Charts: le numero 1 in Europa (24/2/2012): l’effetto Sanremo spinge Mengoni

E’arrivato il ciclone Sanremo anche nella charts complessiva della Fimi: Marco Mengoni primo con “L’essenziale”, terzi i Modà con “Se si potesse non morire” (battuti da Asaf Avidan), gli Elii e “La canzone mononota” sesti, Malika Ayane con “E se poi” ottava, Antonio Maggio con “Mi servirebbe sapere” decimo, fra i singoli. Fra gli album, nei primi 10 Modà in testa, Chiara seconda e Annalisa nona. Solo tredicesimo Gualazzi, mentre come è noto, l’album di Mengoni esce a Marzo.

SINGOLI

  • AUSTRIA: Go for gold- Andreas Gabalier
  • BELGIO: Trift shop- Macklemore & Ryan Lewis ft Wanz(Fiandre) /Scream & Shout – Will. I. Am ft Britney(Vallonia)
  • BULGARIA:  Casabalanca- Low Deep T
  • CROAZIA: Naslovna Strana- Neki to vole vruce (nazionali) /Troublemaker- Olly Murs ft Flo Rida(internazionali)
  • DANIMARCA: One way or another – One Direction
  • FINLANDIA:   Trift shop- Macklemore & Ryan Lewis ft Wanz
  • FRANCIA: Trift shop- Macklemore & Ryan Lewis ft Wanz
  • GERMANIA:Scream & Shout – Will. I. Am ft Britney Spears
  • GRAN BRETAGNA: I could be the one- Avicii vs Nicky Romero
  • GRECIA: Diamonds-Rihanna
  • IRLANDA:One way or another – One Direction
  • ISLANDA: Eg a lif – Eythor Ingi Gunnlaugsson
  • ITALIA:  L’essenziale di Marco Mengoni
  • LUSSEMBURGO: Scream & Shout – Will. I. Am ft Britney Spears
  • NORVEGIA:  Trift shop- Macklemore & Ryan Lewis ft Wanz
  • OLANDA: One way or another – One Direction
  • POLONIA: W strone slonca- Ewelina Lisowska
  • PORTOGALLO: Ho hey – The Lumineers
  • REPUBBLICA CECA: Everything at once- Lenka
  • ROMANIA: Laugh till you cry – Faydee ft Lazy J
  • RUSSIA: Diamonds – Rihanna
  • SLOVACCHIA: One day/Reckoning song – Asaf Avidan
  • SLOVENIA: Peron 9 -Papir (nazionali) /Trift shop- Macklemore & Ryan Lewis ft Wanz(internazionali)
  • SPAGNA:  El Beso-Pablo Alboran
  • SVEZIA: Uncover- Zara Larsson
  • SVIZZERA:  Trift shop- Macklemore & Ryan Lewis ft Wanz
  • UNGHERIA: Locked out of heaven- Bruno Mars
 
ALBUM:
  • AUSTRIA: Jung,brutal, gussausshend 2 – Kollegah & Farid Bang
  • BELGIO: Push the sky away – Nick Cave & The Bad Seeds (Fiandre) /Black city parade- Indochine(Vallonia)
  • DANIMARCA:Dansk Melodi Gran Prix 2013- Interpreti Vari
  • FINLANDIA: Han Tanssi Kanssa Enkeleiden -Suvi Terasniska
  • FRANCIA: Génération Goldman- Interpreti Vari
  • GERMANIA: Jung,brutal, gussausshend 2 – Kollegah & Farid Bang
  • GRAN BRETAGNA: Les Miserables-Colonna Sonora Originale
  • IRLANDA: Our version of events- Emeli Sandè
  • ISLANDA: Dird i Draudagn-Asgier Trausti
  • ITALIA:  Gioia-Modà
  • NORVEGIAHver Gang vi Motes Sesang 2- Interpreti Vari
  • OLANDA:Push the sky away – Nick Cave & The Bad Seeds
  • POLONIA: Marek Sierocki Przedstawia: I love ballads 2012-Rozny Wyconawcy
  • PORTOGALLO:Essencial-Tony Carreira
  • REPUBBLICA CECA: Izerat- Krystof
  • SPAGNA:  Tanto-Pablo Alboran
  • SVEZIA:Infruset- Mando Diao
  • SVIZZERA:Jung,brutal, gussausshend 2 – Kollegah & Farid Bang
  • UNGHERIA : Lokomotiv GT – Koncertfilm LGT Fesztival

Sanremo 2013: Mengoni schizza in vetta, ma Antonio Maggio…

Marco Mengoni schizza subito in testa alle classifiche dei download nell’immediato della conclusione del Festival di Sanremo. Nonostante il suo album esca solo il 18 marzo, il singolo vincitore della rassegna è partito subito staccando tra gli altri. Fra i giovani, exploit di Antonio Maggio, quarto davanti a Malika Ayane: per un esordiente non c’era così bella classifica dai tempi di Arisa. Questo il riscontro immediato dei singoli a poco dalla fine della rassegna. Aalcuni brani sono presenti due volte, dal singolo e dall’album: è riportata la posizione più alta. Allo stesso modo, per i big, non sono conteggiati reingressi in classifica di precedenti produzioni, comprese le prime versioni dei repackaging.

