“Allagrande (Praticamente in mutande)”, la crisi secondo i Flaminio Maphia

Radio Globo fa ancora centro. Dopo aver fatto le cose in proprio, con la produzione di tormentoni cantati dai protagonisti della radio e con la ripresa da una vecchia filastrocca brasiliana  del Pulcino Pio, la cui voce peraltro è di un’altra speaker della radio, Morgana Giovannetti, arrivato al disco di platino e poi sbarcato nel resto d’Europa, adesso la grande radio romana è diventata produttrice di altri artisti.

Così all’interno del programma “Chiamata a carico” ha lanciato “Allagrande (Praticamente in mutande”), nuovo singolo dei Flaminio Maphia, duo romano sulle scene da quasi vent’anni nel panorama hip hop e il cui leader G-Max ha esordito anche come attore nella serie “R.I.S”. “Allagrande” è una metafora, in chiave ironica, del momento di crisi che stiamo vivendo, una “critica” al consumismo superfluo e inutile che ci attanaglia pur vivendo in un momento di ristrettezze economiche.

Un pezzo bello e attuale, ironico senza essere volgare, come è nello stile dei Flaminio Maphia. Recentemente, ne ha parlato anche il Tg di una emittente nazionale Ma ne ha parlato come di un “nuovo fenomeno” e come se G-Max, il frontman, fosse lui solo “Flaminio Maphia”. Della serie, parliamone senza sapere. Una tendenza molto negativa, che si va sempre più diffondendo.

“Resto a Roma”, il nuovo tormentone di Radio Globo

L’anno scorso ci avevano deliziato con “Ostia beach, parodia del brano di Alexandra Stan “Mr Saxobeat”, di cui uscì anche un video realizzato dalla società Max Animazione. Stavolta lo staff del Radio Globo Morning Show, il programma di punta della popolare emittente romana Radio Globo si è superato, aggiungendo un vero video al nuovo tormentone.

Che è “Resto a Roma”, scritto da Maurizio Paniconi, che ne è anche uno degli interpreti insieme a Morgana Giovannetti e Alessandro Tirocchi, sulle note di “Endless summer” di Oceana, inno degli Europei di calcio 2012. E c’è anche la partecipazione in forma di cameo, in apertura e chiusura del video, di Carlo Verdone che per l’occasione ripropone il personaggio di “Enzo” di “Un sacco bello”. Tutto da ridere.

Da “Ostia Beach” a Danza Kuduro”: il 2011 è l’anno delle grandi cover europee

Da veicolo promozionale in tempi dove la maggior parte della gente non andava al di là della propria lingua a produzione di qualità. Il 2011 (come e più del 2010) è stato senz’altro l’anno che ha visto il rilancio della nobile arte della cover. Uso e abuso della stessa, a dire il vero, perchè se quasi sempre nel pianeta del pop cover è sinonimo di riproposizione con variazione di arrangiamento, magari cercando anche un tocco di raffinatezza, quando si scivola nella dance o nei generi affini, sta diventa sinonimo di scarsa fantasia. Nel mezzo, ci sono tante cover particolari, che strappano un sorriso o semplicemente fanno riscoprire antiche produzioni. Come insegnano i vari talent show.

SUCCESSI ESTIVI – La hit dell’estate è stata senza dubbio “Ostia Beach”, che lo staff del Morning Show di Radio Globo, popolare emittente romana ha lanciato nell’etere sulle note di “Mr.Saxobeat” di Alexandra Stan.  Un successone, suonato in tutto il litorale romano e altrove, tanto che la Max Animazione, un gruppo di intrattenitori romani, l’ha coverizzata a sua volta, aggiungendovi un video. Sopra, trovate le due versioni. Ma l’Italia, prima del resto d’Europa, s’è innamorata anche di “Danza Kuduro di Don Omar Ft Lucenzo, colonna sonora della scena finale del Film Fast and Furious 5: il successo di vendita ha fatto credere ai più che si trattasse di un pezzo originale e invece è la cover di “Vem Dançar Kuduro” di Lucenzo ft Big Ali, del 2010.

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