“Je reprends ma route”, 40 big francesi per i diritti dei bambini

Diamo un pò di spazio ad una delle tante iniziative benefiche che spuntano dal pianeta musica e ancora una volta, come già successo con l’annuale iniziativa de Les Enfoirés, lo spunto arriva dalla Francia, con un altro progetto ormai tradizionale. Si tratta de “La voix de l’enfant”, un supergruppo di artisti solisti che si mettono insieme per l’occasione per raccogliere fondi a sostegno dell’omonima associazione che si batte da anni per la difesa dei diritti dei bambini nel mondo.

Dal 24 sattembre sarà acquistabile  su Itunes “Je reprends ma route”, che coinvolge 40 big della musica francese presente e passata, fra i quali anche quattro ex partecipanti eurovisivi: Hugues Aufray (Lussemburgo 1964, “De que le printemps revient”), Marie Myriam (ultima vincitrice in quota Francia, 1977, “L’oiseau et l’enfant“), Gérard Lenorman (Francia 1988, “Chanteur de Charme“) e Anggun (Francia 2012, “Echo (You and I)“).

I 40 partecipanti che si sono uniti per la trentennale associazione che ha fra i suoi testimonial anche l’attrice Carole Bouquet, sono: Yannick Noah, Lorie, Matt Pokora, Mélissa Nkonda, Hugues Aufray, Joyce Jonathan, Nicolas Peyrac, Sheryfa Luna, Grégoire, Jenifer, Merwan Rim, Gérard Lenorman, Emmanuel Moire, Dominique Magloire, Mani, Priscilla, Mickael Miro, Rose, Philippe Lavil, Marie Myriam, Mikelangelo Loconte, Melissa Mars, Faudel, Anggun,Stanisla, Julie Zenatti, Colonel Reyel, Annie Cordy, Yves Duteil, Pauline Delpech, Pierre Souchon, Judith, Quentin Mosimann, Lââm, Michael Jones, Cylia, Ycare, Collectif Métissé.

Una lista eterogenea come si vede, che comprende anche francesi “adottivi” (le ciatate Marie Myriam e Aggun, ma anche Melissa Nkonda, che è del Mali, ma anche l’italianissimo Mikelangelo Loconte da Cerignola lanciato da “Mozart, l’Opera Rock”) o per metà (Quentin Mosimann che è per metà svizzero, Sheryfa Luna, di origine algerina, Yannick Noah, che è per metà haitiano e alcuni dei componenti del Collectif Metissè).

Ma attenzione, il progetto è interattivo. Da quest’anno infatti, l’iniziativa è sostenuta da My Major Company, l’etichetta discografica interamente finanziata dagli internauti, che in Francia sta sfornando talenti (ce ne sono nei 40 anche alcuni da lei lanciati come Grégoire, Joyce Jonathan e Judith). La canzone infatti sarà inclusa in una compilation che uscirà a novembre e saranno gli stessi navigatori a decidere quali canzoni gli artisti canteranno.

Lo potranno fare, come nello stile dell’etichetta discografica, contibuendo in maniera fattiva al progetto, ovvero finanziandolo. Non col semplice acquisto del brano ma in più modi:

  • Finanziando parte della realizzazione della compilation: in cambio ci sarà un ritorno economico (rimborso) al netto delle tasse e di quello che verrà versato (la gran parte del ricavato delle vendite) all’associazione (investimento: da 10 euro: più venderà il disco, più sarà alto tutto)
  • Finanziamento senza ritorno: riceverete il singolo a casa (sempre a partire da 10 euro)
  • Possibilità di suggerire le canzoni della compilation più il nome scritto nella copertina fra i contributori (da 50 euro)
  • Il poster esclusivo più le opzioni 2 e 3 (da 80 euro)
  • Un pannello autografato d auno dei 40 big a scelta (da 200 euro)
  • Il disco d’oro, più le opzioni 2, 3 e 4 (da 300 euro)

Più tutta una serie di situazioni intermedie fino a 1000 euro che trovate  in questo link. Per aderire invece potete andare a scegliere nel dettaglio qui.

