Eurovision Song Contest 2012, alle 21 la prima semifinale

 2012, si parte. Comincia stasera l’evento musicale più importante e seguito d’Europa, con oltre 120 milioni di telespettatori collegati in diretta. Alle ore 21 si aprono le porte della Baku Crystal Hall, in Azerbaigian, con la prima semifinale. L’Italia è direttamente ammessa alla finale, ma stasera sarà chiamata a votare gli artisti in concorso.
Il nostro invito è a sostenere Valentina Monetta, la rappresentante di San Marino, che canterà per undicesima il brano “The social network song”. La prima semifinale potete seguirla in diretta su Rai 5 (Canale 23), con il commento di Federica Gentile (Radio 2).  Per le zone non ancora raggiunte dal DTT, c’è la possibilità di seguire l’evento con commento in italiano sul sito  di  Rai 5 , oppure su quello di SM TV San Marino  (non è trasmesso sul canale TivùSat), commento di Lia Fiorio e Gigi Restivo. L’elenco completo di cantanti, canzoni, paesi e lingue è in questo link.
Per i numerosi telespettatori italiani che seguiranno l’evento, quest’anno oltre a TIMVodafoneWind e H3G, il televoto sarà aperto anche a tutti i clienti PosteMobile. Nel corso della semifinale di oggi e della finalissima di sabato, sarà quindi possibile televotare per l’artista che si preferisce anche con una utenza PosteMobile. Due le modalità di partecipazione:  via SMS e tramite chiamata telefonica.
  • Televoto via SMS: può essere effettuato unicamente da cellulari degli operatori telefonici TIM, WIND, VODAFONE, H3G (TRE) e POSTE MOBILE inviando un SMS con il solo numero di identificazione della canzone scelta al numero 47222. L’addebito verrà effettuato dall’operatore telefonico sul Conto Telefonico del proprio Cliente in caso di abbonamento o scalato dal credito disponibile in caso di carta ricaricabile. Per ciascun SMS ricevuto per la conferma di un voto valido, all’utente verranno addebitati 1 Euro (iva inclusa) per SMS inviati da utenze TIM, VODAFONE, WIND e POSTE MOBILE e 1.01 Euro per SMS inviati da utenzeH3GL’utente paga soltanto i voti validi, che saranno limitati ad un massimo di 5 per ogni utenza.Nessun costo sarà addebitato nel caso in cui l’utente invii un numero eccessivo di SMS di voto oppure una sintassi di voto non corretta o fuori tempo massimo, in questi casi l’utente riceverà un messaggio gratuito di errore. Gli SMS di invio saranno gratuiti per tutti i clienti degli operatori che hanno aderito al servizio.
  • Televoto via chiamata telefonica: può essere effettuato unicamente dalle utenze fisse degli operatori che aderiranno all’iniziativa, mentre non è possibile da telefoni pubblici, da telefoni cellulari, oppure da utenze fisse site all’Estero. Il numero da contattare per televotare è il 894.242. L’utente dovrà seguire la voce guida e poi digitare il numero di identificazione della canzone scelta. Per i voti ritenuti validi, sarà addebitato il costo di 1.01 Euro (iva inclusa) per ogni singola votazione, fino ad un massimo di 5 cinque votazioni.
Qui di seguito invece, in collaborazione con il  nostro sito partner Eurofestival NEWS, trovate le indicazioni per televotare via SMS ogni singolo artista/gruppo che si esibirà questa sera:
  • 01 al 47222 per votare Rambo Amadeus (Montenegro)
  • 02 al 47222 per votare Greta Salóme & Jónsi (Islanda)
  • 03 al 47222 per votare Eleftheria Eleftheriou (Grecia)
  • 04 al 47222 per votare Anmary (Lettonia)
  • 05 al 47222 per votare Rona Nishliu (Albania)
  • 06 al 47222 per votare Mandinga (Romania)
  • 07 al 47222 per votare Sinplus (Svizzera)
  • 08 al 47222 per votare Iris (Belgio)
  • 09 al 47222 per votare Pernilla Karlsson (Finlandia)
  • 10 al 47222 per votare Izabo (Israele)
  • 11 al 47222 per votare Valentina Monetta (San Marino)
  • 12 al 47222 per votare Ivi Adamou (Cipro)
  • 13 al 47222 per votare Soluna Samay (Danimarca)
  • 14 al 47222 per votare Buranovskiye Babushki (Russia)
  • 15 al 47222 per votare Compact Disco (Ungheria)
  • 16 al 47222 per votare Trackshittaz (Austria)
  • 17 al 47222 per votare Pasha Parfeny (Moldavia)
  • 18 al 47222 per votare Jedward (Irlanda)

