Dallo sci alla musica: Tina Maze è sempre campionessa

Che fosse bella, oltrechè brava nella sua disciplina, lo si era visto, confermato poi da alcune foto in lingerie che hanno fatto discutere. Adesso si scopre che la slovena Tina Maze,  campionessa del Mondo di Sci Alpino in Super G (e ora fresca vincitrice della coppa del Mondo assoluta, dopo aver vinto quelle di Gigante e Combinata)  è anche brava nella musica. Durante la preparazione per la stagione appena conclusa con le finali di Lenzerheide, ha inciso il suo primo singolo con annesso videoclip.

This way is my decision” è un pezzo pop rock molto gradevole all’ascolto, che fra l’altro porta la firma nel testo, di una vecchia conoscenza del pop europeo, quel Charlie Mason che è anche autore del testo originale inglese  de “L’amore è femmina” di Nina Zilli (la versione in inglese arrivata all’artista piacentina prima che lei la tramutasse in italiano). Per ora nessuna velleità di album per la slovena, ma il prodotto è interessante.  E chissà che per lei, a fine carriera sportiva (ma ancora ha qualche anno davanti), non si apra quella musicale, come è stato per il tennista francese Yannick Noah, oggi affermato musicista.

Eurovision 2013, tutti a Malmö: iscritti già 24 paesi. E a San Marino….

Comincia anche in questo blog la marcia di avvicinamento all’Eurovision Song Contest 2013, che dopo la vittoria di Loreen con “Euphoria” si svolgerà il 14, 16 e 18  maggio a Malmö, in Svezia. Malmö e l’arena che porta il nome della città (15 mila posti, che saranno presumibilmente ridotti per far posto al palco) e non Stoccolma con la sua Swedbank Arena da 60mila posti che sarà pronta a fine 2012 e che a questo punto ospiterà solo la finale svedese, il Melodifestivalen.

Il perchè della scelta lo ha spiegato SVT : la volontà principale, dopo i fasti russi, tedeschi e azeri è quella di riportare lo show ad una dimensione più popolare, coinvolgendo tutta la città (il Comune di Malmö ha già illustrato tutti i piani, ne parla il nostro blog partner EurofestivalNews in questo articolo) e soprattutto riducendo i costi: appena 12 milioni di euro, dei quali la metà arriveranno dal contributo Ebu e 2 dalla città ospitante, che torna ad avere la rassegna in patria 21 anni dopo quella del 1992, che al Palazzetto dello Sport vide in gara Mia Martini con “Rapsodia“, ottima quarta e vincitrice l’irlandese Linda Martin con “Why me?” scritta da Johnny Logan.

BOOM DI PRESENZE GIA’ ORA –  Hanno già dato l’ok a partecipare, oltre alla Svezia paese organizzatore anche quattro delle big 5 ovvero Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna. La Spagna e la Germania sono intenzionate a riproporre il metodo di selezione dell’anno scorso (dunque talent show con doppia selezione di cantante e canzone per i primi, selezione interna del cantante e galà per le canzoni per la seconda).

Dopo le polemiche per gli insuccessi (qui il post di Eurofestival News), ci saranno anche Francia e Gran Bretagna. I britannici hanno deciso di affidare nuovamente al pubblico la scelta, mettendo così nelle mani della gente – che ha fortemente contestato il penultimo posto di Engelbert Humperdinck quest’anno – la “patata bollente”, anche se non è chiaro se sarà una selezione completa sul modello di quelle avvenute fino al 2008 (il modello “classico” con cantante e canzone abbinati) oppure se sarà come quelle del 2009 e 2010, in cui fu selezionato l’artista ma tutti i finalisti cantavano la stessa canzone.

Torna anche l’Armenia, dopo il ritiro fuori tempo massimo in protesta contro l’Azerbaigian a loro dire contro l’assenza di garanzie sulla sicurezza. Resta da capire se e come sarà punita dall’Ebu per non aver trasmesso le semifinali, cui era obbligata come “sanzione” quanto detto sopra. Ecco nel dettaglio i paesi iscritti: Albania, Armenia, Austria, Bielorussia, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Israele, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria. La prima finale nazionale sarà anche quest’anno quella svizzera, il 15 dicembre.

