Il 9 e 10 luglio a Terni ritorna Ephebia Festival 2010: ecco il programma

Ospitiamo qui come tradizione gli amici dell’Associazione Ephebia, che organizzano ogni anno a Terni Ephebia Festival, due giorni di musica alternativa con i migliori protagonisti da tutta Italia. Dopo il rischio di chiusura paventato l’anno scorso, rieccoli in pista. Amedeo Contili, giornalista e speaker radiofonico, ci parla del cartellone della manifestazione 2010.

di Amedeo Contili

Il 9 e 10 Luglio nella splendida cornice dell’Anfiteatro romano di Terni, a partire dalle 18, torna “Ephebia Festival”, l’appuntamento estivo della Città di Terni con la musica rock intesa nelle sue più ampie sfaccettature. Negli anni infatti Ephebia Festival ha percorso le strade della musica indipendente italiana ed internazionale passando dal rock più classico al cantautorato d’autore, fino al grande spazio che avranno in questa edizione le influenze elettroniche.

Il festival ternano, giunto alla tredicesima edizione, è organizzato dall‘Associazione di Promozione Sociale Ephebia che, con il contributo volontario di decine di ragazzi dai 17 ai 32 anni ha costruito, lavorando per tutto l’anno, un’edizione che ha l’intento, pur nella ristrettezza dei fondi a disposizione, di essere ancora una volta capace di dare spazio a gruppi emergenti affiancandoli sul palco ad artisti di rilevanza nazionale come gli LNRipley (gruppo fondato da Ninja dei Subsonica), i Fratelli Calafuria e i My Awesome Mixtape.
Insieme a loro sul palco le due band vincitrici del contest nazionale organizzato dall’Associazione Ephebia (Eildentroeilfuorieilbox84 e S.U.S.) e le due band ternane vincitrici dell’apposito contest loro riservato (Goh e Fever), accanto a due band emergenti (Nanocaino e (AM) ) scelte dalla direzione artistica dell’associazione per le loro caratteristiche di ricerca e sperimentazione, e che certamente stupiranno i presenti per la loro maturità artistica.

L’innovazione principale di questa edizione è la collaborazione con l’ENS (Ente Nazionale Sordi) di Terni, grazie alla quale, e con la disponibilità della band Eildentroeilfuorieilbox84, ci saranno sul palco degli interpreti che, durante il concerto di questo gruppo, tradurranno con la Lingua dei Segni i testi delle canzoni suonate ai ragazzi non udenti presenti al festival. L’Associazione Ephebia infatti, che da sempre organizza eventi gratuiti per la cittadinanza per promuovere, tra l’altro, la possibilità di fruizione per tutti dell’arte in tutte le sue forme, vuole con questa collaborazione lanciare un segnale affinché non ci si dimentichi, nell’organizzare eventi per la Città, di chi non potrebbe altrimenti usufruirne.

Come ogni anno per movimentare il festival e favorire l’aggregazione giovanile verrà realizzata davanti all’Anfiteatro la Cittadella della Musica, con tanti stand di associazioni locali e nazionali e di vari espositori.  L’inizio dei concerti è fissato per le ore 18, in modo da terminare gli spettacoli per la mezzanotte. Subito dopo ci si sposterà tutti nel pub Tabard Inn di Narni per il dopofestival, che vedrà la partecipazione straordinaria di Dj Ninja dei Subsonica nella serata del 10. Tutte le informazioni sul festival sono sul sito dell’associazione  e sugli spazi Facebook e Myspace dell’Associazione

Questo il programma di Ephebia Festival 2010:

venerdì 9 LUGLIO:
FEVER
GOH
EILDENTROEILFUORIEILBOX84
MY AWESOME MIXTAPE
dopo la mezzanotte: dopofestival al Tabard Inn

sabato 10 LUGLIO:
NANOCAINO
(AM)
S.U.S.
FRATELLI CALAFURIA
LNRIPLEY
dopo la mezzanotte: dopofestival al Tabard Inn con Dj Ninja (Subsonica – LNRipley)

COME SEMPRE TUTTI I CONCERTI SONO GRATUITI!

Ritorna Giuliano Palma e duetta con Samuel dei Subsonica

Dopo il grande successo di “Boogaloo” (e l’esclusione dal Festival di Sanremo) riecco Giuliano Palma ed i suoi Bluebeaters, il miglior esponente dello ska italiano, capace di passare dalle rivisitazioni di pezzi storici in chiave moderna a brani inediti di grande spessore. “Se ne dicon di parole” era quello di Bogaloo, ma nel nuovo album “Combo“, da poco uscito, ce ne sono ben quattro.