Su Eurofestival News diretta chat della prima semifinale

Eurovision 2012: Dove c’è Musica dà i voti alla prima semifinale

A pochi giorni dall’avvio della manifestazione, vi presentiamo le nostre pagelle relative alle canzoni della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, che potrete seguire in diretta Martedì 22 Maggio alle ore 21 su Rai 5 con il commento di Federica Gentile. In questo link, la playlist ufficiale con le 18 canzoni.

Rambo Amadeus – Euro Neuro (Montenegro): Aprirà la serata finale e sicuramente lascerà a molti un retrogusto strano. Il testo impegnato della canzone compensa la complessità della musica. Lontano dai canoni dell’Esc e dagli standard commerciali, ma non è un pezzo da buttare. VOTO 6.5

Greta Salòme & Jonsi – Never forget (Islanda): Per costruzione armonica è il pezzo migliore e l’assolo di violino a metà pezzo vale da solo il voto. Una di quelle canzoni che non ti stancheresti mai di ascoltare,  che non ha perso niente dal passaggio all’inglese. Atmosfere gothic in salsa pop. Contemporaneo, andrà molto lontano. VOTO 9

Eleftheria Eleftheriou – Aphrodisiac (Grecia): She makes you dance like a maniac. Tre minuti di assoluto divertimento, senza pensieri. E senza alcuna velleità di vittoria (anche vista l’aria che tira da quelle parti). Non fallirà la qualificazione, poi lotterà per un posto nei dieci. VOTO 8

Anmary – Beautiful song (Lettonia): Parte in sordina, ma ha una grande arma in più nel ritornello ipnotico, che entra in testa in 5 secondi. Migliorata rispetto alla versione originale, non brilla comunque per originalità. Si perde in una semifinale senza amici, ma chissà. VOTO 7

Rona Nishliu- Suus (Albania): Brava è brava, ma le urla che punteggiano la canzone per tutti e tre i minuti la rendono di difficile ascolto. Fosse italiana, sarebbe da Premio Tenco. Più realisticamente, rischia la fine della connazionale Aurela Gace l’anno scorso e della quasi connazionale Anna Oxa nella sua ultima apparizione a Sanremo. VOTO 6

Mandinga- Zaleilah (Romania): Variazioni sulla base musicale di “Ai se eu te pego”. Peccato, perché loro fanno buone cose e sono bravi. I rumeni sono specialisti nelle melodie easy da ballare, ma qui siamo lontani anche da quelle. C’è di peggio, intendiamoci. Ma anche tanto di meglio. VOTO 6.5

Sinplus- Unbreakable (Svizzera):  Il rock in salsa ticinese cresce con gli ascolti, ma non decolla fino in fondo. E’ comunque un buon prodotto radiofonico e da esportare oltreconfine, che conferma l’ottimo momento delle produzioni musicali svizzere. Per la qualificazione, invece, ci sarà da sgomitare un bel po’. VOTO 8

Iris – Would you? (Belgio): Una ballata leggera, ben cantata (almeno nella versione studio), necessita anch’essa di qualche ascolto per essere apprezzata, ma la sobrietà interpretativa e la dolcezza di questa diciassettenne,  ne aiutano sicuramente la fruizione. Un posto nei 10 finalisti lo meriterebbe: avrà il suo bel da fare. VOTO 7.5

