“Non mi interessa”, Patty Pravo in versione pop con Ermal Meta

Come rinnovarsi  a 65 anni restando fedele alla propria immagine. Patty Pravo, invero, ne aveva un pò bisogno, visto che le ultime apparizioni sanremesi, pur con belle canzoni, non erano state eccezionali e vista anche la malattia che l’aveva costretta allo stop facendole addirittura pensare ad un viaggio in Africa. Ascoltando “Non mi interessa”, il suo nuovo singolo scritto da Ermal Meta, ex anima dei da poco disciolti (sic!) La Fame di Camilla (che canta insieme a lei) e Niccolò Agliardi, viene da pensare a come la signora Strambelli da Venezia sia davvero capace di confrontarsi anche con sonorità più moderne e di vincere le scommesse.

Fresco, cantabile, radiofonico, è forse la vera sorpresa di un’estate dominata da un hip hop di modesta qualità (tranne poche eccezioni) e Amici in Maria in tutte le salse. Un duetto inedito, che fra l’altro introduce il suo album “Meravigliosamente” ed  il tour mondiale dell’artista veneziana, che oltre a diverse tappe in Italia la porterà anche negli Stati Uniti ed in Canada. Un pezzo sicuramente migliore de “La Luna” (che pure era griffato Rossi-Curreri) e più agevole all’ascolto rispetto a “Come è bello far l’amore”, scritto da Bruno Zambrini, autore de “La Bambola” e colonna sonora dell’omonimo film di Fausto Brizzi.

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“Vuelvo a verte”, Malù duetta con Pablo Alboran (e sbanca)

Due big assoluti del pop spagnolo contemporaneo, due campioni di vendita insieme. Successo assicurato. E infatti così è stato: “Vuelvo a verte” è il duetto che mette insieme Malù e Pablo Alboran, una delle tracce inedite dell’album “Dual” della parente d’arte, che raccoglie anche tanti altri duetti realizzati nel corso della sua carriera, dal 1998, secondo una tradizione molto in voga degli artisti ispanofoni. Di Malù avevamo parlato qui, facendovi ascoltare alcune sue cose dell’album “Guerra frìa”, di ottimo successo (qui ce n’è un’altra, Ahora Tu”).

Ma anche quest’album, sta andando alla grande, tanto che è già disco di platino. Perchè è bello e perchè permette di ascoltare o riascoltare anche altri artisti importanti che con lei hanno collaborato, come il messicano plurivicitore di Latin Grammy Aleks Syntek, che con lei ha inciso “Solo el amor nos salvarà”, brano che fra l’altro è servito ad aprire all’album le porte del mercato centro e sudamericano. Uno stile molto diverso rispetto all’altro, ma un pezzo ugualmente gradevole. E lei è bravissima.

“Il y a” (e altre canzoni), l’esordio di Lala Joy

Parigina, 22 anni, Lala Joy è un nome nuovo della musica francese.  Canta da sempre, ma è stato l’incontro con il produttore di una delle star recenti francesi, M.Pokora, a lanciarla nel panorama discografico. “Juste un regard“, il primo album, ha avuto un buon riscontro ma ancora di più il singolo di lancio “Il y a”, anche grazie alla sua timbrica molto particolare, unita all’immagine sbarazzina.

Dice di collocarsi fra il pop e la chanson ed in effetti, fra i suoi riferimenti ci sono personaggi che hanno fatto la storia musicale francese come Aznavour, Gainsbourg, Zazie ma anche nomi recenti quali Jessie J, Lilly Allen, Adele e ancora tevie Wonder, Angie Stone, Supertramp. Molto bello anche “Anti-Hero (Le salut de l’ange)”, in cui duetta con l’ex Mattafix Marlon Roudette. A questo link invece la trovate in una cover di Jessie J, “Do it like a Dude”.

