“Unexpectable”, il violino pop di Olen Cesari debutta nella discografia (e duetta con i big)

E’universalmente riconosciuto come il più grande violinista pop contemporaneo e in carriera ha suonato con tutti i più grandi artisti italiani ed internazionali. Olen Cesari, 35 anni, è di Durazzo, in Albania ma ormai italiano di adozione, perchè è da noi che ha cominciato la carriera (lanciato da “Partita doppia”) di Baudo ed è con i nostri artisti che si è fatto conoscere.

Alcuni dei nomi con cui ha lavorato: Lucio Dalla, Maroon 5, Lenny Kravitz,  Sheryl Crow, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Neffa, Alex Britti, Carmen Consoli, Sergio Cammariere , Jacob Dylan e i Pearl Jam.Ma anche Massimo Di Cataldo, Enrico Giaretta e Simone Cristicchi, per il quale ha scritto la partitura d’archi di “Ti regalerò una rosa” che ha vinto Sanremo 2007. Ora, dopo averlo visto a Maggio sul palco dell’Eurofestival accompagnare Juliana Pasha, in gara per l’Albania con “It’s all about you“, ecco finalmente debuttare con un album.

L’album, “Unexpected”, comprende 14 brani, dei quali 4 inediti, che attraversano altrettanti paesi e generi musicali: si va dal folk, alla czarda, alle musiche russe, al pop, al jazz.   Un melting pot di suoni, voci e colori che porta in terre lontane e accompagna l’ascoltatore in un viaggio suadente e fantastico, sull’onda della musica. Con partecipazioni di lusso, come Lucio Dalla, Elsa Lila (l’ambasciatrice della musica albanese nel mondo), Rosalia De Souza, Fabrizio Bosso e Tony Levin. E il pianoforte di un altro artista con cui ha collaborato, Sergio Cammariere.

“L’idea di questo disco – racconta Cesari è nata l’estate di due anni fa, quando insieme ad altri grandi artisti, ho partecipato con il mio concerto alla rassegna “Campi Sonori” a L’Aquila. Ero molto emozionato, sapevo che stavo per portare la mia musica ad un pubblico diverso da quello a cui ero abituato. Tante persone colpite da una tragedia e da un dolore difficili da immaginare. Mi sono reso conto dopo i primi brani, che molti danzavano a occhi chiusi seguendo il ritmo, come se la musica li stesse portando in altri luoghi, in diverse dimensioni. E in quell’istante ho deciso che il concerto lo avremmo fatto insieme, ho buttato la scaletta che avevo preparato e ho chiesto loro dove avrebbero voluto essere in quel momento. Cosi, si è alzato un coro di voci che suggeriva luoghi lontani ed è iniziato un viaggio intorno al mondo attraverso i cinque continenti”.


Sopra, la partecipazione di Cesari all’Eurofestival 2010 e la sua esibizione in “Kalinka“, una delle tracce dell’abum. Qui sopra, un duetto con Elsa Lila (che non è quello del disco, inedito).


Eurofestival 2010, dopo la prima semifinale. Italia, il convitato di pietra

Dopo la prima semifinale dell’ Eurofestival, la sensazione che resta dentro è quella di una grande festa dove ognuno porta la sua musica e dove ogni anno ci invitano ma alla quale noi non andiamo mai preferendo ritrovarci la sera da soli al bar a bere una birra. “Share the moment“, condividi il momento, è lo slogan che campeggia per le vie di Oslo. Noi italiani facciamo gli snob e non ce ne frega niente. Ci sta bene la nostra cultura e basta. Molto europeo.

E così in quelle “39 tradizioni musicali, 39 culture” annunciate dalla conduttrice mancava l’Italia, per la tredicesima volta consecutiva. E dire che adesso la possibilità di trasmetterlo, il Festival ci sarebbe. Visto che la Rai ha anche un canale in più (Rai4) e che con le nuove tecnologie c’è possibilità di differenziare, per esempio, il segnale analogico da quello del digitale terrestre. Per non parlare degli ampi spazi per l’inserimento della pubblicità

Il senso “europeo” della rassegna lo davano pienamente rumeni e portoghesi. I primi hanno fatto precedere la sigla iniziale da un megaspot nel quale si invitavano i connazionali sparsi in Europa a votare per Paula Seling & Ovi (in gara domani). I portoghesi, invece, al momento dell’esibizione di Filipa Azevedo, hanno fatto passare una scritta nella quale si indicava ai lusitani sparsi in Europa il numero da chiamare (nelle varie tv nazionali!) per votare la 18enne.

