Nicole Cherry, se il soul arriva dalla Romania (e ha 14 anni!)

Fenomeno. Non ci sono termini diversi per definire Nicoleta Ghinea, in arte Nicole Cherry (perchè a lei in estate piace divorare le ciliegie), schizzata direttamente in testa alle chats rumene  dopo essere entrata solo la scorsa settimana. A soli 14 anni è un prodotto completamente diverso da quello che solitamente si ascolta dalla Romania, è una voce soul che nonostante l’età sembra già formata e pronta per la scena internazionale.

Al singolo d’esordio, “Memories“, mette in mostra tutte le sue qualità canore e la sua freschezza di studentessa al prestigioso college “Dinu Lipatti” di Bucarest (canta da quando aveva 10 anni). Una bella prova, che rompe ogni schema e va al di là di ogni schema preconcetto. La ragazza merita sicuramente di essere tenuta in considerazione, anche perchè fra l’altro, oltre ad essere attualmente anche il brano più suonato dalle radio rumene, la canzone è distribuita anche in Italia dalla piccola CDF produzioni, che ha diversi artisti stranieri in carniere.

“Booma yee”: l’inno dance dell’estate arriva dalla Toscana

Il brano dell’estate arriva dalla Toscana ed è una produzione italo-rumena. Giacomo “Jack” Mazzoni è di Pistoia, ma vive ad Empoli ed è un dj con una solida esperienza live in giro per l’Europa, molto popolare in Grecia e Romania. L’altro è Geo Da Silva, nome d’arte sotto il quale si nasconde Constantin Gheorghe, dj rumeno fra i più famosi dalle sue parti, sotto contratto con la Cat Music, la maggiore etichetta nazionale

“Booma Yee” è un tormentone di quelli forti, che mescola sonorità latine alla musica dance e a quel sound tipico della dance rumena che tanto è in voga in questo periodo. Le 800mila visualizzazioni su youtube danno l’idea del fenomeno assoluto, che in Italia esce sotto etichetta Saifam Records. Il brano  fra l’altro, riprende il motivo principale della celebre “That’s The Way” dei Kool & The Gang, cosa che lo rende ancora più interessante.

“Zalele”, il fenomeno a sorpresa delle radio italiane

Sono spuntati assolutamente dal nulla e di loro si sa poco, eppure rischia di essere uno  dei fenomeni dell’estate. Claudia & Asu si ticy  e il tormentone “Zalele” stanno girando nelle radio a tutto volume, compresi alcuni network di maggior ascolto. E così nelle classifiche dell’airplay è comparsa magicamente questa canzone arrivata dalla Romania in spagnolo dopo che in patria ha avuto una prima versione nella lingua nazionale.

Il brano in questa versione ha già generato nove milionidi visualizzazioni su youtube e fa parte di un vasto movimento musicale chiamato Manele. La musica Manele è di origine gitana e per questo motivo è stata contaminata da moltissimi idiomi musicali latini e asiatici. Il Manele è un filone musicale molto ricco, festoso e commercialmente interessante, e Claudia & Asu ne sono i principali interpreti e autori.

Troveremo questa canzone suonata dagli altoparlanti delle spiagge italiane? Probabile. Certo viene da chiedersi come mai le nostre radio si siano innamorate di un brano spuntato dal nulla, arrivato senza promozione alcuna e invece abbia snobbato il quasi omonimo Zaleilah, che l’anno scorso con i Mandinga era in gara all’Eurovision (passato su Rai 5 e Rai 2 oltrechè in tutte le tv d’Europa, davanti a 105 milioni di persone) e che ha visto il gruppo esibirsi, fra l’altro anche in Italia. E che in fondo, come ritmo e come struttura non è poi così diverso, viene dallo stesso paese, è anch’esso in spagnolo e come questo, non ha dietro alcuna major. Misteri della musica.

I nuovi di Elena Gheorghe e Inna: cose buone dalla Romania

Elena Gheorghe è ormai ospite fissa del nostro blog. Perchè la 27enne cantante rumena, dopo la partecipazione nel 2009 all’Eurovision Song Contest ha sfornato una serie di singoli eurodance niente male, conquistando sempre la vetta in patria qui i nostri post). Adesso torna di nuovo nel panorama discografico con un singolo molto diverso, anche se in parte composto dallo stesso tema autoriale.

Ecou” è una ballata d’amore che mescola il pop all hip hop e vede la partecipazione di Glance, un popolare rapper rumeno. L’album accompagna la versione internazione di “Disco Romancing” che dopo aver fatto bene in patria adesso si appresta a sbracare anche fuori dai confini nazionali (il singolo è uscito anche negli Usa). Chi invece la fama internazionale se l’è già conquistata è Inna.

“Sun is up” l’ha consacrata regina della eurodance rumena insieme ad Alexandra Stan (qui i nostri post), ma adesso, puntuale come il caldo dell’estate arriva nelle radio con un pezzo che l’estate ce l’ha dentro, “More than friends“. Dance ma molto più pop e latino, estremamente cantabile. Insomma, si candida a diventare un tormentone. E in più in Italia esce sotto l’etichetta DoItyourself, dunque facilmente lo sentiremo in radio.