SINGOLI

BIG

1 -L’essenziale-Marco Mengoni
2- Se si potesse non morire- Modà
3- La canzone mononota- Elio e le storie tese
5- E se poi- Malika Ayane
7- Sotto casa- Max Gazzè
9- Scintille- Annalisa
10- La felicità- Simona Molinari ft Peter Cincotti
13 Il futuro che sarà- Chiara
14- Sai (ci basta un sogno)- Raphael Gualazzi
15- A bocca chiusa- Daniele Silvestri
16- La prima volta (che sono morto)- Simone Cristicchi
17- Bellissimo-Marco Mengoni
20- Come l’acqua dentro il mare- Modà
25- Niente- Malika Ayane
37- E’ colpa mia- Maria Nazionale
41- Non so ballare- Annalisa
43- Mi manchi- Simone Cristicchi
45- Dannati forever- Elio e le storie tese
60- Vorrei- Marta sui Tubi
73- Senza ritegno- Raphael Gualazzi
94- I tuoi maledettissimi impegni- Max Gazzè
122- Onda che vai- Almamegretta
157- Quando non parlo- Maria Nazionale
Le altre sono fuori dai primi 200
 
GIOVANI
4-Mi servirebbe sapere- Antonio Maggio
27- Il postino (amami uomo)- Renzo Rubino
32- In equilibrio-Ilaria Porceddu
119- Le parole non servono più- Il Cile
163- Dietro l’intima ragione- Blastema
Gli altri fuori dai 200
 
 
OSPITI
14- One Day/Reckoning Song- Asaf Avidan & The Mojos (Wnakelmut Remix)
19- What I Might do- Ben Pearce
26- Reckoning song – Asaf Avidan & The Mojos
35- Quizas Quizas Quizas- Andrea Bocelli
50- You are my sister- Anthony and The Johnsons
104- Skinny love- Birdy
178- Chez Keith e Anita- Carla Bruni
 
DALLA SERATA STORICA
71- Ciao amore ciao- Luigi Tenco (eseguita a Sanremo da Mengoni)
92- Cosa hai messo nel caffè- Malika Ayane
 
ALBUM (non ancora usciti quelli di Elio e le storie Tese, Marco Mengoni e Almamegretta)
 
BIG
1- Gioia- Modà
2- Un posto nel mondo-Chiara
3- Che nemmeno Mennea (EP)- Daniele Silvestri
4- Happy Misstake- Raphael Gualazzi
7- Sotto casa- Max Gazzè
9- Non so ballare- Annalisa
12- Dr. Jekyll e Mr.Hyde- Simona Molinari
14- Cinque La Luna e le spine- Marta sui Tubi
15- Album di famiglia- Simone Cristicchi
16- Ricreazione (Sanremo Edition)- Malika Ayane
39-Libera- Maria Nazionale
 
GIOVANI
11- Mi piacerebbe sapere- Antonio Maggio
20- In equilibrio- Ilaria Porceddu
26- Il momento perfetto- Andrea Nardinocchi
27- Poppins- Renzo Rubino
47- Siamo morti a vent’anni- Il Cile
 
OSPITI
5- Different pulses- Asaf Avidan
6- Passione- Andrea Boccelli
7-Cut the world- Anthony and The Johnsons
21- The Reckoning- Asaf Avidan (album del 2008!)
28- Birdy (Deluxe version)- Birdy
37- I am a bird now- Andy and The Johnsons
62- Carioca- Stefano Bollani
89- Live in London- Birdy
94- The crying light- Anthony and The Johnsons
98- The best of Andrea Bocelli- Andrea Bocelli
170- Irene Grandi & Stefano Bollani- Irene Grandi & Stefano Bollani
 
DALLA SERATA STORICA
45- Canzoni d’amore- Luigi Tenco
 
 

Sanremo 2013, ecco la classifica completa

Sanremo 2013

UPDATE: A fondo post le classifiche complete da scaricare.

In attesa dei dati scorporati dei televoti e dei voti delle varie giurie, è stata diramata ufficialmente la classifica completa del Festival di Sanremo 2013. Risalita a sorpresa Malika Ayane, clamoroso penultimo posto per Simona Molinari e Peter Cincotti: in entrambi i casi determinante il voto della giuria di qualità. Ecco nel dettaglio la classifica completa (50% giuria di qualità, 25% televoto di sabato, 25% televoto di giovedì).

1. Marco Mengoni – L’essenziale
2. Elio e le storie tese – La canzone mononota
3. Modà – Se si potesse non morire
4. Malika Ayane – E se poi
5. Raphael Gualazzi – Sai (Ci basta un sogno)
6. Daniele Silvestri – A bocca chiusa
7. Max Gazzè – Sotto casa
8. Chiara – Il futuro che sarà
9. Annalisa – Scintille
10. Maria Nazionale – E’ colpa mia
11. Simone Cristicchi – La prima volta (che sono morto)
12. Marta sui Tubi – Vorrei
13. Simona Molinari & Peter Cincotti – La felicità
14. Almamegretta – Mamma non lo sa

CLASSIFICA GIURIA DI QUALITA’

1. Elio e le storie Tese 2. Malika Ayane 3. Raphael Gualazzi 4. Daniele Silvestri 5. Max Gazzè 6. Marco Mengoni 7. Modà 8. Chiara  e  Marta Sui tubi 10. Maria Nazionale 11.  Simone Cristicchi 12. Annalisa 13. Molinari/Cincotti + Almamegretta

CLASSIFICA TELEVOTO UNITO GIOVEDI’ + SABATO

1. Marco Mengoni 2. Modà 3. Annalisa 4. Chiara 5. Raphael Gualazzi 6. Elio e le Storie Tese 7. Maria Nazionale 8. Daniele Silvestri 9. Simone Cristicchi 10. Molinari/Cincotti 11. Malika Ayane  12. Max Gazzè 13. Marta sui Tubi 14. Almamegretta

