Lo sportello di Dove c’è Musica: i Velodrama ricantano Rino Gaetano

PER IL NOSTRO SPAZIO DEDICATO ALLE SEGNALAZIONI, ECCO UNA INTERESSANTE COVER A CURA DI UNA BAND ITALIANA. SCRIVETECI, ASCOLTEREMO LE PROPOSTE E PUBBLICHEREMO LE PIU’ INTERESSANTI.

Rino Gaetano l’hanno cantato in tanti. Ma questa versione di un pezzo neanche troppo popolare come “Escluso il cane” è sicuramente diversa dalle altre. La propongono i Velodrama, quintetto romano  fondato nel 2009 dall’attuale cantante e compositore Stefano Pilloni, dopo una lunga e intensa attività live e in studio firma nel 2011 un contratto artistico con la First Line production di Alex Marton, con la quale producono il loro primo singolo di esordio “L’immagine”, che dava il titolo al primo EP (quattro canzoni inedito e una cover)

I Velodrama  adesso sono alla ricerca di etichetta discografica o distribuzione nazionale e  nel frattempo continuano. ad esibirsi in vari live in giro per l’Italia, cantando il loro rock alternativo dalle sonorità tipicamente anglosassoni ma con testi italiani, spesso anche impegnati e a sfondo sociale che ricordano artisti come:  il citato Gaetano, Gaber, C.S.I., Canali, Afterhours, Marlene Kuntz. Discograficamente, torneranno  in primavera lanciando un nuovo singolo inedito che farà parte del nuovo Ep.

“Discoverland”, Roberto Angelini e Pier Cortese cantano per l’Amref

Un bel progetto, che porta la firma di due artisti magari non notissimi al grande pubblico, ma sempre capaci di ottime canzoni: Roberto Angelini e Pier Cortese, due cantautori della scena romana si sono messi insieme ed hanno creato “Discoverland”, una interessante rilettura di successi della musica internazionale.

Un progetto a scopo benefico fra l’altro, il cui totale ricavato sarà devoluto ai progetti per l’infanzia in difficoltà in Kenya sostenuti dall Amref. Non un semplice disco di cover: un disco in cui dentro ogni cover ce n’è un’altra. Versioni della stessa canzone mescolate insieme. Canzoni diverse fuse per farne una.

Come ad esempio questa versione di “Joga” di Bjork, primo singolo, nella quale si sentono anche accenni ai Kings of Convenience. O come “La guerra di Piero” di Fabrizio De Andrè mescolata con Johnny Cash. Oppure come “I’m on fire” di Bruce Sprigsteen mixata con i Beatles. Citazioni costanti.

Un disco dove c’è dentro tutto. Da “Blade Runner” di Vangelis a “Ken il guerriero”, passando per “Via con me” di Paolo Conte, “Sfiorivano le viole” di Rino Gaetano, “Monna Lisa” di Ivan Graziani, “A get up stand up” di Bob Marley e Peter Tosh, “I feel good” di James Brown” e “Wonderwall” di Noel Gallagher.

Amici 9: il 26 marzo esce “Pierdavide”, il primo Ep di Pierdavide Carone

Volenti o nolenti, Pierdavide Carone è il personaggio del momento. Questo giovane cantautore di 21 anni della provincia di Taranto, attualmente all’interno della casa di Amici di Maria De Filippi, è infatti l’autore di testo e musica di “Per tutte le volte che“, canzone che eseguita da Valerio Scanu ha vinto l’ultima edizione del Festival di Sanremo. Il 26 marzo esce “Pierdavide“, il suo primo Ep.

Più che un Ep è un album completo, a dire il vero, perchè le tracce sono 10, canzoni quasi tutte già eseguite all’interno della trasmissione di Maria De Filippi. Come è noto, noi non siamo molto d’accordo su questi album fatti in fretta che escono prima ancora che questi ragazzi abbiano chiuso la loro esperienza ad Amici, ma in questo caso, trattandosi di un giovane comunque salito già agli onori delle cronache, ne parliamo volentieri. Anche perchè è bravo (e il nostro è un giudizio onesto, perchè come sapete bene se ci leggete,  non abbiamo alcuna stima del programma della De Filippi)

Anche se ci sembra esagerato paragonarlo – come qualcuno sta già facendo – al compianto Rino Gaetano. Lo stile si avvicina. è vero, a quello dell’artista crotonese, ma ci sembra un pò preso per fare certe affermazioni. Tra le tracce più divertenti “La ballata dell’ospedale” (“l’ho scritta – dice – dopo che sono stato un mese ricoverato per un calcolo renale“), “Una canzone pop”, che trovate in alto e che tratta con ironia il ruolo del cantante moderno; “Mi piaci ma non troppo“, strana canzone d’amore.

