cantanti regolarmente in concorso a Sanremo. Il festival numero 60 si arricchisce di due duetti di gran classe, o almeno così si annunciano visto lo spessore degli artisti.

In gergo  si chiamano “featuring”, cioè partecipazioni – più o meno accreditate (tipo quella di Tosca nel 1996 al fianco di Ron in “Vorrei incontrarti fra cent’anni“)- , ma sicuramente in grado di arricchire una performance. Così succede che Arisa, dopo aver stupito con il suo look da fumetto, quest’anno si presenta molto diversa, ma per conferire un sound “antico” al suo pezzo “Malamorenò” (si scrive tutto attaccato con l’accento sulla “O”) abbia convocato nientemeno che le Sorelle Marinetti.

Non lasciatevi ingannare nè dal nome, nè dal loro aspetto. Sono tre uomini che cantano in falsetto (naturale, non artefatto), vestiti come gentili signorine anni’40.  Il gruppo musical-teatrale formato da Nicola Olivieri (Turbina Marinetti), Andrea Allione (Mercuria Marinetti) e Marco Lugli (Scintilla Marinetti) sdogana così il mondo “drag” (cioè en travesti) a Sanremo. E possiamo assicurarvi che sono veramente bravi/e.

Al loro attivo hanno un album (“Non ce ne importa niente“) nel quale ricantano successi anni ’30 e ’40 in chiave moderna, fanno il pieno nei teatri ed in televisione sono note per aver partecipato ad alcune trasmissioni con Maurizio Costanzo.  Si intonano perfettamente allo swing anni’30 del pezzo di Arisa. Signori, si preannuncia grosso spettacolo. Perchè la loro non è una “imitazione” del canto femminile. E’ un modo diverso di fare musica.

Ma le soprese non sono finite. Perchè Nino D’Angelo, nel suo pezzo anti camorra “Jammo Ja” avrà una partecipazione di lusso, quella di Maria Nazionale, attrice e cantante napoletana dotata di grandissima vocalità e già al suo fianco nello spettacolo che porta in giro nei teatri italiani. Quarantuno anni e 13 album all’attivo, Maria Nazionale recentemente ha preso parte al film “Gomorra“. E siccome i critici che le hanno già sentite dicono che queste due canzoni sono molto belle, siamo ansiosi di ascoltarle anche noi.

 

Sanremo 2010, ufficializzati i partecipanti. Cantautori, principi, talent show e polemiche dichiarate

Diramata la lista degli artisti che parteciperanno nella sezione principale al sessantessimo Festival di Sanremo. Ci sono esclusioni clamorose, come quella di Paola Turci, bocciata per la seconda volta consecutiva, Geradina Trovato,  Finley e di Matteo Becucci, “tagliato fuori” dalla presenza di Noemi in un Festival che sarà marcato talent show visto che ci saranno anche Marco Mengoni, Valerio Scanu e Morgan. Fuori anche i Matia Bazar, la cui presenza era data per sicura.

Per la serie “La polemica è servita”, Povia porterà sul palco il dramma di Eluana Englaro, pretendendo di cantare “La verità”: “Dopo che lo scorso anno mi hanno massacrato per ‘Luca era gay’ sinceramente per ora non voglio dire nulla, tranne che mi fa piacere andare a Sanremo – ha dichiarato all’Adnkronos -. Non voglio essere frainteso o strumentalizzato ed ho ancora tutta la partecipazione al festival da organizzare“.

E per la serie: “Nazionalpopolari”, pronto il debutto del principe Emanuele Filiberto di Savoia che sarà protagonista di un recitativo nel duetto fra Pupo e il tenore Luca Canonici nel pezzo “Italia amore mio”. Dentro anche Toto Cutugno, che all’Isola dei famosi ha preferito quella…dei Fiori e Nino D’Angelo, protagonista dell’unico brano in napoletano.

Debutto fra i big per Irene Fornaciari “featured” nel pezzo dei Nomadi scritto da Zucchero e per i Sonohra, mentre Irene Grandi porterà un pezzo di Francesco Bianconi dei Baustelle. L’ironia sarà garantita da Simone Cristicchi, che se la prende con Carla Bruni. Lodevoli le presenze di Malika Ayane (porterà un pezzo di Pacifico) ed  Enrico Ruggeri. Ecco l’elenco completo dei partecipanti, che sono 16, due in più del previsto.

ARISA – “Ma l’amore no”- Campionessa in carica della sezione Giovani, debutta fra i big. Il pezzo è firmato dal suo compagno Giuseppe Anastasi, come l’anno scorso. L’album è andato benissimo, ora ritenta la via sanremese. E’ praticamente la prima di cui si sapeva l’ingresso al festival: tutto confermato.

MALIKA AYANE – “Ricomincio da qui” – Si rinnova il duello con Arisa, che l’anno scorso le ha negato il successo fra i Giovani. E’forse il miglior talento al femminile italiano. Benissimo l’album che porta il suo nome, il brano dell’anno scorso “Come foglie”, gira ancora nelle radio. E’la seconda italiana di origine straniera al Festival dopo Marco Guerzoni, in gara con Baldi nel 1996. All’esordio fra i big, il pezzo saà firmato da Pacifico, che ha già scritto “Feeling Better”, “Sospesa” e cantato con lei “Verrà l’estate” (che era nell’album di lui).

SIMONE CRISTICCHI – “Meno male”- Vincitore dell’edizione 2007 con “Ti regalerò una rosa”, dopo è praticamente sparito dalla cricolazione, tranne il duetto con Frankie Hi Nrg l’anno dopo. Il pezzo parla di Carla Bruni, ci sarà da ridere.

TOTO CUTUGNO – “Aeroplani”- Quindicesimo festival, cominciò parlando del “Volo AZ 504” nel 1976 con gli Albatros, adesso è invecchiato e preferisce i più tranquilli “Aeroplani”. Ha vinto nel 1980 e relativamente alla sezione Classic, nel 2005 insieme ad Annalisa Minetti. Doveva andare sull’Isola dei Famosi, ha preferito Sanremo. E’ il solo artista italiano in gara famoso all’estero.