ITALIA E SAN MARINO –  In Rai, stante anche il recente cambio al vertice, di Eurovision si riparlerà solo ad autunno inoltrato, mentre Sm TV San Marino è alle prese con la vicenda relativa al probabile stop del finanziamento di 3 milioni di euro da parte della Rai all’emittente consociata, che potrebbe comportare il ritorno a Roma dell’attuale direttore Carmen Lasorella e la necessità di trovare nuovi finanziatori anche all’estero (qui potete approfondire la notizia).Due situazioni che giustificano ampiamente il fatto che l’Eurovision non sia attualmente in agenda fra gli argomenti di discussione e non lo sarà prima di qualche mese (in entrambi i casi, comunque, se ne parlerà…).

Torul, l’elettropop che arriva dalla Slovenia

Novità interessanti dalla Slovenia. Loro sono i Torul, anche se in realtà si dovrebbe maggiormente parlare di “one man” band, visto che l’ensemble, oltre a portare il nome del frontman si basa molto sulle sue produzioni (e anche le note ufficiali sul sito sono scritte da lui stesso). Borut Bernik in arte Torul scrive i testi, produce e suona le tastiere. Con lui ci sono  Jan Jenko  (la voce del gruppo)  e  Borut Dolenec (chitarra e tastiere).

In due anni questa band di Lubiana è riuscita a conquistare il cuore degli sloveni e del mondo adriatico, visto che il video di “Glow“, che trovare sopra ha debuttato su MTV Adria. La canzone è uscita in singolo è anche parte dell’album “In whole”. Un elettropop di grandissimo spessore, diffuso in tutta Europa da una piccola casa discografica tedesca e che rappresenta una bella novità nel panorama musicale continentale. Teniamoli d’0cchio.

Eurovision 2012/Le canzoni: “Verjamem” di Eva Boto (Slovenia)

  • Artista: Eva Boto
  • Canzone: “Verjamem” (Vladimir Graijc-Igor Pirkovic- Vladimir Graijc)
  • Esibizione: Seconda Semifinale (9)

L’ESORDIENTE GRIFFATA

Con i suoi sedici anni, Eva Boto sarà la più giovane artista in concorso nel 2012. Semi esordiente nel panorama discografico (ha all’attivo solo un singolo a metà 2011), si esibisce ormai da qualche anno live, dopo aver vinto più volte il premio come miglior cantante nelle manifestazioni studentesche. E un pò a sorpresa ha vinto le selezioni slovene, che ormai da qualche anno servono soprattutto a lanciare talenti.

La sua ballata è un pezzo intenso ma di non facile presa, tuttavia la presenza di cinque delle sei sorelle slave in questa semifinale potrebbe darle una grossa mano nel passaggio del turno. E non va trascurato un particolare: uno degli autori, il serbo Vladimir Graijc è lo stesso che ha firmato “Molitva”, la canzone con cui la Serbia ha storicamente vinto all’esordio nella manifestazione nel 2007.

Con “Stereo naboj” di Manca Spik si balla in sloveno

Avviso ai lettori: l’appuntamento con le charts è sospeso. Tornerà su queste colonne il 21 agosto

Ecco un’altro di quei brani che meriterebbero molta più attenzione di quella che hanno avuta. E un altro classico esempio di come si possa fare dell’ottima musica anche cantando in lingue lontane da quelle comuni. Manca Spik ha 31 anni ed è una delle artiste più apprezzate del panorama pop sloveno ed è da poco uscita con “Stereo Naboj”, un bel pezzo dance pop tutto da ballare, cantato nella lingua nazionale.

La Spik è molto popolare in Slovenia e nel mondo slavo, dove è stata lanciata grazie alla partecipazione ad alcuni importanti festival nazionali, raccogliendo ottimo consenso. In poco tempo è diventata una delle esponenti di spicco del dance pop dell’est europeo (qui c’è “Marinero”, presentato alla Pjesma Mediterana 2006). Recentemente ha proposto “Zensko srce”, versione in sloveno di “Canta por mim” di Catarina Pereira, seconda alle selezioni portoghesi per l’Eurofestival 2010,

Eurovision Song Contest 2012: Ivi Adamou (Cipro) è la prima partecipante ufficiale. Già 18 paesi confermati

Non si è ancora spenta del tutto l’eco del grande successo dell’edizione 2011 dell’Eurovision Song Contest che si è già messa in moto la macchina per la nuova edizione, che si svolgerà a Baku, in Azerbaigian, il 22, 24 e 26 maggio 2012 a seguito della vittoria di Ell & Nikki con il brano “Running Scared“. C’è già la prima partecipante ufficiale e come l’anno scorso è Cipro a designarla: si tratta della non ancora 18enne Ivi Adamou, ex X Factor Grecia. I particolari della designazione li trovate su Eurofestival News. 