Pernilla Karlsson – Nar jag blundar (Finlandia): Le giurie apprezzeranno la sua ballata in svedese? Questo forse è il vero punto interrogativo di un pezzo che per il resto si fa apprezzare anche per la leggerezza dell’interpretazione e per la descrizione non banale che fa della mamma, peraltro senza mai citare questa parola nel testo. Due ballate una dietro l’altra, difficile passino entrambe. Ma non si sa mai. VOTO 7.5

Izabo-Time (Israele): Benvenuti nel 1977. La Bubblegum pop crossover della band israeliana, ancorchè un po’ fuori tempo, è una delle perle della semifinale. Deliziose armonie retrò che impreziosiscono la manifestazione. Orecchiabile  e leggera, un’altra canzone buona per tutte le stagioni. Una scelta coraggiosa, rispetto agli standard israeliani nella rassegna, andrebbe premiata. VOTO 8.5

Valentina Monetta – The social network song (San Marino): La ascolti e storci il naso. Però dopo due secondi la fischietti, al  terzo  ascolto sai già il testo a memoria e la melodia ti è già entrata in testa. La matrice jazz dell’artista non ne esce valorizzata, ma nelle prove non ha sbagliato una nota. Il voto? No, siamo di parte: questo blog sostiene Italia e San Marino, sempre e comunque.

Ivi Adamou – La La Love (Cipro): Come la connazionale in corsa per la Grecia, offre tre minuti senza pensieri e un pezzo da ballare quest’estate sulle spiagge di Santorini. La presenza del paese amico (e dell’amica e corregionale) possono spingerla in finale. E in fondo l’Eurovision è anche questo: divertimento e allegria. VOTO 8

Soluna Samay – Should’ve know better (Danimarca): Per dirla con Bersani “è solo la copia di mille riassunti”. Solare, radiofonica, sicuramente inserita nel contesto attuale. Ma è un mix di tante canzoni già sentite, per niente originale. La Danimarca è un paese che musicalmente produce buone cose, poi arriva l’Esc e si omologa al resto. La finale, comunque, non dovrebbe essere in discussione. VOTO 7

Buranovskiye Babushki – Party for everybody (Russia): Effetto simpatia per le nonnine di Buranovo e per il loro progetto benefico. Però basta così. Toglieranno un posto in finale a canzoni vere e probabilmente andranno anche lontano. Poi ci si chiede perché l’Eurovision da noi abbia ancora tanti detrattori. VOTO 4

Compact disco – Sound of our hearts (Ungheria): Il sound anni 90 della band ungherese è una delle cose migliori della prima semifinale, radiofonico anche se non immediato. Sicuramente un prodotto esportabile all’estero, come gran parte della loro produzione. Meriterebbero la qualificazione: ragionevolmente, sarà come puntare tutto il banco alla roulette. VOTO 8

Trackshittaz – Woki mit deim popo (Austria): Gli austriaci sono strani: si lamentano che la loro tradizione musicale non è abbastanza considerata nella rassegna, poi però la scelta è fra la donna barbuta e questa roba imbarazzante, in dialetto del Muhlviertal, che incita a mettersi da parte i problemi della vita quotidiana muovendo il sedere. Ai limiti dell’ingiudicabile. VOTO 3

Pasha Parfeny – Lautar (Moldavia): Prende in eredità il ruolo di easy pop lasciato libero quest’anno dai cugini rumeni. Tromba, suoni folk, melodia orecchiabilissima. Tre minuti di assoluta allegria e spensieratezza, una canzone che mette di buonumore già al primo ascolto. La finale a braccetto coi Mandinga non è solo un’ipotesi. Lui la meriterebbe, gli altri meno. VOTO 8

Jedward – Waterline (Irlanda): L’anno scorso hanno giocato a rischiatutto e tutto sommato, è andata loro molto bene, anche grazie alla loro immagine. Quest’anno hanno deciso di rischiare meno e portano un normalissimo pezzo pop come ce ne sono altri due milioni.  Il minimo sindacale per far finta di essere cantanti veri ed omologarsi alla media di quello che si sente oggi in giro. Più che sufficiente per un posto nei dieci in finale, probabilmente. Purtroppo. VOTO 6.5

