Stasera il concerto dei ragazzi di X Factor per l’Abruzzo. Dove seguirlo on line (e in tv)

Stasera nuovo appuntamento con i ragazzi di X Factor, che dopo il concerto dell’Alcatraz di Milano, che però ha visto protagonisti solo i semifinalisti, saliranno sul palco allestito in Piazza Duomo a Trento per una nuova iniziativa benefica.

Dalle 20.30 si alterneranno sul palco praticamente tutti gli artisti (sembra manchino i Farias, forse per impegni precedenti) oltre a Giusy Ferreri, la protagonista della scorsa edizione. Per una grande serata di musica ad ingresso gratuito, anche se sarà aperta una raccolta fondi da destinare alla Protezioni Civile per aiutare le vittime del terremoto.

A causa della scarsa grandezza della piazza sono stati montati quattro maxischermi. Per tutti quelli che non potranno andare a Trento, che del resto non è esattamente dietro l’angolo, sappiate che Unduetreblog ne farà la cronaca. In tv invece il concerto andrà in differita giovedì alle 23.40 su Rai Due.

NUOVA EDIZIONE – Come è noto, la terza edizione di X Factor partirà il prossimo 14 settembre e dunque sono già in corso i nuovi casting. Morgan ha confermato la sua prsenza in qualità di giurato.  Sopra il brano “You’ve got a friend”, cantato da Matteo Becucci, Daniele Magro, Yuri Magliolo e The Bastard sons of Dioniso, scaricabile su I -Tunes, il cui ricavato va per le vittime del sisma.

E’uscita la compilation di X Factor 2-Anteprima

copmjcE’da due giorni nei negozi di dischi – e da qualche giorno in più sui canali on line – la prima compilation dell’edizione 2009 di X Factor 2, uscita forse anche per contrastare il momento d’oro del gruppo di Amici, della compilation “Scialla” e di Marco Carta, fresco vincitore del Festival. E’il primo riconoscimento per questi ragazzi al loro impegno in queste settimane.

La compilation si intitola “X Factor anteprima” perchè comprende le canzoni degli artisti in gara fino alla settima puntata: a questa molto probabilmente ne seguirà un’altra, forse verso la fine della trasmissione, che è giunta al giro di boa. Dodici canzoni a prezzo ridotto: ci sono tutti meno i Sinacria Simphony, usciti alla prima puntata, cosa che  capitò anche l’anno scorso quando  nell’unica compilation mancavano alcuni artisti fra i quali i primi usciti. Sarebbe il caso di rivedere la situazione…In ogni caso, ecco la track list.

1- Crazy (Ne-Yo): Daniele Magro
2- Lo avrei dovuto sapere (sua cover di I should I known better di Jim Diamond): Matteo Becucci
3- Ti sento (Matia Bazar): Ambra Marie Facchetti
4- A woman’s worth (Alicia Keys): Sisters of Soul
5- Take on me (A-Ha): Enrico Nordio
6- Ragazzo di Strada (I Corvi): The Bastard Sons of Dioniso
7- Albachiara (Vasco Rossi): Noemi
8- Bocca di rosa (Fabrizio De Andrè):Farias
9- Anche un uomo (Mina):Serena Abrami
10- Bruci la città (Irene Grandi): Giacomo Salvietti
11- What the world needs now is love (Jackie de Shannon): Elisa Rossi
12- Amore caro, amore bello (Bruno Lauzi): Andrea Gioacchini

X factor 2 , quinta puntata: escono le Sister of Soul. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal1Quinta puntata di X Factor, escono (finalmente!) le Sisters of Soul, con quattro puntate di ritardo ed è curioso che dopo aver vinto ballottaggi con artisti nettamente migliori abbiano perso quello con i Farias, che cantano sicuramente meglio ma non è che siano così eccezionali. Hanno pagato la loro fragilità e se n’è avvantaggiato Giops, che finora il talento (ammesso ce l’abbia) l’ha tenuto ben nascosto.

Depurata di chi non ha proprio talento né personalità, adesso la trasmissione dovrebbe prendere -o almeno si spera – il binario giusto. Anche se le nostre due preferite sono già uscite. Entra Yuri Malgiolo, artista molto particolare (il nostro giudizio sta sotto). Lo meritava? Forse. O forse ha ragione Simona Ventura, doveva entrare prima. Perché eliminare gli altri due “aspiranti” era un delitto, stavolta.

ASPIRANTI CONCORRENTI

CLAUDIA MACORI- “Pensiero stupendo” di Patty Pravo
Interprete originalissima per una canzone classica. Poteva cantarla alla Patty Pravo e invece l’ha fatta a modo suo. Eterea, sicuramente non convenzionale. Probabilmente era la peggiore dei tre ma se la confrontiamo con qualcuna che sta dentro….

