Area Sanremo 2013: Ron, Omar Pedrini e Dargen D’Amico nella commissione

new_headerFabio Fazio aveva anticipato il regolamento del prossimo Festival di Sanremo su Sorrisi e Canzoni, adesso si mette in moto anche la macchina di Area Sanremo, il concorso che selezionerà due giovani per la manifestazione che come è noto si svolgerà dal 18 al 22 Febbraio prossimi. Confermato al timone Paolo Giordano, giornalista e prima firma de Il Giornale, che ha fatto diverse cose buone negli ultimi due anni (e dunque, perché cambiarlo?). Cambia invece la commissione che con lui selezionerà i brani.

Ne fanno parte Ron, un artista di assoluta eccellenza che ha calcato il palco dell’Ariston più volte, arrivando a vincere nel 1996 con “Vorrei incontrarti fra cent’anni” (in coppia con la non accreditata Tosca), il rocker Omar Pedrini e il “cantautorap” Dargen D’Amico. A loro si aggiungerà un quarto artista nel corso delle finali di dicembre. “Anche quest’anno Area Sanremo conferma di essere un crocevia decisivo per la musica senza barriere stilistiche e generazionali” afferma Giordano.

A loro spetterà  l’arduo compito di scegliere gli otto migliori artisti tra i talenti che si iscriveranno entro il 30 settembre ad Area Sanremo 2013, l’unico concorso che porta i giovani al Festival di Sanremo. Questi otto appunto approderanno davanti alla commissione Rai per una audizione che porterà i vincitori sul palco dell’Ariston a giocarsi quella vittoria che l’anno scorso fu di Antonio Maggio (però non selezionato da Area Sanremo, da dove invece è uscito il vincitore morale Renzo Rubino, protagonista successivamente anche nelle charts e agli Wind Music Awards).

Al concorso, affidato dal Comune di Sanremo alla società alla Sanremo Promotion srl possono prendere parti i giovani dai 16 ai 36 anni: è l’unico concorso che garantisce posti per il Festival di Sanremo. Per iscriversi, basta scaricare il bando ufficiale da www.area-sanremo.it e inviare la domanda a Sanremo Promotion srl– Direzione Area Sanremo Villa Zirio – Corso Cavallotti, 51 18038 Sanremo (IM). Ai corsi, che si terranno nella Città dei Fiori dal 17 al 19 ottobre, seguiranno le fasi di selezionedavanti alla Commissione di Valutazione. Poi appunto l’audizione finale per gli otto vincitori.

Stasera su Rai 1 alle 21.10 il concerto tributo a Lucio Dalla

Solo tre giorni fa l’Italia musicale ha celebaro un anno dalla scomparsa di Lucio Dalla. Stasera Rai 1 (ore 21.10) ricorderà con un grande concerto il cantautore bolognese, che proprio in questo giorno del 1943 vedeva la luce (data che poi aveva dato anche al titolo della sua canzone presentata al festival di Sanremo 1971, sia pur in versione “depurata” in alcune parti del testo.  4 Marzo Lucio Dalla è il titolo della serata, che va in onda da Piazza Maggiore, a Bologna, a pochi passi dalla casa dell’artista.

Più che una commemorazione si propone di essere uno spettacolo gioioso, “il festeggiamento di un compleanno”, quello che sarebbe stato il settantesimo di Dalla. A presentare l’evento l’amico di sempre, Gianni Morandi, che l’aveva convinto ad accompagnare a Sanremo Pierdavide Carone l’anno scorso, in quella che poi è stata la sua ultima apparizione pubblica prima della morte, avvenuta due mesi dopo a Montreux, in Svizzera, dove si trovava per un concerto.

