Le classifiche di vendita in Europa (22/11/2009): fra Robbie Williams e il pop per ragazzini delle K3
Settimana senza scossoni nelle classifiche di vendita dei dischi in Europa, anche se si segnalano alcuni ritorni, quelli di Rihanna e dei Black Eyed Peas con i nuovi singoli e quello di David Guetta, che esattamente come i Black Eyed Peas è in testa con due pezzi contemporaneamente. Vale ala pena allora approfittarne per segnalare due fenomeni: il primo è Robbie Williams, perchè l’ex Take That sta scalando rapidamente le classifiche ed è in testa in parecchi paesi.
Secondo fenomeno, le K3. Le tre ragazze fiamminghe sono da anni idoli dei ragazzini preadolescenti della loro terra, con pezzi leggerissimi, allegri, che riecheggiano la “bubble gum pop” degli anni ‘70 (I Middle of The Road, per esempio, ma con meno qualità, molta meno). Il loro pezzo “Mamasè”, che vi proponiamo in alto annesso di video, è in testa ormai da più di un mese. La nostra opinione è positiva: a volte una canzonetta allegra e spensierata, scaccia via la tristezza e allora perchè no! Sotto, i numeri uno.
AUSTRIA: Singoli: Bodies- Robbie Williams Album: Reality killed the video star – Robbie Williams BELGIO: Singoli: Mamasè- K3 Album: This is it Original Soundtrack – Micheal Jackson DANIMARCA: Download: Fireflies – Owl city Album: Tyve ti – Dalton FINLANDIA: Singoli: Umbrella- Baseballs Album: Strike!- Baseballs FRANCIA: Singoli: J’aimerais tellement – Jena Lee Album: This is it Colonna Sonora Originale – Micheal Jackson GERMANIA: Singoli: Bodies- Robbie Williams Album: Reality killed the video star – Robbie Williams GRAN BRETAGNA: Singoli: Meet me halfways – Black eyed Peas Album: JLS – JLS IRLANDA: Singoli: Your are not alone – Finalisti X Factor UK 2009 Album: JLS – JLS ITALIA: Download: I gotta feeling – Black eyed Peas Album: This is it Colonna Sonora Originale – Micheal Jackson NORVEGIA: Singoli: Russian Roulette- Rihanna Album: Tidmaskin – Dum Dum Boys OLANDA: Singoli: Mamasè – K3 Album: Battle studies – John Mayer PORTOGALLO: Airplay: When love takes over – David Guetta ft Kekky Rowland Album: Amalia Hoje – Hoje REPUBBLICA CECA: Singoli: Sexy Bitch – David Guetta ft Akon Album: Bang Bang – Lucie Bila SPAGNA: Singoli: Que nadie – Manuel Carrasco Album: Paraiso express – Alejandro Sanz SVEZIA: Singoli: Bad romance – Lady Gaga Album: Rod- Kent SVIZZERA: Singoli: Bodies – Robbie Williams Album: Reality killed the video star – Robbie WilliamsJunior Eurofestival 2009: vince l’olandese Ralf con “Click clack”
Lo Junior Eurofestival 2009, ovvero l ‘Eurofestival in versione ragazzi, destinato a cantautori fra i 10 ed i 15 anni va nei Paesi Bassi. Altra piccola rivincita per i paesi occidentali che sinora avevano visto vincere quelli dell’Est in cinque delle sei precedenti edizioni, lasciando alla Spagna la sola edizione del 2004. Trionfo per Ralf Mackenback, 14 anni, con il pezzo “Click Clack”, che trovate sopra.
L’EVENTO - Serata scorrevole, in puro stile europeo (noi l’abbiamo seguita su TVR, la tv rumena), ben condotta da Timur Miroshnichenko e Ani Lorak, la cantante seconda all’ Eurofestival, quello dei grandi, nel 2008. A Kiev in Ucraina, si sono dati battaglia 13 paesi (ne avevamo parlato qui, dove trovate anche tutti i pezzi in gara): grande sconfitto il Belgio della piccola Laura Omloop, per la quale facevamo il tifo, cui non sono bastati per il podio i 12 punti macedoni sul finale. Secondo posto a pari merito per Russia e Armenia.