E ancora, nell’album  troviamo: “Il ballo dell’estate“, che si propone come tormentone per la stagione calda, “Jenny“, ritratto di una cubista, “Di Notte”, pezzo più tradizionale. E si va avanti con:  “Superstar”, sulla vita degli artisti, “Trullallero rullallà“, contro tutte le cose che non vanno ed inoltre “Guarda caso” e “Ciò che non sai“. Cantastorie, ecco come possiamo definirlo (in questo si, è simile a Gaetano). Non a caso piace molto a Grazia Di Michele, una che le storie di vita e d’amore le ha sempre cantate alla grande.

“Ma il cielo è sempre più blu”, Giusy Ferreri coverizza Rino Gaetano (e anticipa l’album)

Eccola pronta per il suo secondo album (il terzo se consideriamo l’EP iniziale). Giusy Ferreri lancia il nuovo lavoro,  che si intitola “Fotografie” ed uscirà il prossimo 20 novembre. La seconda classificata della prima edizione di X Factor, si proporrà in una rilettura  di successi di artisti italiani noti e meno noti e di artisti internazionali i cui testi sono stati riadattati in italiano da Tiziano Ferro.

E per il lancio è voluta andare sul sicuro, proponendo la sua personale versione di “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, che trovate sopra. Una cover che ci piace un pò si è un pò no, a dire il vero, l’abbiamo sentita cantare  in modo migliore, dentro e fuori X Factor. Il pezzo è bello ma il confronto con l’originale la mette in posizione di evidente svantaggio. Aspettiamo l’album e sapete già che appena usciranno le tracce in rete ve le proporremo.

L’obiettivo è quello di ripetere i successi dei lavori precedenti, con l’EP  “Non ti scordar mai di me” ( che ha vinto un triplo disco di platino con oltre 290mila copie vendute e numero uno della classifica Fimi/Nielsen per 11 settimane consecutive) e con il primo disco “Gaetana” (5 volte disco di platino con oltre 400mila copie vendute). Lavoro che fra l’altro è stato pubblicato in Spagna (in lingua spagnola), Germania, Belgio e Francia (in italiano) ed è presente nella classifica Fimi-Nielsen dei dischi più venduti in Italia da 48 settimane consecutive.

X Factor 3, seconda puntata:escono gli Horrible Porno Stuntmen

Logo x factorSeconda puntata di X Factor, escono, con nostro grandissimo dispiacere gli Horrible Porno Stuntmen. Resta dentro il duo per caso con annesso cantante da squalifica (Daniele Vit, il perchè sia da squalifica ve lo spieghiamo fra qualche ora, tornate a metà pomeriggio sul blog….) A&K. Abbiamo sentito Andrea dire: “Io gli voglio bene a Daniele” a fine esecuzione, per fugare i rumors che li vogliono non proprio affiatatissimi.

Le Yavanna rischiano l’eliminazione per un pezzo molto sofisticato. Nel complesso il livello sta crescendo, anche se per adesso Chiara Ranieri è un paio di spanne sopra tutti e ancora non è venuta fuori una vera e propria voce pop. Silver ci piace tanto, Marco canche e ci stupisce. La cosa più bella però è stata la visita nel loft dei Simple Minds. Mica una band qualsiasi. Sotto, i nostri giudizi.

 

16-24 ANNI

CHIARA RANIERI – (Forbidden Colours di David Sylvian e Ryuichi Sakamoto, non ce l’avete presente? Ascoltate queste note) Non c’è niente da fare, questa ragazza potrebbe cantare anche l’elenco del telefono, tanto le darebbe un’aura magica. Canta benissimo un pezzo complicatissimo, una pietra miliare della musica mondiale. Si adagia delicatamente sulle note, si lascia trasportare da loro. Davvero straordinaria, un vero usignolo. Teresa Salgueiro, ecoc a chi somiglia. L’avevamo detto, lo confermiamo. Ha la stessa magia. Se va avanti così vince in carrozza.