NINO D’ANGELO – “Jammo ja” – Quarto festival, più uno come conduttore del Dopofestival. Aveva praticamente smesso di cantare – annunciandolo persino pubblicamente – per fare l’autore ed il direttore di teatro, scende di nuovo in campo. Tanto rumore per nulla: alla fine l’unico dialetto sarà come sempre quello napoletano.

IRENE GRANDI – “La cometa di Halley”- Una delle grandi favorite. Seconda nel 2000 con “La tua ragazza sempre” firmata Vasco Rossi, stavolta il pezzo è scritto da Francesco Bianconi dei Baustelle, che le ha già fatto fare cassa con “Bruci la città”. E’appena uscita col repackaging dell’album di Natale, l’ultimo disco di inediti è del 2005.

MARCO MENGONI – pezzo da decidere – Qualificato d’ufficio come vincitore dell’edizione numero 3 di X Factor, il singolo d’esordio “Dove si vola” e l’omonimo Ep stanno andando benissimo.

MORGAN – “La sera” – Al primo festival da solista, la sua unica presenza è nel 2001 con i Bluvertigo e “L’assenzio”. Reduce da X Factor, dove è stato giudice delle tre edizioni e lo sarà nella quarta, sfiderà i suoi ex “allievi” Marco Mengoni e Noemi.   L’album di cover “Italian songbook n.1” è andato bene, il suo sound è molto complesso, ma la notorietà televisiva può aiutarlo molto. L’ultimo album di inediti è del 2007, “Da A ad A”.

FABRIZIO MORO – “Non è una canzone” – Terzo nel 2008 fra i big, ha vinto fra i Giovani nel 2007 con “Pensa”. Discograficamente non è andato benissimo, si è un pò perso per strada. Il pezzo sanremese: “È una canzone contro i canoni e gli stereotipi che ci vincolano. Non ci sono riferimenti a schieramenti politici – spiega – ma è una critica all’attuale sistema politico, economico, culturale e poetico”.

NOEMI – “Per tutta la vita”- Dopo il quinto posto ad X Factor seconda edizione, i successi di vendita di “Briciole” dell’Ep “Noemi” e del primo album di inediti “Sulla mia pelle” con annesso singolo “L’amore si odia”, è forse l’artista emergente più in rampa di lancio. E’ brava, ha talento. Se il pezzo è bello come i due singoli di cui sopra, è quella che ha più chances di sbancare l’Ariston. Si prenota in ogni caso per un posto sul podio. Esordiente.

NOMADI ft IRENE – “Il mondo piange” –  Irene Fornaciari, figlia di Zucchero, trova l’approdo dei Nomadi per debuttare fra i big. Ci tocca anche fare il tifo per loro, pur non apprezzando asoslutamente Irene, perchè i Nomadi ci piacciono sempre. E magari il connubio sorprenderà. Il pezzo porta anche la firma di Zucchero. Quanto al talento di Irene, dobbiamo ancora vederlo al massimo.  L’anno scorso aveva un buon pezzo (“Spiove il sole”.), ma l’interpretazione non c’era piaciuta.  Terzo festival per i Nomadi, il secondo nella nuova formazione, con il ritorno alla grande di Danilo Sacco dopo i noti problemi cardiaci che lo hanno fermato per un periodo. Nel 2006 furono secondi dietro il piccione di Povia, che scempio (vittoria di consolazione nella sezione Gruppi).  46 anni di storia meriterebbero un successo, pazienza se c’è la figlia di Zucchero….

POVIA – “La verità (Eluana)” – Terzo festival, vince nel 2006, secondo l’anno scorso con “Luca era gay”. Per l’ennesima volta, cavalca il dramma altrui per farsi pubblicità. No comment.

PUPO, EMANUELE FILIBERTO E LUCA CANONICI –Italia amore mio” –  Si candida al rolo di nuova “Italia”, on riferimento allo storico pezzo di Mino Reitano del 1988. Il tutto, dopo l’operazione “L’opportunità” dell’anno scorso – ha un sapore digustoso, considerando che Emanuele Filiberto è colui la cui famiglia chiese persino un risarcimento all’Italia per l’esilio. Il principe, dopo la vittoria a “Ballando con le stelle”,  la solenne trombatura alle elezioni Europee, l’annullamento del reality cui avrebbe dovuto partecipare e la ua bocciatura alla co- conduzione delFestival, rientra dalla finestra. Trovarsi un lavoro normale no? Sesto festival per Pupo, esordio per Luca Canonici, tenore: è il quarto della rassegna dopo Andrea Bocelli, Alessandro Safina e Piero Mazzocchetti.

ENRICO RUGGERI – “La notte delle fate”-  Enrico Ruggeri ci salverà da questo festival dal cast a tratti imbarazzante.  Fossimo in un periodo normale, si giocherebbe la vittoria con i Nomadi. Ma siccome questo non è un periodo normale, c’è anche il rischio che non ci arrivi nemmeno, sul podio. Noi tifiamo per lui (e per loro), senza discussoni. Perchè dopo Marco Carta deve vincere gente vera. Decimo festival, ha vinto nel 1987 con Morandi e Tozzi e nel 1993 da solo con “Mistero”. Il grande ritorno alla musica, dopo tanta tv.

VALERIO SCANU – “Un attimo con te”- Con i suoi 19 anni è il più giovane cantante in gara. Secondo ad Amici 2008, è reduce dall’ottimo successo di vendite dei due album “Sentimento” e “Valerio Scanu. Esordiente. Alla fine c’è di peggio, in questo cast. E comunque meglio lui dei Sonohra, per esempio.

SONOHRA – “Baby” – La vittoria nella sezione Giovani di Sanremo nel 2008 con “L’amore”, poi poco altro. All’esordio fra i big, rilancio cercasi. I Paola e Chiara al maschile. Giudicate voi se è un complimento o meno.

