Sanremosocial: c’è tempo sino all’8 Gennaio per votare. In sei andranno all’Ariston insieme a Bidiel e Io ho sempre Voglia

Si sono concluse nei giorni scorsi le audizioni di Area Sanremo, il laboratorio che negli ultimi anni ha sfornato parecchi talenti, che ha assegnato due posti per la sezione Giovani di Sanremo 2012. Successo per due gruppi: Bidiel, di Brando Madonia, figlio del cantautore Luca l’anno scorso in gara con “L’alieno” e i monopolitani Io ho sempre voglia. Fra i bocciati, non senza polemiche (qualcuno ha detto apertamente che si stiano favorendo le major promuovendo giovani che “non daranno fastidio) l’ex Amici Erika Mineo e  l’ex X Factor Lavinia Desideri

è ancora possibile partecipare alle votazioni on line su facebook per Sanremosocial. La selezione web quest’anno come è noto passa da facebook ed è riservata agli artisti fino ai 28 anni, decisione che ha suscitato parecchie polemiche. Saranno sei i posti in palio e per votare è necessario andare su questa pagina. A scanso di equivoci va detto, che la votazione online servirà a stabilire SOLO GLI AMMESSI ALLE AUDIZIONI FINALI E SOLO LA META’ DI QUESTI.

Si vota infatti sino alle 18 dell’8 gennaio, poi il 12 via alle audizioni: dei 60 finalisti, 30 saranno selezionati dalla commissione (Mazzi, Gianni Morandi e tre esperti) e 30 saranno i più votati dal web, ai quali si aggiungeranno 20 riserve. Di questi, sei andranno a Sanremo. In questa lista di artisti in concorso ci sono una marea di volti noti reduci dai vari talent show, tanti altri  giovani meritevoli che sin qui non hanno trovato il giusto spazio e altri nomi in rampa di lancio. Eccone una piccola rassegna.

DAI TALENT SHOW PER BAMBINI ED ADOLESCENTI – C’è Alessandro Casillo, il 15enne di Milano secondo classificato in questa edizione di “Io Canto”  con “E’ vero” (con giù la Sony alle spalle), da cui arrivano anche Vito Fasano (“Il mio difetto”) e la filippina Zendryll Lagrana (“Non farmi male”)  e c’è la ormai 18enne Veronica Liberati già a “Ti lascio una canzone” con “L’amore imperfetto”. E anche  l’attrice e cantante già vista ai Cesaroni Giulia Luzi con “Quella volta che”

DA X FACTOR – C’è Davide Mogavero, terzo nella quarta edizione con “La mia bugia”, non proprio un pezzo straordinario e c’è Daniele Magro, dalla seconda edizione, con “L’aria che respiro” che sfida virtualmente l’ex compagno di edizione Jury Magliolo con “Il ricordo”. Dalla prima edizione ci sono  gli ex componenti degli Aram Quartet, allora vincitori,  Antonio Maggio,  con “Nonostante tutto” e  Michele Cortese (“La matematica di un distacco”) e Federica Santini, spoletina già degli Fm, in gara come Ley con “Brilla il nulla”, al secondo tentativo, che meriterebbe una chance. Dalla quarta c’è anche il discusso Stefano Filipponi con “Pollyanna”. Gli Skills sono composti fra gli altri dall’ex Amici Davide Flauto e dall’ex X Factor Silver (“Come un angelo”), mentre Giovanni Caccamo (“Mezze verità”) era uno dei ballottaggi dei nuovi ingressi l’anno scorso ma non riuscì ad entrare.  E poi c’è Silvia Pirani, bocciata ai casting di questa edizione ma che aveva molto colpito per le doti canore (di lei avevamo parlato in occasione del singolo), in corsa con “E ti racconto così”.

DA AMICI – Folta la pattuglia di ex “Amici” in gara. Simonetta Spiri ha una delle cose migliori fra quelle presentate e meriterebbe un posto nei sei. Ma il nome più famoso è quello di Piero Napolano, che quando era un componente dei Pquadro a Sanremo Giovani giunse anche terzo, nel 2007. Ci prova con “Martello e incudine” e che sfiderà virtualmente l’ex compagno Piero Romitelli ora nei Postorgasmic (“Contromano”).  Ornella Pellegrino adesso si fa chiamare Eighty e ci prova con “Fragole e neve”. Poi ci sono Martina Stavolo (“Bacerai solo me”), Brigida Cacciatore (“Ancora un po’”), Andrea Vigentini (“Non lasciarmi mai”), Eleonora Crupi (“Questa sono io”),  l’italo-americano Stefan Di Maria (“Giorgia L.a”),  Thomas Grazioso (“Baciami”), Cassandra De Rosa (“Prendo tempo”), Antonio Mungari (“Ancora una volta”), Angelo Iossa (“Amarti senza te”), Daniele Perrino (“Che senso ha”) e l’ex vincitrice di Area Sanremo Manola Moslehi (“Ecco cos’hai di me”).

DA STAR ACADEMY – Ebbene si, anche da Star Academy, nonostante il flop del programma,  c’è qualcuno che ci prova. Si tratta di Thomas Moschen (“Essenza e anima”),  Manuela Manca (“I colori che non hai”),  Alessio Testa (“Riflessi”), Julia Lenti (“Parla con me”),  ed Irene Ghiotto (“Gli amanti”).

GRANDE FRATELLO – Sotto il nome d’arte di Miss Maria si nasconde in realtà l’ex gieffina Francesca Giaccari, in gara con “Tris ex” dopo l’ottimo successo del singolo d’esordio “Io grido”.