MARCO MENGONI – (L’amore si odia di Noemi e Fiorella Mannoia) – E’il nuovo singolo di Noemi, che anticipa l’album. Del quale abbiamo già parlato, peraltro. Questo ragazzo ci stupisce. E’la prova di come si possa fare dei provini disastrosi (a nostro parere) ma poi mostrarsi perfetto in gara. Il brano gli calza a pennello e considerando che è appena uscito, è stato giusto non averlo stravolto. Ci entra dentro in punta di piedi. Pulito, intonato, senza sbavature. Quasi perfetto.

ORNELLA FELICETTI – (Luce di Elisa) – Doveva cantare “Le parole che si dicono” di Ivano Fossati, ma Morgan non è riuscito a ridurre il testo, così si è andati sul sicuro. Però l’esecuzione c’è piaciuta un pò si e un pò no. Qualche sbavatura nell’intonazione, ci è sembrato. Però lei buca tantissimo lo schermo. In questa fase forse, conta ancora un pò anche questo.

SILVER – (Faith di George Micheal) – Finalmente in trasmissione trova il tempo del brano, cosa che non riusciva a fare nelle prove. Ci dà dentro bene, convince, anche se parte un pò diesel. E’una canzone che nonostante la sua matrice musicale, gli si addice molto e lui trova la giusta chiave per interpretarla. Per adesso sta facendo ottime cose su brani semplici, ma in fondo siamo alla seconda puntata, per stupire c’è tempo…

OVER 25

FRANCESCA CIAMPA (Dammi solo un minuto dei Pooh) – E’il cavallo di battaglia della calabrese, cambiato all’ultimo perchè il pezzo assegnatole “Gli ostacoli del cuore” di Elisa ft Ligabue, non riusciva ad interpretarlo. L’arrangiamento sincopato regala freschezza ad un brano che hanno coverizzato in tanti e questo forse l’ha aiutata molto.

DAMIANO FIORELLA (Un senso di Vasco Rossi) – Come fai a cantare un pezzo di Vasco Rossi? Lo canti, ma sai già che hai perso in partenza il confronto. Infatti lui ha cantato bene, senza sbavature, con impegno, ma il problema è che il pezzo non gli calza affatto. Scivola via piatto, ma la colpa non è sua, è l’assegnazione del pezzo a lui che è sbagliata. Lui, come detto, se la cava comunque.

SOFIA  (Ma il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano) – Un pò come AmbraMarie l’anno scorso, fatica a calarsi in brani che non siano specificatamente rock. E’un pò presto per giudicare ma questo potrebbe rivelarsi un limite. Diciamo che s’impegna, ci mette grinta e il giusto quantitativo di ironia, che su un pezzo di Rino Gaetano non guasta mai. Meglio, rispetto alla scorsa settimana. Cresce, ma forse non ancora abbastanza. Noi tifiamo per lei, perchè sappiamo quanto è brava e perchè è anche bella. Ma ancora deve convicerci del tutto.

 

GRUPPI VOCALI

A&K (The sound of silence – Simon &Garfunkel) – E’il cavallo di battaglia di Andrea, che originariamente, con Chiara, la compagna squalificata, portò ai provini pezzi del duo. Soprattutto, era l’esame per dimostrare di poter cnatare davvero insieme “fondendo” le voci. Se la cavano, nel senso che evitano di rincorrersi e sovrapporsi e almeno stavolta danno prova di buona armonia. Però sono ancora troppo solisti. E poi c’è quella storia di Vit già famoso che non ce li fa amare (“Andrea è troppo negativo, rischia di condizionare anche me” dice al daytime. Non è proprio da duetto…).

YAVANNA (Teardrop dei Massive Attack, per chi non conoscesse l’originale, è questo qui. Al ballottaggio “Earthdi Micheal Jackson) – Brave. Bravissime. Ma il pezzo della loro manche è terribilmente sofisticato per un programma come X Factor e per questo la gente non ha capito mandandole al ballottaggio. Meglio al ballottaggio, su un pezzo più adatto al grande pubblico.  Bisogna ancora trovare la loro chiave musicale ma hanno talento. Ha ragione Mara, togliamo loro le sovrastrutture. 