Eurovision 2012/Le canzoni: “Unbreakable” dei Sinplus (Svizzera)

  • Artista: Sinplus
  • Canzone: Unbreakable (Gabriel Broggini, Ivan Broggini)
  • Esibizione: Prima Semifinale (7)

L’ANIMA ROCK DEL CANTON TICINO

Quattro anni dopo Paolo Meneguzzi, il Canton Ticino torna a portare un proprio rappresentante sotto la bandiera rossocrociata. Ma il cantautore di Mendrisio fu designato internamente, mentre stavolta i Sinplus, ovvero i fratelli Ivan e Gabriel Broggini, hanno vinto una selezione che ha portato sul podio anche un’altra ticinese, la giovanissima Chiara Dubey. Attivi da diversi anni, anche con una diversa denominazione, è dal 2009 che trovano la notorietà quando una loro canzone diventa l’inno dei mondiali di Hockey.

Proprio mentre stanno ultimando il loro primo album autoprodotto, “Disinformation”, decidono di presentarsi col brano “Unbreakable” alle selezioni svizzere per l’Eurovision Song Contest. E ora li attende l’avventura di Baku, dove dovranno sfatare la tradizione di pessimi risultati degli artisti ticinesi alla rassegna. Soprattutto, dovranno provare a centrare la finale, come ha fatto l’anno scorso, dopo lungo tempo, Anna Rossinelli. Sono nella semifinale italiana, ma l’operazione non appare semplice, anche se il loro buon rock sta riscuotendo consensi.

Eurovision Song Contest 2012, ecco le prime 4 canzoni ufficiali: Svizzera, Albania, Danimarca, Cipro

Prosegue l’annuncio e la presentazione delle canzoni che prenderanno parte al prossimo Eurovision Song Contest in programma alla Baku Crystal Hall Arena di Baku in Azerbaigian il 22, 24 e 26 maggio prossimi. Sono stati ufficializzati e presentati sinora quattro motivi: eccoli. Per ogni informazione in merito vi rimandiamo come sempre al blog partner Eurofestival News.

SVIZZERA – Sinplus – “Unbreakable”

Il gruppo ticinese ha vinto la selezione nazionale svizzera e si avvia a sbarcare nei mercati europei col primo album, dal titolo “Disinformation”.

ALBANIA – Rona Nishliu – “Suus”

Rona Nishliu sarà la prima cantante del Kosovo a prendere parte alla manifestazione. Ed anche la prima a presentare sul palco europeo alcune parole in lingua latina.

DANIMARCA – Soluna Samay – “Should ‘ve know better”

Scelta multietnica per la Danimarca, che al Dansk Melodi GP ha incoronato la 21enne nata e cresciuta in Guatemala da padre tedesco e mamma svizzera. La sua canzone porta la firma anche di Isam B degli Outlandish.

CIPRO- Ivi Adamou – “La La Love”

E proprio l’altra sera Cipro ha celebrato la finale nazionale nella quale la 18enne reduce dalla prima edizione greco-cipriota di X Factor ha eseguito i tre brani selezionati. Ha vinto questo uptempo pop.

I Sinplus pronti per Baku: “Porteremo il nostro rock in Europa”.

Insieme con il nostro blog partner Eurofestival News, cominciamo un ciclo di interviste ai partecipanti al prossimo Eurovision Song Contest, che si svolgerà a Maggio a Baku, in Azerbaigian. I primi ad aderire alla nostra richiesta sono stati Ivan e Gabriel Broggini, ovvero i Sinplus, il duo ticinese che rappresenterà la Svizzera con “Unbreakable“. Qui sotto, uno stralcio dell’intervista. Risponde Gabriel Broggini.

Parliamo anzitutto dei Sinplus. Quando nascono, qual è il vostro percorso artistico (nel vostro sito ci sono altri componenti oltre voi) e come mai la scelta di questo nome. Quali sono le vostre ispirazioni musicali?