Quello che trovate in alto è “Un grande sole”, duetto con Samuel Umberto Romano dei Subsonica. Gli altri tre sono “Semplice“, un pezzo reggae scritto fra gli altri da La Pina, “Dentro tutti i miei sogni“, con una ricca parte strumentale ed infine “Quanti ricordi” che vede la collaborazione di Carlo Umberto Rossi. Ma l’album ovviamente contiene anche cover di pezzi storici fra le quali spiccano.”Il cuore è uno zingaro“, “Sunny” e “L’appuntamento“. Veramente un prodotto di qualità.

Aperte le votazioni per il Premio Italiano del Videoclip 2008: ecco le nomination

premio_video_clip_italianoTorna l’appuntamento con il Premio Italiano del Videoclip Indipendente, il riconoscimento che ideato da Domenico Liggieri in collaborazione con Rockol, la partnership dell’ Università IULM di Milano e con il sostegno dell’Assessorato al Tempo Libero del Comune di Milano, che vuole premiare il miglior videoclip italiano secondo gli utenti della rete.

Da mercoledì 21 ottobre sono aperte le votazioni sul web (per vedere tutti i video e votarli, basta cliccare questo link) per decretare il video dell’anno in ognuna delle categorie; i due video che fino al 6 novembre riceveranno maggiori consensi si affronteranno in un ballottaggio finale, da cui usciranno appunto i nomi dei quattro vincitori. Essi saranno premiati durante la cerimonia prevista alla IULM di Milano il 15 dicembre.

L’anno scorso vinsero nella categoria Uomini  “Eroe” di Caparezza per la ; per la categoria Donne  “Basta” di L’Aura ; per la sezione Gruppi vince “Parco Sempione” di Elio e le storie Tese per mentre per la categoria EmergentiNon ti scordar mai di me” di Giusy Ferreri. Ecco invece le nomination per il 2009:

UOMINI

  • Tiziano Ferro – “Il regalo più grande”
  • Jovanotti – “Mezzogiorno”
  • Fabri Fibra – “Incomprensioni”
  • Cesare Cremonini – Il Pagliaccio”
  • Niccolò Fabi – “Solo un uomo”

DONNE

  • Dolcenera – “La più bella canzone d’amore che c’è”
  • Ayris (Syria) – “Vedo in te”
  • Giusy Ferreri – “La scala”
  • Gianna Nannini – “Maledetto ciao”
  • Malika Ayane – “Come foglie”

GRUPPI

  • Negrita – “Gioia infinita”
  • Zero Assoluto – “Per dimenticare”
  • Afterhours – “Il paese è reale”
  • Marlene Kuntz – “Impressioni di settembre”
  • Subsonica – “Strade”

EMERGENTI

  • La fame di Camilla – “Storia di una favola”
  • Dari – “Non pensavo”
  • Ministri – “Tempi bui”
  • Il Genio – “Pop porno”
  • Arisa – “Sincerità”

X Factor 2, nona puntata. Alla fine uscirono i Farias!

482f6df31efec_normal2X Factor 2, nona puntata, stavolta niente danni. Escono i Farias. Verrebbe da dire finalmente, anche se come abbiamo detto, il giudizio su di loro è puramente emozionale e non tecnico: sono usciti quelli che sinora avevano convinto meno sotto questo aspetto.

Era da un po’ di tempo che viaggiavano sul filo, il ballottaggio con Enrico era una partita persa in partenza per loro. Adesso come hanno fatto per Ambramarie, meriterebbero una esibizione extra strumenti alla mano. Se non altro per premiare gli sforzi. Sotto, i nostri giudizi.

OVER 25

MATTEO BECUCCI
“Il cielo” di Renato Zero di e “Arthur’s theme” di Christopher Cross
Su Renato Zero tira fuori una versione molto d’atmosfera, ben cantata, su un brano dal testo non semplice. Arriva al cuore, è uno dei pochi che ci riesce quasi sempre. Soprattutto non si lega all’interpretazione di Zero ma riesce a renderla comunque bella, ed è un merito. L’altra è una canzone da inguaribili romantici scritta dal Maestro Burt Bacharach. Matteo conferma di saper cantare tutto al meglio. Ha ragione Morgan quando dice che il segreto del vero cantante è far ballare la gente. C’è riuscito. Se prosegue su questi livelli è tra i candidati alla vittoria finale

NOEMI
“Knock on wood” di Ike e Tina Turner e “Altrove” di Morgan

Sul brano blues viaggia facile perché è roba per le sue corde. Infatti la canta con la giusta leggerezza e si sente, perché scivola via senza fare fatica. Del resto la prova vera era quella dopo. Non è mica facile cantare una canzone di Morgan, perché lui non è uno da canzonette e nemmeno uno troppo commerciale. Bisognava dargli un tono, che smorzasse anche la seriosità del pezzo e rendesse digeribile il testo difficilissimo. Lei sdrammatizza ma allo stesso tempo dimostra di avere doti canore anche per interpretare brani molto più soft. Nettamente la migliore della serata, per i progressi che ha fatto merita la finale. Parentesi: lei è proprio bella

