X Factor 4, undicesima puntata: esce Stefano Filipponi

All’undicesima puntata, esce da X Factor 4 Stefano Filipponi. Il cantante più controverso e criticato non sarà in semifinale, dove si canteranno gli inediti. Esce dopo una puntata disastrosa per lui, nella quale conferma tutti i limiti di emozione di cui avevamo parlato e per cui eravamo stati attaccati. Esce soltanto al tilt e per un pelo non s’è rischiato che fosse nuovamente premiato il personaggio e non chi canta meglio.

Colpa del vergognoso atteggiamento di Anna Tatangelo, che invece di esprimere un giudizio ha lasciato decidere al pubblico e solo per questo ha eliminato Stefano (che ci voleva a dire: lo preferisco, anche se non era vero? Aveva paura? Non è che abbia migliorato le cose!). Un giudice che ha paura di giudicare, non si capisca cosa stia lì a fare. Per il resto, la manche unplugged è servita a mettere a nudo gli artisti (ottima mossa, così si vede chi è bravo e chi no!) e il risultato, Nathalie a parte, dice che c’è da lavorare per tutti.

Inqualificabile che a giudizio ancora da emettere sia stato concesso a “ospiti” di emettere una opinione potenzialmente influenzabile non tanto il voto dei giudici quanto un possibile tilt. E francamente è incredibile come un artista del calibro di Morgan regga il gioco “giustificando” le stecche del cantante addossandosi la colpa quasi come se ci fosse “un timore per la sua uscita”. Quanto al tilt,  Stefano è stato sempre votato, anche quando ha cantato chiaramente male, come due settimane fa. Mai finito nemmeno al ballottaggio. E’uscito proprio nella puntata a ridosso di quella degli inediti. Curioso… O forse no….

PRIMA MANCHE

KYMERA –  She (Elvis Costello)

Pezzo celeberrimo di Aznavour coverizzato in più versioni, compresa questa di Elvis Costello. Non semplice, molto raffinato. Loro vanno lineari, come sempre. VOTO 8

DAVIDE MOGAVERO – In the name of love (U2)

Il pezzo è per lui, decisamente. E mostra ormai una ottima padronanza del palco e delle telecamere. Sicuramente uno della sua età è più agio su queste cose rock o su un pop rock. Sereno, grintoso, senza intoppi, nonostante un evidente abbassamento di voce. VOTO 8.

NATHALIE GIANNITRAPANI – Under the bridge (Red Hot Chili Peppers)

Ci mette come al solito, cuore, grinta e mestiere, tirando fuori la solita grande voce. Ma il pezzo è lontano dalle sue corde e un pò ne soffre. Comunque ci da dentro e se la cava. VOTO 7

STEFANO FILIPPONI – A mano a mano (Riccardo Cocciante)

Quando il pezzo è lineare va tranquillamente, sugli acuti resta appeso perché parte bene e finisce male. Riesce a non stonare del tutto, ma si è sentito che faticava.  Gli dice a Ventura: “Sei stato più intenso di Cocciante”. No comment VOTO 5

NEVRUZ JOKU – Pigro (Ivan Graziani)

Grazie ad Elio per aver portato sul palco di X Factor un pezzo di un artista fra i più anticonformisti della nostra musica, troppo in fretta dimenticato. Schema consolidato. Compensa la voce con una ottima performance a livello scenico. Continuiamo a non stimarlo come artista, ma oggettivamente, è una esecuzione più che buona. Conferma quello che è noto: quando non fa la macchietta è meglio. VOTO 7

SECONDA MANCHE – UNPLUGGED

DAVIDE MOGAVERO –  Sally (Vasco Rossi)

La prima esibizione debole da quando è dentro X Factor. Parte male, paga l’emozione del primo live al fianco di un grande artista. Cresce alla distanza e ci mette l’anima, alla fine ne ricava comunque un esito positivo. Ma la gioventù s’è vista tutta. Ha una voce acerba, ma questo lo si sapeva già, del resto ha 17 anni VOTO: 7 (meno)

STEFANO FILIPPONI – Non arrossire (Giorgio Gaber)

Un disastro. Stecche continue, stonature chiarissime che voce e piano vengono a galla senza pietà. Perché senza appoggi si capisce chi ha voce. Veramente male, come mai in questa edizione. Ballottaggio. Finalmente. Qua non c’è da stare a dire se emozioni o no. Ha cantato male, lo meritava. Un risultato diverso sarebbe stato scandaloso. VOTO 2