POVERA ITALIA – L’Italia, i fans italiani, restano costretti a smanettare sul satellite o sul digitale terrestre per cercare un segnale degno per poter seguire l’evento. Per il resto, siamo aggrappati alle piccole cose. Come il tizio in seconda fila  che in diretta ha detto “Ciao Mamma“, mentre la conduttrice intervistava un fan arrivato dal Sudafrica. Magra consolazione, solita figura da italiani.

L’ITALIA IN TRASFERTA – Così a noi italiani non resta che tifare per chi ci rappresenta sotto altra bandiera. Già eliminata Thea Garrett, lanciata due anni fa da Gigi D’Alessio durante un suo concerto, risentiremo invece il violino rock del grande Olen Cesari, albanese ormai italiano di adozione, che accompagna la connazionale Juliana Pasha. Olen Cesari è un virtuoso del violino lanciato nel 1993 dalla trasmissione “Partita doppia”, che ha vinto guadagnandosi il soprannome de “Il nuovo Paganini”. Oggi a 35 anni collabora con artisti come Max Gazzè, Alex Britti, Sergio Cammariere, Enrico Giaretta, Bob Dylan, Franco Califano, Anna Oxa. E nel 2007 ha scritto la partitura d’archi di “Ti regalerò una rosa”, con cui Simone Cristicchi ha vinto Sanremo.

E domani scende in campo la Georgia, completamente “griffata” Italia. E’italiano l’autore della musica di “Shine”, Christian Leuzzi (sebbene ci dicono non sia presente ad Oslo), è italiana la ballerina sul palco con Sopho, la genovese Francesca Lavecchia. Ed è italiano perfino il vestito della cantante, firmato Dolce & Gabbana. Ad Oslo ci sono “ben” due inviati di radio locali italiane. Stupore fra le delegazioni.

In fondo, basterebbe fare come la Francia quest’anno. Ha un pezzo il cui piazzamento negli ultimi cinque posti è praticamente sicuro. Ma ha fatto questa scelta consapevole. Non avendo trovato l’accordo all’ultimo minuto con il big (Christophe Willem), pur di esserci lo stesso ha mandato un brano nato e pensato in vista degli incombenti mondiali di calcio e dell’estate. Una scelta puramente ed unicamente promozionale per lanciare il tormentone e l’artista.

LA COPPA DEL NONNO – Intanto noi ci “consoliamo” con gli Wind Music Awards. Che andranno in onda in tre serate registrate ad inizio Giugno (sulle reti Mediaset però) ma che si svolgeranno il 29 maggio. La sera della finale dell’Eurofestival.  Organizzare un evento del genere in contemporanea, quando non si prende parte all’Eurofestival, è come organizzare una sfida amichevole  amichevole  la sera della finale di Champions League.

SORTEGGIO DELLA FINALE – E’stato sorteggiato l’ordine di esibizione dei cantanti qualificati per la finale, che vanno ad aggiungersi ai cinque ammessi di diritto. Dunque questo finora l’ordine: 2 SPAGNA, 3 NORVEGIA, 4 MOLDAVIA, 6 BOSNIA, 7 BELGIO, 8, SERBIA, 9 BIELORUSSIA, 11 GRECIA, 12 REGNO UNITO, 15 ALBANIA, 16 ISLANDA; 18 FRANCIA, 20 RUSSIA, 22 GERMANIA, 23 PORTOGALLO

“Mio zio” di Carmen Consoli vince il Premio Amnesty International

Importante rinoscimento per Carmen Consoli, una delle più apprezzate cantautrici italiane. Le è stato infatti assegnato il premio Amnesty International-Voci per la Libertà per la miglior canzone sui diritti umani. Il riconocimento sarà consegnato a Villadose, in provincia di Rovigo nel corso di una tre giorni in programma dal 22 al 25 luglio, durante la quale sarà assegnato un premio anche per gli emergenti (iscrizioni ancora aperte, andate pure qui).

La canzone con cui ha vinto è “Mio zio“, contenuta nell’album “Elettra”, nella quale una nipote racconta gli abusi sessuali subiti per mano del parente. Da sette anni il concorso premia le canzoni italiane che hanno trattato, in maniera più forte ed incisiva, il tema della violazione dei diritti dell’uomo e i principi che costituiscono la Dichiarazione Universale. A votare, una giuria di giornalisti e di esperti.