“The Voice”, tre giovani italiani conquistano il Belgio

Tre italiani conquistano il Belgio. Non molto tempo fa avevamo parlato dello stuolo di giovani artisti originari del nostro paese che si stavano facendo largo nel campo della musica fuori dai confini nazionali. La notizia di questi giorni è che tre ragazzi con sangue italiano (mai nascosto) sono arrivati in finale (ed uno ha anche vinto) alla versione belgo-francofona di The Voice, il nuovo talent show che ad ottobre dovrebbe arrivare anche in Italia (si parla della conduzione di Carlo Conti e della messa in onda su Rai Uno).

 La vittoria è andata a Roberto Bellarosa, 17 anni, origini campane, figlio di una famiglia di calciatori emigrata nella Vallonia. Iscritto al conservatorio e guidato da Quentin Mosimann, il giovane ex dj franco svizzero diventato una stella del pop a sua volta grazie ad un altro talent show, Nouvelle Star (su M6, in Francia), ha stracciato tutti, conquistando il pubblico e la giuria con la sua voce. Il suo primo singolo, la cover di “Jealous Guy” di John Lennon è attualmente al quarto posto delle charts del Belgio francofono.

 Davanti a lui in classifica, ma secondo al traguardo del programma è arrivato invece il ventenne Renato Bennardo, origini siciliane (la famiglia è di Favara, in provincia di Agrigento e vive in Belgio da quarant’anni), il giovane di Seraing è figlio d’arte: il padre ed i fratelli sono infatti cantanti e lui stesso ha mosso i primi passi nella vicina Liegi, al Festival della Canzone Italiana che in passato ha lanciato anche molti artisti per l’Eurovision: su tutti Sandra Kim, poi vincitrice nel 1986 nell’unico successo belga e Nathalie Sorce, in gara nel 2000 con “Envie de vivre”.

E’ stato “Coeur du Loup”, proprio un brano di un ex partecipante all’Eurovision (Philippe Lafontaine, “Macédomienne”, Zagabria 1990) a lanciarlo nel programma, ma adesso va forte in classifica con la cover di “Le chanteur malheureux”, successo di Claude Francois del 1975. Si guadagna da vivere lavorando in un bastimento, ma per lui le porte della musica si stanno aprendo rapidamente.

 E poi c’è Giusy Piccareta. Quarta al traguardo, la giovanissima figlia di un emigrante di Corato, in Calabria. Un pianoforte e la musica di Alicia Keys l’hanno fatta avvicinare alla professione di cantante e a 22 anni si è tolta la soddisfazione di arrivare in finale nel talent show ed anche di entrare in classifica, all’ottavo posto, con la cover di “Paint it black” dei Rolling Stones.. Nel frattempo, l’ha notata Patrick Fiori, il cantante franco-armeno già protagonista all’Eurovision 1993 con “Mama Corsica” ed oggi uno dei principali esponenti della musica francese nel mondo.

 Qui la trovate in una sua versione di “Love is a losing game” di Amy Winehouse. A The Voice (che in belgio va in onda su RTBF La Une nella versione francofona e su VVn in quella fiamminga) i partecipanti vengono scelti dai rispettivi giurati sulla base di audizioni “cieche”, nel senso che i giurati sono di spalle ai cantanti e dunque li devono scegliere soltanto ascoltandone la voce. Evidentemente il programma funziona. Chissà se riusciremo a distruggerlo come siamo riusciti a fare con Star Academy.

Eurodanceweb Awards 2011, aperte le votazioni: Dj Ross ft Sushy per l’Italia

Partita l’edizione 2011 degli Eurodanceweb awards, la manifestazione che elegge ogni anno, tramite la votazione di dj, esperti e giornalisti di tutto il mondo (e anche tramite una votazione parallela indipendente del popolo della rete), la canzone dance più bella d’Europa. Nelle ultime due edizioni i vincitori (Angie Be nel 2009 e Inna nel 201o), sono diventati dei veri fenomeni internazionali. L’Italia quest’anno è rappresentata da U got the love di Dj Ross ft Sushy, il primo voce e dj dell’emittente radiofonica M-2-0. La manifestazione è ideata dall’italiano Boris Zuccon.