NEVRUZ JOKU – Home (Depeche Mode)

Caos organizzato, ma è evidente che con Morgan si trovi a meraviglia, sono due anime inquiete e in movimento. Anche nel suo caso l’esibizione unplugged mette a nudo una chiara carenza vocale, ma con la grinta maschera bene. VOTO 6.5

NATHALIE GIANNITRAPANI –  Blue (Joni Mitchell)

Un pezzo difficilissimo di una cantante sofisticata. A livello vocale vince nettamente su tutti. Magari a pelle fa meno presa di Sally, però l’esperienza di chi ha anni di live alle spalle aiuta a rendere emozionale anche un brano così complesso. VOTO: 9

BALLOTTAGGIO

KYMERA – Adagio (Lara Fabian su musica di Albinoni)

STEFANO FILIPPONI – Quanto t’ho amato (Roberto Benigni)

Non c’è partita. Non c’è nemmeno da stare a giudicare. Stefano non canta male sul primo pezzo perché quello è il suo cavallo di battaglia. Ma poi stecca a cappella. Vocalmente e tecnicamente i Kymera lo stracciano. E non per tutto quello che abbiamo detto in queste settimane di lui, per un fatto oggettivo.

 

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X Factor 4, ottava puntata: esce Damiano, Stefano ancora dentro. Ascolti a picco

X Factor 4 a picco. In tutti i sensi. A livello di artisti che restano dentro ed a livello di ascolti.  Il programma è andato sotto il 10% di share, non succedeva dalla seconda  puntata della prima edizione. Se pensate che nella seconda edizione aveva fatto registrare il 22% e poi mai si è scesi sotto i 10,5%, andrebbe fatta qualche considerazione sul perché di questo flop. Ma basta guardare chi è rimasto dentro e chi è fuori che la risposta arriva.

Ottava puntata, esce Damiano che perde prevedibilmente il ballottaggio con la macchina da musica Davide, entra Marika, una ragazza con una grande voce. E Anna Tatangelo torna in gara.Ma soprattutto sono ancora dentro i due antimusica, ovvero Nevruz e soprattutto Stefano “caso umano” Filipponi. Che fa tanta tenerezza. E pazienza se canta come al karaoke. C’era una volta un talent show. Maria De Filippi insegna. Purtroppo.

UOMINI UNDER 24

DAVIDE MOGAVERO – Everybody’s talking dal film Un Uomo da Marciapiede e “Talking about revolution” (Tracy Chapman)

Non c’è niente da fare. Tracanna ogni pezzo che gli si dà, immagazzina e canta sempre bene. E’ l’artista più concretamente pop del programma e se arriverà agli inediti e gli daranno un pezzo vero e non una cosa da boyband può essere l’unico a contendere la vittoria al “caso umano” Stefano. Hanno cercato di farlo fuori mandandolo al ballottaggio, i giudici l’hanno rimesso dentro. Gli toccherà Balliamo sul mondo di Ligabue. VOTO 8.5

RUGGERO PASQUARELLI –  Mambo italiano dal film Riso Amaro

Solito allegro divertissement su pezzi che gli calzano a pennello. “Only calabrese do the mambo like a crazy”. Non è vero. Lui è di Pescara ma va lo stesso come un treno. Questa per ora è la sua dimensione. Più da musical che da dischi. Poco versatile per garantirsi un posto in finale, ma a 16 anni glielo possiamo concedere. La prossima settimana su Crocodile Rock sarà durissima. VOTO: 7

STEFANO FILIPPONI – La prima cosa bella dal film omonimo

Dove abbia cantato meglio, non è chiaro. Sempre meno voce, sempre meno emozione. Si, d’accordo. Più lineare e senza stonature rispetto alle ultime esecuzioni, il pezzo gli va indubbiamente meglio. Ma siamo sempre lì. Martedì gli tocca Battiato e forse si riesce a mandarlo a casa. Speriamo. VOTO 4.5

DAMIANO SARDI – Gimme some lovin’ dal film The Blues Brothers e “Some people want it all” di Alicia Keys

Solita prova di grande tecnica e grande vocalità ma di scarsa emozione. Troppo meccanico, scarsamente comunicativo. Avrebbe un futuro come corista, ma come solista è tutto da verificare. VOTO 6.5