A concorrere c’erano altri ottimi brani: “Anja del settimo cielo” di Grazia Di Michele, “Carovane” di Sergio Cammariere, “Date a Cesare” di Dolcenera, “Parole che fanno bene” di Niccolò Fabi,  “A sangue freddo” de Il teatro degli orrori, “Scappa ” di Piotta,  “Tancredi e Clorinda” dei Radiodervish,   “Non possiamo chiudere gli occhi” di Eros Ramazzotti  e “Donna che parla in fretta” di Marina Rei.

“Ferragosto”, Samuele Bersani anticipa l’album

Cosa c’è di meglio questo 15 agosto che proporvi questo brano che appunto è dedicato a Ferragosto? Delicatezza, dolcezza,  ma anche un modo per riflettere con la musica, nello stile di Samuele Bersani. Perchè questo è il singolo che anticipa il nuovo album del cantautore emiliano, in uscita il prossimo 2 ottobre, dal titolo – mai banali anche questi, c’è da dire – “Manifesto abusivo”.

Samuele Bersani  è coautore di questo brano insieme a Sergio Cammariere, musicista e pianista fra i più apprezzati d’Italia, che per primo incise questo brano nel 2004 nell’album “Sul sentiero“. Qui trovate la sua versione. E a tutti voi che ci state leggendo anche in questo giorno, l’augurio che la nostra musica – e in generale la buona musica – possa accompagnarvi in questo giorno di relax. Ovunque voi siate.

 

Da oggi le tre serate del Premio Lunezia

LogoPremioLuneziaXIIPremio Lunezia al via. Da stasera, tre serate con la grande musica d’autore. La manifestazione infatti, premia i migliori prodotti editi nell’anno solare per il loro valor musicale-letterario. Tre appuntamenti, si diceva. Stasera a Marina di Carrara, il 25 e 26 a Luglio ad Aulla. Inizio sempre fissato per le ore 21. Due le sezioni, big e nuove proposte.

A condurre le prime due serate sarà Riccardo Benini, con la partecipazione di Dario Salvatori, mentre per la serata finale la conduzione è affidata a Safiria Leccese, giornalista di Studio Aperto, che raccoglie il testimone da Fabrizio Frizzi.

Di seguito il cast completo dei vincitori e gli ospiti del Premio Lunezia 2009, annunciati con orgoglio dal Patron Stefano De Martino:

23 Luglio Marina di Carrara ore 21.30 – Piazza Menconi :

Aftherhours – Premio Lunezia della Critica per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Il paese è reale ”

Dolcenera – Premio LuneziaperSanremo per il valore Musical-Letterario del brano ” Il mio amore unico ”

Roberto Sironi – Premio Lunezia Doc per il valore Musical-Letterario delle sue canzoni

Sergio Cammariere – Premio Lunezia Elite per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Cantautore piccolino ”

Daniele Babbini (Ospite)

– Sezione Nuove Proposte in collaborazione con Warner Music: 7 cantautori e 3 Band.

25 Luglio Aulla – ore 21.30 – Piazza Gramsci :

Lucio Dalla e Marco Alemanno – Premio Lunezia Libro dell’Anno per ” Gli occhi di Lucio ”

Merolla – Premio Lunezia Etno-Music per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Kokoro ”

Toto Cutugno – Premio Lunezia alla Carriera

Giò Barbieri – Premio Lunezia “Popon” per il valore Musical-Letterario dell’Album “Maison Maravilha”

Carlo Fava – Premio Lunezia Canzone a Teatro per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Neve ”

Simona Molinari – Premio Lunezia Nuove Stelle per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Egocentrica ”

Selene Lungarella (Ospite) che presenterà una versione del singolo “Accoglimi”, attualmente tra i brani piu’ scaricati sui Web-Stores di tutto il mondo

Lunafalena (Ospiti)

Valentino Rossi (Ospite comico)

– Sezione Nuove Proposte in collaborazione con Warner Music: 5 autori di testo, oltre ai 3 cantautori e alla band che hanno superato il turno.