Anche quest’anno diversi nomi importanti in lizza. Il Portogallo schiera “Sobrevivo” di Carla Moreno, già in gara alle selezioni portoghesi per l’Eurofestival; l’Islanda propone invece Hera Bjork ft Haffi Haff. Duetto interessante, di cui avevamo parlato, in gara per la Francia, quello fra il franco-elvetico Quentin Mosimann e Sheryfa Luna, grandi favoriti per la vittoria, mentre Jodie Connor ft Tinchy Stryder rappresentano il Regno Unito.

Calano l’asso anche la Danimarca con Michael Rune ft Nadia Gattas, l’Irlanda con i Jedward (ma basta!), la Svezia con “In the club” di Danny Saucedo, direttamente dal Melodifestivalen e la Romania campione  in carica con i Radiokiller. Come al solito, il vincitore sarà reso noto in diretta radiofonica il 31 dicembre. Le canzoni sono ascoltabili e  votabili on line, andando a questo link.

Francesco Facchinetti condurrà dal 13 settembre Star Academy, il programma che lanciato più talenti musicali in Europa. Eccone un campionario

Ora è ufficiale, sarà Francesco Facchinetti, reduce da quattro edizioni di X Factor a condurre su Rai 2 dal 13 settembre Star Academy, il talent show musicale che in Rai ha preso proprio il posto del format inglese. In realtà a dispetto del nome, non si tratta di una novità. Star Academy è infatti il nome con cui in tutta Europa si identifica “Operacion Triunfo”, il talent show originale spagnolo che nelle sue versioni in giro per il continente ha sfornato artisti partiti dalla accademia dello musica che poi sono diventati campioni di vendite nel mondo.

In Italia, andò in onda per la prima volta nel 2002 col nome di “Operazione Trionfo” su Italia 1, con la conduzione di Miguel Bosè. Ma  da noi i tempi erano prematuri e nessun talento musicale sbocciò (l’unico ad aver fatto carriera, ma come vj è Federico Russo). Ma come detto in Europa è stato in tutti questi anni una fucina di talenti. Eccone un breve campionario.

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“All alone (Est-ce que un jour”): Quentin Mosimann e Sheryfa Luna duettano

Due figli dei talent show, due campioni di vendite insieme. Lui è Quentin Mosimann, dj e cantante svizzero di Ginevra, 24 anni, due ottimi album all’attivo, di cui il primo “Duel” (ne parlammo qui), vendette 100mila copie. A lanciarlo fu la seconda edizione di Star Academy, il talent show che pare stia tornando anche da noi (si chiamava Operazione Trionfo). Lei è Sheryfa Luna, franco-algerina, 22 anni, vincitrice della terza edizione di Popstar, 660 mila copie vendute con i primi tre album che ne hanno fatto una vera regina della nuova generazione pop francese (ne parlammo qui).

Ora si sono messi insieme con un singolo elettropop niente male, cantato metà in inglese, metà in francese dal titolo “All Alone (Est ce que un jour)“. Un singolo che sarà compreso nell’album di entrambi (quello di Mosimann è in lavorazione, a breve uscirà invece “S2”, quello di Sheryfa Luna). Due artisti giovani, che sinora hanno riscosso ottimo consenso. E questo pezzo, che è solo l’inizio di una collaborazione fra i due partita anche in qualche live, è un ottimo lancio.

Una canzone per San Valentino: “il y a je t’aime et je t’aime” di Quentin Mosimann

Ne avevamo parlato un pò di tempo fa, in occasione dell’uscita del brano e prima ancora in occasione del suo primo album dopo il trionfo a Star Academy, una sorta di X factor francese.

“Il ya je t’aime et je t’aime”, secondo singolo del franco-svizzero Quentin Mosimann, è il modo migliore per accompagnare il finale di serata del giorno di San Valentino.