La canzone, che accompagna l’album dal titolo chiarissimo “Party never ends” è partita meno bene rispetto alle altre sue cose ma a noi che la seguiamo dall’inizio questo sembra uno dei suoi pezzi migliori, perchè mescola i ritmi latini alla dance di matrice rumena cui siamo abituati. Il video come al solito, la mette in evidenza in tutto il suo splendore e questo è un valore aggiunto. Ne esiste anche una versione con featuring Daddy Yankee.

“All my people”, il nuovo di Alexandra Stan

Con orgoglio, possiamo dire di essere stati fra i primi a parlare di Alexandra Stan, quando ancora la giovane rumena non era assolutamente conosciuta dalla parte occidentale dell’Europa. Poi abbiamo continuato a seguirla quando in Europa è esploso definitivamente il fenomeno della sua dance pop. Adesso, dopo numerosi successi, sette dischi di platino e quasi due milioni di copie vendute con i suoi singoli (su tutti “Mr. Saxobeat) e col suo primo album, ecco che ritorna.

In attesa di pubblicare il secondo album, esce “All my people“, un altro pezzo molto dance, con influenze pop, che la vede esibirsi insieme ai Manilla Maniacs e con un video molto movimentato. La ragazza  fa cose che divertono molto, va detto e ogni tanto fa bene ascoltare anche musica che sia puramente ed esclusivamente per staccare la spina. In più c’è la sua sensualità che non guasta.

“Cliche”, si balla con Alexandra Stan

La svolta “simil-reggae” di “Lemonade” non è andata come sperato e dunque Alexandra Stan torna di nuovo al sound che preferisce quello che mescola la dance al pop in una sapiente ricetta che è ormai il marchio di fabbrica della musica made in Romania.

E’in rotazione in questi giorni “Cliche (Hush Hush)”, il nuovo singolo, che è già entrato nella top ten in patria e anche da noi, cosa che  non era riuscita appunto a Lemonade. E ormai da tempo la produzione della bella rumena è anche griffata da una etichetta italiana, la Ego, che sta raccogliendo belle soddisfazioni pubblicando diversi artisti internazionali (come per esempio Sophie Ellis Bextor  ma anche le Serebro).

“Htypnotic”, il nuovo singolo di Elena Gheorghe

La lunga scia dance pop rumena, corredata di belle ragazze possibimente anche poco vestite non si ferma. E dopo Alexandra Stan e Inna ritroviamo di nuovo Elena Gheorghe, già in gara per la Romania all’Eurovision Song Contest con il brano “The Balkan Girls“. E’ da poco uscito “Hypnotic”, il nuovo singolo, ancora estratto dal pluripremiato in patria album  “Disco Romancing”.

Piano piano  le nostre radio stanno scoprendo anche Elena Gheorghe, che sull’onda della titletrack dell’album, di cui avevamo già parlato, hanno cominciato a trasmettere alcune sue cose. C’è da dire che il sound leggero che arriva dalla Romania è davvero quanto di meglio ci sia per staccare la spina e non pensare a niente. Musica scacciapensieri, che ogni tanto fa proprio bene.

Eurovision, nuovi singoli per Roman Lob e Alexander Rybak ft Paula Seling

Estate di novità musicali, quella che ha ormai girato la boa. Tutte in tema eurovisivo. Anzitutto, è uscito da poco il nuovo singolo di Roman Lob. Il cantante tedesco, che ha chiuso ottavo, giusto davanti all’Italia all’ultimo Eurovision Song Contest con “Standing still” (firmato da Jamie Cullum) fa uscire adesso “Call out the sun” che ufficialmente è il secondo singolo estratto dall’album “Changes”, ma in realtà è il quarto brano del lavoro, che comprende anche le altre due canzoni della finale nazionale, ovvero “Alone(firmato da Gary Go ed  Emanuel Kiriakou, già autore di Selena Gomez, Demi Lovato e Jordin Sparks) e “Conflicted“.

Il brano porta la firma dell’inglese Duncan Townsend e dei tedeschi Leo Lazar e Daniel Stroyanov. Il brano sta già girando nelle radio tedesche e l’obiettivo è ovviamente cercare di bissare il successo del pezzo eurovisivo che ha toccato la posizione numero tre in patria, entrando in classifica in diversi paesi europei, trascinando l’album sino al numero nove della chart nazionale.

E poi è uscito un bel singolo dal titolo “I’ll show you” che mette insieme due stelle eurovisive, ovvero Alexander Rybak, il cantautore norvegese di origine bielorussa (anche autore del brano), che vinse l’edizione 2009 con “Fairytale” e Paula Seling, una delle voci più belle di Romania, terza nel 2010 insieme con Ovi con la bellissima “Playing with fire”. Il singolo, che è stato presentato in anteprima alla tv rumena, sta avendo un buon successo nel nord europa ed all’est anche grazie alle numerose ospitate di coppia dei due artisti.