SUPERSTAR TOUR – Il talent show  che lanciò la prima Emma Marrone con le Lucky Star porta in dote a Sanremosocial Barbara Monte (“Alambaja”)

Continua a leggere

X Factor 4, oggi escono i cinque Ep di Nathalie, Davide, Nevruz, Kymera e Stefano

Sono già usciti come è tradizione sul mercato digitale dove hanno riscosso ottimo successo, adesso arrivano da oggi anche nei negozi di dischi. Parliamo dei quattro EP dei semifinalisti di X Factor più Stefano Filipponi. Nel caso dei tre finalisti, Nathalie Giannitrapani, Davide Mogavero e Nevruz c’è grande possibilità di ripetere il successo avuto in sede di uscita del prodotto su I Tunes. Si tratta di EP con cinque o sei o sette canzoni. L’unico di questi a contenere due inediti è “Tra l’amore e il male” di Nevruz, che contiene anche “Nel tubo”, la canzone scritta interamente da lui. Ecco le trackist complete.

NATHALIE – In punta di piedi


In punta di piedi (inedito), Cornflake Girl (Tori Amos), Tu che sei parte di me (Pacifico ft Gianna Nannini), Fortissimo (Rita Pavone), Piccolo Uomo (Mia Martini)

DAVIDE MOGAVERO – Il tempo migliore


Il tempo migliore (inedito), Parlami D’ Amore (Negramaro),  I Don’t Want To Miss A Thing (Aerosmith), Amore Di Plastica (Carmen Consoli), Balliamo Sul Mondo (Ligabue),  La Luce Dell’Est (Lucio Battisti)

NEVRUZ – Tra l’amore e il male


Tra l’Amore e il Male (inedito),  Pugni Chiusi (I Ribelli),  Mi Vendo (Renato Zero),  Se Telefonando (Mina),  Gianna  (Rino Gaetano), Cosa Sono Le Nuvole  (Domenico Modugno),  Nel Tubo (inedito)

KYMERA – Atlantide


Atlantide (inedito),  21 Guns (Green Day),  Polvere (Enrico), Phantom Of The Opera (dal musical), Non Me Lo So Spiegare (Tiziano Ferro), Breathe (Midge Ure)

STEFANO FILIPPONI – Vivrò

Vivrò (Inedito), Quanto T’ Ho Amato (Roberto Benigni),  Notturno (Mia Martini),  Eppure Sentire / Un Senso Di Te  (Elisa), La Prima Cosa Bella  (Ricchi e Poveri),  A Mano A Mano (Riccardo Cocciante)

“In punta di piedi”…Nathalie sale in testa alle charts (e si porta dietro gli altri finalisti)

La classifica di I Tunes è variabile, giorno per giorno. Però è un dato di fatto che a 24 ore dall’uscita dei singoli  inediti di X Factor (dopo che inizialmente, nella serata di semifinale, era stato detto che i brani sarebbero usciti già al termine di quella puntata, fatto poi non rivelatosi vero), i ragazzi della rassegna canora si prendono una bella soddisfazione. Ai primi tre posti della classifica (il dato di riferimento è il 24 novembre, dunque 24 ore dopo), ci sono tre brani di X Factor.

Nathalie è in vetta con “In punta di piedi“, seguita da “Tra l’amore e il male” di Nevruz e “Il tempo migliore” di Davide Mogavero.Ma in classifica troviamo anche “Atlantide” dei Kymera situato alla posizione 23, mentre “Vivrò” di Stefano Filipponi è al numero 34 (a proposito, l’abbiamo ritovato su youtube, sta qui). Nathalie è in classifica anche con “Fortissimo“, la cover del brano di Rita Pavone:  nonostante si tratti di un motivo di appena 2 minuti e 17 (tanto è durata l’esibizione), la gente pare averlo gradito: è al numero 24. E anche con “Bette Davis eyes” , cover di Kim Carnes (numero 47) e “Tu che sei parte di me”. (numero 69). Mentre Nevruz piazza in classifica, al  numero 50 la sua versione di “Pigro” di Ivan Graziani, “Se telefonando” di Mina (96) e l’altro inedito “Nel tubo” (95).

Nei 100 si piazza anche “Amore di plastica” nella versione di Davide Mogavero, al numero 96 . Ma la vera sorpresa è che alla posizione numero 56 c’è nientemeno che un pezzo sconosciuto al grande pubblico cantato da Nathalie prima di entratre ad X Factor: “L’alba“: evidentemente la gente ha voluto conoscere anche la Nathalie nascosta, quella della gavetta e dei live. E’ un pezzo del 2006, con cui vinse il concorso Martelive.

Molto bene anche l’esordio degli EP dei tre ragazzi. In testa, manco a dirlo, c’è Nathalie, Nevruz è terzo e Davide Mogavero sesto, i Kymera sono dodicesimi e Stefano Filipponi al numero 13. Tutti gli Ep si chiamano come i rispettivi singoli inediti. La compilation con i brani della serata finale (non quella ufficiale) è al numero 48. La compilation ufficiale non è nemmeno al numero 200.