Saranno presenti Gaetano Curreri e gli Stadio,  Luca Carboni, Samuele Bersani, Andrea Bocelli, Zucchero. E ancora: Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Poalo Rossi, Mario Biondi, Ron, i Negramaro con Paolo Fresu, Pino Daniele, Gigi D’Alessio, i Marta Sui Tubi, Renato Zero, che dovrebbe presentare un inedito dedicato a Dalla, Ornella Vanoni e l’ultimo vincitore di Sanremo, Marco Mengoni. A completare il cast di personaggi della musica che canteranno alcuni degli indimenticabili successi di Dalla, anche i più giovani Chiara Galiazzo, Antonio Maggio, Il Cile, Paolo Simoni, Pierdavide Carone. Ha invece declinato l’invito Francesco De Gregori. La band di Lucio Dalla, che lo accompagnò durante l’ultimo concerto a Montreux, sarà affiancata dall’orchestra Classica diretta da Beppe D’Onghia.

Star Academy, terza puntata: escono in cinque, il livello si alza (ma ormai è tardi…)

Nel frullatore della terza e penultima puntata di Star Academy trasformato in karaoke da “una botta e via” con cinque eliminazioni escono Chantal Saroldi e Martina Morelli, che non se lo meritavano. La seconda esce allo spareggio, a vantaggio di un Mario Amato modestissimo, che poi sarà eliminato successivamente. Fuori anche l’altro salvato agli spareggi, Mattia Sciascia e anche Fabio Migliorati, penalizzato da un brano più adatto ad una donna. I dieci rimasti si sfideranno giovedì nella più triste finale di talent show della storia, senza che probabilmente si capisca se il vincitore meriti davvero (impossibile saperlo, del resto, dopo sole 4 puntate!)

Gara Eliminazione- Tutor: Syria

MARTINA MORELLI “Drops of Jupiter” dei Train e “Come foglie” di MalikaAyane –  Ha una bella voce, si sapeva, la prima canzone forse non la valorizza molto ma lei se la cava molto bene. Il confronto con Malika Ayane era ovviamente perso in partenza, riesce a non farsi affondare: parte maluccio, si riprende in corsa.  Esce in maniera immeritatissima. VOTO 7

MARIO AMATO – “Drops of Jupiter” dei Train e “Non me lo so spiegare” di Tiziano Ferro –  Senza infamia e senza lode sul pezzo in comune, appiattisce Tiziano Ferro, sbagliando anche qualche cosa qua e là. Non gli si chiedeva di rifare Ferro, ma un po’ di brio, insomma. Fischi del pubblico al suo salvataggio: hanno ragione, è modestissimo. VOTO 5.5

MATTIA SCIASCIA – “Drops of Jupiter” dei Train e “Starlight” dei Muse-   Sul primo pezzo non dimostra particolare carisma, La canzone gli scivola via bene, sbaglia poco, ma non emoziona. L’interpretazione del pezzo dei Muse gli vale mezzo punto in più perché il brano non è per nulla semplice e poi canta due volte in inglese.  L’acuto come lo fa lui non ci piace granchè, ma comunque non sbaglia, in questo caso è questione di gusti. VOTO 7.5

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Star Academy, seconda puntata. Fuori Alessandra Normanno, Manuela Manca in testa

Seconda puntata di Star Academy, con cambiamenti. Votazione da 1 a10, finalmente, via i gingilli elettronici, dentro le stelle. Meno male. Esce la strillona fan dei Tokyo Hotel Alessandra Normanno, ma non è che gli altri due allo spareggio siano andati tanto meglio. Pessima idea quella di lasciare agli altri concorrenti l’ultima parola su chi dei due salvati dal televoto debba uscire: prima eliminano Alessandra in blocco, poi piangono per la sua uscita.  No, così non va bene. Era la peggiore, ma così il giudizio non sarà mai sul talento.

Viene riammesso in gara Mattia Sciascia, che come avevamo sottolineato la scorsa settimana, era stato nettamente penalizzato dai microfoni fischianti di Mamma Rai (che oggi, come leggerete più sotto, ne ha combinata un’altra, per fortuna senza conseguenze). Topica colossale di Francesco Facchinetti nell’intervista a Pau Dones. “Vieni qua Jarabe”, lo chiama. Qualcuno gli spieghi che Jarabe de Palo è il nome del gruppo, lui si chiama Pau Dones. Ecco di seguito i nostri giudizi e la classifica.

