Eurofestival 2010, dopo la prima semifinale. Italia, il convitato di pietra

Dopo la prima semifinale dell’ Eurofestival, la sensazione che resta dentro è quella di una grande festa dove ognuno porta la sua musica e dove ogni anno ci invitano ma alla quale noi non andiamo mai preferendo ritrovarci la sera da soli al bar a bere una birra. “Share the moment“, condividi il momento, è lo slogan che campeggia per le vie di Oslo. Noi italiani facciamo gli snob e non ce ne frega niente. Ci sta bene la nostra cultura e basta. Molto europeo.

E così in quelle “39 tradizioni musicali, 39 culture” annunciate dalla conduttrice mancava l’Italia, per la tredicesima volta consecutiva. E dire che adesso la possibilità di trasmetterlo, il Festival ci sarebbe. Visto che la Rai ha anche un canale in più (Rai4) e che con le nuove tecnologie c’è possibilità di differenziare, per esempio, il segnale analogico da quello del digitale terrestre. Per non parlare degli ampi spazi per l’inserimento della pubblicità

Il senso “europeo” della rassegna lo davano pienamente rumeni e portoghesi. I primi hanno fatto precedere la sigla iniziale da un megaspot nel quale si invitavano i connazionali sparsi in Europa a votare per Paula Seling & Ovi (in gara domani). I portoghesi, invece, al momento dell’esibizione di Filipa Azevedo, hanno fatto passare una scritta nella quale si indicava ai lusitani sparsi in Europa il numero da chiamare (nelle varie tv nazionali!) per votare la 18enne.

POVERA ITALIA – L’Italia, i fans italiani, restano costretti a smanettare sul satellite o sul digitale terrestre per cercare un segnale degno per poter seguire l’evento. Per il resto, siamo aggrappati alle piccole cose. Come il tizio in seconda fila  che in diretta ha detto “Ciao Mamma“, mentre la conduttrice intervistava un fan arrivato dal Sudafrica. Magra consolazione, solita figura da italiani.

L’ITALIA IN TRASFERTA – Così a noi italiani non resta che tifare per chi ci rappresenta sotto altra bandiera. Già eliminata Thea Garrett, lanciata due anni fa da Gigi D’Alessio durante un suo concerto, risentiremo invece il violino rock del grande Olen Cesari, albanese ormai italiano di adozione, che accompagna la connazionale Juliana Pasha. Olen Cesari è un virtuoso del violino lanciato nel 1993 dalla trasmissione “Partita doppia”, che ha vinto guadagnandosi il soprannome de “Il nuovo Paganini”. Oggi a 35 anni collabora con artisti come Max Gazzè, Alex Britti, Sergio Cammariere, Enrico Giaretta, Bob Dylan, Franco Califano, Anna Oxa. E nel 2007 ha scritto la partitura d’archi di “Ti regalerò una rosa”, con cui Simone Cristicchi ha vinto Sanremo.

E domani scende in campo la Georgia, completamente “griffata” Italia. E’italiano l’autore della musica di “Shine”, Christian Leuzzi (sebbene ci dicono non sia presente ad Oslo), è italiana la ballerina sul palco con Sopho, la genovese Francesca Lavecchia. Ed è italiano perfino il vestito della cantante, firmato Dolce & Gabbana. Ad Oslo ci sono “ben” due inviati di radio locali italiane. Stupore fra le delegazioni.

In fondo, basterebbe fare come la Francia quest’anno. Ha un pezzo il cui piazzamento negli ultimi cinque posti è praticamente sicuro. Ma ha fatto questa scelta consapevole. Non avendo trovato l’accordo all’ultimo minuto con il big (Christophe Willem), pur di esserci lo stesso ha mandato un brano nato e pensato in vista degli incombenti mondiali di calcio e dell’estate. Una scelta puramente ed unicamente promozionale per lanciare il tormentone e l’artista.

