“Lungo la strada”, l’immensa classe di Alice

A volte il rinnovamento passa dalla continuità. E allora vogliamo parlare, deviando per una volta dalla linea “giovanile” di questo blog, parlando di uno dei lavori più belli e sottovalutati usciti nell’ultimo periodo. Il riferimento è a “Lungo la strada“, il primo album live, dopo oltre trent’anni di carriera, di Alice. Un album bellissimo, registrato alla chiesa di San Marco di Milano, che non ha assolutamente avuto il riscontro che merita. Il tutto sei anni dopo “Viaggio in Italia” (a parte le varie raccolte uscite).

Un live insolito, perchè non è un doppio album, come spesso capita, ma ha dodici soli brani. Dodici perle, molte facenti parte della sua carriera, alcune “prese in prestito” e cantate con lo stile che la contraddistingue. Tre brani portano la sua firma. Uno è “Il contatto”, che trovate sopra, gli altri sono “Gli ultimi fuochi” e “Dammi la mano amore”.

Un altro pezzo di livello e di atmosfera è “Nomadi”, scritto da quello Yuri Camiscasca che firmò anche “I giorni dell’indipendenza“, ultima sua apparizione a Sanremo nel 1999. E’ anche l’album degli omaggi. Da quello a Totò, autore di “A ‘cchiu bella”, già cantata anche da Giuni Russo, a Franco Battiato, con cui duettò nel 1984 all’Eurofestival con “I treni di Tozeur“, di cui propone “La Cura”, ma soprattutto la bellissima “Prospettiva Nevski“.

A completare il lavoro ci sono “1943″ dedicata alla poetessa tedesca Elsa Laske Schuler, “Febbraio”, da una poesia di Pier Paolo Pasolini, “Happiness” unico pezzo in inglese, cantato originariamente da Paul Buchanan, “Anin a gris”,  “L’era del mito” scritta sempre da Camisasca, Tutto molto bello, mai banale. Lontano dai canoni commerciali ma non per questo meno degno di nota. Alice è tornata, in grande stile.

“Il cielo di Milano” di Baccini: ecco la versione inglese di Bobby Kindall e Maria Dangell

Francesco Baccini “sbarca” in Germania. Questa è la grande novità dell’ultimo periodo per quanto concerne il cantautore genovese, di recente sbarcato anche nel mondo del Cinema (ha presentato un film al Giffoni). La sua canzone Il cielo di Milano infatti, è stata “coverizzata” in inglese da due grandi personaggi della musica internazionale, vale a dire Bobby Kimball, voce dei mitici Toto (quelli che negli anni’80 spopolarono con “Africa” , “Rosanna”, e “Hold the line” e dalla cantante tedesca Maria Dangell.

E sarà proprio lei ad inserire la canzone nel suo album insieme alla versione in lingua tedesca di un altro suo grande successo, vale a dire “Ho voglia di innamorarmi” (qui l’originale). La versione inglese de “Il cielo di Milano” (“Heaven of Milano”), è stata proposta sul palco dell’Independent Music Day a Benevento, organizzato dallo stesso Baccini e da Giuseppe Povia. Lo stesso Kimball dovrebbe presto uscire con un disco solista, forse distribuito da una etichetta italiana. Sopra, “Heaven of Milano“.