 

OVER 25

NEVRUZ JOKU  – Cosa sono le nuvole dal film Capriccio all’italiana

Voleva imitare Modugno. L’ha fatto. Basta questo. Ma perché questo soggetto non canta con la sua voce? La gente continua a votarlo, perché fa tanto ridere. Morte di un talent show.La prossima settimana distruggerà Gianna di Rino Gaetano. Missione possibile, ha già distrutto mezza musica italiana. VOTO 4.5

NATHALIE GIANNITRAPANI –  Let the sunshine in dal musical Hair

Un’altra brava, che canta quasi tutto senza risentirne. Il pezzo non era semplicissimo, perché non tutti sanno cantare cosa da musical, non è come eseguire una canzone pop. Se la cava senza problemi, ma ormai non è una novità. Sempre brava, non sbaglia niente. VOTO: 8

GRUPPI

KYMERA  – The phantom of  Opera dal film omonimo

Interpretazione intensa, di grande qualità. Un pezzo che mette in risalto la notevole estensione vocale dei due ragazzi aostani. Teatralità e stile. In questo momento sono forse quelli con più talento, insieme a Nathalie. Ma serve ancora, il talento, dentro X Factor? Nota a margine: quello coi capelli lunghi lo stanno femminilizzando ogni settimana di più. Sarà interessantissimo sentirli cantare la prossima settimana “21 Guns” dei Green Day. VOTO 9

 

ASPIRANTI

GIOVANNI “JOE” CACCAMO – (Uomini Under 24, 50 special dei Lunapop)

Sembra l’ultimo dei Beatles, ha indubbiamente una bella faccia, una di quelle che piacciono tanto alle ragazzine, ma in fondo c’è già Davide, che canta molto meglio. E poi lavora a Rai Gulp, va già bene così. Tremava come una foglia. Più di Stefano, molto di più. VOTO 5.5

MARIKA LERMANI – (Donne Under 24, Summertime di George Gershwin)

Parecchio forte, voce profondissima, interpretazione magica. Raramente s’è sentita una voce del genere. Non sarà semplice farle cantare un pezzo pop, ma intanto per adesso veramente ascoltarla scalda l’anima. E poi a guardarla anche è un piacere: le belle donne formose del sud. Entra. Per fortuna. VOTO 9

ELIZABETH  ZAKIAN– (Over 25, I wanna dance with somebody di Withney Houston)

La giovane egiziana si diverte e diverte. Canta bene un pezzo facile facile arriva subito,  è coinvolgente, ha un sorriso solare ed una sensualità mediorientale notevole. Ma onestamente,  contro Marika non c’è partita. VOTO 8

APPLE PIES (Gruppi Vocali, Eleonore dei Turtles)

Cantano la versione originale di “Scende la pioggia” di Gianni Morandi (lo sapevate che era una cover?), e lo fanno veramente bene. Sono originali nel look (ma del resto sono una cover band dei Beatles). Purtroppo per loro, sono incappati in una serata nella quale vocalmente, è durissima. VOTO: 8

 

X Factor 4, prima puntata: fuori Alessandra Falconieri

Prima puntata di X Factor e prima vittima illustre. Esce Alessandra Falconieri, forse la voce migliore dopo quella di Emanuela Zanier, la più talentuosa fra coloro che hanno meno esperienza. Dentro Nevruz Joku, Kymera e Borghi Bros, nonostante interpretazioni poco convincenti. La categoria gruppi parte maluccio, ma è probabilmente quella che andando avanti sfornerà le cose più interessanti. Uomini under 24 sul velluto (diciamo che gli esami cominciano la prossima settimana), donne Under 24 penalizzate da assegnazioni imbarazzanti. Elio va come un treno coi suoi over. Ma ha la squadra con il maggior bagaglio di esperienza. Vedremo andando avanti…

DONNE UNDER 24

SOFIA BUCONI – Paparazzi (Lady Gaga)

Le fanno cantare una anticanzone di una anticantante, ma lei sa cantare e così il pezzo sembra quasi una cosa normale.  Nonostante questo, non sembra completamente a suo agio ( e te credo!) e in un paio di casi paga anche l’emozione. In un programma dove si cantano cose serie e non roba di plastica confezionata solo per far cassetta. scelte del genere sono sempre un rischio. Ma che diamine di canzone le hanno dato? Come si fa? VOTO: 6.5