YURI MALGIOLO – “Drops of Jupiter” dei Train
Canta benissimo una canzone bellissima, però Morgan fa un’affermazione giusta: “Abbiamo già sentito cantare così”. Ecco, non è originale. Questo si. Adesso che è entrato dovrà lavorare su tale aspetto. Però è bravo, ha un bell’appeal e tutte le carte in regola per ben figurare all’interno della trasmissione.

MISS SUNSHINE – “I kissed a girl” di Katy Perry
Erano le migliori fra I tre aspiranti. Prendano esempio le S.O.S: loro hanno armonia vocale, sicurezza sul palco, belle voci, non sbagliano una virgola. Sono belle ma non ammiccano ogni cinque secondi allo schermo, sono sexy senza per forza doverlo usare come arma. Pagano il fatto di essere uguali alle Sisters of Soul nell’aspetto: “Non avevo subodorato la esclusione delle S.O.S, è un caso che ci siano loro qua adesso”, ha commentato Mara Maionchi. Si, come no. Ci crediamo…

OVER 25

ENRICO NORDIO – “Grace Kelly” di Mika
Ormai la sfida di Morgan è chiara: dare ai cantanti brani che non conoscono o che non apprezzano per vedere come se la cavano. Il brano in questione è difficilissimo perché Mika arriva sulla luna con la sua voce. Nordio ha dimostrato che nel suo piccolo, un po’ ci arriva anche lui. Poi fategli cantare altro, perché le sue potenzialità sono diverse, ma si è impegnato, ha studiato bene la prova ed ha dimostrato di saper fare anche canzoni del genere. Oltretutto dà l’impressione di arrivarci senza sforzo. Dà l’impressione, nel senso che forse ci arriva bene e forse no. Ma anche qui sta la bravura di un artista. Di non far accorgere il pubblico se va in difficoltà.

GIOPS – “Voglio vederti danzare” di Franco Battiato
Ribadiamo il concetto della scorsa settimana: non c’è niente di male a somigliare musicalmente ad Alberto Camerini. Purchè di Camerini si prendano anche gli aspetti positivi, non solo quelli da saltimbanco. Camerini è stato il primo grande innovatore del pop italiano. Giops deve ancora lavorarci su parecchio. Esibizione terribile, fuori tempo (ha sbagliato dall’inizio e non s’è più ripreso), sguaiata, piena di stonature (non dissonanze, quelle sarebbero state gradite, proprio stonature e pure belle grosse), tutto un bel contorno di coreografia, ma brano cantato malissimo. Inascoltabile davvero, la scorsa settimana c’aveva quasi convinto, s’è giocato il bonus. E’nettamente il peggiore, canta peggio delle Sisters of Soul ed è tutto dire. Giusto metterlo alla prova con canzoni diverse dal suo genere: così abbiamo capito che non c’è storia. “Piero cantava solo la musica reggae”, cantava Venditti. Anche Giops. Ma solo quello (e poi vorremmo sentirlo anche lì, non ne siamo così sicuri) Scandaloso che non sia andato nemmeno al ballottaggio: se bisogna votare solo per compassione o perché fa spettacolo allora quello è un altro programma. Per ora Giops è un non cantante.

NOEMI- “Amandoti” dei Cccp
Confronto duro perché nella versione originale c’era la voce di Ginevra Di Marco (mica brustolini) e in quella completamente azzerata e rifatta in modo minimalistico quella di Gianna Nannini. E’finita tutto sommato in pareggio, perché Noemi ha una voce molto potente, il brano non era semplice perché l’arrangiamento con spolverata d’archi serviva a mettere in evidenza l’artista e se la voce non ce l’hai affoghi. Magari la Nannini ci strillava un po’ di più sopra, ma mica bisogna sempre imitare qualcun altro. Bella esecuzione, forse ci stiamo avvicinando al suo stile canoro.

MATTEO BECUCCI – “Stars” dei Simply Red
La settimana scorsa Morgan lo aveva shakerato in diretta, quindi doveva farsi perdonare. Voleva addirittura fargli scegliere il brano, finisce che gli fa cantare un pezzo del suo gruppo preferito, una sorta di regalo a compensazione del casino della volta passata. Risultato? Interpretazione ottima, si vede che il brano gli piaceva. Canta proprio bene e quello è precisamente il suo genere, come dire: “ti piace vincere facile”. Si è giocato bene il bonus, un’occasione del genere non gli capiterà mai più dentro X factor.

GRUPPI VOCALI

THE BASTARD SONS OF DIONISO – “Wild world” di Cat Stevens
Era un pò la loro sfida perchè finora avevano mescolato musica a casino coreografico, superando con la grinta alcune situazioni e mostrando un lato sbarazzino che ha evidenziato la loro genuinità. Ora hanno dimostrato di saper anche cantare. Magari non hanno voci strabilianti (infatti hanno anche stonicchiato in un paio di passi), però nel complesso hanno affrontato l’ostacolo bene. L’idea che abbiamo di loro è quella dei Take That. Quelli attuali, senza Robbie Williams. Talento misto a spettacolo, potenziale melodico misto a movimento. Romantici eventuali, con preferenza per il rock. In questo momento sono quelli che hanno maggiori margini di crescita.