 

 

Sanremo 2009 sbanca nelle classifiche di vendita, trionfo dei giovani (era ora!)

logo_sanremoSanremo sbanca nelle classifiche di vendita. Era da una vita che non succedeva. L’anno scorso fu uno sfacelo, con Max Gazzè praticamente unico insieme a Paolo Meneguzzi e alla squalificata Loredana Bertè a fare un pò di cassetta con il suo album, mentre molti dei big non riuscirono nemmeno a toccare la soglia dei primi dieci.

Soprattutto, fu netta l’assenza nelle classifiche dei giovani: a parte i Sonohra infatti nessuno – leggasi nessuno – entrò nei primi cento. Ben diversa la situazione quest’anno con i brani sanremesi che hanno spopolato nelle classifiche. Ma sopratutto, con i giovani in grandissimo spolvero.

Trionfa Arisa, come era prevedibile, che batte anche Marco Carta. Ma quasi tutti i migliori sono in classifica. Mancano riscontri per Francesco Renga e Fausto Leali, i cui album usciranno più avanti mentre per ora, a livello di album, la grande sconfitta è Alexia. Ma vediamo la situazione a quasi un mese dalla manifestazione.

CLASSIFICA UFFICIALE FIMI-NIELSEN
1. Compilation – Artisti Vari
2. Marco Carta – La Forza mia
6. Arisa – Sincerità
9. Karima – Amare le differenze
13. Gemelli Diversi – Senza Fine 98-09
16. Povia – Centravanti di mestiere
18. Marco Masini – L’Italia e altre storie
20. Sal Da Vinci – Non riesco a farti innamorare
27. Dolcenera – Dolcenera nel paese delle meraviglie
31. Al Bano – L’amore è sempre amore
34. Patty Pravo – Live in Verona Sold Out
38. Malika Ayane – Malika Ayane (repackaging)
55. Tricarico – Il bosco delle fragole
Marco Masini, Patty Pravo e Dolcenera sono in classifica anche con vecchie raccolte. Mina, che ha presentato il suo album a Sanremo è terza. In classifica anche album di alcuni degli ospiti (su tutti Allevi e la Pfm).

 DOWNLOADS FIMI-NIELSEN
1.Arisa
2.Marco Carta
3.Povia
4.Karima ft Mario Biondi
5.Dolcenera
6.Alexia Ft Mario Lavezzi
7.Gemelli Diversi
11.Francesco Renga

 CLASSIFICA I TUNES

SINGOLI

1.Arisa
2.Malika Ayane
3.Marco Carta
7.Povia
Ma nella settimana dopo Sanremo è stato lungamente in testa “L’opportunità” di Pupo, Paolo Belli e Yossou N’Dour il cui ricavato, come l’album, va per un progetto benefico.

ALBUM
5.Arisa
6.Malika Ayane

AIRPLAY

1. Arisa

Sanremo 2009: la serata finale

logo_sanremo4Pronti? Via. Alle 210,45 dunque mezzora prima del previsto, si assegna il cinquantanovesimo trofeo riservato al vincitore del Festival di Sanremo. Sarà una serata lunga e complicata, nel quale i dieci Artisti rimasti in gara si contenderanno il trofeo a colpi di televoto, ma anche attraverso una terza giuria demoscopica (differente dalle prime due), sempre presente in sala.

Attraverso un meccanismo ad eliminazione, si arriverà a stabilire la gradutoria ed a trovare i primi tre, che si giocheranno, a quel punto sempre con doppia votazione, la vittoria del Festival di Sanremo. Da notare che i tre finalisti RICANTERANNO la canzone e il voto ripartirà da zero.

Il lotto dei dieci finalisti (che trovate sotto), comprende parecchi artisti che hanno proprio nel televoto la loro principale (se non unica) arma. Dunque sarà determinante, con buona probabilità il giudizio dei 300 uomini in bianco dentro l’Ariston, che nelle prime due sere ha fatto fuori vittime illustri. Difficile però che escano fuori sorprese, anche se in passato Sanremo ha insegnato come chi ne è entrato Papa, ha finito per uscirne Cardinale.

Le quotazioni danno in rampa di lancio Marco Carta, Alexia, Patty Pravo, Marco Masini e il solito Povia. Ma attenzione ad Al Bano e Sal Da Vinci, pronti a sbancare al televoto. Fausto Leali di rincorsa, perchè dopo aver superato tre serate potrebbe anche entrare nei primi cinque posti. Ecco i dieci finalisti, vi facciamo notare che a parte Marco Carta e forse la canzone di Alexia, non c’è una canzone che passeranno le radio. Ancora una volta dunque esce sconfitto il mondo giovanile, che poi è quello che compra i dischi. Complimenti a tutti davvero.

AL BANO -L’amore è sempre amore
ALEXIA ft MARIO LAVEZZI – Biancaneve
MARCO CARTA – La forza mia
SAL DA VINCI – Non riesco a farti innamorare
FAUSTO LEALI – Una piccola parte di me
MARCO MASINI – L’Italia
PATTY PRAVO – E io verò un giorno là
POVIA -Luca era gay
PUPO-PAOLO BELLI-YOUSSOU N’DOUR -L’opportunità
FRANCESCO RENGA – L’uomo senza età

Si esibiranno sul palco anche, che ha trionfato nella sezione Nuove Proposte con il brano e Anja, la vincitrice del contest “Sanremofestival.59″, col brano “Buongiorno gente”. Il brano, come al solito lo trovate qui perchè non ci esiste in rete una fonte diversa dalla quale attingere.

Il contest, nonostante le polemiche per il voto presunto drogato (se ne parla da anni del fatto che il televoto si può manipolare, nessuno fa niente perchè porta soldi), ha comunque mandato in finale dieci brani di ottimo livello, molto rispondenti ai gusti musicali giovanili e al target radiofonico. Buona l’idea, meno il sistema di voto. Buona serata finale

DIRETTA SCRITTA DELLA SERATA FINALE DEL FESTIVAL DI SANREMO SUL SITO WWW.FESTIVALDISANREMO.COM DELLL’AMICO E COLLEGA EDDY ANSELMI, CHE SI TROVA NELLA CITTA’ DEI FIORI E CON IL QUALE COLLABORIAMO.