DORINA LEKA – Heavy Cross (Gossip)

Il suo rapporto con la coach Tatangelo già scricchiola prima di partire. Pessimo segno. Soprattutto perché stavolta ha ragione la sua coach: la versatilità, ad X Factor, è fondamentale. Lei è brava, canta bene, ha una bella faccia. E il pezzo dei Gossip l’ha aiutata a metterci grinta. Ma la vera prova arriverà quando le daranno pezzi melodici. Due edizioni fa, nel tombino c’è finita dentro Ambramarie. Come andò a finire lo sappiamo. VOTO 7.5

ALESSANDRA FALCONIERI – Grazie dei fior (Nilla Pizzi) e “The scientist” dei Coldplay.

Lei se l’è cavata bene.  Ha stile, leggerezza, leggiadria, l’interprete perfetta per una certa canzone d’autore. Non ha caso ha vinto il festival principe del cantautorato italiano, Musicultura.  E poi ha una faccia che buca lo schermo. Siamo pur sempre in televisione e conta molto. Paga una scelta assurda,  quella di assegnarle un pezzo così datato e va al ballottaggio. Per quello che abbiamo sentito, era la migliore di tutti dopo Manuela Zanier. Mah. Ringrazi la Tatangelo per il pezzo che le ha dato. Con un altro brano, forse, sarebbe ancora dentro. VOTO: 8.5 ( 2 alla scelta del pezzo)

UOMINI UNDER 24

DAVIDE MOGAVERO – I don’t wanna miss a thing (Aerosmith)

Esordio tranquillo su un pezzo tranquillo. E’ bravo, ha una bella faccia, sa cantare anche meglio di come ha fatto (benissimo). Però ha dalla sua l’età e quindi grandi margini di miglioramento. Ottima l’idea di farlo cominciare, vista appunto la giovane età, su un pezzo che non crea grossi problemi. Ha grosso talento, l’abbiamo visto ai casting. Teniamolo d’occhio VOTO 8

RUGGERO PASQUARELLI – A me me piace ‘o blues (Pino Daniele)

Va sul velluto, perché Mara le assegna il suo cavallo di battaglia. Lui ovviamente lo interpreta da par suo, senza patire la minima emozione nonostante i 16 anni. La sensazione è che andrà lontano anche fuori dal talent show. Grosso fenomeno, ma anche lui lo aspettiamo con pezzi più lontani dalle sue corde. VOTO: 8.5

STEFANO FILIPPONI – Notturno (Mia Martini)

Bravo. Indubbiamente. Quando canta emoziona, soprattutto considerando il problema di espressione che evidenzia nel parlare. Questo poi era un pezzo difficile e poco noto (anzi, quasi nulla) al grande pubblico, di atmosfera ma ancora più difficile da far passare. Resta soltanto un dubbio, legittimamente evidenziato da Ruggeri: quanto reggerà al tritacarne? Non quello del talent show, quello che verrà dopo, comunque vada. Perché nonostante quello che dicano, questa è una scelta televisiva. VOTO: 8.5

OVER 25

NEVRUZ JOKU – Se telefonando (Mina)

L’allegro saltimbanco turco-slavo di Caserta è sicuramente un personaggio, ma onestamente, messo a paragone con chi ha uno studio alle spalle ed una vocalità importante, perde il confronto. Qua cerchiamo un cantante, non un comico, faccia meno le vocine e canti più seriamente. L’aspetto non c’entra niente. Va detto che non ha distrutto il pezzo di Mina ed ha mantenuto una certa misura, è già qualcosa. Pensate che se vincesse (e se la Rai mantiene le prEmesse) potrebbe rappresentarci in Europa, all’Eurofestival. Vorreste davvero che la musica italiana da esportiizone  sia rappresentata da lui? VOTO 5.