SISTERS OF SOUL – “Splendido splendente” di Rettore e “All around the world” di Lisa Stansfield.
Con l’uscita di testa della bionda è chiaro che le tre non hanno alcun futuro, non sono mai state un gruppo ma tre soliste, anche piuttosto modeste. La cosa era stata evidente sin dalle prime esecuzioni, dove oltre a cantare malissimo, giocavano a rincorrersi. Eppure sono riuscite a mandarle avanti a dispetto di chi canta bene, con una sorta di masochismo durato cinque puntate. Per inciso, l’esecuzione del brano di Rettore non è stata nemmeno male, rispetto alle altre quattro era forse la migliore e forse stavolta, se fosse stato per l’aspetto tecnico, stavolta non avrebbero nemmeno meritato il ballottaggio. Il brano è scivolato via lieve, l’hanno cantato bene, senza sbavature, senza ammiccamenti allo schermo. Ma questa scenata terribile delle tre che si chiedono chi sia la leader fra loro dimostra la loro assoluta mancanza di personalità. Che unita alla mancanza di talento dovrebbe far pensare. Avevano una chance, la potevano sfruttare e invece si sono fatte male da sole. Bimbette capricciose, proprio nelle stile delle girl band cui si ispirano. Benino nel pezzo della Stansfield, vicino al loro stile. Nell’esecuzione acappella hanno cantato “Quello che voglio” di Alex Baroni, che probabilmente s’è rivoltato nella tomba.

FARIAS – “La camisa negra” di Juanes e “Que grande es esto amor” versione spagnola di “How deep is your love” dei Bee Gees.
Come gettare alle ortiche un jolly. Viene loro assegnata una canzone in spagnolo, quindi la loro lingua, una motivetto che parla di cose tristi cantata in modo allegro da Juanes. Sono riusciti a renderla piatta come non c’era riuscito mai nessuno. Non hanno cantato male, hanno belle voci e sanno modularle benissimo, ma davvero continuano a non emozionare, a trasmettere zero. L’idea è che loro si sentano a disagio senza strumenti, siamo certi che se l’avessero cantata senza base e suonandola magari solo con la chitarra sarebbero andati molto meglio, sarebbero riusciti a far passare quell’emozione che invece c’è rimasta dentro . Meglio nella canzone del ballottaggio, che avevano già eseguito molto bene in passato, ottimi a cappella, perché loro sanno cantare. Giudizio complessivo: questi ragazzi hanno belle voci ed un buon talento, ma sono inadatti ad un programma del genere. Però sono tra i pochi che in questo programma hanno saputo mettersi in gioco cantando di tutto. Avranno un’altra chance, perché in fondo sono bravi.
16-24 ANNI
AMBRAMARIE FACCHETTI – “Run baby, run” di Sheryl Crow

Una ballata rock dal sapore velatamente malinconico che lei canta molto bene, come ha fatto quasi sempre. Molto intensa. Avevamo detto che è quella che per voce, grinta e presenza scenica è quella più pronta fra quelli rimasti in gara. L’unico neo: canta sempre allo stesso modo e quando le danno cose meno rock va un po’ in tilt (lo ha fatto anche ieri, a tratti sul ritornello). Se questo è un programma che deve tirare fuori i cantanti pop lei non merita di vincere perché è poco malleabile su altri suoni. Non è un caso che non le abbiano mai dato sinora una “canzonetta”. Però ha un futuro discografico assicurato nel panorama rock, questo è certo.

DANIELE MAGRO “All the way” di Craig David
Difficile dire ancora altro. Probabilmente a livello generale è il migliore e la sensazione che abbiamo è che gli vestano i brani addosso come non fanno con gli altri. L’arrangiamento era assolutamente perfetto (notevole l’inserimento della colonna sonora di “Momenti di gloria” di Vangelis), lui ci ha pennellato attorno la canzone con il solito stile e la solita voce potente. E’una macchina quasi perfetta, se non s’inceppa è difficile che esca prima della finale.

X factor 2, quarta puntata: esce Serena Abrami. I nostri giudizi

482f6df31efec_normalDopo la quarta puntata di X factor, esce un’altra brava, Serena Abrami,restano invece dentro quelle che proprio no, non si riesce a sentirle nemmeno per un minuto, vale a dire le Sisters of Soul, premiate – si fa per dire- da uno sciagurato giudizio di Morgan. “Sono discograficamente più forti“. Ma perché? Ma perché bisogna imitare gli americani e le loro girl band fatte di ragazze svociate e prive della benché minima traccia di talento che hanno come uniche “doti”quelle di ballicchiare ed ammiccare davanti alla telecamera?Una sorta di parabola discendente che fa solo male alla musica.