Sanremo 2009, quarta serata. Arisa stravince le Proposte. Artisti, fuori Dolcenera e Gemelli Diversi

sanremo2009_2003Come ampiamente annunciato, la potentina nata a Genova Arisa, all’anagrafe Rosalba Pippa ha vinto la sezione Proposte del Festival di Sanremo 2009. Trionfo annunciato sin dalla prima esibizione, perchè non era mai accaduto che al primo ascolto il pubblico già battesse le mani a tempo. Per lei anche il Premio della Critica Malika Ayane e Karima non ce l’hanno fatta, ma soprattutto Malika Ayane non avrà problemi a sfondare nelle radio. Il singolo è già al primo posto nella classifica di I-Tunes. Karima ha già messo in circolazione due versioni della canzone sanremese, una da solista e il duetto con Biondi.

Notazione a margine, ma poi non tanto, perchè Bonolis aveva mostrato questa caratteristica anche nel 2005. Quella di stasera DOVEVA essere per tradizione la serata dedicata alla finale dei giovani. Invece li hanno fatti cantare DOPO mezzanotte, con un estratto di un minuto e mezzo a testa, quello che è passato su Radio Due prima del Festival. NO COMMENT Riascoltiamo il brano vincente, che merita, è meglio.

ARTISTI, ESCONO ALTRI  DUE BRAVI – Cambiano le giurie demoscopiche, esce il televoto ed entrano i professori d’orchestra. Il risultato è che l’ultima eliminazione del Festival di Sanremo, categoria Artisti manda a casa altri due brani radiofonici, quello di Dolcenera e quello dei Gemelli Diversi. Restano dentro brani che non ascolteremo mai più dopo il Festival, vale a dire quello di Fausto Leali e quello di Al Bano, con buona pace del rinnovamento certo televisivo, non certo musicale. Sarebbe il caso di far votare SOLO le radio.

Sono rimasti in dieci e a questo punto salgono decisamente le quotazioni di Fausto Leali e Patty Pravo, con Marco Carta che molto probabilmente si giocherà la vittoria con Alexia: sono gli unici due artisti che hanno riscosso quasi unanimemente consensi. Stasera nella finale Maria De Filippi conduce con la Bonolis…Ma occhio ad Albano e Sal Da Vinci. Ieri sera erano di scena i duetti degli Artisti: qualche buona intuizione, molte melodie lasciate tali e quali, ottimo spettacolo. Eccoli nel dettaglio. SOTTO, I SONDAGGIO: CHI VINCERA’ IL FESTIVAL DI SANREMO?  QUAL’E’ LA VOSTRA CANZONE PREFERITA FRA I CAMPIONI? VOTATE (nb nel sondaggio sul vincitore del festival per facilità di calcolo ci sono tutti e 16 i campioni, ma voi votate solo i 10 finalisti…)

Pupo-Paolo Belli-Youssou’N Dour convincono Gianni Morandi a tuffarsi nella canzone con il testo più nazionalpopolare di tutto il Festival, che potrebbe anche diventare il nuovo inno della Nazionale Cantanti. Youssou N’Dour alla terza esecuzione ha imparato la strofa ma dato che è un gigante della musica mondiale va bene così. Perché questi tre sono in finale e Nicky Nicolai sta a casa?

Come previsto, Gigi D’Alessio ha spinto in finale Sal Da Vinci. Solita interpretazione alla D’Alessio di un brano del resto scritto dallo stesso artista. D’Alessio stona e lo applaudono. Tricarico stona e lo mandano fuori. Evidentemente quando hai uno come D’Alessio sul palco non serve far niente, basta la sua presenza. Che tristezza.

Dave Weckl, il più grande batterista del mondo, Nathan East il bassista di Eric Clapton, Todd Rundgren, leader degli Uthopia, storica band degli anni’70 accompagnano – termine riduttivo, trattandosi di mostri sacri del rock – Patty Pravo.Con questo arrangiamento la canzone è bellissima: l’avesse presentata in concorso così avrebbe stracciato ogni avversario. Al terzo ascolto, il brano finalmente si capisce: è una perla rarissima, interpretata superbamente dalla regina. Premio della Critica in arrivo? Forse. Quello per la miglior musica è quasi certo.

Fausto Leali e Fabrizio Moro, con annesso effetto Larsen del jack della chitarra elettrica. Una volta c’era Cutugno che cantava “Le mamme”, ora c’è Leali che ci canta i papà. Ma perché? L’accoppiata è buona, ma la canzone è esattamente la stessa. Buona per il Sanremo del 1990.

Francesco Renga e Daniela Dessì. Ottima l’idea, sbagliato il modo di metterla in pratica. Di soprani trasportati nel pop è pieno di esempi: l’ultimo e più riuscito quello della slovena Alenka Gotar all’Eurofestival 2007. In quel caso le fu costruita addosso una melodia che mescolava dance, lirica e pop, qui si è fatta la sola operazione di trasposizione di voci su identica melodia. Il risultato è che la voce potente della soprano sovrastava la melodia lieve del brano, costruita invece per un morbido appoggio di Renga. Nemmeno lo sforzo di modificare l’arrangiamento: come prendere Schumacher e fargli guidare una 500 perché è quello che abbiamo in garage. Peccato, perché lei è straordinaria davvero.

Al Bano e Michele Placido. Il tenoretto di Cellino San Marco è uno poco incline ai duetti (nel 2007 ridusse i Cosmos a coristi) e così s’è inventato il recitativo con Michele Placido. Buona idea, anche in questo caso, solo che la canzone, già brutta di per sé, non si presta, perché non ha nemmeno un testo così adatto. Placido sempre ottimo comunque, ci mancherebbe.

Molto meglio, anche per efficacia del personaggio, l’aiuto recitativo che Francesco Benigno dà ad un Marco Masini al pianoforte. Benigno, già attore in Mary per Sempre, aveva già preso parte al video di “Pensa” di Fabrizio Moro, dunque è uno abituato a darci dentro su temi sociali. Tutto molto semplice ma molto bello, anche in considerazione che è stato allestito in poco tempo dopo che Lara Fabian, che doveva cantare con Masini, ha spedito certificato medico.