LE CLASSIFICHE

 

 

“L’essenziale” di Marco Mengoni vince il Festival di Sanremo 2013

Marco Mengoni vince il Festival di Sanremo 2013 con “L’essenziale”. Sul podio con lui Elio e le storie tese con “La canzone mononota” (secondi classificati) e i Modà con “Se si potesse non morire” (terzi). E per il 24enne cantante di Ronciglione un doppio successo: A tarda sera la conferma della notizia che vi avevamo anticipato nel pomeriggio, ovvero il fatto che sarà sempre lui a rappresentare l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest in programma il 14, 16 e 18 maggio a Malmo, in Svezia. Mengoni segue dunque Raphael Gualazzi e Nina Zilli: la canzone sarà scelta poi in seguito, si deciderà se sarà una delle due sanremesi (“Bellissimo” oltre a quella vincitrice) o una terza dell’album in lavorazione ed in uscita a Marzo.

Per Mengoni è un rilancio dopo una partenza sprint, con la vittoria ad X Factor terza edizione, il terzo posto al discusso Sanremo 2010, la vittoria come Best European Act agli MTV Awards  e poi un ultimo album “Solo 2.0”, disco d’oro ma inferiore quanto a vendite rispetto ai precedenti. E’il primo artista uscito dal talent show allora di Rai 2 e ora di Sky a vincere la manifestazione, il quarto artista lanciato dai talent show a vincere Sanremo nelle ultime cinque edizioni, confermando dunque una precisa tendenza per la rassegna.  Elio e le storie Tese sono di nuovo secondi, come nella loro prima volta sanremese, i Modà di nuovo battuti, come due anni fa, stavolta ancora più sonoramente. Mengoni è anche in assoluto il primo artista viterbese (è di Ronciglione) a vincere Sanremo ma anche ad andare all’Eurovision.

Rispetto alla serata di giovedì, la sorpresa è stata la discesa dal podio di Annalisa, terza al televoto e la risalita di Elio e le Storie Tese, ottavi al primo giro e arrivati all’atto finale insieme a Marco Mengoni e ai Modà, sin dall’inizio i più acclamati.  E’stato un festival moderno, bello e contemporaneo, che ha confermato la bontà delle scelte di Fazio e Mauro Pagani,una fotografia  piuttosto realistica del panorama della musica attuale, che ha contribuito a far conoscere al grande pubblico e anche al pubblico attempato di Rai 1 e più ingessato dell’Ariston gruppi sulla cresta dell’onda con successo da anni come Marta sui Tubi e Almamegretta, a riscoprire realtà come Maria Nazionale, forse la miglior interprete dell’edizione, oltre a confermare in positivo nomi lanciati dalla televisione come il vincitore, ma anche come  Annalisa e Chiara  e in negativo altri nomi lanciati o rilanciati dalle radio e da qualche tv come i Modà fra i big (al cui ampio consenso popolare fa da contraltare una incredibile limitatezza nei testi e una assonanza fra le melodie), o Il Cile e Andrea Nardinocchi fra i Giovani, entrati come certi duellanti per il titolo e invece sbattuti fuori dalla porta. 

Grandi protagonisti della serata, oltre all’abbigliamento decisamente minimal di Simona Molinari (inversamente proporzionale però al suo talento), sono stati proprio Elio e le storie Tese, che per l’ultima serata si sono presentati sul palco truccati in versione oversize e che dopo aver incantato ancora una volta il pubblico con “La canzone monota” sono passati all’incasso vincendo sia il premio per il miglior arrangiamento (consegnato al maestro Peppe Vessicchio) che quello della Critica “Mia Martini”, che la band ha dedicato a Feiez, ovvero Paolo Panigada, che era con loro nel primo Sanremo, quello del 1996 e che è scomparso nel 1998.

Ci resteranno tante belle canzoni: “E se poi” di Malika Ayane (vera sconfitta del Festival: era lì per rilanciarsi dopo un album andato male) avrebbe meritato di più, come “Sotto casa” di Max Gazzè (a giudizio del cronista forse il pezzo migliore insieme al vincitore)  ma ancora di più avrebbe meritato qualcuna che è uscita al primo giro, come “Dispari” dei Marta sui Tubi (comunque validissimi con “Vorrei”) e Non so ballare”, che forse avrebbe dato qualche occasione in più ad una Annalisa finalmente sdoganata dal clichè amiciano. Ci resterà l’idea che si può fare un ottimo festival anche con gli artisti usciti dai talent show, se si scelgono buone canzoni. Soprattutto, ci resterà il fatto- incontestabile – che si può fare il festival mettendo al centro la musica come hanno fatto Fabio Fazio e Mauro Pagani, cui forse si può imputare l’unica pecca delle “primarie” fra due canzoni dello stesso artista, che ha tolto di scena troppo presto alcuni brani gradevoli che avrebbero meritato in qualche modo di essere riproposti. E ci resterà l’idea che si può fare un ottimo festival anche con tanti cantautori, senza i nomi altisonanti e anche senza andare per forza a ripescare nel passato più o meno recente della nostra musica.

Grandi ascolti, ospiti di spessore a costi contenuti, una conduzione forse a un pò rustica e a tratti impacciata ma nel complesso divertente, non ingessata: capace di passare  senza scomporsi dal serio al faceto, che non si è fatta problemi nel ridere davanti agli Elii in versione extralarge della finale o di quelli in versione “nanetti” della serata storica. Un Festival al passo coi tempi, che ha perso soltanto una grande occasione: quella di dare una miglior vetrina europea al proprio vincitore, che per un caso è stato anche nominato rappresentante italiano all’Eurovision: dieci secondi in tutto per l’annuncio, all’una di notte, senza uno spot di lancio (e si che era anche stato fatto), senza spiegare cosa sia la manifestazione.