X Factor 4, vince Nathalie Giannitrapani: il commento alla finale

Va in archivio la quarta edizione di X Factor, con la vittoria meno scontata, quella di Nathalie Giannitrapani. La 31 enne romana di origine belga sbaraglia il campo, lasciando sul posto Davide Mogavero e Nevruz Joku, nell’ordine secondo e terzo. E ancora una volta, la Rai ci ha regalato una perla straordinaria, ovvero la sparizione di Davide Mogavero subito dopo aver cantato a cappella un minuto prima della mezzanotte, perchè la legge impedisce ai minorenni anche solo di apparire in televisione dopo le 24.

Capitanata da Elio, appartenente alla categoria Over 25, è la prima vincitrice donna dopo Aram Quartet (Gruppi Vocali), Matteo Becucci (Over 25) e Marco Mengoni (Under 25), prima artista romana in finale e sul trono della manifestazione. La prima vera cantautrice (gli Aram non lo erano, gli altri due soltanto in parte, Mengoni soprattutto lo è diventato dopo).

Uno show lunghissimo, chilometrico, tre ore e 45 minuti. Il pubblico europeo, che ha seguito la nostra diretta live (qui per rivederla) oppure che ha seguito la versione inglese della stessa fatta con la nostra traduzione da Blogilkarafterhelsinki (la trovate qui) non ha mancato di sottolineare entrambi gli aspetti: “Solo in Italia succede che un cantante in concorso non possa esibirsi dopo le 24 perchè minorenne” e “In un tempo maggiore rispetto a quello in cui noi in Europa, con l’Eurofestival ascoltiamo 25 canzoni, in Italia  va in onda uno show con soli tre cantanti e una dozzina di canzoni“.

Tornando alla manifestazione, è stata una edizione controversa, per tanti motivi, ma alla fine ha vinto l’artista con maggior talento fra quelli rimasti in concorso, sicuramente quella con l’inedito migliore, meno immediato ma di maggior qualità. Anche Davide Mogavero, con il suo pezzo molto pop ed un pubblico molto ben delineato, avrà comunque la possibilità di fare strada. Su Nevruz Joku resta più di un dubbio, così come su Stefano Filipponi, del quale è stato proposto ieri l’inedito “Vivrò”, scritto da Maurizio Fabrizio, che lui ha distrutto con una esibizione stonatissima, veramente inqualificabile.

Meno commerciale, ma ugualmente valido il progetto dei Kymera, che ora però rischiano di essere abbandonati dopo l’eliminazione in semifinale. Complessivamente, è stata la peggior edizione di X Factor fra le quattro in onda da noi: noiosa, nella quale sino ad un certo punto i personaggi hanno avuto la meglio sui talenti e che si è conclusa senza che la Rai fornisse uno straccio di notizia sulla partecipazioni dei cantanti del talent a Sanremo oppure all’Eurofestival.

Il tanto sospirato annuncio, dopo che il direttore di Rai Due Massimo Liofredi aveva gettato l’amo in sede di presentazione della trasmissione, dicendo che “il vincitore potrebbe rappresentare l’Italia all’Eurofestival”, non c’è stato. Non c’è stata nemmeno la smentita, a dire il vero, ma il silenzio è la solita arma dietro la quale ci si trincera in Rai in questi casi. E il direttore di Rai 2 non era nemmeno in sala, rimpiazzato però dal figlio. Nè si è data ad alcuno la speranza di andare a Sanremo, in un Festival che anche quest’anno sarà colonizzato da “Amici”.

E adesso, fra gli Eurofan, comincia a serpeggiare che quella di Liofredi & Co sia stata l’ennesima presa in giro ai danni di chi paga il canone.  Anche se ancora la deadline per l’Eurofestival non è ancora scesa. Ma l’ottimismo ha lasciato il posto alla rabbia.  Ora non resta che attendere i riscontri discografici e quelli delle radio. Che hanno promesso di passare “tutti e quattro gli inediti, compresi i Kymera” (frase pronunciata dopo l’esibizione di Stefano). L’aria, comunque, non sembra essere buonissima, per uno show che si sta spostando sempre più sul reality e meno sul talent.

X Factor 4, undicesima puntata: esce Stefano Filipponi

All’undicesima puntata, esce da X Factor 4 Stefano Filipponi. Il cantante più controverso e criticato non sarà in semifinale, dove si canteranno gli inediti. Esce dopo una puntata disastrosa per lui, nella quale conferma tutti i limiti di emozione di cui avevamo parlato e per cui eravamo stati attaccati. Esce soltanto al tilt e per un pelo non s’è rischiato che fosse nuovamente premiato il personaggio e non chi canta meglio.

Colpa del vergognoso atteggiamento di Anna Tatangelo, che invece di esprimere un giudizio ha lasciato decidere al pubblico e solo per questo ha eliminato Stefano (che ci voleva a dire: lo preferisco, anche se non era vero? Aveva paura? Non è che abbia migliorato le cose!). Un giudice che ha paura di giudicare, non si capisca cosa stia lì a fare. Per il resto, la manche unplugged è servita a mettere a nudo gli artisti (ottima mossa, così si vede chi è bravo e chi no!) e il risultato, Nathalie a parte, dice che c’è da lavorare per tutti.

Inqualificabile che a giudizio ancora da emettere sia stato concesso a “ospiti” di emettere una opinione potenzialmente influenzabile non tanto il voto dei giudici quanto un possibile tilt. E francamente è incredibile come un artista del calibro di Morgan regga il gioco “giustificando” le stecche del cantante addossandosi la colpa quasi come se ci fosse “un timore per la sua uscita”. Quanto al tilt,  Stefano è stato sempre votato, anche quando ha cantato chiaramente male, come due settimane fa. Mai finito nemmeno al ballottaggio. E’uscito proprio nella puntata a ridosso di quella degli inediti. Curioso… O forse no….