Viene da chiedersi: ma allora i cantanti di talento che però fanno un genere meno “televisivo”, più di sostanza che di forma, non devono trovare spazio? Che non li selezionino nemmeno, allora, se devono sbatterli tutti fuori uno dopo l’altro. Per carità, sempre meglio le Sisters of Soul che quelli di Amici, ma francamente, certe dinamiche si fa fatica a capirle. Personalmente i dischi di Serena o di Elisa Rossi li comprerei, quelli delle S.O.S proprio mai.

Si consoli, Serena Abrami. In settimana ha in programma a Macerata l’audizione per l’edizione 2009 di Musicultura. Se avrà smaltito la delusione, si presenti lo stesso. Lì c’è gente che la merita e la sa apprezzare. E riconosce il talento. Mica come quelli che l’hanno mandata al televoto. E non ci sono scelte “televisive” da fare. Dopo il salto resoconto della giornata.

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X factor 2, terza puntata: i nostri giudizi

482f6df31efec_normal3Terza puntata di X factor e terza eliminazione. Esce Giacomo Salvietti, che si è autopenalizzato con una esibizione negativa (la prima) e che paga anche la giovane età. Non si riesce a fare fuori le Sisters of Soul, che evitano anche il ballottaggio.

La puntata ha previsto anche l’ingresso di un nuovo concorrente, Andrea, decisamente surreale, che ha convinto il pubblico nonistante una esibizione naif a metà fra Camerini e Tricarico. Staremo a vedere. Ecco come al solito i nostri giudizi.

16/24

GIACOMO SALVIETTI- “Bruci la città” di Irene Grandi e “Mentre tutto scorre” dei Negramaro
Allucinante. L’interpretazione della canzone di Irene Grandi riportava ai tempi del karaoke di Fiorello. Zero personalità, zero grinta, zero tutto. Non ha stonato come nelle volte precedenti, ma era tremendamente piatto. L’avevamo detto la volta scorsa, ha 18 anni e dunque la sua voce notevole è ancora molto acerba, tutta da modulare. E’ancora troppo uno spirito libero per potersi definire cantante, lo testimonia il fatto che poi al ballottaggio invece canta benissimo, con quella grinta che non aveva mai messo sinora. Ma era troppo tardi per salvarsi.

AMBRA MARIE FACCHETTI – “Ti sento” dei Matia Bazar e “Roxanne” dei Police.
Il pop non le calza, questo è vero, però il brano si prestava molto a valorizzare la sua voce e lei supera la prova. Non si capisce per quale assurdo motivo sia finita al ballottaggio. E’quella che ha maggior talento e che tiene meglio il palcoscenico e oltretutto buca lo schermo in maniera impressionante, ma adesso la sua vera sfida è cantare una “canzonetta” con la stessa grinta. Se ci riesce è a posto. Ha ragione Morgan sull’italiano: se vuole sfondare qui deve cantare nella nostra lingua e quindi deve metterci più attenzione per farsi capire da tutti.

DANIELE MAGRO- “Closer” di Ne-Yo
Ha ragione Mara, sarebbe ora di sentirlo cantare in italiano. E ha ragione Morgan sul fatto che non avrebbe dovuto “scegliersi” il brano da cantare e poi in fondo avremmo avuto piacere ad ascoltare come se la sarebbe cavata con il brano un po’ retrò che gli avevano assegnato (“Mercy” di Duffy). Detto, questo, conferma tutto quanto di buono si è detto su di lui. Per l’età che ha possiede davvero una voce ed un talento, oltrechè una presenza scenica straordinaria. Probabilmente è uno di quelli destinati ad avere successo anche senza vincere il programma.

SERENA ABRAMI – “Chasing pavements” di Adele
Il confronto con Adele finisce pari perché lei non ha i colori vocali della cantante inglese, ma riesce comunque ad interpretare in maniera fresca e personale questo brano decisamente d’atmosfera. Ma per favore, toglietele l’aura di cantante sofisticata, lei può fare dell’ottimo pop e può dimostrarlo. Secondo noi è una delle migliori del lotto, è una dei pochi che può venire fuori sul lungo termine.

GRUPPI VOCALI

THE BASTARD SONS OF DIONISO- “Un ragazzo di strada” de I Corvi
Nel complesso è l’esibizione migliore della serata perché oltrettutto qui la base su cui cantano è fatta da loro stessi e come nel caso di Matteo la scorsa settimana, questo è un sintomo di padronanza dell’arte in senso completo. Spigliati, allegri, decisamente naif. Nettamente i più spontanei. Sono talmente privi di schemi che possono cantare assolutamente di tutto. Non hanno grandi voci (anzi, tutt’altro) ma loro sono un esempio di come si possa emozionare lo stesso, senza forzare rischiando poi di risultare sguaiati. Ma dare loro qualcosa di contemporaneo no?