Solo perchè, come ha detto il direttore di Rai 1 Giancarlo Leone in conferenza stampa, “non è una produzione di Rai 1“, bensì di Rai 2, che da quest’anno sovrintende all’organizzazione della messa in onda della rassegna europea. Anche “The Voice”, il talent show che parte a Marzo, a dirla tutta, è una produzione di Rai 2, ma gli spot passavano ogni secondo. Ecco, forse allora è il caso di ripensare proprio questo: l’abbinamento della scelta eurovisiva con Sanremo, tanto più se il pezzo dovesse di nuovo cambiare. Se il trattamento riservato alla rassegna canora più importante d’Europa è questo, forse conviene trovare una strada più in discesa su Rai 2.

Sanremo 2013, stasera la finale (e la proclamazione ufficiale di Mengoni all’Esc)

Sanremo 2013La grande serata ha inizio. Sarà lunghissima ed intensa, ma stasera vale proprio la pena di seguire la finale (ore 20.35 Rai Uno) del Festival di Sanremo. Dopo aver incoronato Antonio Maggio campione dei Giovani, stanotte sapremo il vincitore assoluto dell’edizione numero 63 e poi, a votazioni concluse, prima della proclamazione, sarà ufficializzato dalla Rai il nome di Marco Mengoni quale rappresentante italiano all’Eurovision 2013. La notizia è circolata già nel pomeriggio, grazie a diverse fonti fra cui Eurofestival news (qui il post completo).

Ospiti a profusione: il direttore d’orchestra britannico Daniel Harding aprirà la serata, ci sarà la modella italiana Bianca Balti, Claudio Bisio, Birdy, Martin Castrogiovanni, Lutz Forster e Andrea Bocelli, per chiudere idealmente il discorso relativo alla storia del Festival.

Come sempre,  il programma va in diretta anche su Radio Uno, nell’ambito di “Canzoni e campioni” che consentirà nell’intervallo fra i  brani anche di godere degli aggiornamenti sugli eventi sportivi in corso. A Sanremo, commento di Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi. A chi stasera è in giro, ne consigliamo l’ascolto, vale molto la pena.  Noi seguiremo l’evento in diretta twitter sul profilo del nostro blog partner Eurofestival News: @escitalia Hashtag #sanremo2013 #eurovision e sulla pagina facebook http://www.facebook.com/eurofestival

GIURIA DI QUALITA’- A comporre la giuria di qualità saranno il compositore e premio Oscar Nicola Piovani (presidente), lo scrittore Paolo Giordano, l’enigmista e scrittore Stefano Bartezzaghi, la pianista Rita Marcotulli, l’arpista Cecilia Chailly, il dj Claudio Coccoluto, la ballerina  Eleonora Abbagnato, la conduttrice tv Serena Dandini,  Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti e l’attore Beppe Fiorello, che prende il posto di Carlo Verdone, malato, ieri rimpiazzato da Neri Marcorè.

COME SI VOTA – Il televoto di stasera peserà 25%, quello di giovedì sera un altro 25%. Il restante 50% sarà dato dal voto della giuria di qualità con un meccanismo che impedirà squilibri a favore di un solo artista e a discapito degli altri. Le tre votazioni saranno percentualizzate e daranno origine alla classifica. I primi tre, ricanteranno e saranno nuovamente rivotati (50% giuria e 50% televoto): nuova percentualizzazione e classifica finale con proclamazione del vincitore.  In caso di ex aequo, dopo 4 cifre decimali, vale il voto della giuria di qualità.

Così voterà la giuria:  

PRIMA FASE- Ciascun giurato avrà 20 “gettoni” da distribuire liberamente fra i 14 artisti con alcuni obblighi:  non potrà dare più di 10 gettoni ad un singolo artista, ne dovrà votare almeno due e dovrà usare tutti e 20 i “gettoni”.

SUPERFINALE A TRE – Ciascun giurato ha 6 “gettoni”: dovrà assegnarne tre a colui che vuole al primo posto, due al secondo e uno al terzo.

Di seguito, ecco le canzoni e i cantanti in gara stasera.

  • Almamegretta: “Mamma non lo sa”
  • Annalisa:  “Scintille”
  • Malika Ayane: “E se poi”
  • Simone Cristicchi: “La prima volta (che sono morto)”
  • Elio e le storie tese: “La canzone mononota”
  • Chiara Galiazzo: “Il futuro che sarà”
  • Max Gazzè: “Sotto casa”
  • Raphael Gualazzi: “Sai (Ci basta un sogno)”
  • Marta sui Tubi: “Vorrei”
  • Marco Mengoni: “L’essenziale”
  • Modà:  “Se si potesse non morire”
  • Simona Molinari e Peter Cincotti: “La felicità”
  • Maria Nazionale:  “E’ colpa mia”
  • Daniele Silvestri: “A bocca chiusa”

Sanremo 2013/Retropalco: Marco Mengoni all’Eurovision 2013. E i Giovani…

MarcoMengoni_XFactorComunque vada sarà un successo, diceva qualche anno fa Piero Chiambretti sul palco di Sanremo come augurio di “in bocca al lupo”. Comunque vada, l’edizione 2013 del Festival sarà ricordata come una delle più trionfali degli ultimi anni. Talemente tanto che persino la serata del venerdì, quella senza la gara dei big, solamente celebrativa della storia del Festival è andata oltre le attese. Solitamente era la più debole delle cinque, quest’anno ha battuto non solo la stessa serata dell’anno scorso di due milioni e sei punti di share, ma anche seconda e terza serata di quest’anno. Media complessiva di 11 milioni 538 mila ed una media di 48, 17% di share. Prima parte da record, con 13 milioni 36 mila e 47,55 di share, seconda parte con 6milioni 597 mila ma uno share del 52,68%.