PRIMA MANCHE

KYMERA –  She (Elvis Costello)

Pezzo celeberrimo di Aznavour coverizzato in più versioni, compresa questa di Elvis Costello. Non semplice, molto raffinato. Loro vanno lineari, come sempre. VOTO 8

DAVIDE MOGAVERO – In the name of love (U2)

Il pezzo è per lui, decisamente. E mostra ormai una ottima padronanza del palco e delle telecamere. Sicuramente uno della sua età è più agio su queste cose rock o su un pop rock. Sereno, grintoso, senza intoppi, nonostante un evidente abbassamento di voce. VOTO 8.

NATHALIE GIANNITRAPANI – Under the bridge (Red Hot Chili Peppers)

Ci mette come al solito, cuore, grinta e mestiere, tirando fuori la solita grande voce. Ma il pezzo è lontano dalle sue corde e un pò ne soffre. Comunque ci da dentro e se la cava. VOTO 7

STEFANO FILIPPONI – A mano a mano (Riccardo Cocciante)

Quando il pezzo è lineare va tranquillamente, sugli acuti resta appeso perché parte bene e finisce male. Riesce a non stonare del tutto, ma si è sentito che faticava.  Gli dice a Ventura: “Sei stato più intenso di Cocciante”. No comment VOTO 5

NEVRUZ JOKU – Pigro (Ivan Graziani)

Grazie ad Elio per aver portato sul palco di X Factor un pezzo di un artista fra i più anticonformisti della nostra musica, troppo in fretta dimenticato. Schema consolidato. Compensa la voce con una ottima performance a livello scenico. Continuiamo a non stimarlo come artista, ma oggettivamente, è una esecuzione più che buona. Conferma quello che è noto: quando non fa la macchietta è meglio. VOTO 7

SECONDA MANCHE – UNPLUGGED

DAVIDE MOGAVERO –  Sally (Vasco Rossi)

La prima esibizione debole da quando è dentro X Factor. Parte male, paga l’emozione del primo live al fianco di un grande artista. Cresce alla distanza e ci mette l’anima, alla fine ne ricava comunque un esito positivo. Ma la gioventù s’è vista tutta. Ha una voce acerba, ma questo lo si sapeva già, del resto ha 17 anni VOTO: 7 (meno)

STEFANO FILIPPONI – Non arrossire (Giorgio Gaber)

Un disastro. Stecche continue, stonature chiarissime che voce e piano vengono a galla senza pietà. Perché senza appoggi si capisce chi ha voce. Veramente male, come mai in questa edizione. Ballottaggio. Finalmente. Qua non c’è da stare a dire se emozioni o no. Ha cantato male, lo meritava. Un risultato diverso sarebbe stato scandaloso. VOTO 2

NEVRUZ JOKU – Home (Depeche Mode)

Caos organizzato, ma è evidente che con Morgan si trovi a meraviglia, sono due anime inquiete e in movimento. Anche nel suo caso l’esibizione unplugged mette a nudo una chiara carenza vocale, ma con la grinta maschera bene. VOTO 6.5

NATHALIE GIANNITRAPANI –  Blue (Joni Mitchell)

Un pezzo difficilissimo di una cantante sofisticata. A livello vocale vince nettamente su tutti. Magari a pelle fa meno presa di Sally, però l’esperienza di chi ha anni di live alle spalle aiuta a rendere emozionale anche un brano così complesso. VOTO: 9

BALLOTTAGGIO

KYMERA – Adagio (Lara Fabian su musica di Albinoni)

STEFANO FILIPPONI – Quanto t’ho amato (Roberto Benigni)

Non c’è partita. Non c’è nemmeno da stare a giudicare. Stefano non canta male sul primo pezzo perché quello è il suo cavallo di battaglia. Ma poi stecca a cappella. Vocalmente e tecnicamente i Kymera lo stracciano. E non per tutto quello che abbiamo detto in queste settimane di lui, per un fatto oggettivo.

 

X Factor 4, decima puntata: esce Ruggero, costretto ad un ballottaggio in differita. Stefano verso la finale

X Factor, prove tecniche di Eurofestival per la puntata al sabato sera. O forse no, forse è solo un esperimento. Riuscito nella serata, disastroso da punto di vista delle scelte del pubblico, che fanno uscire di nuovo uno bravo, Ruggero, per tenere dentro Nevruz, salvato dal tilt e sopratutto il solito Stefano, ormai candidato numero uno alla vittoria finale.

Ma ieri la figura ridicola la fa la Rai, che non consente a Ruggero (17 anni) di esibirsi durante il ballottaggio perchè la sua esibizione avrebbe sforato la mezzanotte. Colpa dell’antico regolamento che non consente ai minorenni di apparire in tv dopo le 24. E’chiaro che in questo contesto, dove sono i giudici a giudicare, l’esibizione ha un peso minore, ma la figura è comunque pessima. A Sanremo 2010, si ricorderà, Jessica Brando (15 anni) fu costretta ad esibirsi con un video delle prove per colpa dei ritardi Rai. Ora immaginatevi cosa può succdere se Davide Mogavero (17 anni) dovesse arrivare in finale. La terza esibizione è a ridosso della mezzanotte. Ci hanno pensato, quelli di viale Mazzini, o no? Complimenti a tutti.