Gara Eliminazione- Tutor: Ron

FRANCESCA ROMANA D’ANDREA – “Il mio giorno migliore” di Giorgia  e “Avrai” di Claudio Baglioni.  Il pezzo di Giorgia non è straordinario ma si canta anche facilmente, con grande leggerezza. Il risultato è che anche una come lei che non è esattamente quella con più talento ne esce tutto sommato bene. Su Baglioni è quella dei tre che va meglio. Si è applicata, ha accettato i consigli, a differenza di altri. VOTO 6.5

MATTIA CORTI  – “A te” di Jovanotti e “Avrai” di Claudio Baglioni. Finale del pezzo di Jovanotti disastroso, fuori tempo nel ritornello, esibizione complessiva modesta. E dire che le canzoni di Jovanotti sono pensate per uno che non è dotato di grande voce. Bastava metterci un po’ più di sale. Sul pezzo di Baglioni è piatto come una pialla. Anonimo.  VOTO 5

 ALESSANDRA NORMANNO – “Luce” di Elisa  e “Avrai” di Claudio Baglioni. Per fortuna che il pezzo di Elisa era nelle sue corde. Rispetto al nulla assoluto della scorsa settimana va meglio, ma ci vuole poco, ma complessivamente è ancora negativa. Voce troppo stridula per il pop, si atteggia troppo. Poco talento e usato male. Su Baglioni, in un pezzo che andrebbe sussurrato, emerge in negativo, perché urla nel microfono. fulmina con lo sguardo la Cuccarini che le da 4 e le risponde. Come se potesse permettersi di controbattere. Va a casa, pagando forse la prima puntata, sicuramente per l’antipatia da parte dei compagni. VOTO 5

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Star Academy, prima puntata. Due ex Castrocaro fra i concorrenti, entra Viviana Calderone


Prima puntata di Star Academy e primo verdetto. E’ stato assegnato infatti il sedicesimo posto nell’Accademia: entra Viviana Calderone che vince la prima sfida. Qualche sorpresa all’annuncio degli altri 15  partecipanti: ci sono infatti addirittura una vincitrice di Castrocaro, Simona Galeandro e il fresco secondo dell’ultima edizione, Fabio Migliorati.
Livello non altissimo almeno nella prima sera, anche se ovviamente c’è da lavorare e anche se alcune scelte, come quelli di far esibire in gruppo alcuni cantanti oppure di far cantare altri su brani “”zero tecnica vocale” come quelli di Rihanna e Katy Perry non aiutano. Esibizione imbarazzante per la cantante heavy metal che studia lirico Alessandra Normanno, strillona come poche.
Il primo giro di esibizioni manda in fondo per il pubblico Francesca Romana D’Andrea, Federica Mussinelli e Fabio Migliorati, uno dei più esperti del gruppo. Il secondo giro, quello nel quale è conteggiata anche la giuria cambia in parte le carte in tavola. Questa la classifica dopo la prima serata: gli ultimi tre (giustamente) a rischio eliminazione. Sotto, dopo il salto, i nostri giudizi.
1. Julia Lenti 2. Simona Galeandro 3 Thomas Moschen 4 Irene Ghiotto, 5, Manuela Manca, 6. Federica Mussinelli, 7, Chantal Saroldi, 8. Fabio Migliorati, 9. Gaetano Civello, 10. Martina Morelli,  11. Alessio Testa, 12.Mario Amato, 13. Mattia Corti, 14. Alessandra Normanno, 15. Francesca Romana D’Andrea

Ore 21: su Rai Due comincia Star Academy, ospite Marco Mengoni

Si parte. Dopo annunci, proclami, rinvii e sfide annunciate, alle 21 comincia Star Academy, il talent show di Rai Due che torna in Italia dopo la non felice esperienza del 2002, quando andò in onda su Italia col nome del format originale spagnolo ovvero Operazione Trionfo. Conduce Francesco Facchinetti, con 16 concorrenti che si sfideranno in una vera e propria accademia della musica della quale stasera conosceremo il direttore (nel 2002 era Rossana Casale).