Intanto, sono già 24 i paesi che hanno confermato la loro partecipazione. Fra questi, nonostante quanto è apparso on line nei giorni scorsi non ci sono ancora Italia e San Marino. La partecipazione dei Titani sarà quasi certamente confermata anche in virtù della presenza di San Marino al prossimo Junior Eurovision Song Contest a dicembre, mentre la Rai discuterà soltanto in autunno la partecipazione all’edizione 2012 anche se l’intenzione di viale Mazzini, nonostante le divisioni interne, sembra quella di essere presenti a Baku.

I vertici sono cambiati ma chi è arrivato non sembra pregiudizialmente ostile alla manifestazione ed il buon risultato di Gualazzi nel 2011 potrebbe aiutare a far digerire il non buon riscontro televisivo. Restano ancora in bilico le presenze dell’Armenia, nemica storica degli azeri, che chiede garanzie di sicurezza, di Israele, la cui festa religiosa cade il giorno della finale e del Portogallo, la cui tv sarà probabilmente privatizzata e dunque verrà ridiscussa la partecipazione. Torna in auge la candidatura del Marocco, paese africano la cui tv è associata alla Ebu. La partecipazione della Repubblica Ceca è stata anticipata dalla tv slovacca ma non confermata ancora da cechi.

PAESI CHE HANNO CONFERMATO LA PRESENZA – Austria, Azerbaigian, Bielorussia, Belgio, Bosnia Erzegovina, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Georgia, Grecia, Norvegia, Olanda, Romania, Slovacchia, Slovenia,  Svezia, Svizzera, 

Eurovision Song Contest 2011- I protagonisti/14: Nina (Serbia), Daria (Croazia), Maja Keuc (Slovenia)

Nuovo appuntamento con la presentazione dei partecipanti all’edizione 2011 dell’ Eurovision Song Contest, in programma il 10, 12 e 14 maggio prossimi a Dusseldorf, in Germania. Evento che seguiremo in diretta anche grazie al nostro blog partner, Eurofestival News. Tocca a Serbia, Croazia e Slovenia.

Serbia- Nina “Caroban” (lingua: serbo)

Danica Radojcic, in arte Nina, esordiente,  22 anni, ha vinto la mini selezione della Serbia con questo deliziosissimo pezzo vintage scritto da Kristina Kovac. Del brano esiste anche una versione inglese, con video diverso (lo trovate qui), ma lei sul palco tedesco si esibirà nella sua lingua, come tradizione dei serbi. Meglio in serbo, sicuramente, in inglese perde il suo fascino.

La Serbia gareggia con questa denominazione dal 2007 dopo aver partecipato come Serbia Montenegro  nel 2005 ed essersi ritirata nel 2006 a seguito della separazione in corso dei paesi. Proprio nel 2007, al debutto, vinse grazie alla ballata “Molitva” di Marija Serifovic.  Successivamente ha collezionato un sesto posto, una mancata qualificazione per la finale e il tredicesimo posto dell’anno scorso.

Croazia – Daria Kinzer “Celebrate” (lingua: inglese)

Per la prima volta dal 2004 la Croazia torna ad esibirsi in inglese dopo tanti anni di canzoni in lingua croata. In realtà Daria Kinzer, la cantante tedesca che ha vinto la selezione croata, aveva ricevuto l’originale di questo brano proprio in croato. “Lahor“, questo il titolo della versione originale, è attualmente nella top 10 croata, maggior successo di questa ragazza che sin qui non aveva grossi riscontri. Nella finale nazionale si esibì già in inglese, ma la canzone aveva un testo ed un titolo diverso, ovvero “Break a leg”. E’la seconda canzone del concorso che si intitola “Celebrate“: la prima era dell’italiano Piero Esteriore, in gara per la Svizzera nel 2004.