NATHALIE GIANNITRAPANI – America (Gianna Nannini) e Ti Sento (Matia Bazar)

Ha cantato per prima un pezzo difficilissimo, perché quando si ha per le mani una cosa della Nannini si rischia sempre di scivolare nell’imitazione. Lei ci mette la giusta grinta, voce potente, mestiere ed esperienza. Si sente che è forgiata da 10 anni di lavoro. Il ballottaggio è inspiegabile. Bene sui Matia Bazar. Si salva al televoto finale, ma francamente è tutto assurdo, vista anche l’avversaria con cui s’è dovuta scontrare. Un’altra che non meritava quella sorte. Tutt’altro. VOTO 8.5

MANUELA ZANIER – Una ragione di più (Iva Zanicchi)

Dei nostri dubbi su un regolamento che consente la partecipazione ad un talent show ad artisti già di professione in cerca di rilancio abbiamo già detto. Ma dato che qui diamo giudizi obiettivi, va detto che confrontata agli altri, è come vedere l’Inter che gioca in serie C. Nettamente la migliore, con una voce importante, padronanza del palco. Dieci anni di carriera si vedono tutti. Il rischio, come ha sottolineato bene Ruggeri, è che sconfini nella freddezza e sarebbe un male. VOTO: 9

GRUPPI

BORGHI BROS- Eppure soffia (Pierangelo Bertoli)

La canzone di Bertoli in un irritante arrangiamento ye-ye.  Irritante non nel senso che loro cantano male, nel senso che il pezzo non calza loro per niente. Abbiamo sentito le loro cose già incise, sono bravi. Però non tutti i pezzi possono andare bene sempre a tutti. Loro si sono messi in gioco con grande impegno, accettando la sfida di Ruggeri. Hanno capito lo spirito del talent. Ma complessivamente, l’esibizione è andata così così. VOTO: 6

EFFETTO DOPPLER –  It’s my life (Bon Jovi)

L’arrangiamento sgonfia parecchio un pezzo da chitarre distorte, ma consente di mettere in risalto la loro vocalità. Scelta buona perché è la prima puntata, loro sono bravi, nel senso che cantano bene, ci mettono faccia tosta, leggerezza e anche loro interpretano bene la sfida di cantare un brano distante dalla loro natura musicale. Ma la prossima volta che un arrangiamento distrugge un pezzo così…VOTO 7

KYMERA – Frozen (Madonna)

Giudizio controcorrente. L’esibizione non ha dato la stessa emozione che invece i provini avevano dato. L’alchimia vocale che li unisce non si è sentita più di tanto, forse anche per colpa di un arrangiamento non straordinario. Saranno anche bravi, ma per adesso non l’hanno dimostrato al massimo. Forse c’è solo da lavorarci su. E forse un ballottaggio sarebbe stato utile per scuoterli. VOTO 5.

X Factor 4, oggi si parte (su Rai Due).Ecco il quadro completo dei partecipanti. Il vincitore all’Eurofestival?

Ore 21.15, parte X Factor 4. E la Rai ancora una volta si dimostra lungimirante nella scelta del giorno di messa in onda. Il Martedì: praticamente SEMPRE contro la Champions League su Sky, stasera, che è la prima puntata, contro Italia-Far Oer trasmessa sull’ammiraglia Rai. Complimenti a chi fa i palinsesti! (l’ultima partita della Nazionale contro la piccola isola, con gli azzurri già qualificati fece 7 milioni, dunque…)

A parte questo, si parte con grandi novità. Confermato Francesco Facchinetti al timone, ma cambiati tre giudici su quattro. Mara Maionchi avrà infatti come partner di lavoro Elio (al secolo Stefano Belisari, di Elio e le storie tese), Enrico Ruggeri e Anna Tatangelo. Si preannuncia un’edizione scoppiettante, visto che in una recente intervista Elio ha già preso le distanze dalla Tatangelo e Ruggeri, più garbatamente, ha fatto lo stesso. I concorrenti saranno 12, divisi in 4 categorie: per uniformarsi alla versione inglese, infatti, la categoria Under 25 è stata sdoppiata in Uomini e Donne.

Ma la grande novità, annunciata ieri, è che il direttore di RaiDue Massimo Liofredi ha aperto una clamorosa per il ritorno dell’Italia all’Eurofestival. Come spiegato in questo post, Liofredi ha infatti detto che il vincitore di X Factor potrebbe partecipare proprio alla rassegna continentale. Come potrete leggere, sarà uno X Factor internazionale, con 4 artisti con origini straniere…

CATEGORIA UNDER DONNE UNDER 25 (caposquadra Anna Tatangelo)

Il vocal coach è Adriano Pennino, musicista, collaboratore di Anna Tatangelo e Gigi D’Alessio, più volte direttore d’orchestra a Sanremo

SOFIA BUCONI – Bolognese, 20 anni, una sua canzone, “Dove sei stato”, scritta da Roberto Freak Antoni degli Skiantos, era in lizza a Sanremo Nuova Generazione, senza però riuscire a qualificarsi. Ed era uno dei brani in concorso alla selezione italiana per l’Ogae Song Contest (il concorso virtuale organizzato dai fanclub dell’Eurofestival).