PRIMA MANCHE – LE SIGLE DEL SABATO SERA

KYMERA – L’aria del Sabato sera (Loretta Goggi, sigla di Fantastico)

L’arrangiamento non stravolge una delle sigle più belle della nostra televisione. Loro la interpretano con cuore e anima, come sempre. VOTO 8

DAVIDE MOGAVERO – Arriva la bomba (Johnny Dorelli, sigla di Johnny Sera)

La macchina da musica colpisce ancora. Memorizza, immagazzina il pezzo e lo fa suo. Come sempre. Allegria e spensieratezza. VOTO 8.5

NATHALIE GIANNITRAPANI – Fortissimo (Rita Pavone, sigla di Studio Uno)

Non è cosa per lei, senza ombra di dubbio. Però ci mette quella dose di leggerezza e dolcezza che ci vuole in una canzone come questa. S’aiuta col mestiere, a volte ci può stare. L’esperienza serve anche a questo. VOTO 7

STEFANO FILIPPONI – Domenica è sempre domenica (Mario Riva, sigla de Il Musichiere)

Effetto tenerezza. Tanto chissenefrega cosa canta e come canta. Viva l’Italia. La terra dei cachi. VOTO 4

NEVRUZ JOKU – Mille e una sera (Nomadi, sigla di Mille e una sera)

“Non mi piace cantare le sigle televisive”. E chi sei per poterti permetterti cotanta critica? Un artista, o almeno uno che viene spacciato per tale, dovrebbe avere la giusta dose di umiltà. Soprattutto uno che fino a due mesi fa non era nessuno. Canta malissimo, svogliato, stonato. VOTO 4

RUGGERO PASQUARELLI – Dove sta Zazà (Gabriella Ferri, sigla di Dove sta Zazà) – Grande presenza scenica. Canta, balla, recita, mette l’anima su un pezzo famosissimo, non sfigurando di fronte all’impari confronto. Magari non diventerà un big a livello discografico, ma ha un futuro come artista di musical. Il migliore della prima manche. Infatti va al ballottaggio. VOTO 9

SECONDA MANCHE

KYMERA – Uprising (Muse)

Occhebbello! I Muse sul palco di X Factor !Hanno ragione i giudici, non è cosa per loro. Ma ci mettono l’anima e a tratti, per mostrare di starci dentro, deragliano. Però sanno cantare veramente di tutto e sanno mettersi in gioco. Non la loro esibizione migliore, comunque. VOTO 6.5

DAVIDE MOGAVERO – Come together (Beatles)

Diverte e si diverte. Sta dentro al pezzo benissimo e stavolta che è anche nelle sue corde si esprime al massimo. VOTO 9

NATHALIE GIANNITRAPANI – Brass in the pocket (Pretenders)

La rischiosissima scelta di Elio stavolta va in porto perché lei la canta con leggerezza. Forse con meno grinta di quella che servirebbe. Ma in fondo non era il suo stile. Brava comunque VOTO 7.5

STEFANO FILIPPONI – You’re not alone (Micheal Jackson)

Jacko si sarà rivoltato nella tomba. Meglio del pezzo precedente. Ma ormai il punto non è questo. E poi è anche inutile star li a perder tempo a giudicarlo. Tanto lo voterebbero anche se cantasse l’elenco del telefono. VOTO 5

NEVRUZ JOKU – Gioia e rivoluzione (Area)

Il pezzo è veramente difficile, per palati fini, perché l’immenso Demetrio Stratos e la sua band erano secoli avanti, a metà degli anni’70. Non canta male e il pezzo voleva già farlo sette giorni fa. Ma in un contesto come questo portare brani perduti nella memoria è un rischio, sempre. Paga col ballottaggio.   VOTO 6

BALLOTTAGGIO

RUGGERO PASQUARELLI- 7000 Caffè (Alex Britti)

Ha cantato meglio e come è noto, Nevruz non ci piace. Ma un ballottaggio registrato a freddo su un video per colpa di una regola assurda non è la stessa che cantare live dopo una serata di emozioni forti.  Esce di scena, non se lo meritava. NON CLASSIFICATO

NEVRUZ JOKU – Se telefonando (Mina)

Meno buffone di sempre. Ma vale lo stesso discorso fatto per Stefano. Ormai non conta più cosa canti. VOTO 5

X Factor 4, nona puntata: la vergogna continua Stefano ancora dentro, fuori Marika Lermani

UPDATE: Nuovo crollo degli ascolti. La puntata ha toccato il minimo stagionale: 2, 3 milioni, con l’8% di share.

X factor 4, la vergogna continua. Lo scandalo di un televoto che ormai ha decisamente orientato la trasmissione verso i peggiori. Stefano si salva ancora, nel giorno in cui persino la sua capitana Mara Maionchi, pur difendendolo, non nasconde le critiche. Ma evidente ormai i gusti del pubblico sono chiari. Ancora una volta vanno in ballottaggio due che non se lo meritavano ed esce Marika, appena entrata, lasciando definitivamente senza concorrenti Anna Tatangelo.

Stefano vola a grandi passi verso la vittoria, che segnerà con buona probabilità la fine del programma come serbatoio di nuovi talenti musicali. Abbiamo definitivamente rinunciato a darci una spiegazione del perché la gente abbia scambiato X Factor per la sagra della salsiccia. Ma tant’è. Sabato si replica. Quelli bravi stanno uscendo tutti. A questo punto ci viene un dubbio, lo diciamo perché abbiamo rispetto per la gente: non è che per caso c’è qualcosa sotto?