Dolcenera e Syria. Coetanee, amiche, complici. Il brano è davvero bello, più lo risentiamo più ci piace ed è incredibile che sia stato eliminato. Il duetto è nella media, perchè l’arrangiamento non cambia,c’è solo un bel connubio di voce ed un discreto affiatamento fra due amiche e compagne di etichetta discografica.

Alexia ft Mario Lavezzi, Teo Tecoli e le Offhere. Operazione casino per Alexia, come al solito (l’ultima volta portò i Funk Off e fu uno spettacolo vero). Il brano resta lo stesso ma con l’aggiunta delle particolari sonorità della band che mescola pop a classica. Teocoli-Lavezzi sono coppia consolidata ed il comico regala anche un accenno di Celentano. La canzone più s’ascolta e più piace e Alexia è sempre quella che interpreta meglio lo spirito della serata duetti.

Il concetto è applicato benissimo anche dai Gemelli Diversi, che del resto sono abituati alle contaminazioni, molto comuni nella scena hip hop. La BMB Marching Band mette tamburi e marcetta sulla parte finale della canzone. Sembra quasi l’Armata Rossa, ma è tutto molto ritmato e ben orchestrato, anche se è vero che il brano si presta benissimo. Non li risentiremo ed è un peccato, il loro brano è bellissimo.

Marco Carta e i Tazenda. Come previsto, il quartetto sardo dà la spinta decisiva verso le alte vette della classifica all’Amico di Maria. Cantano tutti in sardo (in Logudorese, per la precisione), con una strofa in italiano. Fuori gioco gli strumenti elettrici, dentro i violini. Molto più bella così che nella versione originale, esibizione interessante ed originale, i Tazenda sono una garanzia. C’è un solo particolare: Carta ha stonato ad inizio canzone, nettamente. Poi s’è ripreso discretamente. Velo pietoso sulla dizione: eppure ha fatto un anno di Amici….

Povia l’abbiamo lasciato per ultimo. Solo con la chitarra, dietro di lui il disegnatore Alessandro Matta mostra le 40 tavole (innocue) con cui ha illustrato la canzone. Sull’acuto della corista entrano Massimiliano Varrese e Rossella Infante, vestiti da matrimonio. Praticamente una telenovela. Il nostro concetto l’abbiamo espresso, qui si giudicano i duetti e le esecuzioni. Brano migliore senza l’orchestrazione, perché con la chitarra e la voce Povia gioca molto bene. Ci resta però l’idea che chi accentra le attenzioni su sé stesso vuol dire che ha un brano mediocre. E Povia ce l’ha.

Sanremo 2009, quarta serata. I big in duetto, rush finale per i Giovani

logo_sanremo2Festival di Sanremo, serata numero quattro, si prevede grande spettacolo perchè stasera va in scena la grande invenzione dei duetti, creata da Paolo Bonolis nel 2005 e sopravvissuta a presentatori e formule di votazione.

Sul palco si esibiranno i dodici artisti rimasti in gara dopo le prime tre sere, ciascuno con un ospite con il quale dovrebbero reinterpretare il brano sanremese. Esibizioni variegate, che riepiloghiamo qui di seguito. Sarete voi da casa a giudicare, con il televoto l’esecuzione migliore.

A giudicare dal cast del duettandi (e anche ascoltando le esecuzioni dei Giovani ieri), non ci dovrebbero essere rivoluzioni negli arrangiamenti ed è un peccato perchè in passato in questa serata si sono ascoltate davvero cose molto interessanti, con brani completamente stravolti. Ma la sorpresa potrebbe giungere dalle votazioni: stasera infatti vota la giuria di qualità che è davvero tale perchè composta dagli orchestrali del Festival.

Il loro 50% bilancerà (si spera) il 50% della giuria demoscopica. Due eliminazioni, possibili sorprese in quest’ambito: stavolta chi esce va dritto a casa e non ce la sentiremmo di scommettere su nessuno davvero.

C’è grande attesa per il duetto di Marco Carta coi Tazenda, soprattutto per capire se il gruppo di Beppe Dettori canterà in sardo o meno. Attenzione ai musicisti rock che saliranno sul palco con Patty Pravo mentre potrebbero non essere così innocue le 40 tavole con cui il disegnatore Alessandro Matta illustrerà la canzone di Povia. Abbiamo citato non a caso i tre favoriti per la vittoria finale. Sotto, l’elenco completo dei duetti dei big.

ALBANO – “L’amore è sempre amore”
Duetto: Michele Placido

ALEXIA ft MARIO LAVEZZI – “Biancaneve”
Duetto: Teo Teocoli

MARCO CARTA – “La forza mia”
Duetto: Tazenda

SAL DA VINCI – “Non riesco a farti innamorare”
Duetto: l’immancabile Gigi D’Alessio

DOLCENERA – “Il mio amore unico”
Duetto: Syria

GEMELLI DIVERSI – “Vivi per un miracolo”
Duetto: The BMB Marching Band

FAUSTO LEALI – “Una piccola parte di te”
Duetto: Fabrizio Moro

MARCO MASINI – “L’Italia”
Duetto: Lara Fabian (PUBBLICO MASCHILE, AMMIRATE PREGO LA SEMPLICE BELLEZZA DI QUESTA CANTANTE SICULO-BELGA, oltrechè la sua voce straordinaria)

POVIA – “Luca era gay”
Duetto: il disegnatore Alessandro Matta illustrerà la canzone con 40 tavole

PATTY PRAVO – “E io verrò un giorno là”
Duetti: Dave Weckl (già musicista di Chick Corea) e Nathan East (già musicista di Phil Collins ed Eric Clapton)

PUPO-PAOLO BELLI- YOUSSOU N’DOUR – “L’opportunità”
Duetto: Gianni Morandi e Raul Bova

FRANCESCO RENGA – “Uomo senza età”
Duetto: Daniela Dessì (soprano)

Ma questa è anche la serata finale per i giovani che partono dalla classifica (segreta) delle giurie demoscopiche delle prime due sere. Il voto di stasera sarà così suddiviso: 25% le radio accreditate al Festival, 25% i giornalisti accreditati, 50% televoto.