DORINA LEKA – 24 anni,residente a Trieste ma di origine albanese. Fa la webdesigner di mestiere ma ha da sempre la passione per la musica. Sa infatti suonare il pianoforte avendolo studiato al conservatorio per ben 8 anni. E’ influenzata artisticamente da centinaia di cantanti e musicisti, dai Velvet Underground (ha chiamato la sua arpa Velvet in loro onore), ai Led Zeppelin, da Alice Cooper a Mozart, da Morricone a Ben Harper, da Eddie Vedder a Chris Cornell, da Nina Simone ai Black Sabbath, da Patti Smith a Demetrio Stratos.

ALESSANDRA FALCONIERI – Romana, 24 anni, ma di padre argentino e mamma svizzera.  Qui la scheda completa. Finalista a Musicultura 2010 con il brano “La rosa caduta alle 5” scritto da Bungaro. E’la quarta artista che esce da Musicultura dopo Elisa Rossi (Viola Selise), Chiarastella e Sofia (Francesca Xefteris, in gara alla rassegna maceratese con il gruppo dei Greenwich). A Musicultura ha poi partecipato DOPO X Factor anche Serena Abrami. Per quello che abbiamo sentito sinora, ci sembra la migliore.

UOMINI UNDER 25 (caposquadra Mara Maionchi)

La vocal coach non ha bisogno di presentazioni. Rossana Casale è forse la jazz woman più famosa in Italia. Già direttrice dell’accademia di Operazione Trionfo e terza a Sanremo nel 1993 con Grazia Di Michele. E una carriera lunga così e costellata di successi. Garanzia assoluta.

RUGGERO PASQUARELLI – Sedici anni, di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara. E’ il leader è cantante dei 65013, band che fa cover di grandi successi e porta il Cap della cittadina abruzzese. Molto versatile, ma soprattutto grandi doti da potenziale crooner, canta diversi stili. Qui un video insieme alla sua band.

DAVIDE MOGAVERO – 17 anni di Salice Salentino (LE), vincitore di numerosi concorsi a livello locale, studia canto e chitarra, ha studiato tecnica vocale con Michele Fischetti, già coach della prima edizione di X Factor.

STEFANO FILIPPONI – Di Montefano (MC), 22 anni, studia canto lirico. Incredibilmente, si tratta di un ragazzo balbuziente. Nonostante questo, quando canta, il suo problema di espressione linguistica, scompare.

OVER 25 (capitano: Elio)

Il vocal coach sarà Adriano Tafuri, pianista e compositore, fra l’altro collaboratore dello stesso Elio e di Pacifico, Fabrizio De André, Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi, Fiorella Mannoia, Jovanotti

MANUELA ZANIER – Di lei abbiamo già parlato. Latinese, 33 anni. Ha partecipato al Festival di Sanremo (si, a Sanremo!) nel 2003, sezione Nuove proposte, da oltre 10 anni sulla scena. Protagonista anche nel musical campione di incassi “Tosca, amore disperato”. Qui il nostro lungo reportage su di lei, sapete come la pensiamo su un regolamento che consente a chi dopo tanta carriera di poter essere ammesso a questo tipo di programmi.  Gli artisti, invece,  fanno bene a sfruttare l’occasione.

NATHALIE GIANNITRAPANI – Romana di origine belga, 31 anni. Qui la nostra scheda. Numerosi premi vinti in carriera.  Nessun disco all’attivo ma una lunghissima carriera live, da oltre 10 anni. Ha aperto i concerti di Max Gazzè e Andrea Mirò, la sua musica si ispira in gran parte ad artisti anglosassoni, come Tori Amos, P.J. Harvey, Fiona Apple, Radiohead, Jeff Buckley,ma anche ad italiani come De André, De Gregori e agli chansonniers francofoni, come Serge Reggiani.

