Dieci anni dopo, doppio remix per “Tu es Foutu” di In-Grid

E’ tempo di festeggiare i 10 anni di uno dei pezzi più belli del panorama dance pop italiano, ovvero “Tu es foutu”, di Ingrid Alberini da Guastalla, in arte solo In-Grid. Un pezzo (lo trovate qui) che contribuì a lanciare la sua carriera discografica che ancora oggi all’estero è molto più attiva che in Italia. Ebbene,  dopo la messe di dischi d’oro vinti dal brano, escono due remix molto interessanti. Il primo è firmato da Rico Bernasconi, un dj italiano di stanza in Grecia ed in Germania.

Il secondo invece porta la firma dei Milk & Sugar, gruppo di dj tedeschi che già in passato si sono cimentati con i rifacimenti in chiave remix di altri brani famosi, non necessariamente dance (anche “Pata Pata” di Miriam Makeba). E così uno dei maggiori successi di esportazione del nostro  torna sulle dancefloor italiane. Noi ovviamente ve li proponiamo entrambi, a voi il giudizio sul migliore.

“One day/Reckoning song”, quando un remix ti rende famoso

Come ti rendo famosa una canzone sconosciuta (e nel contempo divento famoso io stesso). Deve averlo pensato anche Jakob Diβner, in arte Wankelmut, giovane dj tedesco che da qualche settimana è in testa alle classifiche con il remix di un brano assolutamente sconosciuto al grande pubblico. Si tratta di “Reckoning song”, canzone incisa dal cantautore israeliano Asaf Avidan e dalla sua folk band The Mojos nel 2008 nell’album “The Reckoning”.

Artista schivo, lontnao dal mainstream, Avidan si era comunque guadagnato il premio come album dell’anno e una nomination agli MTV Awards come miglior artista israeliano. Ma a livello internazionale, la fama non era ancora arrivato. Poi succede che Wankelmut ascolta su youtube la versione acustica del  brano e decide di farne un remix. Lo carica su soundcloud e youtube col titolo di One  Day, ottenendo qualcosa come 4 milioni di visualizzazioni.

Subito dopo esce il singolo, che oltre a conquistare la vetta in Israele e Germania, conquista anche quella austriaca e svizzera. Un successo inatteso anche per Avidan, sull’onda del quale decide di ristampare l’album, con la traccia remix, vincendo un altro disco d’0ro. E per Wankelmut c’è una vittoria in più, perchè Avidan gli ha concesso lo sfruttamento gratuito della propria canzone.

“Hey (Nah Neh Nah)”, Milk & Sugar remixano i Vaya con Dios

Quella dei remix e dell’abuso di sample e campionamenti sembra essere una moda.  Vuoi fare un disco di successo? Prendi un vecchio pezzo, lo rimescoli mettendoci sopra una base dance e il gioco è fatto: ultimi esempi, i Duck Sauce con Barbra Streisand (l’originale è  “Gotta go home” dei Boney M, pieni anni’70), Bob Sinclar che ha fatto ricantare alla Carrà “A far l’amore comincia tu“, i Black Eyed Peas che in “The time” usano la colonna sonora di Dirty Dancing e ““On the floor” di Jennifer Lopez e Pitbull, in testa anche allo nostre charts, che comprende un sample della “Lambada” dei Kaoma.

Ebbene, un altro pezzo tutto europeo basato un vecchio motivo sta sfondando nelle charts (è già nella top 10 in Germania, ma sta arrivando anche da noi): si tratta di “Hey (Nah neh nah)“. L’operazione è dei dj tedeschi Milk & Sugar che hanno remixato appunto l’omonimo brano del 1990 dei belgi Vaya con Dios, la cui cantante Dani Klein compare anche nel video (anche questo è ripreso da quello originale)

L’originale, che trovate nel link, è una delle melodie jazz pop più famose al mondo, usata in spot, sigle e jingle, che ebbe un ottimo successo entrando in classifica in 15 paesi, in metà dei quali si guadagnò anche la top ten. Il remix è destinato a diventare un grandissimo tormentone. Della serie: ti piace vincere facile…

“Kun for mig”, con Medina si balla in danese

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E’una delle cose migliori che si sente in giro adesso in Europa e risponde appieno alla filosofia di questo blog, che vuole far conoscere la musica europea a 360 gradi, a prescindere da lingue, ritmi e paesi. Il riferimento è a Medina e al suo singolo “Kun for mig“.