DONNE UNDER 24

MARIKA LERMANI – Woman in love (Barbra Streisand) e Summertime (George Gershwin)

Anna Tatangelo c’ha provato, bisogna riconoscerglielo. Perché sinora l’abbiamo bistrattata. Le ha dato un pezzo straordinario molto nelle sue corde, un pop di classe. Ma purtroppo contro il popolo bue non c’è niente da fare. Il ballottaggio non se lo meritava. Poi ha cantato bene su Gershwin. La valutazione di Ruggeri su chi delle due fosse più pop è condivisibile. Ma il punto è che al ballottaggio non doveva andarci. VOTO 8

UOMINI UNDER 24

DAVIDE MOGAVERO – Balliamo sul mondo (Ligabue)

La canzone non gli calza, ma come al solito divora tutto con grande professionalità. Sbaglia quasi nulla, ma è più accademico delle altre volte e un po’ si sente. Il voto è il minimo che gli si può dare, ma ha cantato molto meglio altre volte.  La sensazione è che se avesse votato la giuria, stasera avrebbe anche rischiato. O almeno, se la giocava con Ruggero. VOTO 7.5

RUGGERO PASQUARELLI – Crocodile rock (Elton John)

Meno bene delle altre volte perchè il pezzo è si ritmato come quelli che di solito lo caricano a molla, ma lui è più uno da swing oppure da pop leggero. L’Elton John prima maniera non gli si addice pe niente. Ma il pezzo, va detto, era difficilissimo, perchè in inglese e pieno di parole (1250 per la precisione). Lo sforzo va apprezzato.  VOTO 7.5

STEFANO FILIPPONI – Centro di gravità permanente (Franco Battiato).

Basta il video. Ogni commento è superfluo. Fatevi una domanda: ma voi comprereste un suo disco?  . La peggiore esibizione della storia di X Factor. VOTO: ZERO

OVER 25

NEVRUZ JOKU  – Gianna (Rino Gaetano)

Ogni tanto, nella marea di esibizioni penose, ne spunta fuori una buona. E’il caso di questa. La canzone gli si addice e lui la esegue in modo lineare. E’la dimostrazione che anche uno come lui, che non ha grandi doti canore, quando canta e basta, senza fare il buffone, se gli si dà una cosa nelle sue corde la fa bene. Per la prima volta da quando è dentro X Factor merita un voto più alto del 6. VOTO: 7.5

NATHALIE GIANNITRAPANI –  Underneath (Alanis Morissette)

Il pubblico in studio e i giudici la applaudono. Quello da casa la manda al ballottaggio. Chi è che sbaglia? VOTO 9

GRUPPI

KYMERA  – 21 Guns (Green Day)

Se dentro lo X factor di quest’anno contasse davvero il talento, arrivati a poco dalla fine, sarebbero i candidati principali alla vittoria. Perché hanno voci particolari e cantano quasi tutto benissimo, anche pezzi come questo che non è proprio nelle loro corde. Il problema è che quest’anno il talento non conta niente. E forse in finale non c’arriveranno. L’ovazione del pubblico è simbolica.  VOTO 9

E’uscita la compilation di X Factor 4 (senza tre artisti)

E’uscita anche quest’anno la compilation di  X Factor. Ci è voluto un pò  di tempo m alla fine il disco è uscito dopo che quest’anno  la produzione ha  rinunciato a mettere su I Tunes direttamente le performance live dei cantante. Il disco contiene 11 tracce finemente riarrangiate (e le relative 11 basi musicali) con i brani più intensi e meglio intepretati dai concorrenti della quarta edizione del talent show di Raidue. E’disponibile sul portale I Tunes ed anche sul mercato fisico.

Ancora una volta però si fa una scelta penalizzante, soprattutto dato che il disco esce  a metà  trasmissione, dopo che diversi artisti si sono esibiti: mancano infatti alcuni artisti, alcuni dei quali avrebbero meritato la presenza sul disco viste le qualità canore e che invece non potranno godere di questa visibilità.

Sono assenti infatti Alessandra Falconieri, Sofia  Buconi e Damiano Sardi. Sarebbe bastato poco, uno sforzo in più, per includerli tutti e dare a tutti la possibilità di essere riascoltati.La speranza è che magari esca un secondo disco, con la presenza di questi ragazzi e di chi è entrato ieri. Ad ogni modo, ecco le undici tracce della compilation, quest’anno in una delicata cover verde.

La luce dell’Est – Davide
Quanto t’ho amato – Stefano
Pugni chiusi – Nevruz
Polvere – Kymera
La spada nel cuore – Manuela
A me me piace o’ blues – Ruggero
Piccolo uomo – Nathalie
E’ la pioggia che va – Effetto Doppler
Un’emozione da poco – Dorina
Città vuota – Cassandra
Piazza grande – Borghi Bros

X Factor 4, ottava puntata: esce Damiano, Stefano ancora dentro. Ascolti a picco

X Factor 4 a picco. In tutti i sensi. A livello di artisti che restano dentro ed a livello di ascolti.  Il programma è andato sotto il 10% di share, non succedeva dalla seconda  puntata della prima edizione. Se pensate che nella seconda edizione aveva fatto registrare il 22% e poi mai si è scesi sotto i 10,5%, andrebbe fatta qualche considerazione sul perché di questo flop. Ma basta guardare chi è rimasto dentro e chi è fuori che la risposta arriva.