NEVRUZ JOKU– Casertano di origine turco-slava, 27 anni. Il provino è sopra, va visto, è un soggetto curioso. Un album all’attivo, dal titolo “Le ossa” (insieme ad un altro musicista, dando vita al duo eponimo). Dal suo profilo Myspace si apprende che suona la chitarra da 10 anni e la batteria da 5, oltre ad aver cantato sin da bambino cominciando a scrivere testi dall’età di 12 anni. Cosa ancora più interessante è che secondo sempre le sue dichiarazioni sul social network Nevruz Joku è ‘autodidatta in tutto’. A noi non è piaciuto per niente. Ci ricorda Giops, e non è un complimento.

GRUPPI (caposquadra Enrico Ruggeri)

Il vocal coach è Fabrizio Palermo, bassista dello stesso Ruggeri.

EFFETTO DOPPLER – Vocal band  formata da Alessandro Spedicati (19 anni, Lecce), Gabriele Papadia (26 anni, Nardò) ed Enrico Bergamo (26 anni, Lequile). Tre cantanti con esperienze diverse tra loro. Alessandro l’anima Pop, Gabriele quella Rock ed Enrico quella Leggera. Anche loro mescolano vari generi, dunque.

BORGHI BROS – I Borghi Bros, due fratelli che arrivano da Como e sono un duo emergente con parecchie cose all’attivo. E diversi singoli stile boyband raccolti in un Ep (qui la scheda completa). Stile molto pop, melodie cantabili, arrangiamento leggero, belle voci, bella presenza.  Destinati probabilmente ad un pubblico prevalentemente femminile.

KYMERA – I Chimera Vengono da Aosta e si chiamano Davide Dugros (1979) e Simone Giglio (1983). Le due diverse tonalità di voce permette loro di eseguire brani che coprono un’estensione vocale vastissima che, in genere, solo un uomo e una donna insieme riescono a coprire.  Le canzoni che stanno sul loro myspace promettono bene. Davide Dugros è curatore delle melodie e degli arrangiamenti vocali mentre Simone Giglio è l’autore dei testi e delle melodie, che sono attraversati anche da sonorità etniche. Sono un duo dichiaratamente omosessuale, coppia nella vita come nella musica. Lo diciamo solo perchè l’hanno sottolineato loro, questa variabile è ovviamente assolutamente non importante.

X Factor 4, la scheda di Manuela Zanier (Over 25): Sanremo, un musical e tanto teatro….

Avevamo promesso le schede dei cantanti che prendono parte all’edizione numero 4 di X Factor. Ecco la prima, Manuela Zanier. Che fa più rumore, non foss’altro perchè è una che, come accaduto l’anno scorso con Daniele Vit, ha una lunghissima carriera (più di 10 anni!) alle spalle. Al di là di ogni giudizio sul valore dell’artista (secondo noi lei è molto brava) viene da chiedersi se non sia necessario rivedere il regolamento di ammissione ai casting del talent show. A che serve far gareggiare al fianco di esordienti assoluti gente che già sa stare su un palco e vive di musica e spettacolo da anni?

A scanso di equivoci. Noi non ce l’abbiamo con Manuela Zanier e non faremo il tifo contro la ragazza di Latina. Saremo obiettivi come sempre. Ce l’abbiamo con un regolamento che le consente di presentarsi ai provini nonostante il suo ricco bagaglio di esperienze. Detto questo, se il regolamento le consente ad oggi di farli e li ha superati, è “giusto” che sia lì. Certo che il confronto con altri sarà impari.

Quella che vedete sopra, è l’esibizione di Manuela Zanier, oggi 34 enne, alla sezione Giovani di Sanremo 2003 col brano “Amami”. Ma già l’anno prima aveva preso parte al concorso di selezione “Destinazione Sanremo” e se digitate il suo nome su Youtube, è pieno di materiale.  Ceh mostra la sua indubbia bravura e presenza scenica, ma anche come sia una avvezza a palchi, canzoni e come sia anche una atrrice teatrale già affermata. E’vero infatti che ha un solo album all’attivo (“Esercizi di stile”, anno 2008, qui sotto trovate la cover di “L’edera” di Nilla Pizzi, singolo di lancio), ma date un’occhiata alla carriera.

Oltre ai già citati Sanremo e Destinazione Sanremo (è grazie a questa manifestazione che si guadagna il biglietto al Festival, con un pezzo di Gatto Panceri), la troviamo apprezzata cantautrice. Un suo brano nel 2005, scritto insieme a Bungaro (“Non rispondi”) viene scelto come colonna sonora del fil “Non rispondi” e nel 2007 con “Trust in me” scritta con Paolo Jannacci è candidata ai Nastri d’argento per la colonna sonora del film di Ale e Franz “Mi fido di te”.