Eurovision 2013, tutti a Malmö: iscritti già 24 paesi. E a San Marino….

Comincia anche in questo blog la marcia di avvicinamento all’Eurovision Song Contest 2013, che dopo la vittoria di Loreen con “Euphoria” si svolgerà il 14, 16 e 18  maggio a Malmö, in Svezia. Malmö e l’arena che porta il nome della città (15 mila posti, che saranno presumibilmente ridotti per far posto al palco) e non Stoccolma con la sua Swedbank Arena da 60mila posti che sarà pronta a fine 2012 e che a questo punto ospiterà solo la finale svedese, il Melodifestivalen.

Il perchè della scelta lo ha spiegato SVT : la volontà principale, dopo i fasti russi, tedeschi e azeri è quella di riportare lo show ad una dimensione più popolare, coinvolgendo tutta la città (il Comune di Malmö ha già illustrato tutti i piani, ne parla il nostro blog partner EurofestivalNews in questo articolo) e soprattutto riducendo i costi: appena 12 milioni di euro, dei quali la metà arriveranno dal contributo Ebu e 2 dalla città ospitante, che torna ad avere la rassegna in patria 21 anni dopo quella del 1992, che al Palazzetto dello Sport vide in gara Mia Martini con “Rapsodia“, ottima quarta e vincitrice l’irlandese Linda Martin con “Why me?” scritta da Johnny Logan.

BOOM DI PRESENZE GIA’ ORA –  Hanno già dato l’ok a partecipare, oltre alla Svezia paese organizzatore anche quattro delle big 5 ovvero Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna. La Spagna e la Germania sono intenzionate a riproporre il metodo di selezione dell’anno scorso (dunque talent show con doppia selezione di cantante e canzone per i primi, selezione interna del cantante e galà per le canzoni per la seconda).

Dopo le polemiche per gli insuccessi (qui il post di Eurofestival News), ci saranno anche Francia e Gran Bretagna. I britannici hanno deciso di affidare nuovamente al pubblico la scelta, mettendo così nelle mani della gente – che ha fortemente contestato il penultimo posto di Engelbert Humperdinck quest’anno – la “patata bollente”, anche se non è chiaro se sarà una selezione completa sul modello di quelle avvenute fino al 2008 (il modello “classico” con cantante e canzone abbinati) oppure se sarà come quelle del 2009 e 2010, in cui fu selezionato l’artista ma tutti i finalisti cantavano la stessa canzone.

Torna anche l’Armenia, dopo il ritiro fuori tempo massimo in protesta contro l’Azerbaigian a loro dire contro l’assenza di garanzie sulla sicurezza. Resta da capire se e come sarà punita dall’Ebu per non aver trasmesso le semifinali, cui era obbligata come “sanzione” quanto detto sopra. Ecco nel dettaglio i paesi iscritti: Albania, Armenia, Austria, Bielorussia, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Israele, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria. La prima finale nazionale sarà anche quest’anno quella svizzera, il 15 dicembre.

ITALIA E SAN MARINO –  In Rai, stante anche il recente cambio al vertice, di Eurovision si riparlerà solo ad autunno inoltrato, mentre Sm TV San Marino è alle prese con la vicenda relativa al probabile stop del finanziamento di 3 milioni di euro da parte della Rai all’emittente consociata, che potrebbe comportare il ritorno a Roma dell’attuale direttore Carmen Lasorella e la necessità di trovare nuovi finanziatori anche all’estero (qui potete approfondire la notizia).Due situazioni che giustificano ampiamente il fatto che l’Eurovision non sia attualmente in agenda fra gli argomenti di discussione e non lo sarà prima di qualche mese (in entrambi i casi, comunque, se ne parlerà…).

Liviu Hodor & Mona e i Mandinga: la musica rumena arriva in Italia

Dopo Inna, protagonista due anni fa, un altro pezzo della musica rumena arriva in concerto in Italia. Il 21 e 22 luglio prossimi infatti, ci sarà l’occasione per ascoltare dal vivo i Mandinga, protagonisti dell’ultimo Eurovision Song Contest col  brano “Zaleilah“. Elena Ionescu e i suoi compagni d’avventura  si esibiranno in un concerto gratuito al Rainbow Magic Land di Valmontone, in provincia di Roma (si paga solo l’ingresso al parco dei divertimenti).

E non saranno soli.I due concerti saranno aperti da altri due personaggi importanti della musica rumena, vale a dire il dj Liviu Hodor e Sora Ramona in arte Mona: i due sono stati recentemente protagonisti di diversi duetti: qui sotto c’è l’ultimo, “Je t’aime“, ma qui potete ascoltare anche “Sweet love“. La canzone dei Mandinga è da poco arrivata nelle radio italiane grazie alla Doityourself che ne ha acquisito i diritti italiani dalla Cat Music.

 

Intanto però, a livello internazionale è appena uscito “Club de Mandinga”, il nuovo album della band, un lavoro celebrativo dei dieci anni di attività della band, che contiene dodici tracce, fra le quali il brano eurovisivo ed anche una sua particolare versione remix.