Non è tradizione di questo blog mettere i testi tradotti delle canzoni straniere, ma oggi è un giorno speciale e allora siamo un pò speciali anche noi. Vi metto la mia traduzione, che più che altro è un adattamento per facilitare la comprensione. San Valentino finisce nel segno della dolcezza.

C’E’ CHE TI AMO E TI AMO

Alcuni dicono tutto il loro amore
Il loro desiderio, quello dura per sempre
E’un crimine: come loro si abbracciano
È una sfida al tempo che passa
Altri si gettano al vento
Non importa dove o come
Non riempono che il silenzio
E si lasciano trasportare dai sensi
C’è che ti amo e ti amo
Ti amo troppo e ti amo bene
C’è che ti amo e ti amo
Io non solo ti amo, ti amo oltre ogni cosa
Alcuni parlano del domani
Fanno male o bene
Cantano, mormorano
Se mentono ci rassicurano
Altri non sanno dire cosa nascondono
Tante cose che si staccano
Loro parlano e tu mi ami
Aspettano che li si prenda in considerazione
C’è che ti amo e ti amo
Ti amo troppo e ti amo bene
C’è che ti amo e ti amo
Io non solo ti amo, ti amo oltre ogni cosa
Ci sono quelli che parlano alle spalle e feriscono
E quelli che urlano e poi smettono
Ci sono quelli che non si dimenticano
Soprattutto quelli a cui tu dici
C’è che ti amo e ti amo
Ti amo troppo e ti amo bene
C’è che ti amo e ti amo
Io non solo ti amo, ti amo oltre ogni cosa

 

 

“Il Y a Je t’aime et je t’aime”, il nuovo singolo di Quentin Mosimann

Avevamo fatto la sua conoscenza un pò di tempo fa al momento dell’uscita del suo primo album “Duel“. Adesso Quentin Mosimann, ventenne franco-elvetico vincitore dell’edizione francese di “Star Academy“, esce con un singolo inedito.

Lo trovate sopra e si chiama “Il y a je t’aime et je t’aime” ed è il secondo brano inedito dopo “Cherchez le garcon“, unico brano nuovo dell’album, che conteneva per il resto solo cover degli anni 80.

Grande voce jazz,  bella presenza scenica, notevole talento. Sentiremo mai parlare di lui in Italia? Visto il verso che sta prendendo la nostra musica e il carrozzone dei festival, nutriamo seri dubbi…

Oscar della musica francese: ecco le nominations (decidete voi i vincitori!)

564px-logo_nrj_radio_2008Dopo l’assegnazione del premio italiano anche la Francia si mette in moto per premiare la musica giovane che si ascolta oltralpe. Di scena sia gli artisti locali che quelli internazionali. Ad organizzare l’evento, denominato NRJ Music Awards è NRJ, la più grande radio francese rivolta al pubblico giovane, che ha anche una diramazione nella tv satellitare. I premi saranno il 19 gennaio 2009 assegnati durante una trasmissione in diretta sia su NRJ che sulla tv francese, precisamente su TF1.

Sono state diramate le nominations. Manca Quentin Mosimann, il vincitore di Star Academy, ci sono tre dj nella categoria “Artista maschile” dell’anno e parecchi giovani emergenti. Vi proponiamo la lista con i link a un brano o al brano specifico nelle categorie francesi. Se vi va potete votare – per eleggere i vincitori – sino alla mezzanotte dell’11 gennaio sui siti di NRJ e di TF1.