ENRICO NORDIO
“Tutti i miei sbagli” dei Subsonica e “Through the barricades” degli Spandau Ballet
Sul brano dei Subsonica è andato bene però va detta una cosa: i Subsonica sono quanto di meno commerciale esista. Quel brano a Sanremo fece un vero miracolo arrivando undicesimo e non ultimo come si prevedeva alla vigilia. Con un pezzo del genere era dura far presa sul pubblico perché sembri sempre disimpegnato (oltretutto nella versione originale la voce è distorta metallicamente e questo aiuta un po’). Va al ballottaggio e sceglie di affidarsi al cavallo di battaglia invece di cantare il secondo brano che era “Shout” dei Tears for Fears e poi “Questa lunga storia d’amore” di Gino Paoli. La Ventura lo salva, sarebbe stato terribile il contrario, davvero.

16-24 ANNI

DANIELE MAGRO
“Come foglie” di Malika Ayane e “Honesty” di Billy Joel

Operazione recupero, missione fallita. Gli resta solo il televoto. Troppo sicuro di sé e dei suoi mezzi, si prende troppo sul serio e invece dovrebbe ancora lavorare molto. Sul primo brano. Malika batte Daniele 100-0. Malika a Sanremo ci ha fatto sognare, l’interpretazione di Daniele era quella di uno davanti al “Canta tu”. E’la peggiore esibizione di tutte quelle di X Factor, proprio brutta. Sul brano di Joel. A noi non è piaciuto, per lo stesso concetto espresso su Enrico: con brani come questi dovresti poter fare ballare le coppie. Invece c’è sembrato voler fare il compitino senza grinta, perché non si sente di cantare brani del genere o perché si sente scosso dalle critiche. E’ bravissimo tecnicamente, ma è incredibile come non emozioni mai, ma proprio mai. Il vestito? Cameriere, una birra al tavolo cinque!

YURI MAGLIOLO
Sua versione italiana di “Beautiful” di Christina Aguilera e”Goodbye stranger” dei Supertramp

Il testo in italiano è un po’ così. Normalmente diremmo che è brutto e arruffato, ma siccome non è facile scriverlo in due giorni rispettando totalmente il senso del brano e rispettando la metrica, va apprezzato lo sforzo. Magari con più tempo andava meglio. L’interpretazione è straordinaria, di grande atmosfera. Il brano dei Supertramp è abbastanza nelle sue corde, nel suo modo di fare musica, quindi se la cava in maniera egregia. Nel complesso due brani americani, anche se uno tradotto in italiano. Aspettiamo ancora di sentirlo su qualche cosa di italiano doc. La musica sarà ben diversa e allora capiremo se merita il posto in finale che per adesso non dovrebbe toglierli nessuno, se non altro perché è uno dei pochi compositori e parolieri veri là dentro.

GRUPPI VOCALI

FARIAS
“Africa” dei Toto e “Samarcanda” di Roberto Vecchioni

Brano di una meraviglia senza pari che loro interpretano molto bene, forse sciorinando una delle migliori esibizioni da quando sono dentro, senz’altro la migliore in inglese. Purtroppo, vanno peggio sul brano dopo. Complessivamente, sulla loro linea. Ovvero. Bravi, bravissimi. Ma completamente svuotati senza l’ausilio degli strumenti (chitarre in mano danno decine di punti a tutti). Dunque assolutamente privi di X Factor, la loro interpretazione va via come l’acqua corrente. Vanno fuori. Inevitabile, sorry. Lo dicevamo da diverse puntate, prima o poi doveva succedere. Al ballottaggio cantano di nuovo “Quando nasce un amore” e poi un brano della Patagonia. E se la cavano, ma ormai è tardi.

THE BASTARD SONS OF DIONISO
“Ticket to ride” dei Beatles e”Contessa” dei Decibel

Superano agevolmente lo scoglio Beatles, semplici da cantare ma anche da sbagliare (e in quel caso l’errore pesa di più). Entrano bene nel brano e lo interpretano con la necessaria attenzione ma anche con la dovuta leggerezza. Il brano forse era sbagliato, quello si. La versione “emo” del brano punkrock di Ruggeri  e dei suoi Decibel invece non c’è piaciuta proprio: brutta, troppo punteggiata, ha perso parecchio del suo fascino (il testo secondo alcuni  avrebbe un doppio senso, quello letterale (la meretrice) e quello “nascosto” 1980: si dice che la “Contessa” con i suoi atteggiamenti da Diva fosse in realtà Renato Zero. Solo leggende metropolitane?) . Loro bravi, come al solito, ma stavolta l’arrangiamento non li ha aiutati (l’unica cosa originale era il triangolo), quindi bravi il doppio.