FARIAS – “La donna cannone” di Francesco De Gregori
La differenza fra un gruppo pop e uno che può fare al massimo piano bar sta nel regalare emozione giocando con la voce, trasformando anche le canzoni più lineari come questa di De Gregori. Loro hanno già perso la sfida, perché quando li ascolti il brivido non sale. Sembra sempre di sentire quelli che cantano sulla spiaggia, una chitarra, due birre ghiacciate e via. Bravi per essersi messi in gioco, ma adesso basta.

SISTERS OF SOUL – “All around the world” di Lisa Stansfield
Restiamo del nostro giudizio: in un programma che cerca cantanti pop che non siano solo “di plastica” ma che abbiano un minimo di talento, queste tre c’entrano come i cavoli a merenda. Negli acuti mostrano di non avere assolutamente la voce che invece hanno le artiste soul alle quali si ispirano e in più hanno anche sempre una spocchia di fondo,.. Vanno meglio rispetto alle prime due edizioni perché questo è il loro genere e si sente e quindi un po’ si sono applicate, però rispetto alla media rimangono davvero modestissie.

OVER 25

MATTEO BECUCCI – “Starman” di David Bowie
Questo deve arrivare in finale. Perché è nettamente il migliore degli uomini. Canta di tutto in maniera perfetta, anche canzoni come questa che sono senz’altro lontane dai suoi gusti, è il concorrente ideale di X Factor. L’esibizione di ieri ne è un ulteriore esempio: ha saputo trovare le sfumature giuste per rendere comunque interessante l’interpretazione: rispetto a Bowie non ha la faccia tosta e per questo bisognava sdrammatizzare un po’ il tutto: l’ha fatto molto bene. Talento vero, a 38 anni. Ma dov’era sino ad ora?

ENRICO NORDIO – “Jump” dei Van Halen nella versione di Paul Anka
Lo stanno trasformando in un crooner ed è un rischio grosso come la sua stazza. Lui è bravissimo, canta tutto, accetta ogni sfida e poi ogni volta la vince alla grande. Soprattutto ha un’anima da bambino che gli consente di “giocare” con le interpretazioni, il che unito alla sua notevole voce, gli porta molti punti in più. Il rischio è che poi uscito da X Factor devi saper mantenere tutto questo anche con brani inediti, devi trovare anche qualcuno che te li sa scrivere, i brani di successo. Micheal Bublè, se avete presente. Lo stile è quello. Ma è un modello durissimo cui ispirarsi.

NOEMI – “Somebody to love” degli Jefferson Airplane
Molto hippy, molto figlia dei fiori, interpretazione lineare. Però non ha ancora tirato fuori la personalità e alla terza puntata è un po’ grave. E’una brava, che ha voce ed ha talento, ma le manca quel quid in grado di fare la differenza. Questo a prescindere dai problemi vocali che in parte l’hanno limitata. Un’ottima passista, ma allo sprint perderà sempre.

ASPIRANTI CONCORRENTI

RETROSCENA – “Sweet dreams” degli Eurythmics
Bel gruppo, arrangiamento interessante, la vocalist Elisabetta ha una voce molto forte. E’un gruppo senza storia musicale perché è appena nato, ma i tre sono amici e l’affiatamento comunque si sente. La canzone poi aiuta, viste le doti vocali di Annie Lennox. Il pubblico non li ha voluti in gara, peccato.

IRIS RAMAJ – “Listen” di Beyoncè
Albanese nata in Germania, 16 anni appena compiuti. Per cantare canta bene, ha anche una voce notevole per l’età anche se a tratti ancora acerba. Non entra e forse è meglio: ha ragione Morgan; nonostante sia la migliore dei tre, a quella età è un po’ presto per entrare nel tritatutto di critica e giudizi.

ANDREA (IN ARTE GIOPS)- “Amore caro amore bello” di Lucio Battisti
Non c’è piaciuto per niente. Sguaiato, forzatamente surreale, sarebbe bastato soltanto metterci grinta al cospetto di una canzone stravolta nell’arrangiamento e resa rock, e tutto sarebbe filato per il meglio. Sembra Alberto Camerini, il fenomeno punk degli anni’80 ma la differenza è che Camerini era molto più naturale. Entra in gara, speriamo ne esca subito, che questo è un programma di musica, non per saltimbanchi.

 

X factor 2, seconda puntata: esce Elisa Rossi. I nostri giudizi

482f6df31efec_normal2Seconda puntata di X factor e seconda eliminazione. Il pubblico da casa e i giurati mandano fuori Elisa Rossi, alias Viola Selise, fra i fischi del pubblico in sala. Un giudizio che francamente non ci sentiamo di condividere, anche perchè alcune esibizioni avevano convinto molto meno.

