Petra Marklund, l’anima pop di September

Artisti che sanno riscoprirsi in vesti diverse da quelle cui siamo abituati a sentirli e hanno successo lo stesso. Succede a Petra Marklund, la 28enne svedese che è nota al grande pubblico con lo pseudonimo di September. Tanta musica da ballare e ritmo. Fino a che a metà 2012 esce “Inferno“, il suo quinto album da studio, sull’onda dei quattro precedenti, tutti di grande successo (l’ultimo dei quali, Love Cpr vincitore di due dischi di platino).

Il nome stampato sul disco è quello suo di battesimo, appunto Petra Marklund e il singolo di lancio è completamente in lingua svedese (lei di solito preferisce l’inglese, pur non disdegnando la sua lingua): “Händerna mot himlen” (Mani al cielo) è un pezzo di classe e spessore, un pop di livello che rende giustizia ad un’artista sin qui apprezzata solo per le sue cose più leggere. Nessuna traccia della dance nel suo lavoro, più personale ed intimo, ma molto gradevole. Per farvi un’idea della differenza, provate ad ascoltare “Hands up”, il singolo uscito sempre nel 2012 per Love Cpr col suo nome d’arte. O anche “Can’t get over”, una delle sue cose migliori a livello dance. Belle, ma tutt’altro sound.

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“Resuscitate me”, il nuovo singolo di September (e una cover)

Torna una delle artiste più apprezzate nel mondo della dance pop.  Lei è September e negli anni scorsi ha fatto molto ballare con singoli come “Cant’ get over” e “Cry for you”. Riscontri di vendita medi ma molti consensi dentro e fuori l’Europa, tanto che sono usciti di recente anche alcuni suoi album all’estero (Usa e Canda). Ora rieccola, con due singoli diversi in contemporanea. “Resuscitate me” è il singolo che anticipa l’album “Love CPR”, in uscita dopo Natale. Un esempio perfetto di quella che è la sua musica.

Mikrofonkat” è invece la cover di un brano del connazionale Petter Askegren che fa parte della compilation di un reality show musicale della tv svedese a cui i due hanno preso parte insieme ad altri artisti, nel quale si cantavano ogni volta i brani di uno degli artisti coinvolti. Il brano è uscito anche come singolo ed è schizzato immediatamente in testa alle charts svedesi. Amici amanti del tunz tunz, ce n’è abbastanza per divertirsi.

Suoni d’Europa: Svezia, Norvegia, Finlandia

Nuova puntata del nostro viaggio nel mondo della musica europea. Approdiamo in Scandinavia, più precisamente in Svezia, Norvegia e Finlandia. Paesi sempre molto avanti musicalmente. Vai con la copertina (cliccate sui titoli)

Non potevamo non cominciare da qui, da uno dei fenomeni del 2007-08, vale a dire i finlandesi Nigthwish. Band decisamente heavy metal che ultimamente mescola molto anche suoni rock. “Amaranth“, che accompagna l’album “Dark passion play” è decisamente energetica. La passione per il rock duro lassù è sbocciata dopo la clamorosa vittoria nel 2006 all’Eurofestival, tempio del pop, dei metallari travestiti da mostri Lordi, con “Hard rock Hallelujah“, bellissima preghiera rock. Sullo stesso filone le presenze del 2007 (Hanna con “Leave me alone“) e 2008 (Terasbetoni con “Missa Miehet Ratsastaaa“).

Finlandia terra anche di grandissime eccellenze. Per esempio gli Apocalyptica, da oltre 15 anni sulle scene, che mescolano l’hard rock ai violini e ai violoncelli. Ascoltate “Path”. Oppure i Sonata Arctica, di cui vi propongo “Paid in full“. O questa dolcissima “Summer wine” cantata dal frontman degli Him, Ville Valo con l’attrice tedesca Natalia Avelon, straordinaria colonna sonora del film “Das Wilde Leben”.

Se invece preferite altri suoni., c’è vasta scelta. Attualmente il capofila di vendite è il rapper Cheek con Llekeissä, mentre chi ama il pop può buttarsi sulla 18enne Anna Abreu, di genitori portghesi e vincitirce di Popo Idol 2008, che canta in tre lingue. Questa è “Ivory Tower” oppure sul vinvotire dell’anno prima, Ari Koivunen, il cui album è andato a ruba. Qui c’è Hear My call.

Suoni decisamente più pop in Norvegia. Sempre dai talent viene Maria Haukas Storeng che con “Hold on be strong” ha rappresentato il Paese all’Eurofestival ma alle selezioni c’era di meglio. Per esempio “Corn fed” delle Tinkerbells.

I fenomeni del momento però sono tre: anzitutto i Madcon, (sono norvegesi bechè di colore…) la cui “Beggin” è anche sulla comiplation del Festivalbar. Poi il 16enne Erlend Bratland, vincitore del talent locale, il cui primo album “Lost” è schizzato subito in vetta. Voce impressionante, ascoltate appunto “Lost”. Poi Kurt Nielsen, vincitore di un World Idol. “Rise to the occasion”, dall’omonimo album è bellissima. Una citazione però merita anche la bellissima e bravissima Maria Arrendondo con la dolcissima “Brief and beautiful“.

In Svezia è il trionfo del pop, anche se qualcuno che cerca di fare l’alternativo c’è. Come i bravissimi ed antipaticissimi The Ark, clamoroso flop ad Eurofestival 2007 con l’energetica “The worrying kind“. Il mito di quelle parti si chiama Carola, che la rassegna la vinse nel 1991 a Roma e che nel 2006 tornò con “Invincible“. Quest’anno c’era un ‘altra già vincente (nel 1998), Charlotte Perrelli con la bella “Hero“, ma le è andata malissimo.

Giovani promesse dai talent. Una è Marie Picasso, che ha venduto tantissimo con “This moment“, un altra è Amanda Jenssen, con la sua voce ‘rn’b e la bella “Do you love me”. Ma si fa  apprezzare anche la boyband EMD: questa è “A state of mind”. Le ragazze invece hanno eletto il 22 enne Måns Zelmerlöw “uomo più sexy di Svezia”: musicalmente parlando, il suo album “Maniac” è andato bene, anche grazie al singolo “Cara mia”.

I maschietti apprezzeranno invece l’ex voce dei Lambretta Linda Sundblad, qui con “Oh father“. Chiusura in chiave dance, con uno dei gruppi migliori del panorama europeo, vale a dire i September: l’anno scorso spopolò “Can’t get over”, sotto, invece il nuovissimo “Cry for you”.