HORRIBLE PORNO STUNTMEN (Torpedo Blu di Giorgio Gaber, al ballottaggio “Bird” dei Rivinsgstones) – Calza benissimo con la grande ironia del gruppo di Cattolica. Divertentissimi davvero, nella loro versione ska di un pezzo del 1968. Non proprio attualissimo e infatti anche loro pagano dazio, anche per colpa di alcune evidenti incertezze nell’intonazione. Ancora più divertenti al ballottaggio quando la loro anima rockabilly viene fuori nella celeberrima “Papa ooh mow mow” (col titolo “Bird” non se la ricordava nessuno…). Che peccato non risentirli…

LUANA BIZ  (Human dei Killers) – Andiamo controcorrente? A noi non c’è piaciuta granchè, l’esibizione. Non per loro, loro sono bravi, anche se a volte sono sembrati un pò slegati, molto meno affiatati che la settimana scorsa. E’che il brano forse snaturava un pò le loro caratteristiche. Piatto, scivola via come acqua corrente. Poi loro hanno cantato comunque bene e questo è bastato a salvarli.

 

 

 

“Musica per i Borghi” in Umbria: arrivano Califano, Patty Pravo e Mario Biondi

testataintro1Torna anche quest’anno “Musica per i borghi“, una delle manifestazioni più belle in circolazione, che unisce la grandezza della musica d’autore alla possibilità di visitare alcuni dei borghi più suggestivi del MedioTevere Umbro. L’edizione 2009, curata come ogni anno dal direttore artistico Beppe Vessicchio, si svolgerà dal 13  giugno al 25 luglio.

IL PROGRAMMA -Si comincia il 13 Giugno a Spina di Marsciano (PG), dove si esibirà Andrea Mirò, cantautrice e polistrumentista, compagna nella vita di Enrico Ruggeri. Sarà una sorta di prologo della rassegna che spazierà come al solito attraverso i vari generi musicali.

Il 20 giugno a Castello delle Forme, un’altra frazione di Marsciano, ci sarà un concerto di musica napoletana, mentre il 27 giugno a Collepepe di Collazzone (PG) l’atteso evento con la Rino Gaetano Band, nella quale suona anche il nipote dell’artista crotonese.

Il mese di luglio si aprirà il 3 a Cerqueto di Marsciano con la chitarra heavy metal dello svedese Kee Marcello e la sua band, mentre il giorno seguente a Deruta musica completamente diversa perchè si esibiranno Gabriella Scalise, l’insegnante di canto di Amici ed alcuni cantanti del programma in un recital dal titolo “Grazie dei Fior”, rilettura di canzoni anni ’40 e ’50.

Il giorno 11 luglio sempre a Collazzone ci sarà l’ironia della Banda Osiris, direttamente da “Parla con me” di Rai Tre. Ma uno degli appuntamenti chiave sarà il 18 luglio a Papiano di Marsciano dove andrà in scena un “Viaggio maledetto” nel mondo della musica con Franco Califano e Maurizio Solieri, chittarrista di Vasco Rossi.

Gran finale con le Taverne Aperte, dove sarà possibile degustare prodotti tipici umbri ed ammirare artisti di strada (a Marsciano il 24 e 24 luglio), da preludio al concerto più atteso. Che sarà quello del 25 luglio a Marsciano. L’inedito connubio di voci fra Patty Pravo e Mario Biondi darà vita ad un tributo alla musica italiana con “Italian Style”. Tutti i concerti sono gratuiti.

 

“Aida Banda Flores”, il ritorno con classe di Aida Satta Flores

Quando in un blog come questo, votato alla musica giovane ed alle novità si parla di artisti affermati oppure di artisti che rientrano sulla scena dopo un pò di silenzio, vuol dire che il progetto merita. E devo dirvi che sono rimasto un pò sopreso anche io quando ho visto recentemente fra i premiati al “Lunezia” 2008 rispunttare il nome di Aida Satta Flores.

A molti giovani non dice niente, ma a quelli che hanno passato i trenta forse sì. E’ una attrice, cantante ed autrice palermitana, di 46 anni, dalle sonorità molto particolari, che ha avuto il suo fulgore negli anni’80 e ’90 con le vittorie al premio “Rino Gaetano” come miglior autrice di testi e musica e del premio della Critica a Sanremo.