Ha recitato nel musical “Tosca amore disperato” di Lucio Dalla (anno 2003) e in “La Divina Commedia, l’Opera“, altro musical scritto dal cantautore e sacerdote Don Marco Frisina (interpreta Francesca Da Rimini). Nel 2009 ha recitato nel film horror “Smile”, cantandone anche la colonna sonora. La sorella minore di Manuela Zanier si chiama Sara ed è attrice in Centovetrine,soap Mediaset (questa ultima cosa non vuol dire nulla ok? Era solo un dato di cronaca!)

Ufficializzati i 4 giudici di X Factor: entra Ruggeri. Novità per Amici 10

Finalmente si è concluso il toto-giudici per quanto riguarda la quarta edizione di X Factor. Saranno quattro, come anticipato, i giudici-capisquadra per la nuova edizione, per adeguarsi all’attuale format inglese che prevede la divisione  degli over 25 in Uomini e Donne. Ma la novità è che il quarto giudice sarà nientemeno che Enrico Ruggeri. Il cantautore milanese entra dunque nel lotto: sarà la garanzia di qualità che si cercava per questo quarto nome.

Confermata Mara Maionchi e già da tempo ufficializzato Elio di Elio e le storie Tese, alla fine ce l’ha fatta Anna Tatangelo, che ha vinto il ballottaggio con Syria. La cui presenza sarebbe andata in conflitto con la partecipazione del compagno Pierpaolo Peroni. Ma indubbiamente molto ha inciso anche il “peso” di Gigi D’Alessio, di recente protagonista di uno show in Rai. La presenza di Ruggeri, che come detto nobilita la trasmissione, può suonare anche come un piccolo “risarcimento” dopo l’inopinata esclusione dalla finale di Sanremo del suo brano “La notte delle fate”. Appuntamento a settembre per lo show.

NOVITA ‘ PER AMICI 10 – Intanto lo show rivale, “Amici”, si rinnova. Dopo l’ennesimo trionfo di un cantante al termine di una annata nella quale inizialmente si era detto di voler puntare molto sulla danza, Maria De Filippi ha annunciato che per questa edizione ci saranno due vincitori, uno per il canto ed uno per la categoria danza. Vedremo strada facendo se ci saranno altre novità.

X Factor 4, fatta la lista dei giudici: Syria invece della Tatangelo, il quarto sarà Francesco Renga?

Qualche giorno fa vi avevamo aggiornato sulla situazione dei giudici della quarta edizione di X Factor che partirà a settembre. Bene, sembra che ora si sia giunti finalmente alla quadratura del cerchio. Il condizionale è d’obbligo perchè dall’ entourage non ci sono ancora le conferme se non per due nomi su quattro vale a dire Mara Maionchi, la sola confermata rispetto alla scorsa edizione ed Elio (Stefano Belisari) di Elio e le Storie Tese. Il quale, a dispetto dell’animo dissacrante del gruppo di cui è leader, va ricordato essere un musicista con i fiocchi, diplomato al conservatorio di Milano in flauto traverso.

La sorpresa arriva negli altri due nomi. Sembrava certa la presenza della sponsorizzata Anna Tatangelo, che aveva convinto l’organizzazione e invece pare sicuro che il terzo giudice sarà Syria. La cantante romana, figlia del produttore discografico Elio Cipri, l’organizzatore dei Venice Music Awards, è anche compagna del manager e produttore Pierpaolo Peroni (che è stato ospite diverse volte in trasmissione e a X Factor – Il Processo), madre di una bimba e sempre alla ricerca di uno stile musicale diverso.

A breve dovrebbe arrivare l’ufficialità. Confermato anche il fatto che i giudici saranno quattro con la categoria Under 25 che sarà divisa in Uomini  e Donne. Dopo il no di Miguel Bosè e le voci che accreditavano fortemente uno fra Roberto Vecchioni e Luca Jurman, ora pare che la scelta sia caduta su Francesco Renga, già vincitore di Sanremo nel 2005. Renga dice di avere soltanto discusso della possibilità con la direzione di X Factor, ma le sue quotazioni crescono di ora in ora.