Artista femminile francese :
Mylène Farmer
Jenifer
Nâdiya
Shy’M
Zazie

Artista maschile francese :
Christophe Maé
David Guetta
Laurent Wolf
Martin Solveig
Renan Luce

Artista internazionale femminile :
Beyoncé
Britney Spears
Christina Aguilera
Pink
Rihanna

Artista maschile internazionale:
Akon
Chris Brown
Enrique Iglesias
James Blunt
Lenny Kravitz

Gruppi francesi :
Cléopâtre
Enrique Iglesias & Nâdiya
Magic System
Sheryfa Luna & Mathieu Edward
Stanislas & Calogero

Grouppi internazionali:
Coldplay
Estelle & Kanye West
Fall Out Boy
Madcon
Pussycat Dolls

Album francesi :
BB Brunes – “Blonde comme moi”
Christophe Maé – “Comme à la maison” (Vedi alla voce artista maschile)
Julien Doré – “Ersatz”
Mylène Farmer – “Point de suture” (Vedi alla voce artista femminile)
Renan Luce – “Repenti” (vedi alla voce artista maschile)

Album internazionali :
Amy MacDonald – “This Is The Life”
Coldplay – “Viva La Vida Or Death And All His Friends”
Duffy – “Rockferry”
Katy Perry – “One Of The Boys”
Pink – “Funhouse”

Rivelazione francese:
Grégoire
Marc Antoine
Sheryfa Luna
William Baldé
Zaho

Rivelazione internazionale :
Amy MacDonald
Duffy
Jonas Brothers
Katy Perry
Leona Lewis

Canzone internazionale :
Coldplay – “Viva La Vida”
Estelle & Kanye West – “American Boy”
Madcon – “Beggin'”
Katy Perry – “I Kissed A Girl”
Rihanna – “Disturbia”

Clip :
Fall Out Boy – “I Don’t Care”
Martin Solveig – “I Want You”
Britney Spears – “Womanizer
Stanislas & Calogero – “La débâcle des sentiments” (vedi alla voce gruppi francesi)
Zaho – “La roue tourne” (vedi alla voce rivelazione francese)

“Duel”, Quentin Mosimann esordisce fra jazz ed elettropop

Questo post è dedicato a coloro che pensano che dai talent-show (non dai reality: “Amici” è un reality, “X factor” è un talent) musicali non venga fuori niente di valido. La musica ormai, quella nuova, quella dei giovani in rampa di lancio, è invece destinata a passare sempre più dalla tv. Triste, se vogliamo, perchè vuol dire che le porte principali sono chiuse dai “senatori”, ma spesso le porte di servizio sono migliori.

Quentin Mosimann ha 20 anni è nato in Svizzera da mamma elvetica padre francese. Ha vinto “Star Academy” 2008, il talent francese e adesso sta sbaragliando le classigfiche col suo primo ablum “Duel“. Pop di plastica? Nemmeno per idea, perchè Quentin ha una voce jazz e la sfrutta, suona benissimo il pianoforte e l’album è un capolavoro, cantato in tre lingue diverse, italiano compreso.

Doppio album, completamente jazz da un lato e completamente elettropop dall’altro, ad unire le sue due radici musicali (Mosimann è anche un dj:si faceva chiamare John Louly). L’unico inedito per ora è “Chercher le garcon”, che potete sentire in alto (qui invece la versione remix). Il resto sono cover di brani di anni ’80, proposti a volte in entrambe le versioni. Ma a fine 2008 uscirà un lavoro completamente di brani nuovi.

Qualche esempio delle cover? Ascoltate quella electro di “Il mio rifugio” di Riccardo Cocciante oppure, per chi si ricorda l’orginale (che sta qui) quella straordinaria jazz di “C’est la ouate” , mitico inno alla pigrizia firmato Caroline Loeb (qui c’è anche quella elettro, per i patiti del tunz tunz).

E che dire della storica “Such a shame” dei Talk Talk (ah, come sono vecchio!)? Facciamo il confronto. Qui c’è quella originale, qui invece il remix di Mosimann. peccato invece non aver trovato in rete le sue due versioni di un altro pezzo storico della dance anni’90, vale a dire “Etienne” di Guesh Patty.

In compenso, abbiamo trovato “Je l’aime à mourir“, lanciata nel 1979 da Francis Cabrel: qui la versione jazzata di Mosimann e qui l’orginale dello chansonnier francese. Davvero un album sublime. Risentiremo parlare di questo ragazzo. Ma senza “Star Academy” non l’avremmo mai conosciuto…