“Comme un enfant”, il nuovo singolo di Yelle

Sempre più elttropop, sicuramente particolare. Se siete amanti del genere, la francese Yelle è un’artista da seguire. Il suo album “Safari disco club” (Yelle in realtà è anche il nome del gruppo, oltrechè il suo d’arte) non è andato benissimo, ma i singoli che ne sono stati estratti hanno avuto in patria un buon riscontro radiofonico. Dopo la tracktitle e “Que veux tu”, ora la giovane bretone dà alle stampe il terzo singolo.

Si tratta di “Comme un enfant“, accompagnato da un testo decisamente naif come quasi tutti quelli dell’album. E adesso, mentre il brano sbarca appunto nelle radio, il trio si accinge a partire per un tour mondiale che la vedrà protagonista in diverse piazze oltreoceano, molte delle quali negli Stati Uniti. Nessuna di queste, in Italia. Il pezzo è tutto da ballare e tutto da gustare, se siete appassionati di elettropop.

“Que veux tu”, il ritorno di Yelle è tutto da ballare

Questa deliziosa francesina, ormai lo sapete, ci fa veramente impazzire. La bretone Julie Budet, in arte Yelle. Un pò dance pop, un pò elettropop, sicuramente una sonorità moderna che non sempre le garantisce successi di vendite ma che ne fa una presenza fissa nei prosceni ballerecci transalpini. “Safari Disco Club” è l’album che uscirà a Marzo, ma “Que veux tu“, il singolo che l’anticipa e che trovate sopra, sta già andando a mille.

Quattro anni fa era salita alla ribalta con un album “Pop up“, che comprendeva un sacco di cosette interessanti. Due su tutte, il tormentonissimo “Ce jeu”, (a proposito, v’eravate accorti che c’è dentro un sample di “Let me go” degli Heaven 17, anno 1983?) simpatico elettropop sul modo di vivere il sesso di due giovani e la sua personalissima versione di “A cause des garcons” del duo omonimo, anno 1985. Sempre dall’ultimo album, “Safari Disco Club” vi proponiamo invece anche la track title, anche questa tutta da ballare.

Una canzone per l’estate 2009: “Qui est cette fille” di Yelle

Ritroviamo puntuale come un cronometro Yelle, la francesina specializzata in elettropop ed in motivetti spensierati. Altro giro, altro brano da ballare sulla spiaggia. L’anno scorso sorprese con l’inedito “Ce Jeu” e con la cover della mitica “A cause des garcons”.

Quest’anno si propone con un singolo che è la cover di un brano a dire il vero non famosissimo, “Who’s that girl”: no, non è quello di Madonna, ma quello della svede Robyn, del quale qui trovate appunto la versione originale. Ci piace di più la versione di questa ragazza bretone, decisamente.

Giusy Ferreri, “Remedios” e le grandi cover

Potrà piacere o meno, ma X Factor ed il successo incredibile di Giusy Ferreri, degli Aram Quartet e di tutti i protagonisti ha rilanciato una vecchia moda sempre verde, sia in Italia che all’estero, quella delle cover, ovvero dei rifacimenti – in chiave originale o riarrangiata – di grandi successi altrui.

La cover di “Remedios” di Giusy Ferreri, copia praticamente conforme all’originale, ha riportato in auge la mitica Gabriella Ferri. Soltanto qualche mese prima il perugino Dj Brizi ne aveva fatto con Selma Hernandez un remix sull’onda del successo nel film “Saturno Contro“.

Lo stesso dicasi per “Per Elisa” di Alice, scritta dalla stessa cantante ligure, da Battiato e Giusto Pio. La gente se n’era quasi dimenticata, eppure nel 1981, il brano vinse Sanremo. Gli Aram Quartet ci hanno resituito alla memoria uno dei brani più belli della musica italiana.

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Una canzone per l’estate: “Ce jeu” di Yelle

Di Yelle avevamo già parlato, ma questa francesina ci piace sempre di più. Lo dico, subito, a scanso di equivoci. La canzone non è freschissima, ma per l’Italia è una novità assoluta ed è per questo che ve la propongo.

Base minimale, musichetta niente male, ritornello col fischio che s’infila nelle orecchie e non ne esce più. “Ce jeu” è pericolosamente ipnotica ed una volta che l’avrete sentita ne converrete anche voi. In questa estate calda, è un brano fresco, che consente di trascorrere tre minuti in allegria.

E per chi volesse farsi un’idea più ampia della produzione musicale di questa ragazza bretone che ha già conquistato i giovani francesi, il suo myspace è assolutamente illuminante. Nel video che vi propongo (che poi è solo un audio con foto) aprendo l’intera pagina di youtube trovate anche il testo. Buon ascolto. E buona estate.

Suoni d’Europa: Francia

Parte da oggi uno spazio che questo blog vuole dedicare – anche in ossequio al titolo che porta – alla musica che si ascolta nei vari paesi europei. Con riferimento ovviamente agli artisti del posto, visto che un pò dovunque la colonizzazione dei big stranieri è senza freni. per comodità i video sono linkati nel testo, con l’eccezione dell’ultimo e per la copertina.

Il viaggio ci porta nella prima tappa in Francia. E la copertina è per la cosa più bella fra quelle che girano adesso negli I-pod e nelle classifiche dei transalpini. Vale a dire “Allò le monde”, della 20enne Pauline. Cantautrice che nel modo di fare ricorda molto il Gilbert Montagnè di “Just for tonight” del 1986. La canzone è bellissima, lei è fascinosa e suona il piano da quando aveva 5 anni. E il suo video d’esordio mostra scene di guerre e povertà.

La Francia, paese per tradizione poco incline alla musica in lingue diverse dalla propria, ultimamente si sta un pò convertendo. “Colpa” dei tre grandi della dance che spopolano in europa. Per chi li conoscesse e non lo sapesse, infatti, sia Martin Solveig (nonostante il cognome danese…) che Bob Sinclair che anche Laurent Wolf sono francesi. Di quest’ultimo, sta andando a mille il singolo “No stress”.

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Una canzone per l’estate: À cause des Garçons di Yelle

Definirla proprio “nuova di zecca” non risponde a verità. Però À cause des Garçons di Yelle è come il vino. Più invecchia e più piace. Risale all’esate del 1988, quando due ragazze francesi la lanciarono in tutta Europa. E per non sbagliarsi, si facevano chiamare esattamente come la canzone.

L’Italia la conobbe su Deejay Television, programma di Italia Uno che fra l’altro lanciò un giovanissimo Jovanotti. Fu un successo effimero, visto che il duo si dissolse dopo un altro paio di singoli. Vent’anni dopo a riproporla è la giovane Yelle, francese pure lei, vero fenomeno musicale emergente della Francia di oggi, il cui nome d’arte è l’acronimo dell’espressione inglese “You enjoy life“.

Una cover che rimescola l’arrangiamento (forse era più bello l’orginale, che trovate cliccando qui), ma che lascia inalterata l’ironia del testo. Quanto a Yelle, aspettiamo di sentirla in qualcosa di realmente inedito visto che anche il primo singolo “Je veux te voir” conteneva in realtà un “sample” (cioè una parte) del brano “Short dick man” dei 20 Fingers del 1994.