Ottava puntata, esce Damiano che perde prevedibilmente il ballottaggio con la macchina da musica Davide, entra Marika, una ragazza con una grande voce. E Anna Tatangelo torna in gara.Ma soprattutto sono ancora dentro i due antimusica, ovvero Nevruz e soprattutto Stefano “caso umano” Filipponi. Che fa tanta tenerezza. E pazienza se canta come al karaoke. C’era una volta un talent show. Maria De Filippi insegna. Purtroppo.

UOMINI UNDER 24

DAVIDE MOGAVERO – Everybody’s talking dal film Un Uomo da Marciapiede e “Talking about revolution” (Tracy Chapman)

Non c’è niente da fare. Tracanna ogni pezzo che gli si dà, immagazzina e canta sempre bene. E’ l’artista più concretamente pop del programma e se arriverà agli inediti e gli daranno un pezzo vero e non una cosa da boyband può essere l’unico a contendere la vittoria al “caso umano” Stefano. Hanno cercato di farlo fuori mandandolo al ballottaggio, i giudici l’hanno rimesso dentro. Gli toccherà Balliamo sul mondo di Ligabue. VOTO 8.5

RUGGERO PASQUARELLI –  Mambo italiano dal film Riso Amaro

Solito allegro divertissement su pezzi che gli calzano a pennello. “Only calabrese do the mambo like a crazy”. Non è vero. Lui è di Pescara ma va lo stesso come un treno. Questa per ora è la sua dimensione. Più da musical che da dischi. Poco versatile per garantirsi un posto in finale, ma a 16 anni glielo possiamo concedere. La prossima settimana su Crocodile Rock sarà durissima. VOTO: 7

STEFANO FILIPPONI – La prima cosa bella dal film omonimo

Dove abbia cantato meglio, non è chiaro. Sempre meno voce, sempre meno emozione. Si, d’accordo. Più lineare e senza stonature rispetto alle ultime esecuzioni, il pezzo gli va indubbiamente meglio. Ma siamo sempre lì. Martedì gli tocca Battiato e forse si riesce a mandarlo a casa. Speriamo. VOTO 4.5

DAMIANO SARDI – Gimme some lovin’ dal film The Blues Brothers e “Some people want it all” di Alicia Keys

Solita prova di grande tecnica e grande vocalità ma di scarsa emozione. Troppo meccanico, scarsamente comunicativo. Avrebbe un futuro come corista, ma come solista è tutto da verificare. VOTO 6.5

 

OVER 25

NEVRUZ JOKU  – Cosa sono le nuvole dal film Capriccio all’italiana

Voleva imitare Modugno. L’ha fatto. Basta questo. Ma perché questo soggetto non canta con la sua voce? La gente continua a votarlo, perché fa tanto ridere. Morte di un talent show.La prossima settimana distruggerà Gianna di Rino Gaetano. Missione possibile, ha già distrutto mezza musica italiana. VOTO 4.5

NATHALIE GIANNITRAPANI –  Let the sunshine in dal musical Hair

Un’altra brava, che canta quasi tutto senza risentirne. Il pezzo non era semplicissimo, perché non tutti sanno cantare cosa da musical, non è come eseguire una canzone pop. Se la cava senza problemi, ma ormai non è una novità. Sempre brava, non sbaglia niente. VOTO: 8

GRUPPI

KYMERA  – The phantom of  Opera dal film omonimo

Interpretazione intensa, di grande qualità. Un pezzo che mette in risalto la notevole estensione vocale dei due ragazzi aostani. Teatralità e stile. In questo momento sono forse quelli con più talento, insieme a Nathalie. Ma serve ancora, il talento, dentro X Factor? Nota a margine: quello coi capelli lunghi lo stanno femminilizzando ogni settimana di più. Sarà interessantissimo sentirli cantare la prossima settimana “21 Guns” dei Green Day. VOTO 9

 

ASPIRANTI

GIOVANNI “JOE” CACCAMO – (Uomini Under 24, 50 special dei Lunapop)

Sembra l’ultimo dei Beatles, ha indubbiamente una bella faccia, una di quelle che piacciono tanto alle ragazzine, ma in fondo c’è già Davide, che canta molto meglio. E poi lavora a Rai Gulp, va già bene così. Tremava come una foglia. Più di Stefano, molto di più. VOTO 5.5

MARIKA LERMANI – (Donne Under 24, Summertime di George Gershwin)

Parecchio forte, voce profondissima, interpretazione magica. Raramente s’è sentita una voce del genere. Non sarà semplice farle cantare un pezzo pop, ma intanto per adesso veramente ascoltarla scalda l’anima. E poi a guardarla anche è un piacere: le belle donne formose del sud. Entra. Per fortuna. VOTO 9

ELIZABETH  ZAKIAN– (Over 25, I wanna dance with somebody di Withney Houston)

La giovane egiziana si diverte e diverte. Canta bene un pezzo facile facile arriva subito,  è coinvolgente, ha un sorriso solare ed una sensualità mediorientale notevole. Ma onestamente,  contro Marika non c’è partita. VOTO 8

APPLE PIES (Gruppi Vocali, Eleonore dei Turtles)

Cantano la versione originale di “Scende la pioggia” di Gianni Morandi (lo sapevate che era una cover?), e lo fanno veramente bene. Sono originali nel look (ma del resto sono una cover band dei Beatles). Purtroppo per loro, sono incappati in una serata nella quale vocalmente, è durissima. VOTO: 8

 

X Factor 4, settima puntata: fuori Cassandra. Stefano “trainato” verso il passaggio del turno

X Factor 4, si continua a raschiare il fondo del barile. Ormai la scelta del pubblico da casa è chiara e non importa più cosa si canti. Stefano Filipponi canta ogni settimana peggio ma è sempre lì. Nevruz invece stavolta incredibilmente fa meno il pagliaccio e anche grazie ad un pezzo decisamente nelle sue corde, sfodera una esibizione lineare, come al solito molto movimentata, nel complesso la sua migliore  da quando è sul palco di X Factor.