Pessimi risultati per la Croazia nel corso delle sue partecipazioni (sempre presente dal 1993 ad oggi), nonostante diverse ottime proposte. Il miglior risultato sono due quarti posti: quello del 1996 con Maja Blegdan eSveta Ljubav” e quello del 1999 con “Marija Magdalena” di Doris Dragovic. Negli ultimi due anni non è mai andata oltre il decimo posto, mancando due qualificazioni alla finale e centrandone una solo grazie al ripescaggio della giuria.

Slovenia – Maja Keuc “No one” (lingua: inglese)

La Slovenia ha incoronato un pezzo difficilissimo, la ballata pop “No one” di Maja Keuc, la 19enne seconda classificata a a Slovenija Ima Talent che aveva staccato il biglietto per Dusseldorf  nella selezione nazionale con la versione in lingua originale “Vanilja“, Sinora i risultati di vendita le stanno dando ragione: la versione originale ha appena raggiunto il primo posto dell’airplay nazionale sloveno. Il pezzo cresce riascoltandolo, può essere una grossa sopresa.

Gli sloveni lo sperano perchè il decennio è stato uno sfacelo e anzi, da quando esistono le semifinali, ovvero nel 2004 soltanto Alenka Gotar nel 2007 è riuscita a passarle, col crossover pop lirico “Cvet z juga“. Il miglior risultato del paese sono due settimi posti. In ordine di tempo, quello di Darja Svajger nel 1995 con “Prilushni mi” e quello del 2001 con Nusa Derenda e il brano “Energy”.

Eurovision Song Contest 2011- Le canzoni della seconda semifinale (e le altre tre Big 5)

Eccoci alla presentazione delle altri 19 canzoni che saranno impegnate nella prossima edizione dell‘Eurovision Song Contest. Sono le canzoni che vanno in scena il 12 maggio nella seconda semifinale, quella che sarà trasmessa dalla Rai e che vedrà impegnata nel voto anche l’Italia. In coda, la presentazione delle canzoni di altri tre paesi già finalisti (oltre all’Italia, trasmetteranno e voteranno anche Francia e Germania).  Passano in finale le prime 10 classificate con voto al 50% di giuria tecnica e pubblico da casa. CLICCANDO SUL TITOLO C’E’ IL BRANO

SECONDA SEMIFINALE (Giovedì 12 maggio, diretta Rai 5, Koper Capodistria, Eurovision.tv ore 21): Trasmettono e votano anche Francia, Germania e Italia

1) BOSNIA ERZEGOVINA/Dino Merlin- Love in rewind (inglese, bosniaco) La Bosnia cala l’asso mettendo in campo uno degli artisti più popolari nell’intero panorama slavo. L’esperienza si sente, è un pezzo di qualità e spessore. Si canticchia senza essere banale. Ben suonata, ben cantata. Grande armonia, sound avvolgente. Peccato canti per primo, davvero, perchè rischia di restarci schiacciato in mezzo. E non se lo merita. MESTIERE. VOTO 9.5

2) AUSTRIA/ Nadine Beiler – The secret is love (inglese) – C’era di meglio, nella finale nazionale. Lei è immensamente brava, ma la canzone è noiosissima, tradizionalissima. Canta per seconda, serve abbondante caffè. NIENTE DI NUOVO VOTO 6.5 (per la straordinaria voce)

3) PAESI BASSI/ 3JS – Never alone (inglese) -L’hanno voluta tradurre in inglese ed è un grave delitto, perchè avevano l’occasione di mostrare quanto ottimo pop si possa fare anche con la loro non proprio musicalissima lingua. Ma il pezzo resta fortissimo, molto radiofonico, molto contemporaneo. Anche qui si sente l’esperienza del gruppo. Finalmente, l’Olanda propone cose sensate. Merita la finale, può farcela. RADIO SONG . VOTO 9

4) BELGIO/ Witloof Bay- With love baby (inglese) – Loro cantano acappella e dunque TUTTA la ritmica è fatta col solo uso delle loro voci. Il pezzo è una perla di rara bellezza, davvero ed è stato ulteriormente migliorato in corsa. Anni di palestra sui palchi jazz di mezza Europa si fanno sentire. La proposta sicuramente più fuori dagli schemi della semifinale. MARZIANI. VOTO 9