Come al solito, qui sotto abbiamo i nostri giudizi, che come al solito, rappresentano assolutamente un’opinione. Primi della classe  Daniele Magro, Matteo Becucci, Ambramarie Facchetti e naturalmente Elisa Rossi. Bocciati? Beh gli stessi della scorsa settimana, che sono ancora dentro. I nostri preferiti, invece, entrambi fuori. Ce ne faremo una ragione.

16-24 ANNI

GIACOMO SALVIETTI – “Io vagabondo” dei Nomadi
Un’esibizione come si deve. Rispetto al pezzo di Cremonini dell’altra volta, il brano gli calza molto meglio. Lui tira fuori tutta la voce che ha dentro e finalmente si capisce che è uno che ha stoffa. Ha 18 anni ma una voce già adulta, molto interessante. Il brano magari è per uno più grande, ma pazienza e comunque si vede che gli piace. Forse non è ancora questo il suo genere, ma ci stiamo avvicinando. Prima o poi arriverà un pezzo alla Al Bano, speriamo proprio di no. Augusto Daolio da lassù avrà sorriso. NOTEVOLE

AMBRAMARIE FACCHETTI – “Because the night” di Patty Smith
Cresce a vista d’occhio. Con l’uscita di Elisa Rossi diventa la candidata numero uno alla vittoria. Ha grinta, calore, personalità, esce anche bene televisivamente che non guasta. Ha fatto propria una canzone molto difficile per una della sua età, anche se il brano, quando è interpretato al meglio, fa presa facilmente. Canta da diverso tempo in una band e si sente. Due brani rock, adesso bisogna sentirla su un brano più leggero: se canta bene anche quello, sarà dura starle dietro. IN ASCESA

DANIELE MAGRO- “Think” di Aretha Franklin
Nettamente l’esibizione migliore di tutte e undici perché sembra davvero Aretha Franklin, senza imitarla. Voce nerissima usata benissimo. Il contrasto fra una canzone che fa ballare chi l’ascolta e un interprete con il fisico inversamente proporzionale al movimento ed alla danza è a suo favore, perché oltretutto interpreta il brano con una notevole faccia tosta, sdrammatizzando il tutto a dovere. E’molto più soul che pop, ma è davvero straordinario. Serissimo candidato alla vittoria pure lui. TALENTO PURO.

SERENA ABRAMI – “Anche un uomo” di Mina
Canzone difficilissima, soprattutto per una della sua età. Come la volta scorsa emoziona, stavolta migliora nell’esecuzione perché è pulita, senza gorgheggi, molto lineare. Si lascia lentamente trasportare dalla melodia e anche l’interpretazione ne giova. Eppure vorremmo sentirla su una canzone pop vera, la sua voce può comunque mettersi in mostra, altrimenti rischia di sembrare una di “Amici“. Nota a margine, che non c’entra con X-Factor: ha un sorriso dolcissimo, ieri splendeva particolarmente. ETEREA

OVER 25

ELISA ROSSI – “On my own” di Nikka Costa e “What th wordl needs now” di Burt Bacharach
La sua uscita è una ingiustizia assoluta. Canta una canzone bellissima, che fa piacere sentire interpretata magistralmente da un adulto visto che la Costa al tempo aveva 9 anni. Voce chiara, pulita, fortemente emozionale. Ribadiamo, l’unica vera cantante pop del gruppo ed è un peccato non risentirla ancora. Notevole nell’esibizione all’ultimo scontro, ma il brano aiutava molto, lievi incertezze invece nella prova a cappella. Esce in mezzo all’ovazione del pubblico che fischia la decisione di Simona Ventura di eliminarla. E fa bene. ALTRA CATEGORIA

MATTEO BECUCCI – “I should I have known better” di Jim Diamond
Grande prova perché oltre a metterci del suo, un brano del quale oltretutto esiste già una cover italiana (“E’solo per te” di Paola Turci), scrive anche un testo tutto nuovo in pochissimo tempo. Roba da professionisti. Interpretazione di grande livello, di grande carisma, si vede che è uno che fa musica da tempo. Oltretutto conferma le potenzialità vocali e per la seconda volta di fila canta ottimamente un brano che non conosceva granchè. Tiene la scena benissimo e si propone con semplicità e questo è un altro punto a suo favore. STANDING OVATION

ENRICO NORDIO – “Don’t leave me this way” di Thelma Houston
Col bastone in mano è una sorta di Patrick Hernandez dei giorni nostri e in fondo del cantante franco-libanese ha anche un po’ la stessa (minima) agilità. Fa grande simpatia. Musicalmente, conferma le impressioni della prima serata. E’quello messo meglio ed anche quello che sfrutta meglio le proprie possibilità: aveva la laringite e si sentiva (ha cantato meglio l’altra volta) e nonostante tutto è riuscito a tenere benissimo il pezzo. Il brano aiuta moltissimo, ma lui è la dimostrazione di come anche con qualche chilo in più si può dire la propria. OLTRE L’OSTACOLO