Ma ormai il meccanismo è chiaro: la settimana scorsa si fa esibire Stefano per ultimo, a ridosso della chiusura del televoto, stavolta invece lo si fa cantare per primo, dopo una lunga litigata fra i giudici sul tema: “Perché Stefano è ancora dentro”. Risultato: applausi a scena aperta e lucciconi dopo una esibizione imbarazzante. Segue intervista allo Stefano che balbetta. Con annesso passaggio del turno in tromba. Stefano vola grandi passi verso la vittoria. Che segnerà l’uscita del programma nella categoria Talent show e l’ingresso in quella dei reality.

 

UOMINI UNDER 24

DAVIDE MOGAVERO – Parlami d’amore (Negramaro)

Davide è una macchina da musica, digerisce e canta tutto con grande dignità. E spiace il fatto che abbia quella faccia da terzo dei Broken Heart College, perché non gli rende giustizia. L’esibizione è “giapponese”, non sbaglia niente. E’ raro trovare un artista così giovane che canta con una naturalezza del genere. Il pezzo? No, non è proprio per lui (anche se non si è sentito). Davide non canterà mai questo genere di canzoni. Se arriva alla fine non c’è dubbio sullo stile dell’inedito che gli daranno. Da Broken Heart College. Appunto. Purtroppo. VOTO 8.5

RUGGERO PASQUARELLI –  7000 Caffè (Alex Britti) e A me me piace ‘o blues (Pino Daniele)

Come al solito, sui pezzi leggeri va come un treno. Tagliano la canzone nei punti che cantati da un sedicenne sarebbero stati un po’ scabrosi (il verso in questione è “stasera l’amore lo faccio da me”). E’molto acerbo, ma diverte e si diverte. E questo ha il suo peso. Sul ballottaggio canta il cavallo di battaglia, che poi è stata anche la sua prima esibizione, la migliore. E si salva. VOTO: 8

STEFANO FILIPPONI – Eppure sentire (Elisa)

L’anno prossimo i casting facciamoli direttamente davanti al Canta Tu. Esibizione piatta, senza un filo di voce, nessun tipo di emozione. Peggiora di settimana in settimana, ma ormai potrebbe anche salire sul palco e stare zitto, tanto lo votano lo stesso. E nessuno dei giudici ha il coraggio di dirgli in faccia come stanno le cose. (Tatangelo dixit) VOTO: 4

DAMIANO SARDI – Credimi ancora (Marco Mengoni)

Vale il discorso fatto qui sotto per il pezzo di Malika Ayane. Mengoni conferiva spessore ad un pezzo che nonostante il terzo posto a Sanremo, era più debole delle cose cantate prima e dopo da Mengoni. Cantata da Damiano, il pezzo non decolla. Lui è bravo, ma è tutta tecnica. Emozione zero. VOTO: 6

OVER 25

NEVRUZ JOKU  – Nuova ossessione (Subsonica)

L’esibizione conferma la nostra teoria. Se canta senza fare il buffone, senza fare le faccine e senza uscire dalla tazza del water, magari tira fuori anche cose buone. Canzoni non convenzionali come questa sono per lui un vestito su misura e infatti ci sguazza a meraviglia. E’forse la prima volta che canta con la sua voce, oltretutto su un pezzo complicatissimo. Bravo. La stima per lui non cresce, ma è la dimostrazione che se vuole, può anche fare le cose per bene. La sua migliore prova. VOTO 7.5

NATHALIE GIANNITRAPANI – Tu che sei parte di me  (Pacifico e Gianna Nannini)

Meno bene delle volte scorse, su un pezzo non del tutto nelle sue corde. Si destreggia con mestiere, fa slalom fra le difficoltà. Nel complesso ne esce una esibizione buona, nella quale ci mette molto l’esperienza accumulata nei dieci anni di live. A volte si superano i problemi anche così. VOTO: 7

CASSANDRA RAFFAELE – Ricomincio da qui (Malika Ayane) e Come ti vorrei (Iva Zanicchi).

La bellezza del pezzo che ha cantato in manche è data in gran parte dall’interpretazione che ne aveva dato a Sanremo la giovane italo-marocchina. Cantato da una normale (una qualsiasi, compresa Cassandra), diventa una cosa normale. Nel caso specifico anche un po’ sguaiata. Finisce tutto sommato meritatamente al ballottaggio, poi va benissimo sul classico della Zanicchi ma perde con Ruggero, che forse è più versatile, senz’altro più da coltivare.  VOTO: 5

GRUPPI

KYMERA  – Non me lo so spiegare (Tiziano Ferro)

Bravissimi, su un pezzo così delicato che mette in risalto le loro vocalità particolari. Precisi, senza sbavature. L’esibizione migliore della serata. Meno bella la messa in scena da teatro kabuki. Il timore s’è avverato, prima o poi uno dei due l’avrebbero “femminilizzato”. Ma ascoltati ad occhi chiusi sono straordinari, davvero. VOTO: 9