Eurofestival, le canzoni in anteprima: “Love simphony” dei Quartissimo (Slovenia) e “Shine” dei De Toppers (Olanda)

Continua la rassegna dei  brani che prenderanno parte all’edizione 2009 dell’Eurofestival.  Ecco, se avessimo dei soldi da spendere, li spenderemmo sulla Slovenia. La selezione slovena è stata stravinta da “Love simphony” dei  Quartissimo, un quartetto d’archi che mescola il pop ai suoni di musica classica.

Lo stile è quello della violinista di Singapore Vanessa Mae, se avete presente. E’un pò lo stesso effetto sensazione di due anni fa quando portarono la soprano Alenka Gotar. Loro fanno solo musica strumentale, ma siccome questo non è possibile all’Eurofestival, nel brano ci sono un paio di strofe cantate da Martina Majerle. Ecco, noi qualche euro  su un posto nei dieci in finale ce lo butteremmo.

Che i De Toppers rappresentassero l’Olanda lo sapevamo già. Mancava la canzone, scelta con un galà l’altro giorno. Sarà “Shine“, un buon pop, ma che non sembra di grande effetto. Il gruppo però rappresenta una garanzia in Olanda, anche se di solito si esibisce in sole cover.

Di recente è cambiato un componente: è uscito Gerhard Joling ed è entrato Jeroen Van der Boom, che si unisce agli altri due componenti, vale a dire Renè Froger e Gordon.

Allevi e Bollani, il trionfo della musica strumentale

L’Italia ha scoperto una nuovo frontiera musicale, quella “senza parole”. Ebbene si, sta ritornando in voga il piacere di comperare un cd soltanto per il piacere di ascoltare la musica. Il riferimento è a quei grandi artisti che attraverso le sole note del loro strumento preferito sanno andare molto al di là dei cantanti.

Merito sopratutto di Giovanni Allevi, uno dei “geni” della musica strumentale. Il pianista di Ascoli Piceno, oltre ad aver vinto gli Wind Music Awards perchè il suo Dvd ha venduto oltre 30 mila copie, si sta godendo un vero e proprio trionfo con tre album in classifica.

“Evolution” è al terzo posto, dietro i Coldplay e Ligabue, ma anche i suoi lavori meno recenti sono ben piazzati: “Joy” è al ventesimo posto, “No concept” al trentaduesimo. Ma non è finita. La classifica Fimi offre anche un altro pianista super, il milanese Stefano Bollani, l’anno scorso a Sanremo con Dorelli, che col suo “Carioca” è trentunesimo e non mancano anche i Monaci Cistercensi austriaci, arrivati pure da noi, sia pure solo al numero 47.

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