Oggi si assegna il titolo 2013 e anche la maglia “azzurra” per l’Eurovision 2013, ma intanto ieri i Giovani hanno regalato una vittoria a sorpresa per Antonio Maggio, l’ex Aram Quartet, che battuto l’ex collega di edizione e di talent (X Factor prima edizione) Ilaria Porceddu. Solo terzo Renzo Rubino davanti ai Blastema. Una vittoria che ripaga in qualche modo la Universal, casa discografica di Maggio dell’eliminazione de Il Cile e del fatto che non ha artisti in concorso fra i big. Peraltro,  il Cile è stato premiato anche per il miglior testo per “Le parole non bastano più” e con il Premio Assomusica. Vittoria netta, quella di Maggio. Queste nel dettaglio le percentuali: TELEVOTO- Porceddu 30% Rubino 30% Maggio 27% Blastema 12% – GIURIA: Maggio 44% Porceddu 24% Blastema 24% Rubino 8%  MEDIA: Maggio .36% Porceddu .27% Rubino 19% Blastema 18%

Intanto, questo pomeriggio è arrivata la notizia che sarà Marco Mengoni a rappresentare l’Italia all’Eurovision 2013: stasera la conferma della notizia da parte della Rai, ma le voci erano circolate all’Ariston e prima un noto settimanale e poi Eurofestival News (che per primo aveva dato l’artista di Ronciglione fra i tre candidati) hanno anticipato la notizia. Stasera la proclamazione ufficiale, poco prima dell’annuncio del vincitore del Festival. Non ci sarà però nessuno sport eurovisivo, a differenza dell’anno scorso e non ci sarà alcun ospite legato all’Esc. I dettagli dell’operazione-Mengoni, nel post del nostro blog partner.

Sanremo 2013/Quarta serata: bene l’evento “storico”, Antonio Maggio vince i Giovani

Sanremo 2013

Antonio Maggio con “Mi servirebbe sapere”  vince la sezione Giovani del Festival di Sanremo. Che dunque si conferma all’insegna dei tormentoni e dei ritornelli. Per il pugliese ex componente degli Aram Quartet, che vinsero la prima edizione di X Factor, vittoria nel derby con Ilaria Porceddu, anche lei reduce dalla stessa edizione del medesimo talent show, con “In equilibrio”. Terzo Renzo Rubino con “Amami uomo“, davanti ai Blastema con “Dietro l’intima ragione”.

A deciderlo, oltre al televoto, la giuria tecnica (domani Beppe Fiorello prenderà il posto di Neri Marcorè entrami “rimpiazzi” del malato Carlo Verdone). La stessa giuria ha assegnato anche il Premio della Critica Mia Martini a Renzo Rubino e quello per il miglior testo “Sergio Bardotti”  (fra tutte le canzoni, anche quelle dei big) a “Le parole non servono più” de Il Cile. E in questo caso, non si capisce davvero il perchè.

SERATA STORICA – “Sanremo story” dedicata alla celebrazione del Festival è stata complessivamente un bello spettacolo anche se forse lascia la sensazione che la serata sia un pò avulsa dal resto e avrebbe potuto essere sfruttata per dare una chance in più ai big con le canzoni in gara, anche in considerazione di un televoto che con ogni probabilità domani sera, non cambierà granchè. Chi scrive ha nostalgia dei duetti veri, quelli introdotti da Bonolis, erano forse più dentro al contesto. I big comunque. liberi dalla tensione, si sono messi in gioco e qualcuno ha fatto vedere un lato inedito.

Come per esempio Malika Ayane  che ha cantato e ballato su un successo di Riccardo Del Turco del 1969, “Ma cosa hai messo nel caffè“. Carino l’arrangiamento, brava lei a mettersi in gioco in una serata in cui tutto è molto libero.  Daniele Silvestri intimo nell’omaggio a Lucio Dalla in “Piazza Grande”, nel giorno in cui fra l’altro è stata ufficialmente intitolata al cantautore bolognese la sala stampa dell’Ariston. Una delle cose belle della serata, a sorpresa, è l’interpretazione energica e ben fatta di Annalisa insieme ad Emma di “Per Elisa” di Alice (1981), che di per sè non è pezzo semplice: bella armonia di voci, giusta grinta, nessun desiderio di strafare. Chiaramente la versione minimalista di Alice è un’altra cosa, ma rispetto alle attese, quello che ne è uscito è gradevolissimo. Piace anche Antonella Ruggiero con Marta sui Tubi in una singolare versione a due tempi di “Nessuno” di  Betty Cutirs e Wilma De Angelis del 1959: peccato l’inutile eccesso di fioriture della Ruggiero sul finale.

Piace meno lo stravolgimento jazz di un pezzo genuinamente pop come “Luce” di Elisa, anche se i virtuosismi pianistici di Raphael Gualazzi si fanno sempre apprezzare.   I Modà portano sul palco il maestro Adriano Pennino per la loro versione di “Io che non vivo” di Pino Donaggio (1965): come due anni fa, Kekko Silvestre ci danno dentro, senza stravolgere l’arrangiamento originale. Il fatto che avesserò già fatto il brano ad un evento benefico qualche tempo fa, in questi casi, serve a poterlo fare proprio e Kekko Silvestre c’è riuscito.