LA COPPA DEL NONNO – Intanto noi ci “consoliamo” con gli Wind Music Awards. Che andranno in onda in tre serate registrate ad inizio Giugno (sulle reti Mediaset però) ma che si svolgeranno il 29 maggio. La sera della finale dell’Eurofestival.  Organizzare un evento del genere in contemporanea, quando non si prende parte all’Eurofestival, è come organizzare una sfida amichevole  amichevole  la sera della finale di Champions League.

SORTEGGIO DELLA FINALE – E’stato sorteggiato l’ordine di esibizione dei cantanti qualificati per la finale, che vanno ad aggiungersi ai cinque ammessi di diritto. Dunque questo finora l’ordine: 2 SPAGNA, 3 NORVEGIA, 4 MOLDAVIA, 6 BOSNIA, 7 BELGIO, 8, SERBIA, 9 BIELORUSSIA, 11 GRECIA, 12 REGNO UNITO, 15 ALBANIA, 16 ISLANDA; 18 FRANCIA, 20 RUSSIA, 22 GERMANIA, 23 PORTOGALLO

Aspettando l’Eurofestival 2010: le curiosità

 

Martedì scatta l’ Eurofestival edizione numero 55, in diretta da Oslo in tutta Europa, meno che in Italia. Noi seguiremo come è ovvio l’evento, in collaborazione con Eurofestival News. Nell’attesa di concentrarci sull’evento, ecco qualche curiosità che ci aiuta a conoscerlo. L’edizione 2010, per esempio, passerà alla storia come una delle edizioni con artisti più giovani. Sono infatti ben tre le cantanti nate nel 1992: Safura (Azerbaigian), nata a settembre, è la più giovane. Seguono Sieneke (Olanda), aprile e Thea Garrett (Malta), nata a Marzo.

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Eurovision Song Italian Web Contest: vince “Satellite” di Lena Meyer Landrut (Germania)

Si è concluso il nostro contest virtuale per scegliere la canzone più bella secondo il pubblico italiano fra quelle partecipanti all ‘Eurofestival 2010 (Eurovision Song Contest), che scatta martedì da Oslo. Vince la grande favorita della vigilia e sempre più favorita anche nella rassegna reale, vale a dire la 18enne tedesca Lena Meyer Landrut, con la sua bella “Satellite”. E’ lei la preferita degli italiani (fra l’altro nelle prime prove dell’Eurofestival ha riscosso applausi e consensi): batte “Je ne sais quoi” dell’islandese Hera Bjork che arriva a pari merito con “Apricot Stone” dell’Armenia. Segue il duo rumeno Paula Seling & Ovi con “Playing with fire”. 

Quattro bei pezzi moderni che battono per un soffio la ballata moderna di Tom Dice (Belgio),Me and my guitar”. Nel complesso evitano il disastro Spagna e Francia, comunque nella seconda metà della classifica (e meglio della Gran Bretagna), mentre la Serbia griffata Goran Bregovic non decolla. Ultimi due posti per i due brani che avevano a che fare con l’Italia, vale a dire “My dream”, della maltese Thea Garrett, lanciata da Gigi D’Alessio e “Shine” della georgiana Sopho, la cui musica è del romano Christian Leuzzi. Ecco la classifica completa:

  • 1. Germania – “Satellite”, Lena Meyer Landrut 2260 punti
  • 2. Islanda- Je ne sais quoi”, Hera Bjork  2070 punti
  • 2. Armenia- “Apricot stone”, Eva Rivas, 2070 punti
  • 4. Romania – “PLaying with fire”, Paula Seling & Ovi, 2030
  • 5. Belgio – “Me and my guitar”, Tom Dice, 2020
  • 6. Svezia – “This is my life”, Anna Bergendahl 1970
  • 7. Danimarca – “In a moment like this”, Chanée & N’Evergereen 1950
  • 8. Bulgaria – “Angel si ti” , Miro 1930
  • 9. Turchia – “We could be the same”, MaNga 1860
  • 10. Moldavia – “Run away”, Sun Stroke Project ft Olia Tira 1850
  • 11. Albania-  It’s only about you”, Juliana Pasha 1790
  • 12. Croazia- “Lako je sve”, Femminnem, 1760
  • 13. Irlanda- “It’s for you”, Niamh Kavanagh 1710
  • 14. Slovacchia- “Horerohnie”, Kristina 1690
  • 15. Svizzera, “Il pleut de l’or”, Michael von der Heide, 1620
  • 16. Bielorussia, “Butterflies”, 3+2 1590
  • 17. Spagna, “Algo peuenito”, Daniel Diges,  1510
  • 18. Francia, “Allez Ola Olè”, Jessy Matador, 1210
  • 19. Serbia, “Ovo je Balkan”, Milan Stankovic, 1070
  • 20. Portogallo, “Ha dias assim”, Filipa Azevedo, 1010
  • 21. Norvegia,”My heart is yours”, Didrik Solli Tangen, 980
  • 21. Gran Bretagna, “That sounds good to me”, Josh Dubovie, 980
  • 23. Lettonia, “What for”, Aisha, 950
  • 24. Malta, “My dream”, Thea Garrett, 890
  • 25, Georgia, “Shine”, Sopho, 740

Aspettando l’Eurofestival 2010: l’annata dei dischi d’oro e dei primati in classifica

Parte oggi il nostro appuntamento quotidiano che ci accompagnerà sino all’avvio dell’edizione 2010 dell’Eurofestival, meglio noto nel mondo come Eurovision Song Contest, la rassegna musicale europea che è anche il programma più visto al mondo dopo i Mondiali di calcio: 125 milioni di telespettatori di 42 paesi nel 2009, dati certificati. L’Italia non partecipa per scelta della Rai dal 1998 (qui le motivazioni dell’assenza italiana) ed è anche uno dei pochi paesi a non mandare in onda la rassegna, nè a dare menzione dell’evento.

L’edizione del 2010 si svolgerà ad Oslo, in Norvegia il 25, 27 e 29 maggio.  Le 39 canzoni in gara le trovate in due link (prima semifinale e seconda semifinale, con annesse finaliste di diritto). E  comunque vada, sarà una edizione di grande successi discografici.  Diversi brani in concorso (come è noto all’Eurofestival le canzoni sono note due mesi prima) hanno già conquista il disco d’oro: in alto trovate “Me and my guitar“, del belga Tom Dice, sopra la già citata Lena Meyer Landrut, la giovane tedesca il cui brano “Satellite” ha vinto tre dischi d’oro ed uno di platino in patria ed è stata prima anche in Austria e Svizzera  ed è entrata nelle charts lussemburghesi e ungheresi.

Premiati con il disco d’oro anche i brani di Anna Bergendahl della Svezia (“This is my life“) e Kristina Pelakova, della Slovacchia (“Horehronie“). Ma altri brani hanno raggiunto le vette delle charts nei rispettivi paesi (e in qualche caso anche fuori) senza prendere il massimo riconoscimento. Hanno toccato la vetta della classifica “Angel si ti” di Miro (Bulgaria) e “Ik ben verliefd” dell’olandese Sieneke  .