I quattro tutor che assisteranno i cantanti saranno Gianluca Grignani, Mietta, Ron e Syria mentre i giudici saranno Lorella Cuccarini, Roy Paci, Nicola  Savino, Ornella Vanoni. Si parte col botto: ospite subito Marco Mengoni, che presenterà in anteprima l’album “Solo (Vuelta al ruedo)”, del quale sta girando in radio il primo singolo, la tracktitle. E inoltre Max Pezzali e Biagio Antonacci.

I ragazzi arrivano da tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, proseguendo con  il Veneto, la Lombardia, l’Emilia, la Toscana, l’Umbria, il Lazio, la Campania e la Puglia. Una concorrente è nata in Tanzania e vive in Liguria. La più piccola ha 14 anni, i più grandi 27.

I sedici cantanti  si sfideranno ogni settimana a suon di note e canzoni. Non ci saranno squadre, non ci saranno gruppi né capitani. Nessuna divisione, nessuna categoria. Sarà una sfida tutti contro tutti. Ogni concorrente gareggerà per sé, nessuno si esibirà da solo ma sempre in duetto, in gruppo, con i tutor e con i grandi big della musica italiana che interverranno nelle varie puntate.  Per il vincitore, oltre al contratto discografico, non ci sarà l’inizialmente annunciato premio aggiuntivo. Dal sito è infatti scomparsa la parte in cui si fa riferimento alla possibilità  per il trionfatore della partecipazione “ad una importante manifestazione canora che sarà trasmessa nel 2012 dalla Rai“. Cosa che inizialmente aveva fatto pensare che il programma potesse essere la selezione italiana per l’Eurovision Song Contest. (ne avevamo parlato qui). Ebbene, pare ci abbiano ripensato: così non sarà. Ma non ci sono certezze nemmeno sul dirottamento del vincitore a Sanremo.

Ogni giorno, dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 15.30, collegandosi sul sito Rai del programma sarà possibile seguire in diretta, attraverso una webcam posta in accademia, la vita quotidiana dei concorrenti, dai momenti di canto e a tutto il resto. Non solo. Oltre alla prima serata del giovedì, Star Academy sarà protagonista anche del sabato pomeriggio di Rai2, a partire dall’1 ottobre, con “Sabato Academy”, condotto da Alessandra Barzaghi e Daniele Battaglia. 

STAR ACADEMY FUCINA DI TALENTI IN EUROPA – Se è vero che la prima edizione italiana andò malissimo, è altrettanto vero che all’estero Star Academy è uno dei programmi che ha sfornato più artisti, quasi tutti poi diventati campioni di vendite in patria e qualcuno anche all’estero. E alcuni di questi come David Bisbal hanno vinto anche due Latin Grammy Awards. Qui in questo link un piccolo campionario degli artisti  sfornati in Europa dalla rassegna.

Star Academy slitta dal martedì al giovedì: sarà sfida con X Factor. Ecco alcuni stralci del regolamento

La notizia è stata diffusa in queste ore anche se Francesco Facchinetti, conduttore della trasmissione, si diverte ad anticiparle sulla sua pagina facebook. La partenza di Star Academy, il talent show di Rai 2 che andrà in onda per la seconda volta in Italia dopo l’esperienza sotto il nome di Operazione Trionfo del 2002 (Italia 1), slitta da martedì 27 a giovedì 29 settembre.