Simone Cristicchi rende omaggio a Sergio Endrigo su un pezzo bellissimo e difficile, “Canzone per te”, che vinse l’edizione 1968 nella doppia esecuzione con Roberto Carlos. Ci mette impegno e cuore, ma quanto a intonazione, decisamente non è il suo festival: quando il pezzo sale, i limiti vengono allo scoperto. Anche Simona Molinari e Peter Cincotti hanno scelto un brano che lei già ha eseguito, ovvero la “scandalosa” “Tua” di Jula De Palma e Tonina Torrielli del 1959. Con loro Franco Cerri, la storia del jazz italiano: la sua chitarra accompagna leggera la voce di Simona Molinari. Peter Cincotti al piano e in una inedita versione in inglese:  il pezzo diventa una sexy ballad di grande atmosfera e l’Ariston sembra per tre minuti il Blue Note di New York. Applausi meritatissimi. Anche per il look di Simona Molinari, nettamente la più sensuale della rassegna.

Maria Nazionale va sul classico napoletano: la sua “Perdere l’amore”, con Mauro Di Domenico alla chitarra, meno enfatica, diventa quasi una ballata old style, ma soprattutto mette in evidenza le sue indiscusse capacità vocali. Atmosfere jazz anche per Marco Mengoni con “Ciao amore ciao“, l’ultima canzone di Luigi Tenco, del 1967: allora in doppia esecuzione con Dalida, non passò in finale e la sera stessa Tenco si sparò in albergo. Ottima interpretazione, applausi meritatissimi.

Rocco Siffredi fa con dignità il suo recitativo in “Con un bacio piccolissimo” accompagnando Elio e le storie Tese. Al cronista non piace questo tipo di duetto sulle canzoni, ma l’ottimo arrangiamento (caos organizzato e spettacolare) degli Elii rende tutto più gradevole. Bravo  Max Gazzè nella sua versione di “Ma che freddo fa” di Nada e i Rokes, eterea e sempre perfetta Chiara che vince la sfida di interpretare un pezzo difficilissimo come “Almeno tu nell’universo“.

Degna chiusura col supergruppo composto da due terzi degli Almamegretta (l’ebreo osservante Raiz non si esibisce di venerdì), Marcello Coleman, James Senese e Clementino. Ecco, del contrappunto rap improvvisato su un pezzo come “Il ragazzo della via Gluck”, quello magari si poteva evitare.

Sanremo 2013, serata “storica” e finale dei giovani

Sanremo2013Quarta serata del Festival di Sanremo, come sempre particolare. Ieri sera si sono concluse le eliminatorie dei giovani, che hanno proclamato gli altri due finalisti Antonio Maggio e Ilaria Porceddu dunque stasera (ore 20.35 Rai Uno) ascolteremo i 4 artisti rimasti e sarà proclamato il vincitore con un sistema misto che oltre al televoto, chiama per la prima volta in causa la giuria di qualità, ciascuna con un peso del 50%.

GIURIA DI QUALITA’- A comporre la giuria di qualità saranno il compositore e premio Oscar Nicola Piovani (presidente), lo scrittore Paolo Giordano, l’enigmista e scrittore Stefano Bartezzaghi la pianista Rita Marcotulli, l’arpista Cecilia Chailly, il dj Claudio Coccoluto, la ballerina  Eleonora Abbagnato, la conduttrice tv Serena Dandini e Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti e Neri Marcorè, che  dovrà rimpiazza Verdone malato che ha dato forfait

Come vota la giuria di qualità:

Ciascun giurato ha 10 gettoni di preferenza da distribuire fra i 4 artisti con alcuni obblighi: usarli tutti e 10, dare il voto ad almeno 2 artisti e non più di 5 gettoni per un singolo artista. La classifica della giuria sarà percentualizzata, così come quella del televoto e la media determinerà il  vincitore. In caso di ex aequo, dopo la quarta cifra decimale, vale il voto della giuria di qualità. Di seguito le canzoni finaliste fra i giovani:

  • Blastema: “Dietro l’intima ragione”
  • Ilaria Porceddu: “In equilibrio”
  • Paolo Simoni: “Le parole”
  • Antonio Maggio: “Mi servirebbe sapere”

Stasera sarà poi il momento della vera e propria celebrazione del Festival: i 14 big eseguiranno infatti altrettante canzoni della rassegna, da loro scelte, alcuni di loro accompagnati da altri artisti in duetto o da strumentisti per particolari arrangiamenti. E’prevista la presenza di Pippo Baudo, così come quella di Stefano Bollani e Caetano Veloso. Fra i big, assenta Raiz degli Almamegretta, che in quanto ebreo osservante, non canta il venerdì. Ecco di seguito le scelte dei big:

  • Almamegretta (con Marcello Coleman, Celestino e James Senese): Il ragazzo della Via Gluck (1966, Adriano Celentano e il Trio del Clan, non finalista)
  • Annalisa (con Emma): Per Elisa (1981, Alice- CANZONE VINCITRICE)
  • Chiara Galiazzo: Almeno tu nell’universo (1989, Mia Martini, 9. posto)
  • Daniele Silvestri: Piazza Grande (1972, Lucio Dalla, 7.posto)
  • Elio e le storie tese (con Rocco Siffredi): Un bacio piccolissimo (1964, Robertino e Bobby Riddell, finalista)
  • Malika Ayane (con i ballerini Paolo Vecchione e Thomas Signorelli): Ma cosa hai messo nel caffè (1969, Riccardo Del Turco e Antoine, 14.posto)
  • Marco Mengoni: Ciao amore ciao (1967, Luigi Tenco e Dalida, non finalista)
  • Maria Nazionale: Perdere l’amore (1988, Massimo Ranieri- CANZONE VINCITRICE)
  • Marta sui Tubi (con Antonella Ruggiero): Nessuno (1959, Betty Curtis e Wilma De Angelis, 8.posto)
  • Max Gazzè: Ma che freddo fa (1969, Nada e I Rokes, 5.posto)
  • Modà: Io che non vivo (1965, Pino Donaggio e Jody Miller, finalista)
  • Raphael Gualazzi: Luce (Tramonti a nord est) (2001, Elisa- CANZONE VINCITRICE)
  • Simona Molinari e Peter Cincotti (con Franco Cerri): Tua (1959, Tonina Torrielli e Jula De Palma, 4.posto)
  • Simone Cristicchi: Canzone per te (1968, Sergio Endrigo e Roberto Carlos- CANZONE VINCITRICE)

Come sempre,  il programma va in diretta anche su Radio Uno, nell’ambito di “Canzoni e campioni” che consentirà nell’intervallo fra i  brani anche di godere degli aggiornamenti sugli eventi sportivi in corso. A Sanremo, commento di Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi.  Noi seguiremo l’evento in diretta twitter sul profilo del nostro blog partner Eurofestival News: @escitalia Hashtag #sanremo2013 #eurovision e sulla pagina facebook http://www.facebook.com/eurofestival. Qui sotto, lo spot eurovisivo Rai: domani conosceremo la scelta italiana.

Sanremo 2013/Retropalco: è sempre il festival dei ritornelli

Un successo dopo l’altro. Il Festival di Sanremo viaggia a vele spiegate. E sebbene rispetto alle prime due sere il riscontro con la terza del 2012 è in perdita (ma ieri era San Valentino e questo sicuramente ha influito) i numeri sono comunque altissimi: una media di 10 milioni 709 mila spettatori e del 42, 48 di share, con  la prima parte vista da 11 milioni 497 mila spettatori con il 42, 98% di share e la seconda vista da 6 milioni 354 mila e uno share ancora maggiore, del 46, 91%.

Per quanto riguarda la gara, se il televoto ha consegnato una classifica prevedibile, bocciando forse oltre misura Elio e le Storie Tese e Max Gazzè e confermando le difficoltà di Malika Ayane col voto popolare, la rassegna passerà comunque in archivio come il Festival dei tormentoni e dei ritornelli: quello de “La felicità” di Simona Molinari e Peter Cincotti, ma anche di “Sotto casa” di Max Gazzè o anche, fra i giovani di “Mi piacerebbe sapere” di Antonio Maggio, senza dimenticare una canzone esclusa dai big nella prima sera, ovvero “Dispari” di Marta sui Tubi.  Ma anche il festival delle melodie da fischiettare, come “La prima volta che sono morto” di Simone Cristicchi, “Scintille” di Annalisa, “Il futuro che sarà” di Chiara o sempre pescando fra le eliminate, “Dr.Jekyll e Mr Hide” del duo Molinari-Cincotti  o “Dannati forever” degli Elii.

Insomma, si può infarcire come si vuole il Festival di brani fuori dal coro, ma alla fine è sempre la canzone di facile presa quella che resta più impressa. E in fondo, se vogliamo, non c’è niente di strano: da sempre Sanremo è il tempio della canzone popolare. E’un Festival, quello del 2013, che vede sconfitti soprattutto due giovani arrivati in pompa magna, fra le promozioni insistenti di radio, tv musicali e rete e che invece sono usciti al primo giro, ovvero Il Cile e Andrea Nardinocchi. A dimostrazione che non sempre le pressioni vanno a segno e si sceglie ancora la qualità.

E se per il bolognese è stata una disfatta, Il Cile se ne torna a casa se non altro con il premio Assomusica, che viene ogni anno assegnato ad un giovane di Sanremo e che nelle ultime due edizioni ha visto trionfare Raphael Gualazzi e Marco Guazzone. A votare e decretare il vincitore sono stati gli associati di Assomusica, cioè i principali organizzatori e produttori di concerti e spettacoli musicali del nostro paese. Il “Premio Assomusica 2013”, il microfono simbolico che, però, potrebbe anticipare quelli di decine di palcoscenici di tutta Italia, sarà consegnato al vincitore oggi alle ore 17.30 nella Sala Stampa del Teatro Ariston.

Oggi la finale dei giovani (a tarda ora, come d’abitudine) vede un probabile sprint fra Renzo Rubino e Ilaria Prorceddu, con Antonio Maggio di rincorsa  e i Blastema forse leggermente più indietro. Televoto per metà e per l’altra metà c’è finalmente la giuria tecnica (Neri Marcorè ha preso il posto di Verdone malato): ogni giurato ha 10 preferenze, ma deve dividerle almeno fra due artisti: tutto può succedere.

Sanremo 2013/ Terza serata: il televoto premia Mengoni, Modà e Annalisa

Sanremo 2013Terza serata del Festival con i Big ufficialmente entrati in gara dopo le  “primarie” che hanno scelto i 14 brani in concorso. Si votava col televoto, che pesa 25% sull’esito finale (l’altro 25% sarà quello di sabato, mentre il 50% sarà la giuria di qualità di sabato sera). Come prevedibile, gli artisti con la maggiore base di pubblico è in testa, bocciature clamorose per Elio e Max Gazzè. Il televoto fa sempre danni, va abolito. Questa la classifica parziale.