NOEMI – “Alba chiara” di Vasco Rossi
Morgan aveva svuotato la base per dare risalto alla sua voce, lei non sfrutta a fondo la possibilità perché a volte sembra un po’ forzata. Ha un grande timbro  soul, molto scuro e dunque su canzoni di questo genere rischia di debordare. Bisogna capire se ha solo grande voce o se ha anche personalità: per ora il pubblico la premia lo stesso, forse anche perché è davvero una delle più spontanee.
DA RIASCOLTARE

GRUPPI VOCALI

FARIAS – “Oyè como vas” di Santana e “Que no es tu amor”  (trascrizione spagnola di “How deep is your love” dei Bee Gees)
Ha ragione Morgan. Il brano di Santana è assolutamente nullo per mettersi in luce: monotono, senza senso, più adatto ad uno strumentista che altro. L’interpretazione è quello che è ma non per colpa loro. Strappano il passaggio del turno con una esecuzione superba sul brano dei Bee Gees in spagnolo (in inglese l’avevano cantato un po’ così i Take That in fase di smobilitazione, loro hanno riscitto il testo: bravi) e con un Baglioni acappella di grande livello. AVANTI COSI’

SISTERS OF SOUL – “Rosso relativo” di Tiziano Ferro
Il prototipo della girl band: belle, pochissima voce, personalità sottozero. Un po’ meglio della volta scorsa perché avevano l’obiettivo di evitare lo spareggio. Ci danno dentro, questo si, ma l’unica cosa della quale si preoccupano è sempre e solo di fare il compito. Sono fredde, emozioni nessuna. Danno l’idea quasi di sentirsi superiori. Le “Destiny’s child” de noantri, tutte ballo e sguardi ammiccanti. Troppo americane, troppo finte. Viene da chiedersi come diamine abbiano fatto ad entrare nel programma. E come riescano sempre a passare il turno. DEBOLISSIME

THE BASTARD SONS OF DIONISO – “I just can’t get enough” dei Depeche Mode
Bene la prima volta su un brano degli anni’60, molto spontanei anche su un pezzo degli anni ’80. Il loro nome calza a pennello perché le loro interpretazioni sono sempre molto naif e questo sicuramente fa guadagnare punti rispetto ad una esibizione “copia conforme”. Ma i Take That, quando glieli facciamo cantare? E poi magari dopo un bel pezzo ska. Hanno la giusta sfrontatezza per cantare tutto. Perché non potendo contare sugli ammiccamenti della bellezza, ci danno dentro per bene. AGRESTI (IN SENSO POSITIVO)

X Factor 2: commento alla prima serata

482f6df31efec_normal1Prima serata di X Factor 2 e prima eliminazione. Con nostro grande dispiacere escono i Sinacria Simphony, che non avranno la possibilità di dimostrare di poter adattare la loro coralità alla musica pop.

Nel complesso dodici buone esibizioni, che confermano l’ottimo lavoro svolto in sede di selezione dai giudici. Ecco il giudizio di questo blog sulle dodici esibizioni, che ritrovate cliccando sui titoli.

GRUPPI VOCALI

THE BASTARD SONS OF DIONISOTutto nero di Caterina Caselli
Sono i più pop fra tutti i gruppi vocali, anche i più sbarazzini, ma non lasciano il segno. La canzone si presta ad una interpretazione molto allegra, ma di fronte ad un brano così “antico” ci vorrebbe qualcosa che dà più sprint. Invece a volte stonano anche. Bisognerebbe vederli all’opera con brani molto più adatti, molto più attuali. I Take That, per esempio. DA RISENTIRE

SISTERS OF SOULManic Monday di Prince
“La canzone non è nelle nostre corde”. Come se un gruppo che canta insieme da tre mesi avesse uno stile ben definito. Vanno sul palco, fanno il compitino svogliatamente, si sente che il brano non piace loro, non si impegnano per migliorarlo, né per farlo con grinta. Ne esce un’esibizione modesta, totalmente priva di passione, nella quale l’unica attenuante più essere quella dell’emozione. Si chiamano “Sisters of soul” però nell’esibizione acappella cantano “Di sole e d’azzurro”. Proprio molto soul. SCENDERE DAL PIEDISTALLO

FARIAS Bocca di rosa di Fabrizio De Andrè
Ha ragione Morgan, questo brano è difficile per gli italiani, figuriamoci per gli argentini. La fanno in chiave quasi flamenca, ne esce una esibizione molto valida dal punto di vista vocale. Tutto lontano un miglio dalla loro natura musicale, ma hanno saputo e voluto mettersi in gioco. Sono bravi e si sente e in più hanno capito lo spirito del programma. Tra i migliori in assoluto. SORPRESA