Ottimo metro di valutazione, che dovrebbe – dovrebbe – mettere al riparo da sorprese. Attenzione al voto delle radio, che potrebbe scombussolare gli equilibri: i 10 brani sono tutti bellissimi ma quelli radiofonici sono pochi. Si profila una lotta serrata… Sotto nel dettaglio i 10 finalisti.

SILVIA APRILE – Un desiderio arriverà
ARISA – Sincerità
MALIKA AYANE – Come foglie
CHIARA CANZIAN-Prova a dire il mio nome
BARBARA GILBO – Che ne sai di me
IRENE – Spiove al sole
ISKRA – Quasi amore
KARIMA – Come in ogni ora
SIMONA MOLINARI – Egocentrica
FILIPPO PERBELLINI – Cuore senza cuore

In fondo, il sondaggio: chi vince la sezione Nuove Proposte? Votate. SE INVECE VOLETE VOTARE CHI SECONDO VOI VINCERA’ LA SEZIONE ARTISTICLICCATE QUI . INFINE, PER IL VOSTRO BRANO PREFERITO, POTETE FARLO QUI.

DIRETTA SCRITTA DELLA QUARTA SERATA DEL FESTIVAL DI SANREMO SUL SITO WWW.FESTIVALDISANREMO.COM DELL’AMICO EDDY ANSELMI, CHE SI TROVA A SANREMO E CON IL QUALE COLLABORIAMO

Sanremo 2009, seconda serata. In gara Artisti e Nuove Proposte, tre eliminazioni. Votate i nostri sondaggi

logo_sanremo1Stasera alle 21.15 seconda serata del Festival di Sanremo. Dopo il boom di ascolti della prima sera, vedremo cosa succederà con una scaletta che non prevede “botti” ma lascia spazio alla musica. Canteranno ancora 13 Artisti, quelli rimasti in gara, poi sei nuove proposte.

Per gli Artisti riascolteremo (in oridne alfabetico): Al Bano, Alexia ft Mario Lavezzi, Marco Carta, Sal Da Vinci, Dolcenera, Gemelli Diversi, Fasuto Leali,  Marco Masini, Nicky Nicolai & Stefano Di Battista, Povia, Patty Pravo, Pupo-Paolo Belli-Youssou N’Dour, Francesco Renga.

I tre esclusi dalla prima sera vale a dire Aftherhours, Tricarico e Iva Zanicchi ricanteranno domani sera assieme ai tre esclusi stasera nella serata di ripescaggio nella quale si vota con il televoto. Chissenefrega dell’imparzialità: votate Afterhours e Tricarico, chiunque esca stasera. Votate loro.

Stasera tocca ancora alla giuria demoscopica, altri 300 uomini in bianco dentro al Teatro Ariston, guardati a vista e scortati dalla polizia da Genova fino a Sanremo. Dieci vanno avanti, tre agli spareggi. In rialzo le quotazioni di Povia, Al Bano e Patty Pravo, ma soprattutto Dolcenera, con Marco Carta possibile outsider (sic!).

Finite le 13 canzoni degli Artisti, quando ormai sarà quasi mezzanotte e non le sentirà nessuno tocca alle sei donne della categoria Proposte che devono ancora esibirisi per la prima volta. Ieri sera livello altissimo, sentiremo stasera.

In ordine alfabetico: Silvia Aprile (“Un desiderio arriverà”), Arisa (“Sincerità”), Chiara Canzian (“Prova a dire il mio nome”),  Barbara Gilbo (“Che ne sai di me”), Iskra (“Quasi amore”), Karima (“Come in ogni ora”). Per loro votazione segreta dei 300 men in white, in attesa dei duetti di  domani.

DIRETTA SCRITTA DELLA SECONDA SERATA DEL FESTIVAL SUL SITO WWW.FESTIVALDISANREMO.COM dell’amico Eddy Anselmi, che si trova nella città dei fiori e con il quale collaboriamo.

Sono aperti ancora i nostri sondaggi: cliccando QUI potete votare (FATELO!) per dire chi secondo voi vincerà il Festival di Sanremo, sezione Artisti. Se invece cliccate QUI potete dire la vostra sul cast.

Domani scatta il sondaggio sui giovani. Sotto, un nuovo sondaggio: qual’è la VOSTRA canzone preferita, a prescindere da chi potrà vincere? VOTATE. E buon Festival.

Sanremo 2009, prima serata. I giovani meglio dei Big. Le nostre pagelle

sanremo2009_200Prima serata del Festival  di Sanremo e primi verdetti. Gli Afterhours, Tricarico e Iva Zanicchi perdono il primo giro e dovranno ricantare nella serata di giovedì. Dispiace moltissimo per i primi due che avevano proposte di grande originalità e dispiace soprattutto perché la prima delle tre giurie demoscopiche ha salvato i soliti noti che a questo punto, a meno di sorprese, hanno la finale in tasca.

Per adesso, a vincere la serata sono le Nuove Proposte. Quattro hanno cantato ieri, tutte bellissime, che confermano ancora una volta come il livello dei giovani sia nettamente superiore a quello degli Artisti: dopo il fiasco dell’anno scorso è già un successo. Riascoltatevi attentamente i pezzi di Malika Ayane e Simona Molinari. Sissignori. Riascoltatevele per bene. Sono le due canzoni più belle del Festival. Le nostre pagelle. Aspettiamo i vostri commenti

ARTISTI

AFTERHOURS .- Il paese è reale
E’un cazzotto in bocca all’omologazione del festival. Ballata rock dal sapore vagamente ribelle. In questo festival sono talmente marziani da potersi permettere di cantare alla loro maniera i drammi della nostra società e di rinunciare al direttore d’orchestra. “Adesso fa qualcosa che serva, che è anche per te se il tuo paese è una merda”. Uno schiaffo all’immobilismo. “Adesso fate qualcosa che serva”: giovedì, nella serata dei ripescaggi votate gli Afterhours anche se non vi piacciono. Salverete il festival. VOTO 8.5