26 Luglio Aulla – ore 21.30 – Piazza Gramsci :

Ivano Fossati – Premio Lunezia Rock d’Autore per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Musica moderna ”

Pacifico – Premio Lunezia Menzione Speciale per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Dentro ogni casa ”

Max Manfredi – Premio Lunezia Canzone d’Autore per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Luna persa ”

Ivana Spagna e Loredana Bertè – Premio Lunezia Rock per il valore Musical-Letterario dell’Album ” Lola & Angiolina Project ”

Andrea Sisti-Marco Conidi – Premio Lunezia Menzione Speciale per il valore Musical-Letterario del brano ” L’amore che viene ”

Lunezia Orchestra (organico d’archi diretti da Pape Gurioli )

Loredana D’Anghera (Ospite per Tributo a Ivan Graziani)

Piji ( Ospite )

– Vincitore sezione Nuove Proposte (Ospite)

Alberto Despini – vincitore sezione “ Musicare i poeti “

“Sorrisi e Canzoni TV” consegnerà un premio speciale a Ivano Fossati.

 

Il 15 maggio esce il primo album di Daniele Magro

E’ di questi giorni la notizia che è in uscita anche l’album dell’ultimo dei cinque protagonisti finali di X Factor seconda edizione, vale a dire Daniele Magro. Nei giorni scorsi vi avevamo parlato dei primi quattro Ep, alcuni positivi alcuni meno.

Il prossimo 15 maggio arriva “No“, primo Ep del ventenne di Agrigento, che si intitola come la tracktitle molto radiofonica. Le sei tracce non riservano sorprese, diremmo purtroppo. Un’altra sola canzone in italiano, vale a dire “Tutto quello che un uomo”, di Sergio Cammariere e altre quattro in inglese.

Vale un pò il discorso fatto per Yuri Magliolo: è una grande occasione persa di dimostrare di sapersi sganciare un pò dai canoni personali, anche perchè è con il mercato italiano e la lingua italiana che dovrà confrontarsi, non con quello inglese. L’inedito in fondo è bello, ha dimostrato di saper cantare anche brani un pò meno “soul”.

E alla fine che succede? Che le quattro cover sono “On broadway” di George Benson, “Closer” di Ne-Yo, “Crazy” degli Gnars Barkley e “Calling you” di Javetta Steele. Quattro cavalli di battaglia, della serie “Ti piace vincere facile”. In fondo, se nessun’altra cover italiana da lui cantata è piaciuta a chi gli ha fatto il disco, qualcosa significa. A volte ci vorrebbe un pò più di coraggio….

X Factor: escono la nuova compilation e gli inediti di Aram Quartet e Noemi. Semifinalisti benefici.

Anche  X Factor si dà da fare e fra prima e seconda edizione, abbiamo un bel pò di cose da raccontarvi sulle nuove proposte. Anzitutto, è uscito “Il pericolo di essere liberi”, il primo album di inediti degli Aram Quartet, il gruppo pugliese che ha vinto nella prima edizione.

“Il pericolo è il mio mestiere”, singolo di lancio (che trovate sopra), che sarà presentato domenica nel corso della finale del programma, è di buon impatto radiofonico, aspettiamo di sentire le tracce di tutto il  lavoro per un giudizio più completo.

Intanto, sottolineiamo come per la prima volta, ci sia un solista, in questo caso,  Antonio Maggio, con gli altri a fare il coro. Il medley, che potete trovare sul loro myspace lascia comunque pensare ad un lavoro di buona qualità, dove anche gli altri si alternano nel canto.

NOEMI IN USCITA IL 24 APRILE– Il 24 aprile esce invece “Noemi“, primo album della omonima cantante, quinta classificata in questa edizione. Sei brani per il classico Ep d’esordio, con quattro inediti e due cover (Albachiara di Vasco Rossi e Il cielo in una stanza di Gino Paoli). Riascoltiamo l’inedito presentato ad X Factor, dal titolo “Briciole”.

X FACTOR 2, LA SECONDA COMPILATION – Dopo l’anteprima, di cui avevamo già parlato, ecco anche la seconda compilation di X Factor 2. Ci sono anche Laura Binda e Chiarastella. Praticamente tutti i cantanti in gara fra le due compilation. Meno i Sinacria Symphony. Perchè? Ecco comunque la tracklist completa.

 1- Ancora ancora ancora (Mina) – Matteo Becucci
2- Drops of Jupiter (Train) – Yuri Magliolo
3- Contessa (Decibel) – The bastard sons of Dioniso
4- La costruzione di un amore (Ivano Fossati) – Noemi
5- Because the night (Patti Smith) – Ambramarie Facchetti
6- Impressioni di settembre (PFM) – Enrico Nordio
7- Tutto quello che un uomo (Sergio Cammariere) – Daniele Magro
8- Quando nasce un amore (Anna Oxa) – Farias
9- Via con me (Paolo Conte) – Andrea Gioacchini
10- True Colors (Cindy Lauper) – Chiarastella
11- Grace (Jeff Buckley) -Laura Binda

SEMIFINALISTI ANCORA PER L’ABRUZZO – Segnaliamo anche l’uscita del singolo “You’ve got a friend”. Si tratta di un brano degli anni’70 di Carole King: la cover è cantata dai quattro semifinalisti di X Factor Daniele Magro, The Bastard sons of Dioniso, Yuri Magliolo e Matteo Becucci.

