“Say yeah”, Yves La Rock fa cantare i pupazzi (e campiona i La Bionda?)

Di questo dj svizzero che guarda molto ai suoni africani avevamo già parlato in occasione di “Rise up“. Il fatto è però che ancora una volta ci stupisce, portando i suoni della dance a strizzare l’occhio al pop, con un video divertentissimo. Stiamo parlando di Yves La Rock, uno dei protagonisti della musica giovane.

Say Yeah”, uscito fresco fresco è il tredicesimo singolo in soli quattro anni di carriera. Ritmo trascinante, echi anni ’80,  tutto da ballare. Il videoclip è tutto a base di pupazzi, una sorta di moderno “Muppet show“, nel quale personaggi di pezza formano una band che canta la canzone.

E persino il tecnico del suono è dello stesso “stampo”.  Per quelli che se la ricordano, il riff campionato che ricorre per tutto il brano somiglia moltissimo a “One for you, one for me” dei fratelli La Bionda, anno 1978, anzi, è proprio lo stesso (lo trovate qui) Impossibile davvero stare fermi…

Una canzone per l’estate: “Rise Up” di Yves La Rock

Un altro pò di tunz tunz, che non fa male. Sembra quasi un paradosso, ma i padroni della dance europea sono tutti di madrelingua francese (anche se poi le canzoni – tutte eseguite da vocalist – sono in inglese). Yves La Rock non fa eccezione.

E’ infatti nato e cresciuto in Svizzera. Questa “Rise Up” risale in verità a qualche mese fa ma è un altro esempio di dance intelligente. Ultimamente poi, lo stesso artista si è proposto anche con By Your side e “Say yeah“, meno belle ma ugualmente coinvolgenti, per chi ama il settore.

Curiosamente, non ha ancora inciso alcun album, soltanto singoli e sta portando in giro per l’Europa il suo progetto denominato “Africanism”, legato alla musica francese delle colonie. E allora vai col tunz tunz, saltiamo un pò. Ma non fateci l’abitudine.

Una canzone per l’estate: “No stress” di Laurent Wolf

Un pò di sano tunz tunz ogni tanto non fa male. Senza esagerare però. Chi frequenta le discoteche “No Stress” del dj e produttore francese Laurent Wolf la conosce già. E forse anche chi butta un occhio (e un orecchio) alle ormai sempre più numerose tv musicali.

Per gli altri sarà un sorpresa scoprire come la musica dance ogni tanto regali cose molto dignitose, dove ci si nuove, ci si scuote ma non si viene affogati dai suoni della musica house ed underground (che pure sono i campi d’azione di Wolf). Il brano è contenuto nell’album “Wash my world“.

Non c’è dubbio che ormai la Francia sia la nuova frontiera di questo genere di musica: oltre Wolf, sono infatti francesi Martin Solveig, David Guetta e Bob Sinclar. Ed un altro francofono, Yves La Rock, viene dalla vicina Svizzera. Peccato solo che il video che vi propongo non sia quello (molto bello) originale, sul quale vige il divieto di incorporazione.

Suoni d’Europa: Germania, Austria, Svizzera, Liechtenstein

Quuatro paesi insieme per la seconda puntata del nostro viaggio al centro della musica perchè Germania, Austria e Svizzera viaggiano di pari passo, sia a livello di classifica che in generale di lingua (anche se in Svizzera quelle ufficiali sono quattro). Il piccolo Liechtenstein propone poche cose ma interessanti. Pronti? Via con la copertina. Per i video, cliccate sui titoli.

I veri protagonisti della musica tedesca sono loro. Si chiamano Ich+Ich, un progetto musicale fra il pop e la dance che sta spopolando da quelle parti. Prima con il singolo “Vom selben stern”, cui abbiamo dedicato la copertina, poi con “So soll es bleiben“.

Inglese, spagnolo e tedesco, le lingue della musica made in Germany e se all’Eurofestival le No Angels sono arrivate ultime con “Disappear“, i suoni più pop vedono come protagonista l’afro-teutonico Mark Medlock, che dopo il successo di “Now or never” ora è protagonista con “Summer love“.

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