SINACRIA SIMPHONYSorry seems to be the hardest word di Elton John
Facevamo il tifo per loro e non li risentiremo più. E ci piange il cuore. Tre spanne sopra tutti gli altri concorrenti (di tutte le categorie) a livello vocale e tecnico. Stanno al pop come Albano alla disco music, ma francamente chissenefrega. Molto corali, molto armonici, avrebbero meritato un’altra chance, magari con un brano acappella. Esecuzione di atmosfera, qualche volta si dovrebbe premiare anche chi è più lontano dal pop ma ha talento immenso. FUORI CATEGORIA

16-24 ANNI

DANIELE MAGROCrazy degli Gnars Barkley
Timbrica particolare inserita su un motivetto di plastica che fa presa sulla massa ma non gli consente di esprimersi al massimo. E’bravo ed ha talento, a 19 anni ha anche margini di miglioramento immensi. Se va avanti a lungo può essere uno dei potenziali vincitori, perché gli si possono cucire addosso pezzi molto particolari. TENIAMOLO D’OCCHIO

GIACOMO SALVIETTI – Dicono di me di Cesare Cremonini.
Come sopra. Si sente che ha una grande voce, forgiata dalla partecipazione ad un musical. E che gli fanno cantare? Un brano ye-yè di Cremonini. Bel brano, molto orecchiabile, ma assolutamente inadatto ad uno alla prima esibizione che deve far sentire quanto è bravo, perché è il classico brano da fischiettare sotto la doccia. Se gli cambiano i brani arriva sino alla fine. Altrimenti chissà. FARI PUNTATI

AMBRA MARIE FACCHETTII wish you were here dei Pink Floyd
Passa in scioltezza l’esame di un brano dei mostri sacri del rock. Perché cantare pezzi del genere non è mai facile, soprattutto a 21 anni. Però è una che già va in giro a fare serate, si vede e si sente, tiene bene il palco, ci dà dentro, ci mette grinta. Ed ha buona presenza scenica. IN PROSPETTIVA

SERENA ABRAMIGeorgia on my mind di Ray Charles
Gli cambiano il brano la sera prima e non dev’essere facile imbastire tutto in quattro e quatt’otto. Lei non si scompone, potrebbe scegliere una esecuzione di maniera, che metta in risalto la sua notevolissima voce, invece prova a metterci un po’ di cuore e ci riesce. Poi il pop anche qui è un’altra cosa e bisognerà risentirla su cose più commerciali. LEGGERISSIMA

OVER 25

MATTEO BECUCCILa notte di Adamo
Le canzoni è meglio non conoscerle per niente che conoscerle e non amarle. Vecchio brano degli anni ’60 del cantante italo-belga interpretato in maniera magistrale, con la giusta atmosfera, sdrammatizzandolo a dovere. Il brano è lontanissimo da pop, ma qui si deve dimostrare di saper cantare tutto. Esame superato, a 38 anni è un traguardo. BEL TALENTO

ENRICO NORDIOTake on me degli A-Ha
Piace al suo tutore Morgan, che infatti gli dà subito un brano alla sua maniera. Uno dei brani simbolo del pop più pop anni ’80 diventa uno swing alla Nicola Arigliano. Enrico ci si tuffa dentro e alla fine ne esce un brano fresco, bellissimo, cantato con appena un filo della sua voce, ma tanto basta, spingi appena sul gas e va. Fra gli uomini, è l’esibizione migliore della serata, fra tutti è l’arrangiamento migliore e la scelta più indovinata. IN SCIOLTEZZA

ELISA ROSSI – Si viaggiare di Lucio Battisti
Elisa Rossi, alias Viola Selise. Di tutti e dodici i cantanti in gara, è la sola che potrebbe uscire subito con un disco. Sicura nel canto e nell’approccio col palco, riesce a fare sua una canzone di Battisti, che non è facile, visto che sono tutte un po’ legate ad un certo stile. Ha saputo personalizzare un motivo che scivola via molto spensierato. Allegra, fresca, briosa. Non ha vinto per caso due volte il premio della critica a Musicultura. Non è la migliore a livello tecnico e vocale, ma è l’unica vera totalmente ed assolutamente pop. Arriva dritta in finale e il suo pancione avrà sei mesi. PRONTA ALL’USO.

NOEMI – Un anno d’amore di Mina.
Veronica Scopelliti, alias Noemi. C’era piaciuta pochissimo ai provini, c’è piaciuta tantissimo nell’esibizione in studio. Brano difficilissimo da cantare, dove una voce nera come la sua non si esalta. Però è da queste situazioni che si capisce se uno ha stoffa o no. Lei ce l’ha. Adesso aspettiamo di sentirla su qualcosa che le calzi meglio. ALTRA SORPRESA