Il singolo è in vendita su I-Tunes o sul sito ufficiale del programma: il ricavato andrà interamente alla Protezione Civile a sostegno degli aiuti per i terremotati dell’Abruzzo.

Oggi esce “Gaetana”, il nuovo album di Giusy Ferreri

Andare in classifica, ai primi posti per giunta, con due album contemporaneamente. In tempi recenti era successo a Vasco Rossi, adesso portrebbe succedere al nuovo fenomeno della musica italiana, vale a dire Giusy Ferreri. Perchè oggi esce “Gaetana“, il primo album interamente di inediti della cantante siciliana seconda ad X factor. Ma il bello è che “Non ti scordar mai di me“, l’EP che l’ha lanciata e che è stato per tre mesi in testa, è ancora nella top ten degli album più venduti. Per non parlare dei due singoli.

Ma dopo il successo sull’onda di X factor la sfida di Giusy Ferreri comincia adesso. Missione: dimenticare il talent che l’ha lanciata e diventare una cantante vera, non solo un prodotto del talent show. Magari non rinnovando quell’aspettativa che ha preso dal supermercato dove faceva la cassiera che non è ancora scaduta “perchè non si sa mai“.

Dodici tracce più una bonus (in alto trovate “Novembre”, il singolo di lancio), sei scritte da Tiziano Ferro, che duetta con lei in “L’amore e basta”, una musica composta da Sergio Cammariere e due brani di Linda Perry, una delle big della musica americana, che ha accettato di farsi tradurre in italiano (da Ferro) purchè si facesse solo “l’adattamento letterale” dei testi.

Ma i brani che più interessano alla Ferreri sono quelli scritti da lei, che risalgono agli anni passati, quando non era famosa, “Piove”, “In assenza” e “Pensieri“: “Vorrei che di questo cd diventino successi proprio questi brani, scritti tanto tempo fa quando tutto sembrava inutile e le case discografiche mi chiudevano le porte in faccia – ha dichiarato la cantante al quotidiano Avvenire – Ora forse è nata una carriera“.

Forse. Perchè lei stessa dice ancora di non crederci: “Per ora ho realizzato un sogno, poi vedremo – continua – Tournée? Solo se il disco funziona farò sul serio. Non prima dell’autunno prossimo”. La politica dei piccoli passi funziona sempre, viene da chiedersi come mai in altri programmi (uno a caso…) si faccia esattamente l’opposto, col rischio di bruciare i ragazzi. Lei è brava e lo sta dimostrando, questo album sarà la prova del nove. Questo blog come al solito vi farà ascoltare tutto il possibile non appena saranno disponibili le tracce in rete.

Enrico Giaretta “in volo” verso Francia e Germania (e forse farà “scalo” a Sanremo…)

Eureka. Finalmente un cantante emergente italiano che varca i confini nazionali. Enrico Giaretta, latinese, di anni 38, aviatore di professione e cantautore per vocazione, lo merita. Già collaboratore di Paolo Conte e Franco Califano, è esploso quest’anno col suo lavoro “Sulle ali della musica“, che sta conquistando l’Europa.

Un pò pop, un pò jazz, molto cantautorale nel solco dell’avvocato astigiano, col quale ha suonato in parecchi dischi, Giaretta però non imita Paolo Conte, perchè ha trovato un suo stile. Il suo album, che vanta partecipazioni di jazzisti internazionali come Pharrell Williams, Fabrizio Bosso e Tony Levin è già uscito con successo in Svizzera ed ora si appresta ad uscire in Francia ed in Germania. Davvero un lavoro di altissima qualità, tra i migliori fra quelli italiani in giro adesso.

E a quanto si apprende potrebbe essere uno dei nomi nuovi del prossimo Festival di Sanremo targato Paolo Bonolis. Del resto, in questi anni, il Festival ci ha fatto conoscere personaggi come Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Mario Rosini, Sergio Cammariere, Carlo Fava. Ascoltiamo “La fabbrica delle nuvole” e “Tutta la vita in un momento”.