Si votava come nell’ Eurofestival dei grandi: con 12, 10, 8 punti e a scendere per i primi 10 paesi assegnati da ciascuna nazione attraverso il televoto, con la giuria che pesava per il 50%. Ma dato che si tratta pur sempre di bambini, la Ebu ha deciso di far partire tutti da 12 punti invece che da zero. Ha vinto Ralf si diceva: cantautore (ha scritto parole e musica del suo pezzo), ma già anche attore in due musical e in diversi spot. Studia danza, sa ballare urban, hip hop, break dance e tip tap.
LE CANZONI – Noi, l’abbiamo detto, facevamo apertamente il tifo per Laura Omloop, dieci anni, dal Belgio. Faccino dolcissimo e pezzo davvero carino, di cui lei è coautrice nelle parole. Lo trovate sopra: in patria sta spopolando e addirittura sta scalzando molti grandi nella top ten dei singoli. Primo e secondo posto per due canzoni cantate nella stessa lingua, l’olandese. Era già successo nel 2005 con il russo.
Livello medio per i brani, ma consideriamo che stiamo parlando di pezzi per bambini, scritti dai ragazzi stessi. Molto moderni i pezzi di Belgio, Olanda, Russia, Romania, Malta, Cipro. Interessante anche il rock della Serbia, deludono le attese la Svezia – comunque sesta – e la Georgia campione in carica, piuttosto quotata alla vigilia ma corredata di pezzo molto lento per una rassegna destinata ai bambini. L’anno prossimo, appuntamento a Minsk, in Bielorussia. Sotto, vi regaliamo il pezzo maltese (l’unico in inglese ma attenti, qui si canta nelle lingue nazionali!). Di seguito, la classifica ufficiale.
1. Ralf Mackenback – “Click Clack” (Olanda) 121 punti
2. Ekaterina Ryabova – “Malenkiy prints” (Russia) 116 punti
2. Luara Ayrapetyan – “Barcelona” (Armenia) 116 punti
4. Laura Omloop – “Zo verliefd” (Belgio) 113 punti
5. Adranik Alexanyan – “Try Topoly, try surmy” (Ucraina) 89 punti
6. Mimmi Sanden – “Du” (Svezia) 68 punti
6. Group Princesses – “Lurij Prinveli” (Georgia ) 68 punti
8. Francesca & Mikaela – “Double trouble” (Malta) 55 punti
9. Yuriy Demidovich – “Volshebniy krolik” (Bielorussia) 48 punti
10. Nista Licno – “Onaj pravi” (Serbia) 34 punti
11. Raffaella Kosta – “Thalassa, ilios, areas, fotia” (Cipro) 32 punti
12. Sara Markoska – “Za ljubovta” (Macedonia) 31 punti
13. Ioana Anuta – “Ai puterea in mana ta” (Romania) 19 punti
Oggi a Kiev va in scena lo Junior Eurovision Song Contest 2009, l’Eurofestival per ragazzi (forza Belgio!)
Torna lo Junior Eurovision Song Contest, l’ Eurofestival in versione ragazzi, destinato a cantanti dai 10 ai 15 anni. L’anno scorso vinse la Georgia (ne parlammo qui). Non è lo Zecchino d’Oro d’ Europa, è il maggior concorso per giovani talenti in Europa. A Kiev, in Ucraina oggi si daranno battaglia tredici paesi, i cui giovani interpreti cantano pezzi scritti da autori della loro stessa età (sia pur con l’assistenza degli adulti).