La scelta non è casuale: la truppa di Star Academy infatti vuole sfidare X Factor, che andrà in onda sempre il giovedì ma su Sky, a partire dal 20 ottobre. Una sfida impari, sia perchè Sky non ha il numero di potenziali spettatori di cui può contare la Rai (ad esempio: un milione di spettatori sulla Rai è un fiasco, per Sky è un trionfo), sia perchè il pubblico che volesse godere di entrambi gli eventi può utilizzare le moderne tecnologie della pay tv per “congelare” il programma e rivederselo dopo (ma anche fare l’opposto con un semplice videoregistratore…)

Intanto è stato ufficializzato il quadro dei giudici e dei tutor. I primi saranno Lorella CuccariniNicola SavinoRoy Paci Ornella Vanoni, uno in più rispetto alla versione originale; i secondi (obbligatoriamente quattro) saranno Ron, Gianluca Grignani, Syria e Mietta. Resta da nominare un solo ruolo, quello del direttore dell’accademia, che nella versione di Italia 1 era ricoperto da Rossana Casale.

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Star Academy parte il 27 settembre su Rai 2. Sarà la selezione italiana per l’Eurovision Song Contest? Definiti tutor e giudici

La Rai ha deciso di posticipare l’avvio da ieri al 27 settembre, ma ormai tutto è pronto per l’avvio di Star Academy, il talent show  che prenderà il posto di X Factor su Rai Due sempre con la conduzione di Francesco Facchinetti. Si tratta di un talent show che in Europa ha sfornato una quantità enorme di talenti, molti dei quali vincitori di dischi d’oro e di platino, alcuni arrivati addirittura al Grammy Awards. (qui il nostro post precedente).

L’ospite della prima puntata sarà Marco Mengoni, che presenterà in anteprima “Solo (Vuelta al ruedo)”, il nuovo album anticipato dal singolo omonimo, di cui avevamo parlato qui. Ma la novità è un’altra. Leggendo fra le pieghe del regolamento, si intuisce che potrebbe esserci un legame con l’edizione 2012 dell’Eurovision Song Contest, al quale la Rai non si è ancora ufficialmente iscritta, ma dove a meno di sorprese, dovrebbe tornare.

Nel regolamento si legge: “il vincitore finale,  vincerà un contratto discografico e la possibilità di partecipare ad una importante manifestazione canora in onda nel 2012 sulla Rai”. Se due più due fa quattro, senza farsi illusioni, il riferimento all’Eurovision Song Contest pare chiaro. Resta in ballo anche l’ipotesi Sanremo, ma se fosse questa seconda ipotesi non si capisce perchè la Rai non lo dica esplicitamente. Inoltre, Sanremo è su Rai 1, mentre la rete del programma ospiterebbe proprio l’Esc. Ma cos’è Star Academy? In Eruopa, come detto, è il programma che sforna maggiori talenti, in Italia andò in onda nel 2002 su Italia uno col nome di Operazione Trionfo (che poi è la traduzione italiana del format originale spagnolo).

Il programma prevede, come è noto 4 tutor dei cantanti e tre giudici. I tutors, ormai è ufficiale, saranno Gianluca Grignani, Syria, Mietta e Ron. In giuria sono stati confermati Ornella Vanoni, Lorella Cuccarini e Nicola Savino. Resta da vedere chi sarà il direttore dell’Accademia, ruolo che nella versione di Italia 1 era di Rossana Casale. Peraltro già in Spagna Operacion Triunfo è stato scelto più volte come meccanismo di selezione (la vincitrice Rosa Lopez nel 2002, Beth nel 2003, Ramon nel 2004, ma negli anni passati, dopo la loro partecipazione furono selezionati anche Soraya (partecipò nel 2005, andò all’Essc nel 2009) e Gisela (dal 2002, nel 2008 gareggiò per Andorra).,

Sanremo 2011, prime indiscrezioni sui nomi in gara

Ieri sera abbiamo pubblicato il post relativo al regolamento ufficiale. Ora torniamo a parlare della ridda di voci sui partecipanti al prossimo Festival di Sanremo targato Gianni Morandi.  Una lista, che per quanto riguarda i big (14 in tutto) non sarà più ad invito ma su domanda presentata dagli artisti. Gli 8  Giovani vedranno invece 2 nomi uscire da Area Sanremo (proprio in questi giorni è cambiato il direttore, in meglio:  Mario Lavezzi al posto di Paolo Limiti, che ha lasciato per motivi personali). Gli altri 6 usciranno dal concorso di Domenica In, cui prenderanno parte 9 canzoni scelte dalla commissione artistica fra quelle presentate sul sito Rai dagli artisti (in pratica peseranno sempre le case discografiche…).