“Running to the sea”, i Röyksopp accompagnano Susanne Sundfør

Dalla Norvegia arriva una proposta elegante e di classe, che permette di scoprire una cantautrice poco conosciuta nel mainstream internazionale e riscoprire un duo elettropop principalmente strumentale (si avvalgono di voci “esterne”) sempre molto apprezzato. Si tratta di Susanne Sundfør e dei Röyksopp, entrambi norvegesi, con il duo che suona nella canzone “Running to the sea” contenuta nell’ultimo album della cantautrice “The silicone veil”, che trascinato anche dalla straordinaria  titletrack di lancio aveva raggiunto a suo tempo la vetta delle charts

Sonorità molto diverse, quelle di Röyksopp e Susanne Sundfør che fuse insieme danno un bel connubio, Per chi non  avesse ben presente il duo, è bene rilanciare i brani che li hanno resi famosi: quattro album in 12 anni di carriera, tutti al primo posto, tre dischi di platino e uno d’oro, oltre due milioni di dischi venduti. “The girl and the robot”  (con la voce di Robyn) è il singolo che è arrivato più in alto, al numero 2, ma forse il più celebre è “What else is there?”, in cui la voce è di  Karin Dreijer Andersson dei The Knife di recente sentito nella versione dei Frères Chaos a X Factor. Ma c’è anche “Happy up here” che campiona anche un vecchio brano del 1976. O anche “Forsaken Cowboy”. Bravissimi.

“She makes me feel”, l’anima rock di Davide Mogavero

Per la serie “ritorni da segnalare” ecco quello di Davide Mogavero, il giovane artista leccese uscito dalla quarta edizione di X Factor ancora griffata Rai. Dopo l’Ep d’esordio ed il tentativo fallito di accesso alla sezione Giovani del festival di Sanremo col brano (debole) “La mia bugia”, comunque finalista a Sanremosocial, ecco un nuovo singolo, che ce lo propone in versione rock.

“She makes me feel” è il singolo che anticipa  il primo ep di inediti ( su etichetta Dueffel Music) che conterrà sette brani. La canzone di lancio è cantata insieme all’artista che l’ha scritta ovvero il cantautore italo-britannico nato a Roma e di stanza in Norvegia Jack Rubinacci, già autore insieme a Mogol della canzone “You shine” incisa nell’album di debutto degli ascolani B Twins. Per Mogavero un pezzo moderno e radiofonico, dal sound decisamente internazionale.

“Via con me”, Milk & Sugar duettano con i Neri per Caso

Tornano di nuovo, pronti per l’estate i dj tedeschi Milk &Sugar ovvero Mike Milk (Michael Kronenberger) e Steven Sugar (Steffen Harding). Benchè attivi dal 1993, si erano fatti conoscere al grande pubblico soprattutto l’anno scorso remixando “Hey Na Na Na”, un vecchio successo dei belgi Vaya Con Dios del 1990, cui fece seguito il campionamento di “Pata Pata” di Miriam Makeba del 1967. Remix che sono diventati due tormentoni assoluti.

Adesso arriva “Via con me (It’s Wonderful)”, successo di Paolo Conte del 1981, che è ancora una delle canzoni più apprezzate della nostra musica, anche all’estero. Ma a duettare con loro non è il cantautore astigiano ma bensì sono i Neri per Caso, l’ensemble vocale salernitana che da noi si è fatta conoscere grazie alle loro esibizioni acappella. Ne esce un bel singolo, tutto da ballare.

“T’aimer quelque part”: l’esordio di Amélie Adamo (col celebre padre…)

Fra le novità musicali più belle dell’ultimo periodo c’è un brano di un artista italiano famoso nel mondo e che pure forse è più noto ai nostri genitori o ai nostri zii piuttosto che agli attuali fruitori di musica. Si tratta di Salvatore Adamo, meglio noto solo come Adamo. Nato a Comiso ma trapiantato in Belgio, fra l’Italia, il Belgio e la Francia ha sviluppato una carriera  che dal 1963 ad oggi lo ha reso ricco e famoso, uno degli ambasciatori dell’Italia nel mondo ma al contempo anche uno degli artisti francofoni più celebri di sempre superate le 100milioni di copie vendute). In Italia è noto soprattutto per “La notte”, brano del 1964 che aveva già inciso in francese.