Innanzitutto un saluto a tutti i lettori di Eurofestival NEWS. Io e mio fratello abbiamo mangiato pane e musica sin da bambini e da 10 anni componiamo e suoniamo insieme. Due anni fa abbiamo deciso di restare soli e portare avanti il nostro progetto. Per i concerti ci serviamo di sessionmen. Il nome Sinplus, letteralmente tradotto “più che peccato”, è una presa in giro del perbenismo che ci viene propinato da chi ci impone date regole. Secondo questi paramentri, due ragazzi che inseguono il sogno di poter vivere di rock n’ roll, non sono conformi! Sinplus è quindi un nome ironico e che vuole stimolare a pensare…in fondo ciò che conta veramente è il rispetto tra le persone! Le nostre ispirazioni musicali sono molteplici. Di base apprezziamo qualsiasi genere di musica, in particolare il rock, ma se proprio dobbiamo indicare qualche nome, direi U2, Queen, Bob Marley, Incubus, Green Day, Metallica, ecc…

Come mai la scelta di cantare in inglese e non in italiano oppure in una delle altre lingue nazionali elvetiche?

L’obiettivo di un musicista dovrebbe essere quello di arrivare al cuore del maggior numero di persone possibile, per noi l’inglese è quindi la scelta più ovvia. Inoltre, la musica rock dev’essere in inglese…

Per il Ticino è stato un successo nella finale nazionale, con la vostra vittoria e il terzo posto di Chiara Dubey. Cosa pensate di lei e della sua canzone

Chiara è stata molto brava…è stato un piacere conoscerla e le auguriamo il meglio per il suo futuro. Ha una voce speciale ed è molto giovane, speriamo che continui così e che trovi le persone giuste che possano aiutarla nel proseguo del suo cammino musicale.

Seguite il panorama musicale italiano? Quali sono gli artisti che maggiormente apprezzate?

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Eurovision Song Contest 2012: la Svizzera sceglie i ticinesi Sinplus. Ma è nata la stella Chiara Dubey (e che bravi i Zé Flying Zézettes Orchestra)

La Svizzera all’Eurovision Song Contest 2012 parlerà italiano: la finalissima che si è svolta alla Bodensee Arena di Kreuzlingen ha infatti incoronato i fratelli Ivan e Gabriel Broggini di Losone, Canton Ticino, meglio noti come Sinplus. Accompagnati sul palco dal bassista Gianluca  Monforte e dal batterista Remo Monforte, anche loro ormai parte del gruppo,  hanno vinto col brano molto radiofonico “Unbreakable“.

Il Canton Ticino torna dunque a rappresentare la Svizzera dopo Paolo Meneguzzi nel 2008 (“Era Stupendo”), che però fu selezionato internamente. Il cantante italo-ticinese fra l’altro ha commentato la finale per Rsi La 2 insieme a Clarissa Tami e ripeterà l’esperienza a Baku. L’ultimo ticinese a vincere una selezione nazionale svizzera è stato Piero Esteriore che si impose con la non memorabile “Celebrate“, poi zero punti all’Eurofestival.

La finale svizzera è stata un trionfo per la tv di lingua italiana, visto che al terzo posto, incoronata da tutti come vincitrice morale si è piazzata l’altra rappresentante di Rsi, la 18enne di Ronco sopra Ascona, cantautrice esordiente e studentessa al Liceo Cantonale di Bellinzona, col bellissimo brano “Anima nuova“. Chiara Dubey ha colpito per la semplicità, sua e del pezzo e per la voce straordinaria, oltrechè per la grande timidezza che però non ha inficiato la sua prestazione. Sopra, c’è l’audio del pezzo, qui l’esibizione alla finale regionale di Rsi  che si è tenuta al Temus di Agno e qui quella in versione ridotta sul palco di Kreuzlingen.

Un usignolo davvero, con un pezzo delicatissimo, dolcissim,o dedicato alla nascita della figlia del suo insegnante di violino. Ben cantato e ben suonato (gli arrangiamenti sono dell’altor giovanissimo ticinese Filippo  Leoni, con lei sul palco). Soprattutto, un’interpretazione che ha toccato il cuore.  Una ragazza di grandi prospettive, attendiamo l’uscita del singolo, lo merita.

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