E le canzoni sono ancorate ai tempi ed ai suoni moderni. Se avete il satellite potete vederlo (occhio però al fuso orario, va in onda in orario pomeridiano) su TVR (Romania), RTS (Serbia), RTR (Russia), TVM (Malta), ARM TV (Armenia), tute sul bouquet Sky. A condurre la manifestazione (anche questa organizzata dalla Ebu), sarà Ani Lorak, due anni fa seconda in quota Ucraina all’Eurofestival vero, quello dei grandi. Gara secca, si vota con lo stesso regolamento dell’Eurofestival.
Nota a margine. Sapete che in questo blog non parliamo o parliamo pochissimo di musica con bambini protagonisti, per una questione di etica. Ma qui siamo di fronte a ragazzi che quasi tutti studiano musica, cantano da tempo e alcuni anche, compongono. Talenti, dunque. O potenziali tali. Non fenomeni da baraccone (tipo Bebe Lily o similari). E quindi ci sembrava giusto dedicare loro un piccolo spazio. Sotto, le canzoni: tifiamo senza pudore per la bimba belga, 10 anni e un pezzo carinissimo.
1 – SVEZIA – Mimmi Sanden – Du (a 14 anni ha già fatto Sweden’s got Talent)
2- RUSSIA – Ekaterina Ryabova – Malenkiy Prints
3- ARMENIA – Luara Hayrapetyan – Barcelona (12 anni, 5 premi vinti)
4- ROMANIA – Ioana Bianca Anuta- Ai puterea in mana ta
5- SERBIA – Nista Licno – Onaj pravi
6 – GEORGIA – Princesses – Lurij prinveli
7- OLANDA – Ralf Mackenback – Click Clack
8 – CIPRO – Raffaella Kosta – Thalassa, ilios, aeras, fotia
9 – MALTA – Francesca & Mikaela – Double trouble
10 – UCRAINA- Andenik Alexanyan – Try topoli, try surmy (11, anni, è tra gli autori della sua canzone)
11- BELGIO – Laura Omloop – Zo verliefd (10 anni, la più piccola in gara)
12 – BIELORUSSIA – Yurij Demidovich – Volshebniy krolik
13 – MACEDONIA – Sara Markoska – Za ljubovta (come caspita fa ad avere 14 anni, questa?)
“Antoher love’s gone”, l’esordio di Robin Bengtsson (Swedish Idol)
Roba fresca dalla Svezia, altro paese che musicalmente non tradisce mai. La nuova proposta, interessantissima davvero, si chiama Robin Bengtsson ed ha solo 19 anni. Se vi state facendo la solita domanda, la risposta è: sì, anche lui è un figlio dei talent show.
Robin è arrivato terzo all’edizione svedese di “Idol”, anno 2008. Un talent che ha lanciato, fra l’altro anche quella Agnes Carlsson del quale sta girando il successo “Release me” e della quale abbiamo parlato per primi (a proposito, è in arrivo “On and on”, che in Svezia è vecchio di un anno abboandante, ma che da noi ancora non è uscito: ne avevamo parlato qui).
“Another love’s gone” è il primo inedito di questo ragazzo che fino ad ora aveva inciso solo le cover: ottima musica, pop non banale, pezzo parecchio radiofonico e lui ha davvero una bella voce. Ne risentiremo parlare perchè questo ragazzo ha talento.
“L’inferno”, il nuovo tormentone di Nina Zilli
Ne avevamo già parlato in occasione dell’uscita del suo primo singolo, il duetto con Giuliano Palma . Adesso rieccola di nuovo, con tutta la sua grinta e la sua originalità. “L’inferno” è il nuovo tormentone della catanese Nina Zilli, che sta girando in questi giorni nelle radio.
Il pezzo, un nel misto fra blues, swing e pop dal sapore un pò retrò, è uno dei brani contenuti nell’EP del suo esordio, che porta il suo nome. Anche stavolta ci sono tutte le caratteristiche perchè il pezzo diventi un tormentone assoluto. Noi stiamo giù battendo il tempo…
Progetto Radar, alla scoperta di nuovi talenti. Venerdì ad Assisi i vincitori (e un concerto a Perugia)
Ne avevamo parlato questa estate in occasione del racconto della finale del Festival “Saremo al C’entro” di Ponte San Giovanni, frazione di Perugia. Ora ne riparliamo, perchè il progetto Radar è arrivato alle ultime battute e venerdì selezionerà i vincitori.