CATEGORIA BIG – Voci interne al Festival danno già due nomi per certi. Uno, del quale abbiamo già parlato, è quello di Giusy Ferreri, per la quale potrebbe profilarsi un duello tutto interno ad X factor con Matteo Becucci, che potrebbe essere risarcito della partecipazione che gli è stata “scippata” l’anno scorso all’ultimo tuffo.  L’altro nome che è dato per fatto è quello di Alessandra Amoroso, oltretutto figlioccia di Morandi, che l’ha avuta con sè nel suo show e nel suo disco. Probabile il derby con una fra Emma Marrone e Loredana Errore (testa a testa serrato, pare certo un solo posto). Gira anche il nome di Pierdavide Carone, ma dopo gli ultimi due anni lo spazio per gli ex -Amici dovrebbe essere ridotto al minimo.  Ci sarà di sicuro un artista prodotto da Mara Maionchi, con buona probabilità Tony Maiello, del resto campione in carica dei Giovani.

Alla voce cantautori viene data in dirittura d’arrivo la presenza di Roberto Vecchioni, pronto così a tornare al Festival dopo l’unica partecipazione del 1973  (“L’uomo che si gioca il cielo a dadi”), mentre dovrebbero entrare almeno due fra Ron, Michele Zarrillo, Mariella Nava ed Eduardo De Crescenzo (sarebbe un altro ritorno). Marco Carta ha già smentito, per fortuna, il suo ritorno, così come Valerio Scanu. Pare certa la presenza di almeno un artista del genere rap/hip hop: circola il nome di J Ax (ex Articolo 31), mentre pare che a differenza del fratello Fabri Fibra, sia arrivata una mezza proposta da parte di Nesli. Se il posto sarà solo uno, J Ax è in netto vantaggio.

Alla voce gruppi, per la serie “ci proviamo ogni anno”, sembra certo il ritorno dei Matia Bazar, che così presenterebbero il ritorno come loro voce femminile di Silvia Mezzanotte: in questa formazione, hanno già vinto il festival. Possibile che ci sia un altro posto per le band, anzi, fortemente probabile. Ecco allora che si fa avanti il nome dei Modà, campioni di vendite.

Grandi donne a caccia di un posto per Sanremo. Oltre alle già citate, dovrebbe tornare in gara Paola Turci, altra esclusa dell’ultim’ora l’anno scorso, che quest’anno è coinvolta anche nelle selezioni di Area Sanremo (e se dovesse partecipare alla gara lascerebbe il posto all’accademia a Marco Morandi, figlio del presentatore del Festival, SIC!). Pare sia arrivata o sia in arrivo anche la proposta di Simona Molinari. Circolano i nomi di Syria, Silvia Salemi e Anna Tatangelo (che pare, nel caso fosse ammessa, avrà una canzone non scritta da Gigi D’Alessio) e Dolcenera. Quante di queste ci saranno? Almeno due, forse tre.

Se passerà la linea-baudiana dell’ “accontentiamo tutti”, potrebbe esserci spazio per un nome della vecchia guardia. Si parla in proposito (ma basta!) di Albano. Ma anche di Orietta Berti. Dovendo scegliere, preferiremmo il terzo nome, quello di Ivana Spagna.

Ci sono poi alcuni nomi legati sopratutto alla data di uscita dei loro dischi o ad operazioni particolari di promozione. Sono Paolo Meneguzzi, Luca Dirisio, Paola e Chiara, Neri per Caso. Nessuno di questi al momento sembra in rampa di lancio. Qualcuno ha fatto circolare il nome di Vinicio Capossela. Sarebbe clamoroso, darebbe ulteriore qualità al Festival.