De toi a moi” è il suo nuovo album e la grossissima sopresa è l’inedito “T’aimer quelque part”, che oltre ad essere un pezzo gradevolissimo, fa scoprire al grande pubblico Amélie, la sua figlia minore, attrice di teatro e non solo. E’ con lei, nata da una relazione del padre con l’attrice tedesca Annette Hal e che solo nel 2004 ha saputo dallo stesso genitore chi era la sua vera madre (appunto non Nicole, la moglie storica di Adamo), che il cantante ha deciso di duettare nel singolo di lancio.

E anche lei adesso sta per entrare ufficialmente nel mondo della canzone, come il padre e come la celebre zia Delizia, due in concorso alle selezioni belghe per l’Eurovision Song Contest: Amelie  sta infatti lavorando al primo album. Intanto, c’è questo duetto per lanciare l’album del padre (semmai ne abbia bisogno vista la fama sconfinata del  69enne genitore…). Che ce la fa apprezzare, in tutta la sua timidezza ma anche in tutta la sua bravura. Il pezzo è veramente gradevole, segno che i grandi della musica, fuori dall’Italia, sanno ancora stare al passo con i tempi.

Jovanotti duetta con Micheal Franti & Spearhead nella versione italiana di “The Sound of sunshine”

Insieme con “The lazy song” dell’hawaiano  Bruno Mars, The sound of sunshine” del cantautore statunitense Micheal Franti è una delle rare belle cose che la musica made in Usa ci ha prodotto in questo 2011. Un brano, quello di Franti, che sta raccogliendo unanimi successi e consensi in tutta Europa anche grazie alla sua melodia notevolmente orecchiabile. Il brano fa parte dell’omonimo album degli Spearheads, la band di Franti, poco nota in Europa, molto di più negli Stati Uniti ed in Australia.

Ora, come ormai sembra tornato di moda (lo facevamo negli anni’60!), ecco uscire la versione per il mercato italiano del brano, che vede un duetto (diremmo meglio che in pratica è una versione in italiana con qualche accenno in inglese) di Franti con Jovanotti. Versione che naturalmente, oltre ad andare benissimo in radio oltre a quella originale, sta vendendo molto anche online. Franti e Jovanotti hanno già duettato in altri brani sia in questo 2011 che in passato, dunque questa è una collaborazione che si rinnova.

Una canzone per l’estate: “Feel so good” di Armin Van Buuren ft Nadia Ali

Con l’estate arriva puntuale anche il nuovo singolo di uno dei più grandi dj europei, l’olandese Armin Van Buuren.Feel so good”, che trovate sopra, è compreso nell’album “Mirage“, come al solito ricco di collaborazioni e in questo caso vede la presenza come voce di Nadia Ali, nata in Libia, di nazionalità pakistana e cresciuta negli Stati Uniti, una delle artiste più popolari nel mondo della musica trance ed elettronica.

Tra le presenze illustri che compaiono nell’album di Van Buuren c’è il connazionale Van Velzen, che canta in “Take me where i Wanna go” (presente solo nella versione digitale che consta 21 titoli contro i 16 normali), Sophie Ellis Bextor, presente in “Not givin up on love” e l’australiana Fiora che canta in “Breath in the deep”. Insomma, se amate questo genere di musica, c’è di che divertivi.

“I miss you”, il tormentone di Pietro Lombardi e Sarah Engels

Hanno appena 38 anni in due ma in Germania sono i cantanti del momento. Sono Pietro Lombardi e Sarah Engels, ovvero primo e seconda classificata a Deutschland Sucht den Superstar, l’edizione tedesca di Pop Idol. Di Lombardi avevamo già parlato perchè subito dopo la fine del talent show di RTL era schizzato in vetta alle charts con “Call my name”, il primo singolo, scritto da Dieter Bohlen e che come vuole tradizione del programma era stato cantato e inciso anche dalla Engels (pure lei in classifica: per due settimana sono stati primo e seconda).

Ora i due escono in duetto, proprio mentre il giovane di Karlsruhe di origini italiane è in testa anche con l’album “Jackpot“. “I miss you” (lo trovate IN QUESTO LINK, non ce lo fanno importare) è il secondo duetto (il primo è stato “I need you”, anche questo incluso nell’album citato) ed è stato presentato ufficialmente nei giorni scorsi ed è in pratica il primo singolo di “Heartbeat”, l’album della Engels