Mentre si sono fermati al secondo posto i MaNga (Turchia, vincitori deli MTV Awards 2010, Best European Act) con “We could be the same“, Hera Bjork (Islanda) e la sua “Je ne sais quoi”, il duo danese Chanée and N’Evergreen con in “In a moment like this”, il norvegese Didrik Soli Tangen con  “My heart is yours” e la maltese Thea Garrett, seconda anche in Danimarca con “My dream”. A proposito degli MTV Awards, va detto che i vincitori in concorso sono due: nel 2002 la rumena Paula Seling si aggiudicò il Best Female Voice

Eurovision Song Italian Web Contest 2010: scatta la finale: si vota fino a sabato. Ecco i risultati della seconda semifinale

Da oggi scatta la finale dello Eurovision Song Italian Web Contest, il contest virtuale ideato da Eurofestival News, il blog tematico dedicato all’Eurofestival, insieme a Dove c’è musica ed a Alex P Media Blog. Sarete voi ad eleggere la canzone più bella fra quelle che parteciperanno dal 22 al 29 maggio prossimi all’Eurofestival, ad Oslo, in Norvegia. Si è conclusa la seconda semifinale.

Senza sorprese, se non forse, l’eliminazione della canzone “Drip drop” di Safura, in rappresentanza dell’Azerbaigian, brano che secondo i bookmakers è il candidato numero uno alla vittoria della rassegna reale. Passa la Georgia griffata dall’italiano e vincitore di due Grammy Awards Christian Leuzzi, fuori anche la ballata d’antan dei britannici dell’Isola di Cipro. Vince la semifinale “Playing with fire” dei rumeni Paula Seling & Ovi.  Solo quinta la Turchia. Ecco i dieci brani finalisti:

  • Romania – “PLaying with fire”, Paula Seling & Ovi – 2400 punti
  • Danimarca – “In a moment like this”, Chanée & N’Evergreen – 2370
  • Armenia – “Apricot stone”, Eva Rivas – 2290
  • Croazia- “Lako je sve”, Femminnem – 2240
  • Turchia – “We could be the same”, MaNga -2210
  • Irlanda – “It’s for you”, Niamh Kavanagh- 2140
  • Svezia – “This is my life”, Anna Bergendahl – 2110
  • Bulgaria – “Angel si ti”, Miro – 2080
  • Svizzera- “Il pleut de l’or”, Michael Von der Heide – 2060
  • Georgia – “Shine”, Sopho Nizharadze – 1870

Non hanno passato il turno Israele 1730 punti, Azerbaigian 1670, Cipro 1340 , Lituania 950, Ucraina 940, Olanda 890,  Slovenia 780. Fino a sabato sera potrete votare le 25 canzoni della finale, esattamente come all ‘Eurofestival. Scegliete le 10 preferite ed assegnate 12 punti alla prima, 10 alla seconda, 8 alla terza e poi a scendere da 7 ad 1. VOTATE SOLO 10 CANZONI. E a ridosso dell’avvio dell’Eurofestival vi comunicheremo la canzone preferita dai blogger italiani, colei che succederà a “La noche es para mi” di Soraya nell’albo d’oro (magari sperando che abbia più fortuna!). Per votare dovete andare in questo link. Sotto, i brani finalisti. Li abbiamo divisi per semifinali (e finaliste di diritto) solo per comodità di link.

FINALISTE DI DIRITTO (brani in questo link)

  • Francia, “Allez Ola Olè”, Jessy Matador
  • Germania, “Satellite”, Lena Meyer Landrut
  • Gran Bretagna, “That sounds good to me”, Josh Dubovie
  • Norvegia, “My heart is yours”, Didrik Solli Tangen
  • Spagna, “Algo pequenito”, Daniel Diges

DALLA PRIMA SEMIFINALE (brani in questo link)

  • Islanda – “Je ne sais quoi”, Hera Bjork
  • Belgio – “Me and my guitar”, Tom Dice
  • Moldavia- “Run away”, Sun Stroke Project &  Olia Tira
  • Albania- “It’s all about you”, Juliana Pasha
  • Bielorussia – “Butterflies”, 3+2
  • Slovacchia – “Horehronie”, Kristina
  • Malta – “My dream”, Thea Garrett
  • Serbia- “Ovo je balkan”, Milan Stankovic
  • Lettonia – “What for? (Only mr God knows”), Aisha
  • Portogallo – “Ha dias assim”, Filipa Azevedo

