Ufficiale: salta il Festivalbar 2008

E così per la prima volta dopo quarantaquattro anni ininterrotti di musica, niente Festivalbar. L’edizione 2008 non si farà. L’annuncio è di Andrea Salvetti, l’organizzatore della manifestazione, che dopo la cancellazione della tappa di luglio ha preso atto della situazione ed è battuto in ritirata.

“Avevamo un grande progetto messo a punto in tutti i dettagli: da una bellissima conduzione con Teo Mammucari e Lucilla Agosti, che ringrazio per il grande entusiasmo che hanno dimostrato fin dall’inizio, ad un cast senza precedenti grazie alla partecipazione della discografia che quest’anno si è impegnata ancora più che negli anni precedenti” , ha spiegato Salvetti.

“Quest’anno si festeggiavano i 45 anni del Festivalbar e i 10 anni dalla scomparsa di mio padre, Vittorio Salvetti e naturalmente mai come questa volta volevamo fare le cose in grande e ci eravamo riusciti. Gli elementi c’erano tutti. Ma alcuni impegni presi purtroppo non sono stati mantenuti, per varie ragioni, ovviamente indipendenti dalla nostra volontà e dal valore del Festivalbar“.

Il riferimento neanche troppo velato è al direttore di Italia Uno, Luca Tiraboschi, che ha preteso la cancellazione dell’evento perchè preoccupato di non riuscire a reggere il confronto di ascolti con X Factor della Rai e per i pochi sponsor. “Tranquilli, il Festivalbar tornerà. Ci prendiamo un anno di pausa per rispettare la storia della rassegna musicale più importante dell’estate italiana”, rassicura Tiraboschi.

Intanto però, mentre le compilation sono già ai primi posti, c’è già chi parla di un trasloco in Rai nel 2009. Di sicuro, è una brutta botta per la musica in tv. Non fosse per una solida convenzione con la Rai, Sanremo rischierebbe la stessa fine. Quanto all’Eurofestival, l’Italia manca dal 1997 perchè la Rai – unica emittente italiana che può partecipare – non vuole spendere. Motivazioni identiche dunque.

Una scusa banale (oltrechè non vera, nel caso dell’Eurofestival), visti i soldi che si investono in sottoprogrammi  che fanno solo del male alla tv. La speranza è che l’era dei reality (quelli negativi, non X Factor) finisca presto, ma è bene non contarci troppo. E del resto, se ci fosse  davvero spazio per la musica in tv, X Factor non sarebbe mai nato.

Nota  a margine. Sul sito ufficiale della rassegna, per sapere che quest’anno il programma non danrà in onda bisogna accedere alla communnity, registrandosi. Fra le news, nemmeno un cenno. Niente male.