L’IDEA – Franco Zanetti, insieme al giornalista di Radio Rai Massimo Cotto, è il motore del progetto. L’idea, già sposata anche da Radio Italia, è quella di andare alla ricerca di nuovi talenti musicali attraverso manifestazioni e rassegne come quella perugina e di mettere loro a disposizione come trampolino di lancio non già un talent show o un reality, ma maestri e tutor che possano seguirli sui pezzi scritti dagli stessi ragazzi, così da formarli autonomamente. I prescelti, saranno parte di un progetto di lavoro che vedrà coinvolti esperti professionisti del settore: autori, compositori, musicisti, arrangiatori, produttori. Ai selezionati, in conclusione, sarà riservata una vera opportunità discografica.
LE FINALI – A Tordandrea, nello splendido scenario del Relais Valle di Assisi, i venti finalisti si stanno esibendo in questi giorni sotto gli occhi della commissione composta da Gatto Panceri, Francesco Arpino, Maurizio Bernacchia, Paolo Morisco, Francesco Morettini, Ignazio Morviducci, Luca Angelosanti, Luca Mattioni e Federico Sacchi. E se passate dall’Umbria, venerdì 20, giorno conclusivo della selezione, si esibiranno a partire dalle 22 in un concerto a Ponte San Giovanni, presso la parrocchia di San Bartolomeo, che organizza il festival “Saremo al C’entro“. Erano oltre 300 i partecipanti, sono arrivati in 23.
I NOMI DEI FINALISTI – Ecco l’elenco completo: Il Dubbio di Davide, Alessandro Zanolini, Elena Balestri, Giulia Nofri, New Classics, Silvia Vavolo, Ilaria Marano, Miriam Caruso, Mario Cianchi, Giulia Virelli, Manuela Mannarino, Le Case del Futuro, Rosella Pollicino, Elisabetta Gagliardi e le Sagome di Cartone, Valentina Bagni, Her, D- Stefano, Maurizio Kisari, Stefano Cherchi, Silvia Zambruno, Minelli & Minelli, Canemorto, Davide Papasidero.
Sanremo 2010, il regolamento: (ri)apertura agli stranieri ed ai dialetti
La macchina di Sanremo si mette in movimento. La direzione artistica del Festival ha comunicato le novità e la struttura di questa edizione, che sarà suddivisa come l’anno scorso su cinque serate, condotte da Antonella Clerici e da presenze maschili ancora da definire. La rassegna andrà in onda dal 16 al 20 febbraio e tra le cinque serate ce ne sarà una celebrativa dei 60 anni della storia del Festival. Ecco le novità (a scanso di equivoci, la fonte è l’Ansa).
CATEGORIA ARTISTI – Meno canzoni, si spera più qualità. Basterebbe stare sui livelli dell’anno scorso, sarebbe cosa buona. Le canzoni in gara saranno 14 per altrettanti artisti, compreso come è noto il vincitore dell’edizione in corso di X Factor. Porte aperte ai brani in dialetto e agli autori e compositori stranieri. L’ultimo autore e compositore straniero a Sanremo è stato Morris Albert (Mauricio Alberto Kaiserman) nel 2004, che sfruttò identica norma inserita dall’allora direttore artistico Tony Renis. Parlando di soli interpreti, di recente abbiamo invece visto vincere Lola Ponce.