La nuova politica di valorizzazione dei dialetti aprirà le porte ad almeno uno, forse due artisti vernacolari. Se sarà uno solo, sarà napoletano (Sal Da Vinci ?), se saranno due, potrebbe scapparci qualche nome a sorpresa: se ne parlava l’anno scorso, quest’anno l’hanno messo a capo della sezione dialettale di Area Sanremo, ma se dovessimo fare una scelta di qualità, noi andremmo su Davide Van de Sfroos. Ma è difficile. Poi ci sarà probabilmente almeno un altro nome grosso, forse insolito per Sanremo: qui conterà molto il peso di Morandi. Vedremo. Riassumendo con un elenco.

PROBABILI:

Giusy Ferreri, Roberto Vecchioni, Matia Bazar, J Ax, Paola Turci, Matteo Becucci,una fra Emma e Loredana Errore

POSSIBILI:

Modà, due fra Dolcenera, Anna Tatangelo, Simona Molinari e Syria, Tony Maiello, uno o due fra Mariella Nava, Eduardo De Crescenzo e  Ron;  Sal Da Vinci,  Nesli, Albano, un nome a sorpresa

ALTRI:

Al Bano, Orietta Berti, Ivana Spagna, Silvia Salemi, Luca Dirisio, Paolo Meneguzzi, Neri per Caso, Vinicio Capossela, Pierdavide Carone, Paola e Chiara

CATEGORIA GIOVANI– Qui è difficile. Ovviamente non pronosticabili i nomi che usciranno da Area Sanremo, di sicuro non mancheranno le polemiche circa i nomi che usciranno dalla scelta della commissione artistica.  Ne mettiamo qualcuno, così sulla base di rumors e considerazioni sparse. L’anno scorso ci furono diversi delusi. Per esempio, gli Studio 3. L’album è andato bene, bisognerà vedere se la loro casa discografica (New Music) riuscirà ad avere il giusto peso. Mara Maionchi sembra certo che presenterà le candidature di Martino Corti e The Bastard Sons of Dioniso.  Nei quattro di Area Sanremo ci sarà sicuramente almeno uno che canta in dialetto. Poi il fatto che arrivi a Sanremo è un altro conto. Non è escluso, infine, che possa esserci qualcuno di questa edizione di X Factor. Ora che nessuno di questi è sicuro del posto al Festival, uno o due potrebbero finire tra i giovani. Tranne il vincitore, che se la Rai terrà fede a quanto detto, potrebbe rappresentare l’Italia all’Eurofestival (Eurovision Song Contest).

“Che fine hanno fatto i soldi di “Domani”? Gli Artisti Uniti per l’Abruzzo scrivono a Bondi

Chiarezza sulla fine che hanno fatto i soldi (oltre un milione di euro), raccolti grazie al download di “Domani”, la canzone che oltre 50 artisti italiani hanno inciso pochi giorni dopo il terremoto che ha devastato L’Aquila. Soldi che attraverso il ministero dei Beni Culturali, sarebbero dovuti servire per un progetto nel quale è compresa, fra l’altro anche  la ricostruzione del Conservatorio della città abruzzese.

Gli artisti che hanno preso parte al progetto hanno preso carta e penna ed hanno scritto al ministro Sandro Bondi per avere spiegazioni. Anche alla luce del fatto che ad un anno di distanza nonostante quello che dica il governo e facciano vedere i tg “amici”, la ricostruzione vera del paese è ancora lontanissima. Otterranno spiegazioni? A voi la risposta. Ecco intanto,  il testo della lettera.