5) SLOVACCHIA/ Twiins – I’m still alive (inglese)– Riproposizione del collaudato modello dell’est europeo “bonazze coscialunga  senza grandi doti canore”. Il pezzo è una roba normale, nel video c’è il gol di Vittek che ci ha sbattuto fuori dai Mondiali. Nella semifinale trasmessa in Italia, grande gusto.  NEL MUCCHIO. VOTO 6

6) UCRAINA/ Mika Newton- Angels (inglese) – Pezzo miglioratissimo strada facendo rispetto a quello che ha vinto la selezione: ha una base diversa che lo trasforma da noiosissima ballata a leggero elettropop. Forse era meglio tenere il russo e l’ucraino rispetto all’inglese, ma con questo arrangiamento il pezzo ha un senso.  E’ distante anni luce da quello che ha vinto le selezioni, ma visto quello che hanno combinato anche quest’anno, meglio soprassedere (il link all’articolo di spiegazione sta in questo post e poi in quest’altro). ATMOSFERA. VOTO 7

7)MOLDAVIA/ Zdob si Zdub- So Lucky (inglese) Un pò di rock annaffiato nel clarinetto (si passa dai concerti di piazza alla musica da club…) che darà una scossa alla serata. Bisognerà vedere però se alla band basteranno  i voti degli amici rumeni e di qualcuno qua e là per guadagnarsi la finale. Quest’anno è dura. Parecchio. MINE VAGANTI. VOTO 7

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Eurofestival 2011, l’elenco ufficiale dei paesi in gara. Ci sono Italia e San Marino. Tutte le novità italiane su Eurofestival News

Silenzio assenso. O in questo caso, se preferite, nessuna nuova, buona nuova. E’ scaduto il termine ultimo entro il quale ci si poteva ritirare senza pagare penali dall’edizione 2011 dell‘Eurofestival e dunque, al di là di annunci ufficiali  ancora da emettere da parte della Rai, possiamo affermare con certezza che l’Italia sarà uno dei paesi in gara a Dusseldorf dal 10 al 14 maggio prossimi.

Non è arrivata alcuna richiesta  di ritiro da parte di viale Mazzini e dunque, nonostante l’annuncio della Rai tardi ancora ad arrivare (non tutti appoggiano la scelta del direttore di Rai Due di aver iscritto il nostro paese, dunque sarà un affaire interno alla rete e alla casa discografica coinvolta, probabilmente) a questo punto ci saremo: siamo nella lista diramata dalla Ebu e d’ora in poi chi esce paga. E salato.

I paesi di lingua italiana saranno due: anche San Marino ha infatti confermato la propria presenza nel 2011, dopo essersi iscritto in via provvisoria. Degli stati iscritti provvisoriamente,  ha confermato la presenza Ungheria, fonti vincine alla Ebu danno per fatta anche l’iscrizione slovacca, mentre non ci sarà il Montenegro e. Saranno così 43 i paesi in gara, tanti quanti nel 2007. Ma la certezza si avrà soltanto il 7 gennaio quando dopo la riapertura a fine ferie, la Ebu riaprirà i battenti. Si preannuncia dunque una edizione epica.


I PAESI IN CONCORSO:

BIG 4 (ammessi direttamente in finale): Germania (paese organizzatore), Francia, Gran Bretagna, Spagna

LIVELLO DA DECIDERE: Italia (la Ebu ha più volte detto che vorrebbe l’Italia direttamente finalista, ma non è ancora arrivata alcuna richiesta in tal senso da parte della Rai, si deciderà prossimamente)

SEMIFINALISTI (in ordine alfabetico): Albania, Armenia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Georgia, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele (ha chiesto e ottenuto la seconda semifinale perchè la prima coincide con una festa nazionale), Lettonia, Lituania, Macedonia, Malta, Moldavia, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria.

CANTANTI E CANZONI GIA’ CERTI:

SVIZZERA: Anna Rossinelli – In love for a while

GERMANIA: Lena Mayer Landrut (campionessa in carica)

OLANDA: 3JS

CIPRO: Christos Mylordos

ARMENIA: Emmy

ALBANIA: Aurela Gaci

BOSNIA: Dino Merlin

Intanto, cominciano a circolare indiscrezioni importanti per quanto riguarda i nomi in corsa per Italia e  San Marino. Con una grossa novità che ci riguarda e che potete trovare su Eurofestival News . Informazioni sulla rassegna invece, su Eurovision Italia.