AL BANO- L’amore è sempre amore
…e Al Bano canta sempre la stessa canzone. Due toni più sotto, perché gli autori lo obbligano a far così. Ma sempre la stessa canzone. Per carità. VOTO 3

ALEXIA ft MARIO LAVEZZI – Biancaneve
Un po’ di ritmo, suvvia. Arriva a mezzanotte e un quarto abbondante. Bella fusione di voci, canzone in puro stile Mogol-Lavezzi ma si infila nelle orecchie che è un piacere. Alexia torna con l’energia che non le sentivamo tirar fuori da un po e a quarant’anni con quei capelli biondi è anche più carina di prima’. Lavezzi l’accompagna e a fianco a lei quasi sparisce. Ma va bene così. Festivalmente parlando è la canzone ideale: non la migliore del lotto, ma quella che ha le carte piu grosse da giocarsi per vincere. Per esempio il fatto che la canteremo presto in coro tutti quanti. VOTO: 9.5

MARCO CARTA – La forza mia
Strizza l’occhio alle radio ma è una sorta di vorrei ma non posso: vorrebbe decollare ma la canzone resta al piano terra. Meglio, infinitamente meglio della media delle canzoni dell’Amico di Maria, ma considerato che partivamo sottozero, c’è parecchio da fare ancora. “Sei il mio gancio il mezzo al cielo” lo cantava Baglioni in “Strada facendo”, una delle tante citazioni di questo festival. La risentiremo in radio e in fondo probabilmente lo scopo vero era questo. Forse riuscirà ad arrivare ai duetti: lì ci saranno i Tazenda. Gli daranno una robusta mano. Nel frattempo si iscriva ad una scuola di dizione: ha un accento impressionante. Più o meno come Meneguzzi, ha una platea smisurata che lo ama, è praticamente al riparo da rischi anche nelle prossime sere. Purtroppo. VOTO 5.5

SAL DA VINCI -Non riesco a farti innamorare
Gigi D’Alessio forever, non se ne può più. “E’sempre la stessa canzone che va, è sempre la stessa canzone che si ripete“, cantava Jovanotti. Indovinate un po’ chi duetterà con lui venerdì? VOTO: 4

DOLCENERA – Il mio amore unico
Canta per prima e la fischietti subito. Un bel modo per cominciare. Una Dolcenera diversa, più romatica, meno dura, meno arrabbiata. Si fa apprezzare ed è pure caruccia. Lo era anche prima, ma con quel trucco dark non si notava appieno. Niente di straordinario, ma una bella canzone, senz’altro di qualità. VOTO: 7.5

GEMELLI DIVERSI – Vivi per un miracolo
Secchiate di banalità su un motivo alla loro maniera, con annesso ritornello orecchiabilissimo. Il fatto però è che di queste cose non ne parla nessuno ed incredibile come ci sia bisogno della musica per mettere sul piatto tutto questo. “Ce l’hai un attimo per me?” lo cantava già Ligabue. La canzone era “Hai un momento Dio” (“o Te o chi per Te, avete un attimo per me”?). Questo festival è pieno di citazioni. Danno energia. E posso anche piazzarsi bene. VOTO 8

FAUSTO LEALI – Una piccola parte di te
I figli so piezz’e core. Vecchio leit motiv che esce fuori ogni tanto, stavolta visto dalla parte del padre. Piccoli problemi di chi tiene famiglia, perché i figli sanno dire solo “Buonanotte e buongiorno”. Invecchia anche Fausto Leali, una volta cantava “Mi manchi” e ci piaceva molto di più. VOTO: 4

MARCO MASINI -L’Italia
Prego rileggersi bene il testo. Altro che brano ant-italiano. Piuttosto il pensiero che ci gira in testa è quello di Gaber: “Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono”. Ecco. Masini sta sulla stretta attualità e coi tempi che corrono rischia anche di vincere. Che poi non è che demeriti, perché il brano è bello, incazzato, lontano dal suo stile. Meglio il Masini di adesso che quello di dieci anni fa, senza dubbio. “E’un paese l’Italia di ragazze stuprate”. Provate a dirgli che non è vero. “Hanno dato all’Italia per volare nel cielo d’Europa una misera scopa“: è il verso più bello del Festival. Ma non ditelo a Silvio (e a Romano). VOTO 9

NICKY NICOLAI- STEFANO DI BATTISTA-Più sole
Una spruzzata di energia di quella buona. Dentro c’è il Jovanotti dei primi tempi e quello dell’ombelico del Mondo. Anima jazz, brano sofisticato, non convenzionale per la platea sanremese ma assolutamente inserito nei tempi moderni. Qualità al Festival, quasi un delitto. Con una interpretazione magica ma spontanea, non forzata. Il dubbio è: piacera alla giuria popolare? Per adesso quella demoscopica li ha premiati. A noi è piaciuto tantissimo, per tre minuti e mezzo sembrava il premio Tenco. Sublimi, quasi surreali. I migliori fra gli Artisti. Fosse per noi avrebbero già vinto. Ma quando arriverà il televoto andranno a fondo. Purtroppo. VOTO: 10

POVIA – Luca era gay.
La cosa peggiore è che Franco Grillini dell’Arcigay, animato da buone intenzioni, invece che tagliargli le gambe, con quell’intervento a fine esecuzioni probabilmente gli ha tirato la volata. Non tanto stasera, ma per il televoto dei prossimi giorni. A volte pensare prima di parlare sarebbe cosa buona e giusta. “Luca era gay e ora sta con lei”. Con lui era infelice, con lei no. Chi scrive è cattolico, ma non per questo apprezza un testo così assurdo. La canzone si regge solo sul ritornello, il resto è modestissimo. Lui dentro e gli Afterhours fuori, è questo che rovina il Festival. Il rischio è che possa anche vincere. VOTO 5.5