Onorevole Ministro Bondi, pochi giorni dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nel 2009 ci siamo ritrovati in uno studio di registrazione di Milano e tutti insieme, nello stesso giorno, abbiamo realizzato una canzone, “Domani 21/04.2009”.
Abbiamo pubblicato in tempi velocissimi un cd per manifestare la solidarietà del mondo della musica popolare italiana verso le vittime del terremoto e per raccogliere fondi per sostenere la ricostruzione.
Tutti insieme abbiamo deciso di destinare il denaro che avremmo raccolto ad un progetto che avesse anche un valore simbolico, legato in qualche modo al nostro ambito di musicisti e performer: la ricostruzione del Conservatorio “Alfredo Casella” e del Teatro Stabile d’Abruzzo de L’Aquila.
La canzone è diventata un grande successo e il cd è stato il più venduto del 2009 raccogliendo 1.183.377,35 euro. Questi soldi sono stati versati sul conto corrente del ministero dei Beni Culturali con l’impegno preciso di far utilizzare quel denaro per le ricostruzioni, rendendo tracciabile in totale trasparenza il percorso di ogni centesimo. Le alleghiamo il comunicato finale che abbiamo diffuso a proposito.
Questa trasparenza è un dovere che sentiamo nei confronti degli abruzzesi, di coloro che hanno comprato la canzone e di noi artisti che abbiamo aderito all’iniziativa. Abbiamo deciso di devolvere il denaro ad una ente governativo perché crediamo che oggi sia urgente e possibile ristabilire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Le ultime notizie da L’Aquila ci raccontano di una popolazione ancora alle prese con enormi problemi, aggravati dalle difficoltà e dalle lentezze con le quali si sta entrando nella fase di ricostruzione dei centri storici. L’Aquila e l’Abruzzo hanno ancora bisogno di molta attenzione e di impegno.
I riflettori dei media si stanno spegnendo e la questione della ricostruzione pare avviata verso un cammino di politicizzazione che mette a rischio la coesione del Paese intero nei confronti di un dramma che ci riguarda tutti. La nostra iniziativa è stata una goccia nel mare del denaro raccolto per far partire la ricostruzione de L’Aquila ma ci rendiamo conto del suo valore simbolico e per questo Le scriviamo, senza nessuna volontà polemica e senza nessun tono inquisitorio, ma con la decisa intenzione di esigere una risposta chiara da Lei o dai funzionari incaricati di gestire il denaro raccolto nel fondo del ministero per la ricostruzioni dei luoghi della cultura a L’Aquila.
Alle nostre ripetute domande sui tempi e i modi relativi all’utilizzo dei soldi raccolti il Suo Ministero non ha mai risposto in modo chiaro. Le scriviamo direttamente per avere il Suo sostegno per quel che riguarda l’utilizzo del denaro da noi raccolto. I ricavati dalle vendite di “Domani 21/04.2009” sono stati dall’inizio riservati ai lavori di ristrutturazione del Conservatorio e del Teatro Stabile d’Abruzzo: il Suo Ministero ci ha comunicato che ad ora l’unica destinazione è il Conservatorio Alfredo Casella che però ci risulta essere nella zona rossa de L’Aquila e dunque a tutti è chiaro che chissà quando e se cominceranno i lavori di ricostruzione. Vista la situazione ancora drammatica in cui versa la popolazione abruzzese crediamo che sarebbe più sensato individuare insieme una destinazione più prossima e tangibile, che consenta ai cittadini d’Abruzzo di utilizzare subito queste risorse che, seppur poche e di certo inadeguate alle dimensioni delle loro grandi difficoltà, potrebbero almeno contribuire a risolvere qualcosa e soprattutto nell’immediato.
Attendiamo una sua risposta perché attraverso la nostra iniziativa ci sentiamo coinvolti direttamente nel destino di quelle terre colpite dalla tragedia del terremoto e vorremmo insieme a Lei e al Ministero da Lei presieduto contribuire a stimolare il più possibile le politiche di ricostruzione e di trasparenza. Aspettiamo una risposta insieme a tutti i cittadini de L’Aquila e a coloro che hanno sostenuto l’iniziativa “Domani” acquistando il disco. Grazie Signor Ministro.

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