Eurofestival 2010, la Spagna incorona Daniel Diges. Roka Zlindre & Kalamari per la Slovenia

Eurofestival 2010, ieri sera la Spagna ha celebrato la sua finale di selezione. “Destino Oslo” il titolo del programma condotto dal volto più bello della TVE, vale a dire Anne “mitraglietta” Igartiburu (nota a margine: 40 anni, sexy, solare, veramente magnetica…) A vincere è stato il brano “Algo pequenito“, interpretato dall’attore e cantante Daniel Diges. Grande sconfitta, ancora una volta, Coral Segovia, acclamata dal pubblico in studio.

Ma Diges, con il suo valzer, ha conquistato tutti: i cinque giurati ed anche il pubblico da casa, che lo ha messo in testa nella decisione decisiva.  In gara c’erano i 10 brani più votati nella preselezione via web, stravinta da “En una vida” di Coral Segovia, alla fine seconda davanti a “Amor magico” di Lorena. E siccome tutto il mondo è paese, fischi al termine dell’esibizione di John Cobra, rapper votato incredibilmente sul web (è giunto secondo alla preselezione: ma le votazioni erano trasparenti) , ma sgradito a grande pubblico  e giurati, che ha reagito alle critiche mandando platealmente a quel paese tutti.

Il rapper è arrivato secondo nella preselezione grazie ai voti dei fan di Popstar Queen e di Telecinco, dopo la squalifica della conduttrice. Peraltro, i fischi erano giustificati da un pezzo nel quale si incita a picchiare le donne. Tanto da far prendere duramente posizione anche alla conduttirice che ha definito la sua esecuzione “vergognosa”. John Cobra – due anni di progione in passato – ha chiuso buon ultimo (e francamente non si capisce perchè non l’abbiano squalificato prima).

Diges sarà dunque il 29 maggio ad Oslo – come è noto la Spagna è direttamente in finale – e per lui, che è anche cantautore sarà una bella prova. In Spagna è conosciuto per aver preso parte ad “High School Musical” e a “Mamma mia“. Noi faremo assolutamente il tifo per lui perchè siamo un pò ispanocentrici. Sicuramente è un buon pezzo (giudizio oggettivo), che faccia bene ad Oslo invece è da vedere.

La Slovenia invece, ha concluso le proprie selezioni eleggendo per il palco di Oslo l’accoppiata formata da Roka Zlindre & Kalamari che si sono imposti con il pezzo “Nardonozabavni rock” (Folk Rock), che appunto mescola il rock ad i suoni tipici dei balcanici. Una buona proposta, per un paese che nelle ultime stagione è viaggiato un pò a fasi alterne, senza mai convincere appieno. Sotto, il resoconto aggiornato.

ALBANIA – Juliana Pasha – “Nuk Mundem pa ty

ARMENIA – Eva Rivas – “Apricot stone”

BELGIO- Tom Dice

BOSNIA ERZEGOVINA – Vukasin Brajic – Munja I Grom

BULGARIA – Miro

CIPRO – Jon Lilygreen & The Islanders – “Life looks better in spring

DANIMARCA – Chanée & N’Evergreen – “In a moment like this

FINLANDIA- Kuunkuiskaajat – Työlki ellää

GEORGIA – Sofia Nizharadze

ISLANDA – Hera Bjork – “Je ne sais quoi”

ISRAELE – Harel Skaat

MACEDONIA – Gjoko Taneski –Jas ja imam silata

MALTA – Thea Garrett – My dream

NORVEGIA – Didrik Solli Tangen – “My life is yours

OLANDA – Sieneke– “Ik ben verliefd Shalalie

POLONIA – Marcin Mrozinski – “Legenda”

SPAGNA – Daniel Diges – Algo pequenito

SLOVENIA – Roka Zlindre & Kalamari – Nardonozabavni rock

SVIZZERA – Micheael Von der Heide – “Il pleut de l’or

TURCHIA – MaNga

UCRAINA -Vasyl Lazarevich