  1. Marco Mengoni
  2. Modà
  3. Annalisa
  4. Chiara Galiazzo
  5. Raphael Gualazzi
  6. Simona Molinari -Peter Cincotti
  7. Maria Nazionale
  8. Elio e le storie tese
  9. Daniel Silvestri
  10. Max Gazzè
  11. Simone Cristicchi
  12. Malika Ayane
  13. Marta sui Tubi
  14. Almamegretta

Fra i giovani, passano il turno Antonio Maggio e Ilaria Porceddu. Dopo Il Cile dunque eliminato clamorosamente anche l’altro superfavorito per la vittoria. A questo punto, la strada sembrerebbe spianata per Renzo Rubino e visto il testo del brano, se arrivasse, sarebbe un successo storico.

Simona Molinari ft Peter Cincotti – La Felicità: Il brano cresce con l’ascolto, il duetto va meglio, lui è sicuramente più centrato rispetto alla prima sera.  In più lei è una gioia per gli occhi, oltre che per le orecchie. VOTO 8 (il look non fa testo)

Marco Mengoni-L’essenziale: La prima sera era piaciuto per la sua semplicità stavolta anche. Dei 14 è insieme a quello di Malika Ayane il più genuinamente radiofonico. Come direbbe Chiambretti: Comunque vada sarà un successo. VOTO 8.5

Elio e le Storie Tese- La canzone mononota: Accolti da un’ovazione e vestiti e acconciati come i protagonisti di Star Trek, confermano l’effetto della prima sera. Per adesso, non ce n’è per nessuno. VOTO 10

Malika Ayane- E se poi: Voce calda, melodia avvolgente. Malika Ayane su pezzo di Giuliano Sangiorgi: è una strada diversa rispetto a quella con Pacifico, ma funziona benissimo. VOTO 9

Marta sui Tubi- Vorrei: Sono in finale probabilmente con la canzone sbagliata, se non li aiuterà la giuria rischiano il fondo. Sarebbe ‘un peccato, perchè anche questo è pezzo fuori dal coro e interessante (anche se non al livello di “Dispari”). VOTO 7.5

Chiara Galiazzo- Il futuro che sarà: Vocalmente le tiene testa solo Malika Ayane, il pezzo corre per il podio. Sui livelli della prima sera, cioè altissimi. VOTO 9

Max Gazzè – Sotto casa: Il pubblico dell’Ariston batte il tempo col piede e sembra anche la gente dietro le quinte. Il tormentone del Festival, comunque vada. VOTO 9

Annalisa – Scintille: Retro-schlager, o se volete una roba a metà fra una sagra paesana e un brutto pezzo di liscio. Avrebbe potuto essere una delle protagoniste del Festival, perchè canta benissimo. Non lo sarà, probabilmente. Cresce appena appena, ma per merito dell’artista. VOTO 4.5

Simone Cristicchi-  La prima volta (che sono morto): Meglio rispetto alla prima esibizione, ma viste le stecche ci voleva poco. Ancora incertezze, comunque. Il pezzo resta non proprio originale. VOTO 6

Maria Nazionale – E’colpa mia: Il genere o piace o non piace, chiaro. Perchè che lei sia brava, è fuori discussione. Una macchina da musica, come Chiara Galiazzo. Atmosfera e passione. Al televoto bastano, grazie al calore di Napoli. Per sabato sera, con la giuria, forse anche. Attenzione che tutti la danno in fondo al gruppo. E invece forse no. VOTO 7.5

Modà- Se si potesse non morire. Il pubblico dell’Ariston applaude. Il televoto è indubbiamente un loro fortino. Ma sabato, con questo pezzo, non vanno da nessuna parte. O almeno così dovrebbe essere visti i componenti della giuria di qualità. Roba sempre uguale. E sempre mediocre. VOTO: 4

Daniele Silvestri- A bocca chiusa: La ballata sulla manifestazione politica fa sempre il suo effetto. Il Silvestri impegnato, che piace (e si piace). VOTO 8

Almamegretta- Mamma non lo sa: Raiz stavolta va meglio, finalmente canta a voce piena e valorizza un reggae che alla prima uscita era piaciuto ma non del tutto. Complessivamente, validissimi. VOTO 8

Raphael Gualazzi- Sai (Ci basta un sogno): Che sia più pianista che cantante è fatto noto, ma oggi è andato meglio che all’esordio. Il pezzo è fuori da quelli con cui si è fatto conoscere. Dall’Ariston lo danno molto ben messo. VOTO 8

SEZIONE GIOVANI

Andrea Nardinocchi: “Storia impossibile”: Il cantautore innovativo con un pezzo innovativo e una messa in scena innovativa, con tanto di laptop. Le radio sono pronte a passarlo a raffica, la sala stampa applaude. Allo scrivente però non piace per niente. VOTO 5

Ilaria Porceddu: “In equilibrio”: Ballata di stile e classe, intepretata con freschezza e senza emozione. Ne ha fatta di strada, da X Factor. VOTO 8

Paolo Simoni: “Le parole”: Ballata sull’uso delle parole. Bravo, ma ha scritto di meglio, Paolo Simoni. Questo è un pezzo normale. VOTO 6.5

Antonio Maggio: “Mi servirebbe sapere”: Da X Factor al palco di Sanremo, con un tormentone niente male. Si fa ascoltare, sicuramente. VOTO 7