PATTY PRAVO – E io verrò un giorno là
Eterea, quasi fuggevole. Come fai a giudicare l’interpretazione di una cosi? Ha un potere strano: rende magico anche un brano modesto come quello che canta, una romanza con lievi influenze anni’70. Così alla fine resti col dubbio, non sai se t’è piaciuta o meno. Però cavolo, ha cantato Patty Pravo, come fai a mandarla fuori? Ragionamento col senno di poi: il pezzo da “musical”, da “opera” ha già vinto l’anno scorso, con risultati nefasti sulle vendite. Dunque riascoltiamola, merita. Poi però basta. VOTO 6

PUPO-PAOLO BELLI-YOUSSOU N’DOUR- L’opportunità
Avanti c’è posto. Dopo venti minuti di Benigni su Berlusconi, ecco il trio inedito (un duo più il soprammobile Youssou N’Dour, che canta si e no mezza strofa, come le Las Ketchup con Danny Losito nel 2004), che disserta dell’integrazione fra razze e popoli e della convivenza civile fra i medesimi. Noi siamo d’accordo ma chissà se avranno apprezzato dalle parte di via Bellerio a Milano. Comunque tranquilli, questo non è un Festival di sinistra. E nemmeno di destra. E’un festival par condicio: Benigni e questi tre da una parte, Povia e l’azzurra Zanicchi dall’altra. Due a due e palla al centro. Il brano è normalissimo (e banalissimo), si fa cantare, ma niente di speciale. VOTO: 7

FRANCESCO RENGA – Uomo senza età.
Omaggio a Pavarotti. Vorrebbe fare il cantante lirico, ma sa benissimo di non esserlo, così mette in scena una simpatica farsa, con un brano piatto anzi che no. “Angelo, prenditi cura di lei”: così vinceva nel 2005. Assonanze nel refrain del 2009. Pure lui non è che brilli per originalità. Al duetto, se c’arriva, sentiremo la versione giusta. VOTO: 5

TRICARICO – Il bosco delle fragole
La sorpresa non è il fatto che quest’anno sia andato ai ripescaggi, ma quella che l’anno scorso abbia strappato applausi. Uno come lui non è facile da mandare giù in un festival pop, coi suoi testi ermetici. A noi piace da morire, è surreale ed assurdo ma per questo assolutamente straordinario. Un poeta “maledetto” e stralunato, dalle musiche molto particolari. Ritornello che canteremo tutti quanti, comunque vada. “Non è che non ti capisca, è che non ho tempo”. Un genio. Incompreso, ma genio. Votate anche lui, è un delitto mandarlo a casa. VOTO 9

IVA ZANICCHI – Ti voglio senza amore
Nonna Iva torna a Sanremo a costo zero per il suo entourage: del resto in qualche modo deve pur spendere i soldi che noi le diamo per fare la Europarlamentare (Forza Italia). Gli autori sono gli stessi del melenso brano di Leali, ma le regalano una musica nettamente migliore. Vuole fare sesso senza amore. L’Iva ribelle non ce l’aspettavamo proprio. Apprezzabile il tentativo di modernizzare il suo stile canoro, ma il brano è piatto. Troppo. E infatti va ai ripescaggi, da dove se non sopraggiungeranno scossoni, prenderà direttamente la via dell’uscita. VOTO: 5

NUOVE PROPOSTE

MALIKA AYANE – Come foglie.
Abbiamo chiuso gli occhi, ci sembrava di volare. Questo brano scritto da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro è la cosa più bella sentita ieri sul palco. Lei ha una voce straordinaria, ma lo sapevamo già. Il brano è nello stile del complesso salentino, nel loro lato romantico, una ballata d’atmosfera che si appoggia su un testo davvero poetico. E’una canzone lontanissima dai canoni radiofonici (e questo forse non la aiuterà in un voto in cui le radio peseranno per un quarto), ma è di una bellezza mozzafiato. La Sugar di Caterina Caselli ha calato l’asso. VOTO: 10

IRENE – Spiove il sole.
La “sponsorizzata” per eccellenza del Festival (giovedì canterà con papà Zucchero) sale sul palco e ci dà dentro per dimostrare che lei sa anche andare avanti sulle sue gambe. La canzone è un buon rock, la peggiore fra le quattro dei giovani eseguite ieri sera, ma pur sempre nettamente migliore delle sedici degli Artisti. “Oggi sono in downdowndown”. Energia allo shaker e linguaggio ggiovane. A volte anche forzatamente. Ci convince, ma solo in parte (vogliamo risentirla), ma intanto ci fa muovere sulla sedia e considerato che canta quasi all’una di notte, basta per promuoverla. Ma che vuol dire “Spiove il sole”? VOTO: 7.5

SIMONA MOLINARI -.Egocentrica
Il jazz sul palco di Sanremo, che scandalo! Addirittura la qualità in un festival di canzonette, ma non c’è più religione! Il nostro sogno è una jam session di questa ragazza con Nicolai e Di Battista. Brava, bella e soprattutto portatrice di un brano originale della quale è autrice di parole e musica. Il jazz vero, senza annacquarlo nel pop, a Sanremo non era mai venuto sinora, a SanremoLab hanno lavorato bene. Esecuzione swing pefetta, gioca con la voce che è un piacere. Ci vengono le lacrime agli occhi per la bellezza e al pensiero di cosa sarà il brano cantato con la Vanoni giovedì. Poi il pensiero va al fatto che per i giovani c’è il televoto per il 50% e che quest’anno il girone è di ferro e allora questa ragazza rischia l’ultimo posto. E tornano le lacrime, ma di altro tenore. Il premio della Critica ce l’ha già in tasca. VOTO 10

FILIPPO PERBELLINI – Cuore senza cuore
Il clone di Cocciante, nell’aspetto e nella canzone, che del resto porta la firma del cantante italo-vietnamita. Gran bel pezzo, molto radiofonico, voce potentissima, bella presenza (i settimanali per ragazzine impazziranno). Testo del figlio di Mogol. Tutto molto gradevole. Ha talento si vede ma quando canta è l’una e un quarto. Quanti l’avranno sentito? VOTO: 9