“Jealousy”, il ritorno di Will Young

Will Young è forse il primo cantante europeo – o comunque uno dei primi – lanciato da un talent show: il suo debutto risale infatti al 2002, quando vinse la prima edizione inglese di Pop Idol, una edizione che fra l’altro lanciò anche la gallese Jessica Garlick, poi terza all’Eurofestival l’anno dopo. Dai tempi della sua cover di “Light my fire” dei Doors, di acqua sotto i ponti ne è passata e lui ha vissuto diversi anni di mainstream, vendendo diverse milioni di copie degli album, associate a dischi di platino e divenendo il debuttante che ha venduto meglio: 1, 7 milioni di copie in Gran Bretagna del primo album.

Ora, nove anni dopo, rieccolo con “Echoes“, il nuovo album, accompagnato dal singolo “Jealousy“. Vende sempre bene con gli album (il best of del 2009 ha vinto ancora il disco di platino) ma i singoli non entrano più in classifica dal 2006, schiacciati dalla prepotenza di altri personaggi dall’immagine ben più forte  di questo ragazzo dalla faccia pulita. Il pezzo è gradevole, è partito bene, ma lui non sembra riuscire a decollare di nuovo e uscire  dai confini inglesi ed irlandesi.

“Changes”, riecco Will Young (ma insomma…)

Ricordate Will Young? No? Era quello che nel 2002 diede il via all’era dei cantanti usciti dai talent show. L’inglese vinse la prima edizione di “Pop Idol” e diede alle stampe “Anything is possible/Evergreen“, il suo primo singolo che vendette molto nel Regno Unito.

Da noi si presentò con la canzone che gli fece vincere Pop Idol, vale a dire la cover di Light my fire” dei Doors. Passò via inosservato. Una serie di lavori quasi passati inosservati fuori dal Regno Unito. E ora rieccolo, con “Changes“, nuovo singolo che anticipa “Let it go” l’album in uscita il 29 di questo mese.

La notizia l’ho ripresa -per onestà va detto – dal mio amico Maxxeo, al cui blog vi rimando anche perchè lì trovate anche il testo del brano. Che per la verità non ha grandissimo appeal. Ce la farà a riemergere? Personalmente qualche dubbio ce l’ho…

X Factor e gli altri: dai talent show i campioni di vendita

La musica ha una nuova frontiera: I talent show come lancio per giovani artisti che hanno già una carriera alle spalle, magari con qualche disco, ma non riescono a decollare perchè poco interessanti per le major. Non c’è niente di male, anche se oggettivamente la nascita di questi programmi è una diretta derivazione di una gestione dell’azienda del disco che non ha il coraggio di investire sulle novità e preferisce andare sul sicuro.

E se i nostri primi esperimenti (cliccate sui nomi dove possibile), che lanciarono Lollipop, Bruno Cuomo e LuckyStar non andò bene proprio perchè la cosa fu gestita male, con X factor il fenomeno è esploso in tuttto il suo splendore. Senza il programma di RaiDue, non avremmo mai conosciuto voci ed artisti interessanti come Giusy Ferreri, Aram Quartet, Ilaria Porceddu ed Emanuele Dabbono (senza contare gli altri).

Quanto a Marco Carta e Roberta Bonanno, lanciati da Amici, il discorso è diverso: Amici non è un talent show e sforna giovani senza esperienza puntando solo sull’immagine e la voce, senza lavorare sulla loro personalità musicale. Qualcuno si salva, ma gli album e i “robottini” sono quasi tutti uguali (e pessimi).

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Giusy Ferreri, “Remedios” e le grandi cover

Potrà piacere o meno, ma X Factor ed il successo incredibile di Giusy Ferreri, degli Aram Quartet e di tutti i protagonisti ha rilanciato una vecchia moda sempre verde, sia in Italia che all’estero, quella delle cover, ovvero dei rifacimenti – in chiave originale o riarrangiata – di grandi successi altrui.

La cover di “Remedios” di Giusy Ferreri, copia praticamente conforme all’originale, ha riportato in auge la mitica Gabriella Ferri. Soltanto qualche mese prima il perugino Dj Brizi ne aveva fatto con Selma Hernandez un remix sull’onda del successo nel film “Saturno Contro“.

Lo stesso dicasi per “Per Elisa” di Alice, scritta dalla stessa cantante ligure, da Battiato e Giusto Pio. La gente se n’era quasi dimenticata, eppure nel 1981, il brano vinse Sanremo. Gli Aram Quartet ci hanno resituito alla memoria uno dei brani più belli della musica italiana.

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