DALLA SECONDA SEMIFINALE (brani in questo link)

  • Romania – “PLaying with fire”, Paula Seling & Ovi
  • Danimarca – “In a moment like this”, Chanée & N’Evergreen
  • Armenia – “Apricot stone”, Eva Rivas
  • Croazia- “Lako je sve”, Femminnem
  • Turchia – “We could be the same”, MaNga
  • Irlanda – “It’s for you”, Niamh Kavanagh
  • Svezia – “This is my life”, Anna Bergendahl
  • Bulgaria – “Angel si ti”, Miro
  • Svizzera- “Il pleut de l’or”, Michael Von der Heide
  • Georgia – “Shine”, Sopho Nizharadze

Eurofestival 2010, Malta sceglie Thea Garrett, lanciata da Gigi D’Alessio. Le scelte di Macedonia e Francia

Torniamo a parlare di Eurofestival. Si va infatti componendo il cast che dal 25 al 29 maggio si  sfiderà ad Oslo, in Norvegia. La ragazza di cui sopra ha 18 anni e si chiama Thea Garrett ed ha vinto la selezione dell’isola di Malta. Porterà sul palco norvegese “My dream“, una ballata classica. Gradevole all’ascolto, ma non sembra niente di speciale.  Però la voce è straordinaria.

Qualcuno di voi l’avrà gia vista. Dove e quando? Lo scorso 6 novembre al Palalottomatica di Roma: si è esibita con Gigi D’Alessio durante il suo concerto. Ha cantato con lui il brano “Apri le braccia“: l’artista l’ha scelta attraverso un casting on line sul suo sito. Brava è brava, ha una  ottima capacità interpretativa,  ma l’accostamento a D’Alessio ci fa venire i brividi. Ah, a proposito, tranquilli: il pezzo dell’Eurofestival NON E’ di Gigi D’Alessio.

MACEDONIA E FRANCIA – La Macedonia ha invece incoronato Gjoko Taneski, che ci presenterà un pezzo in lingua locale dal titolo “Jas ja imam silata” (I have the strenght). A giudicare dal pezzo, non sembra destinato ad andare lontano.  Grossa delusione dalla Francia. Per un pò la tv ha messo in giro la voce che potesse prendere parte un grosso nome (circolava quello di Christophe Willem). Invece alla fine si è puntato sul rapper  Jessy Matador, nato in Congo, ma di passaporto francese. Pare -così si legge –  che in questo 2010 preferiscano puntare su un pezzo per i Mondiali 2010.

Per chi si fosse perso l’ultimo post, uscito a ridosso di Sanremo, sta qui.

E stasera, dalle ore 22,15 italiane, in diretta su Rtve, la finale spagnola. Ci sarà da divertirsi.

 

ALBANIA – Juliana Pasha – “Nuk Mundem pa ty

ARMENIA – Eva Rivas – “Apricot stone”

BELGIO- Tom Dice

BOSNIA ERZEGOVINA – Vukasin Brajic – Munja I Grom

BULGARIA – Miro

CIPRO – Jon Lilygreen & The Islanders – “Life looks better in spring

DANIMARCA – Chanée & N’Evergreen – “In a moment like this

FINLANDIA- Kuunkuiskaajat – Työlki ellää

GEORGIA – Sofia Nizharadze

ISLANDA – Hera Bjork – “Je ne sais quoi”

ISRAELE – Harel Skaat

MACEDONIA – Gjoko Taneski –Jas ja imam silata

MALTA – Thea Garrett – My dream

NORVEGIA – Didrik Solli Tangen – “My life is yours

OLANDA – Sieneke– “Ik ben verliefd Shalalie

POLONIA – Marcin Mrozinski – “Legenda”

SVIZZERA – Micheael Von der Heide – “Il pleut de l’or

TURCHIA – MaNga

UCRAINA -Vasyl Lazarevich