In ogni, caso, si tratta di una riapertura agli stranieri, non di una novità assoluta: ricordiamo fra gli altri Bertin Osborne, Lene Lovich, Richard Sanderson, Plastic Bertrand, Roberto Carlos, i Middle of The Road, i Mungo Jerry, i Pop Tops, Amii Stewart, Stevie Wonder, Ben E. King e persino i Les Surfs dal Madagascar
Confermato il meccanismo a eliminazione con il ripescaggio nella terza serata per gli Artisti, e la serata del venerdì (che sarà anche la finale delle novità) con artisti accompagnati da ospiti per le versioni ‘rivisitate’ dei brani. Torna anche la serata (la terza) dedicata al riascolto delle 4 canzoni degli Artisti non ammesse nelle serate precedenti, con una novità’: i cantanti provvisoriamente esclusi anticiperanno in questa serata la propria canzone nella versione ‘liberamente rivisitata’ con artisti ospiti.
CATEGORIA “NUOVE GENERAZIONI” – Saranno 8 le canzoni in gara, per altrettanti artisti, due dei quali usciranno da SanremoLab. Grosse novità per gli altri sei. Anzitutto l’età: si vai dai 14 ai 39 anni, questo apre le porte a tantissimi artisti negli anni scorsi esclusi per età. Quest’anno per la prima volta i giovani che fanno musica possono inviare una canzone che dal 3 dicembre sara’ in streaming su www.sanremo.rai.it. La selezione, online e per oltre un mese, portera’ 6 artisti direttamente a confrontarsi sul palco di Sanremo con le stesse canzoni che in rete si potranno ascoltare, ma non votare, gia’ dal 3 dicembre. Spariscono, dunque i “padrini” famosi.
GIURIA - Alla ricerca del meccanismo perfetto, altra conferma, quella della giuria demoscopica del teatro Ariston e aumenta in modo significativo il peso del voto espresso dai musicisti della Sanremo Festival Orchestra. Resta, putroppo anche il televoto.
Sempre dagli MTV European Awards: la sperimentazione dei baschi We are standard
Insieme al successo assoluto dei turchi Manga, i baschi We Are Standard rappresentano la più grossa sorpresa degli MTVEuropean Music Awards. Perchè in una terra come la Spagna, che tende a premiare molto gli artisti che cantano nella lingua madre, il premio nazionale lo hanno vinto loro, che cantano in inglese, per giunta facendo un rock elettronico sin troppo sperimentale.
Lo confessiamo a noi non piacciono granchè, però ne parliamo, perchè sono comunque un fenomeno. Il primo album ha venduto benissimo, il secondo che si chiama come loro, sta andando altrettanto bene. “The first girl who got a kiss” è il pezzo in alto, qui c’è invece “Last time”. Troppo americani, per i nostri gusti e non solo perchè cantano in inglese. Però bravi, nel loro genere.
Oggettivamente però, pensare che abbiano battuto gente come Fangoria, Macaco, Russian Red (che per esempio canta anche lei in inglese ed è lontanissima dal pop comunemente inteso, ma fa roba anni luce migliore) e Nena Daconte, fa venire i brividi. E si capisce come agli awards di MTV non sempre passi la musica migliore. Anzi, a ben vedere, diremmo quasi mai.
“If one bird sings”, l’esordio di Sarah Kreuz
Nome nuovo dalla Germania, un’altra figlia dei talent show. Dell’edizione 2009 di Deutschland Sucht den Superstar (Versione tedesca di American idol) che va in onda sulla privata nazionale RTL avevamo già parlato in occasione del debutto discografico del vincitore Daniel Schumacher.
Adesso ecco l’esordio della seconda classificata, la diciannovenne Sarah Kreuz, nata in Germania ma di famiglia Sinti (quindi Rom). “If one brid sings” è il nuovo singolo che anticipa l’album “One moment in time“, come la canzone di Whitney Houston di cui lei ha fatto una cover.
L’inedito (la versione discografica è in questo link, perchè non ce la fanno importare) è una bella ballata di quelle tutte da ascoltare e di quelle che piacciono tanto ai tedeschi, peraltro. Il pezzo è migliore, anche parecchio, di quello di Schumacher (lo trovate nel primo link) e lei ha una gran bella voce, oltrechè bella presenza scenica. Ne risentiremo parlare. Ah, dimenticavamo: il video originale, non ce lo fanno importare. Se volete vederlo, sta qui.