Avere il coraggio di fare musica nella propria lingua e lanciarla sul panorama musicale internazionale. Lei canta in danese e questo brano è una bella mescolanza di armonie, molto moderno, del quale sono usciti anche diversi remix molto più dance dell’originale.

Nel nord Europa il brano sta già spopolando, noi ve lo proponiamo, perchè merita. Fra l’altro si è già aggiudicato ben due dischi di platino in patria. Per gli amanti del tunz tunz, ecco anche alcuni remix: quello di Dj Aligator e quello di Svenstrup & Vendeboe.

 

“Send the message”, il dj Mattara ripesca Mory Kanté

Il brano è di questa estate, ma vale la pena parlarne perchè è una proposta italiana interessante. Alcuni di voi ricorderanno “Yeke Yeke“. Era un brano del 1997 inciso dal cantautore della Guinea, oggi 58 enne,  Mory Kantè. Fu un successo planetario.

Nella fattispecie è ancora a tutt’oggi il singolo africano più venduto, con oltre un milione di copie diffuse in tutto il mondo e divenne un vero tormentone nelle dscoteche. Poi di Kantè da noi non se n’è saputo più nulla (ma in Africa è ancora un mito).

Sino a poco tempo fa. Il dj Stefano Mattara ha ripreso “Yeke Yeke” e ne ha fatto un pezzo in chiave house, mescolando i suoni moderni a quelli anni’80 e naturalmente ai ritmi africani tipici di quella canzone. Non è la prima volta che Mattara si segnala per questi brani “campionando” brani altrui: in precedenza aveva infatti effettuato il remix di “In alto mare” di Loredana Bertè. Vale la pena gustarci il nuovo remix. Come al solito, un pò di tunz tunz non fa male.

Eurofestival stars: “Making your mind up” dei Bucks Fizz (Gran Bretagna, 1981)

Quella che potete ascoltare sopra è una delle cose più belle in assoluto passate sul palco dell’Eurofestival negli ultimi trent’anni. “Making your mind up” vinse la manifestazione sul palco di Edimburgo, in Scozia, nel 1981 ed è poi diventata una sorta di inno festivaliero in tutto in Regno Unito tanto che il programma di selezione della canzone festivaliera oggi si chiama proprio “Making your mind up”.

Il gruppo Bucks Fizz porta il nome di cocktail e la canzone, accompagnata da un balletto era abbastanza innovativa per l’epoca. Sino a tutti gli anni’80 i Bucks Fizz hanno continuato a dominare le scene, per poi sciogliersi e tornare insieme di recente, con nuovi prodotti musicali. Notare nell’esibizione in alto le magliette di ciniglia colorata.

NUOVE PRODUZIONI– E’uscito da poco “The lost masters- The final cut“, secondo doppio album che raccoglie produzioni inedite, remix estesi e brani riarrangiati. Qui trovate “New beginning“, uscita nel primo due doppi album, qui c’è invece “Land of make believe”, che nell’album trovate in versione remix.

Tornano gli Ace of Base (ma restano in tre): remix ed inedito

Chi di voi ha passato i trenta non può non aver ballato sulla musica degli Ace of Base (io tantissimo). Il gruppo svedese è stato nettamente il più gettonato in Europa per una buona fetta degli anni ’90. “Wheel of fortune” fu il singolo che li lanciò ma poi mezzo Continente ha ballato con “All that she wants” , “The sign“, “Happy Nation” e “Don’t turn around”  e “Life is a flower” (cliccate sui titoli e li riascolterete).

Bene. La notizia è che dopo qualche anno passato in giro per il mondo a far concerti ma senza incidere dischi (l’ultimo, dal titolo profetico “Da capo” è del 2002 e non se l’è filato nessuno) ora tornano negli scaffali con due progetti.

Il primo si chiama con grande fantasia “Remix album” ed è una riedizione in chiave più “contemporanea” della loro dance. Il secondo è un album di inediti in uscita nel 2009. In entrambi, manca Lynn Berggreen, che ha lasciato soli i fratelli Jonas e Jenny e l’altro componente Ulf. Sarà vero ritorno o solo un pò di cassetta? Lo scopriremo presto. Intanto, sopra, per gli amanti del tunz tunz, il remix di “Wheel of fortune“.