In ricordo di Mino Reitano

Lo so, il blog è un mezzo giovane. E dunque “certi” artisti ci stanno dentro un pò a forza.  Però sarebbe ingiusto da parte di un media che si occupa di musica non ricordare Mino Reitano (all’anagrafe Beniamino), scomparso nei giorni scorsi a 64 anni, stroncato da un cancro all’intestino.

Lo facciamo con “Italia”, la canzone che forse più lo ha rappresentato in quarant’anni di carriera, in una esibizone a “La notte vola“, trasmissione che poi avrebbe vinto, Se n’è andato un pezzo di storia della nostra musica. Forse era un pò troppo nazionalpopolare, però sapeva emozionarci sempre. Addio Mino.

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Dieci anni fa moriva Fabrizio De Andrè: il nostro ricordo

L’11 giugno del 1999 moriva Fabrizio De Andrè. Non c’è bisogno di parlare di lui per ricordarne quanto sia stato grande e quanto la sua musica abbia rappresentato nel panorama italiano. Il miglior modo per ricordarlo, secondo noi, è riascoltarne alcune canzoni, capolavori senza tempo.

In alto trovate “Don Raffaè“, il singolare brano che racconta del rapporto fra un carcerato-mafioso ed un secondino, ricantata nel corso degli anni da diversi artisti, fra i quali Roberto Murolo, che u protagonista di un duetto con lui (proprio quello che vi proponiamo). Sotto, invece, un altro brano storico ma sempre bello: “La canzone dell’amore perduto”. Fabrizio De Andrè resterà sempre nei nostri cuori, nei cuori di chi ama la grande musica.

Addio “Mamma Africa”, ricordo di Miriam Makeba

Domenica è scomparsa “Mamma Africa”, Miriam Makeba. Non solo una grande della musica, ma anche una donna fortemente impegnata nella lotta all’apartheid tanto da essere definita il lato femminile di Nelson Mandela. E’morta da grande donna qual era, dopo un concerto a Castel Volturno, organizzato per protestare contro tutte le mafie dedicato a Roberto Saviano.

Questo blog che parla di musica non può ignorarla e questo è il nostro omaggio. Vogliamo ricordare questa grande cantante sudafricana – è stata fra l’altro anche delegata delle Nazioni Unite – con “Pata Pata”, la canzone che l’ha resa famosa nel mondo (in alto) e con “The click song” (la trovate sotto). Addio Mamma Africa, ci mancherai.

9 settembre 1998: moriva Lucio Battisti

Oggi ricorrono i dieci anni dalla scomparsa del più grande cantautore che la musica italiana abbia mai avuto: Lucio Battisti. In questo blog vogliamo ricordarlo con quella che in assoluto è la sua ultima incisione diffusa, un vecchio brano scritto da lui e Mogol e cantato dalla Formua 3, “Vendo casa“, che uscì postumo cinque anni fa con solo chitarra e voce di Battisti.

E in questi giorni di rievocazione, non è mancato il ricordo di come una delle più belle canzoni recenti di Adriano Celentano, “L’arcobaleno”, musicata da Gianni Bella e scritta da Mogol sia in realtà stata ispirata dallo stesso musicista di Poggio Bustone, un messaggio mandato da lui al paroliere – si dice post mortem – e raccolto da un giornale qualche giorno dopo la sua scomparsa. Per essere più chiari, in questo link trovate la storia per intero.

Una cosa è certa, la sua musica resterà scolpita in eterno, per l’attualità dei suoni e delle melodie e per quel suo modo particolare di interpretare i brani. Sotto, forse la più bella canzone di Battisti (parere personale): “Il mio canto libero“, in un video originale del 1972.