Poi ha fatto tanto teatro come attrice – è cugina dell’attore Stefano Satta Flores – e contemporaneamente ha continuato a scrivere musica, a duettare con grandi artisti (su tutti Claudio Baglioni e l’indimenticato Augusto Daolio dei Nomadi, per i quali di recente ha anche scritto una canzone) ed a fare musica live rigiorosamente unplugged, cioè senza strumenti elettrici.

Adesso, cinque anni dopo l’ultimo lavoro di inediti e a due dall’ultimo live esce “Aida Banda Flores“, undici tracce che comprendono alcuni successi dell’artista (fra i quali le canzoni sanremesi “Croce del Sud” e “Io scappo via”), due cover (“L’abbigliamento di un fuochista” di Francesco De Gregori e “Don Raffaè” di Fabrizio De Andrè“) e due bellissimi inediti (“Canzone semplice” e “Goccia”, che potete ascoltare insieme con estratti dall’album sul suo myspace).

La caratteristica del lavoro, come si evince dal nome, è che i brani sono tutti arrangiati in chiave bandistica, con l’utilizzo di strumeti assolutamente inediti per la musica leggera, sia pure d’autore. Ne è uscito un lavoro di altissimo livello che non a caso ha ricevuto il premio Lunezia “Per il valore musical-letterario”. In alto trovate l’esibizione a Sanremo 1992, sezione giovani, con il brano “Io scappo via“.

Castrocaro 2008: vince Simona Galeandro. Dino Vitola si “vendica”

Non fossero bastate le polemiche che avevano accompagnato questa prima edizione del Festival di Castrocaro post gestione Dino Vitola (qui il nostro post), la serata finale, che ha premiato Simona Galeandro ha offerto un altro tris di certezze.

La prima. Che il livello dei cantanti saliti sul palco – tranne pochissime eccezioni fra le quali le due finaliste e l’italocanadese Albert Ronzio, il preferito della giuria presieduta da Gianni Bella e per questo bocciato dal pubblico – è modestissimo.

Bocciati quasi tutti dalla critica, bocciato soprattutto chi come Renoir Bellucci aveva già un inizio di carriera alle spalle e chi come Sasha Barbot ha un padre famoso (Sammy, noto showman degli anni’80 ed ex compagno della compianta Stefania Rotolo. Insieme hanno fatto Jasmine, benissimo a Sanremo due anni fa. Sasha non ha preso dalla sorellastra…). Desolante anche la serata televisiva condotta da Eleonora Daniele. Vi invito in proposito a leggere il commento (un pò troppo catastrofista ma nel complesso reale) degli amici di Tvblog. I festival veri, come l’Eurofestival, sono ben altro.

La seconda. Che le polemiche non finiranno qui. Il Comune di Castrocaro, che ha soffiato a Dino Vitola il Festival affidandolo a Giuliano Casalini ha pensato bene di chiudere la vicenda invitando l’ex patron sul palco per ricevere un premio. Lui l’ha preso e ha fatto una dedica: “A una persona che ci guarda da lassù e che come me pensava che la musica e l’arte debbano restare sempre liberi da vincoli e barriere. Purtroppo non è così caro Gigi Sabani, ti dedico il premio“. Poi gira i tacchi e se ne va.

La terza. Va abolita la giuria popolare. Ha fatto danni a Sanremo, fa danni ovunque. A Castrocaro invece del televoto c’erano i pulsantini per quelli in teatro. Dopo le esibizioni finali, la giuria di esperti ha premiato all’unanimità Lidia Pastorello perchè “migliore e più pronta discograficamente”. Infatti ha vinto Simona Galeandro.

La vincitrice, 21enne pugliese di Taranto, ha eseguito le cover di “Gloria” di Umberto Tozzi e “Gianna” di Rino Gaetano. Già presente in alcuni concerti di Franco Califano, è stata vocalist al programma Rai CD Live ed ha partecipato al FestivalShow. La finalista, Lidia Pastorello, 16 anni e grande presenza scenica – e soprattutto grandissima voce ha cantato due bei rock, “La tua ragazza sempre” di Irene Grandi e “Bello e impossibile” di Gianna Nannini. Impressionando tutti. Meno il pubblico votante.